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"Fine al 'balletto' per San Siro o si va a Sesto": avete sentito la provocazione?

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“Fine al ‘balletto’ per San Siro o si va a Sesto”: avete sentito la provocazione?

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San Siro

Matteo Salvini, ministro alle Infrastrutture e Trasporti, ha avuto modo di dire la sua in merito al nuovo stadio di Milan e Inter. Al termine di un presidio di protesta queste sono state le sue parole:

“Sarà fondamentale che non si protragga per troppo tempo questo ‘balletto’. Chi pensa il contrario deve spiegare agli abitanti del quartiere di San Siro come si trovano le finanze per ristrutturare. Tutte le città europee hanno stadi moderni, nuovi e sicuri, pertanto sarebbe corretto che questo fosse il caso anche di Milano e Roma. In caso contrario andrò a tifare Milan a Sesto San Giovanni“.

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Totti: “De Rossi partito bene, Dybala fenomeno sopra le righe”

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Totti

Un Francesco Totti che si è aperto ai microfoni di Sky Sport in seguito alla vittoria per 3-2 della Roma sul Torino. Lo storico capitano giallorosso si è soffermato su diversi temi importanti. Totti ha detto la sua su Marcello Lippi che sarà protagonista di un documentario completamente dedicato a lui, alle sue imprese e alla vittoria più dolce di sempre, il mondiale 2006. L’ex numero 10 della Roma ha anche commentato la vittoria dei giallorossi sul Torino con la prima tripletta di Dybala con i colori che resero leggenda Francesco Totti. Molto romanticamente, Totti si è anche complimentato con De Rossi per l’ottimo inizio.

TOTTI: “DE ROSSI PARTITO COL PIEDE GIUSTO, SPERO DYBALA FACCIA ALTRE TRIPLETTE CON NOI”

CHI ERA MARCELLO LIPPI – “Ci sono tante cose da ricordare di lui. Una in particolare, anche se banale, dopo l’infortunio alla caviglia pre-mondiale, venne a Villa Stuart dopo l’intervento e mi ha detto che sarei comunque andato in Germania. Io penso che come allenatore ha dato tanto, ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Poi penso che la gente si sia innamorata della persona. Chi lo conosce sa quanta passione dà anche al di fuori del calcio”.

TRIPLETTA DI DYBALA – “Penso che stiamo parlando di un giocatore sopra le righe. Un fenomeno, un campione. Sono contento che abbia fatto la prima tripletta con la maglia della Roma sperando di vederne altre più importanti con la maglia della Roma”.

SU MISTER DE ROSSI – “Sta mettendo il suo timbro di romanità e di conoscenza dell’ambiente. E’ partito col piede giusto”.

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Tudor: “Mi sento mezzo italiano, Napoli? Bella città”

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Tudor

Anche Igor Tudor tra i presenti all’evento riguardante il docufilm sul suo ex allenatore Marcello LippiAdesso vinco io”. L’allenatore ed ex difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

Tanti i temi affrontati da Tudor, che ha parlato del suo rapporto con Marcello Lippi, ma anche del suo futuro e di un eventuale ritorno in Italia. Il croato, poi, ha dribblato la domanda sul Napoli, che, in estate, lo aveva cercato dopo l’avventura in Francia sulla panchina del Marsiglia.

Nella sua carriera da allenatore Igor Tudor ha girovagato per l’Europa non riuscendo ancora a trovare un progetto duraturo. Il croato ha allenato l’Hajduk Spalato in Croazia, il PAOK in Grecia, il Karabukspor e il Galatasaray in Turchia.

Poi l’arrivo in Italia, la sua seconda patria, dove ha allenato l’Udinese e il Verona, ma dove è stato anche il vice allenatore nella breve avventura di Andrea Pirlo alla Juventus. Nei bianconeri, dove è stato allenato anche da Lippi, Tudor ha anche militato da calciatore.

LE PAROLE DI TUDOR

SU LIPPI – “Lippi è stata una persona importante per me, mi ha portato in Italia da giocatore ed è stato fondamentale nella mia crescita. Era un tecnico serio nel lavoro e giusto nelle scelte, nel mio modo di lavorare oggi c’è tanto di lui”.

SUL RITORNO IN PANCHINA – “Oggi non c’è niente da dire. Ogni allenatore vuole un progetto e una squadra giusta, con le idee”.

SUL RITORNO IN ITALIA – “Io mi sento sempre mezzo italiano, questo è il mio calcio perché calcisticamente sono cresciuto qui, poi sono aperto a tutto… Sono stato in Grecia, in Turchia, in Francia…”.

SUL NAPOLI – “Napoli è una bella città, sono stato a Capri quest’estate ed è bellissima”.

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De Rossi: “Dovevamo gestire meglio nel finale. Dybala? I campioni sono decisivi”

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De Rossi

Il tecnico della Roma Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Torino. La luce giallorossa è accesa da Paulo Dybala, autore di una tripletta, avviata con un calcio di rigore.

Ecco le parole del tecnico della Roma, che, nonostante la soddisfazione per la vittoria, ha voluto strigliare i suoi per una gestione del finale che non è piaciuta. De Rossi è parso molto soddisfatto del rientro di Chris Smalling e dell’approccio a gara in corso di Lukaku.

LE PAROLE DI DE ROSSI

SULLA GESTIONE –I 20 minuti di gestione mi sono piaciuti davvero. Dicevo ai miei di non mollare mai, perchè anche loro non l’avrebbero fatto. È stata una partita da uccidere, ma avremmo dovuto gestirla meglio”.

SU DYBALA – “I campioni sono decisivi in questo sport. Penso che il primo tempo sia stato equilibrato, dato il loro pressing a tutto campo. Sapevamo sarebbe stata dura ed infatti è stato così. Il palo ed il gol finale avrebbero potuto cambiare la partita”.

SUL GOL DEL TORINO – “Sul gol del Torino mi è sembrata tutta bravura da parte di Zapata, bisogna solo fare i complimenti a lui. Tutti i gol potrebbero non essere presi, ma esistono anche i giocatori forti nel calcio. Anche sul secondo gol avremmo potuto fare meglio. Volevo creare spazio alle spalle dei quinti. Queste sono squadre che pressano a uomo ed i loro attaccanti a volte si dimenticano di seguirlo e potevamo creare superiorità in questo modo”.

SU SMALLING – “Sono contento per tutti i giocatori, anche del rientro ottimo di Smalling, ragazzo davvero eccezionale. Ha fatto un grande lavoro e mi ha stupito per come ha retto. Anche Lukaku ha fatto un grande lavoro da quando è entrato”.

SUL BRIGHTON – “Li temo perchè sono una squadra forte con una rosa equilibrata. Hanno grande gamba e grande estro con una rosa super competitiva guidata da un signor allenatore. Dormirò poco per pensare alla gara, ma penso che anche De Zerbi non sia molto contento di trovarci. Siamo molto amici e copio molto da lui, come da tutti i più bravi”.

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Juric dopo Roma-Torino: “Sprechiamo troppo, che crescita di Bellanova”

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Ivan Juric, allenatore del Torino - Serie A, Coppa Italia

Nel posticipo della 26ª giornata, la Roma si è imposta 3-2 sul Torino. Decisiva la tripletta di Paulo Dybala. Inutili la rete del momentaneo pareggio di Duvan Zapata e l’autogol di Dean Huijsen che ha rinvigorito il Toro nel finale.

Dopo la gara il tecnico granata Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la sconfitta. Il croato è apparso molto rammaricato per le tante occasioni sprecate, che si vanno ad aggiungere a quelle mancate nelle scorse gare. Anche nel recupero contro la Lazio per il Torino era arrivata una sconfitta nonostante una prestazione di livello.

Per il Torino resta reoccupante la situazione in difesa, reparto in totale emergenza, che dovrà affrontare anche l’infortunio del neoacquisto Lovato, ma ritroverà presto il capitano Alessandro Buongiorno. La nota positiva resta la crescita costante di Raoul Bellanova, anche oggi protagonista con un assist perfetto per Zapata.

LE PAROLE DI JURIC

TORINO SPRECONE – In due partite abbiamo fatto trentotto tiri, ne abbiamo subiti quattordici e ne abbiamo perso tutte e due le partite. Sprecate tante occasioni pericolose. Dobbiamo essere più pericolosi, queste cose si pagano. Ci esprimiamo molto bene ma manca questo tipo di cattiveria sottoporta. Siamo una squadra sprecona”.

SULLA PARTITA –Nel primo tempo il Torino ha dominato totalmente, quindi ha commesso un fallo da rigore senza motivo, poi Dybala ha fatto un eurogol. E’ difficile da accettare. Rimane il fatto che la squadra domina il gioco, ma manca questo giusto incastro. La sensazione è quella: manca qualcosa, ma non dobbiamo scoraggiarci“.

SULLA DIFESA – “Siamo un po’ corti, cortissimi. Per quanto riguarda l’infortunio di Lovato vedremo domani, Buongiorno è vicino al recupero”.

SULLA CRESCITA DI BELLANOVA – “Quando i ragazzi sono favorevoli all’ascolto, è normale che crescano. Lui ascolta, ha tanta voglia, e sta migliorando in maniera impressionante”.

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