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Fiorentina, Gattuso-Commisso: lo scontro continua a distanza

Nelle ultime settimane si è molto parlato di Gattuso: il nulla di fatto col Tottenham e soprattutto il clamoroso alla Fiorentina hanno messo l’allenatore sotto i riflettori. L’ormai ex coach della Viola ha recentemente lasciato delle dichiarazioni di risposta al presidente Commisso, che lasciano intendere una volta di più che i due protagonisti non si siano lasciati in maniera pacifica e che lo scontro verbale a distanza sia solo all’inizio.

LE DICHIARAZIONI DI COMMISSO

Nelle scorse ore il Patron del club toscano Rocco Commisso ha rilasciato un’intervista nella quale si è espresso sulla vicenda Gattuso ed in particolare sul suo procuratore Jorge Mendes. L’imprenditore americano si è lamentato del fatto che il noto agente portoghese rappresentasse troppi clienti durante un movimento di mercato.

L’esempio fatto è quello relativo alla trattativa per Sergio Oliveira, centrocampista del Porto, in cui Mendes rappresentava giocatore, club di appartenenza (ndr, Porto) ed allenatore (nrd, Gattuso). Commisso ha spiegato come questa sia una palese situazione di conflitto di interessi che in un paese come l’Italia non dovrebbe essere accettata.

[…] Ci sono molti conflitti di interessi, che in un posto come l’America non sarebbero accettati. […] Non voglio dire che i procuratori siano tutti uguali, ma il sistema deve cambiare. Non si possono prendere soldi da tutte le parti. Sia a vendere che a comprare si danno soldi ai procuratori.

Fonte: La nazione

Inoltre, il presidente viola si è anche espresso su Gattuso, affermando come non potesse essere rilasciare dichiarazioni sulla vicenda che ha portato all’addio del tecnico ex Napoli a causa di una presunta clausola di riservatezza firmata al momento della separazione.

Su Gattuso non posso dire nulla. Se i suoi avvocati vogliono sedersi con i nostri ed eliminare la clausola di riservatezza, non avrei alcun problema. Vorrei dare a Gattuso modo di dire la sua versione, poi la Fiorentina dirà la sua.

LA RISPOSTA DI GATTUSO

È arrivata puntuale anche la risposta di Rino Gattuso, che non si è fatto intimidire dal tono provocatorio di Commisso. L’allenatore calabrese ha affidato all’ANSA una sua comunicazione:

Le sue parole mi hanno sorpreso perché è stata la Fiorentina a chiedere di inserire una clausola di riservatezza ma se dovessero chiedermelo non avrei alcun problema a toglierla.

Così Ringhio ha risposto al presidente dei Viola, creando di fatto una nuova vicenda intorno a questa fantomatica clausola di riservatezza. Entrambi sono disponibili a toglierla, ma nessuno dei due si muove per farlo. Probabilmente non verrà mai rimossa e mai sapremo veramente i motivi ed i particolari che hanno spinto Gattuso e la Fiorentina a lasciarsi in maniera così improvvisa e repentina.

 

Fonte immagine copertina: fiorentinanews

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