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Conference League

Fiorentina-Hearts 5-1, le pagelle: Biraghi e Kouamé danno spettacolo

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Biraghi

La Fiorentina al Franchi contro gli Hearts risponde in maniera netta alle critiche arrivate dopo la brutta prestazione contro la Lazio. Subito un rischio nato da una disattenzione di Amrabat, che imbecca involontariamente Humphrys, il quale colpisce il palo. Scampato pericolo, i viola iniziano a dominare: apre Jovic al 5′ di testa, raddoppia BiraghiMVP – su punizione. Poi il terzo gol di Nico Gonzalez e il 4-0 di Antonin Barak, in chiusura di prima frazione.

Il secondo tempo si apre con il gol degli ospiti segnato da Humphrys, poi la partita si addormenta fino a quando Saponara – subentrato – si conquista il penalty, trasformato da Gonzalez: finisce 5-1. La squadra di Italiano ora è più sicura del passaggio del turno, seconda a 7 punti nel suo girone.

LE PAGELLE DELLA FIORENTINA

Gollini 6: Salva sulla linea su Grant al pronti-via. Non compie altri interventi degni di nota.

Terzic 6: Si stacca ottimamente per pericolose scorribande in fase offensiva, buon lavoro anche in impostazione. Un po’ disattento quando deve difendere la porta, commette anche un brutto errore che poteva costare caro nel secondo tempo.

Milenkovic 6.5: L’azione inizia quasi sempre da lui. Mette ordine nelle situazioni più spinose e detta le mosse della difesa. Equilibratore difensivo.

Igor 6 : Dei due centrali viola è quello che si sporca le mani. Tanti duelli fisici, ci mette grinta e voglia meritando la sufficienza.

Biraghi 7.5: Bell’assist per Jovic con un cross al bacio nei primi minuti del match, ancor più preciso su punizione dal limite che si insacca all’incrocio a metà prima frazione; mancino chirurgico e strut-walk alla McGregor. Dominante. (dall’80’ Venuti s.v.)

Barak 6.5: È un diesel. Parte in sordina, poi mano a mano inizia a prendere possesso della trequarti. Impegno premiato con il gol del 4-0. (dall’80’ Bianco s.v.)

Amrabat 5.5 : Per lui – squalificato in campionato – stasera era un’occasione. Retropassaggio killer al primo minuto, il palo lo salva. Spesso impreciso e in ritardo. Uno dei pochi ingranaggi difettosi del giocattolo di Italiano.

Mandragora 6: Palo su staffilata dal limite dopo un traversone del solito Biraghi al 12′. Per il resto, non troppo coinvolto stasera. (dal 45′ Duncan 6: Attento, reattivo, sbaglia poco. Interpreta la partita con la giusta attitudine)

Kouamé 7.5 : Azzardando, si potrebbe definire il ‘Leao‘ della Viola. Sfiora il gol di testa in apertura, poi tanti strappi, dribbling e palle gol create. Due assist in 7 minuti. È in formissima e lo sa, tanto che si arrabbia quando i compagni non lo cercano e vorrebbe battere il rigore nella ripresa. (dall’85’ Cabral s.v.)

Jovic 7: Sblocca la partita con un bel colpo di testa su cross di Biraghi. Libera al tiro Gonzalez con un velo in occasione del terzo gol. Dovrebbe trovare questa concretezza anche in campionato. (dal 45′ Saponara 6.5: bella palla in area per Gonzalez a metà ripresa, non sfruttata. Poi si conquista ottimamente il rigore del definitivo 5-1.)

Gonzalez 7: Rimane un po’ in ombra fino alla mezz’ora del primo tempo, poi sbuca in area e segna la terza rete con il piattone sinistro. Segna il quinto gol su rigore nel secondo tempo.

LE PAGELLE DEGLI HEARTS

Gordon 5.5: Ottima risposta sul colpo di testa di Kouamé al 2′. Incolpevole sui gol di Jovic e Biraghi, poteva fare di più sulle reti di Nico Gonzalez e Barak.

Atkinson s.v.: Doveva sostituire lo squalificato Lewis Neilson, si fa subito male ed esce al minuto numero 14. (dal 15′ Sibbick 5: entrare all’improvviso e trovarsi a difendere sulla fascia di Biraghi e Kouamé non è una combinazione fortunata)

Kingsley-Cochrane 5: Immobili in occasione della prima rete, stendono il tappeto rosso per gli offensivi della Fiorentina in numerose occasioni; Cochrane commette anche il fallo da rigore su Saponara. largamente insufficienti.

Halliday 6: Respinge molti lanci diretti agli attaccanti della Fiorentina. Assist per Humphrys nella seconda frazione dopo un bel contropiede. Una delle poche note positive per la formazione ospite.

Devlin 5.5: Meritava il giallo nel primo tempo per un fallo su Amrabat. Tanti errori, tecnici e concettuali.

Haring 5.5: Incontrista molto fisico, prova a dare ordine al centrocampo scozzese pulendo qualche pallone sporco e facendo a sportellate con i viola in fase di non possesso.

Grant 5: Prima frazione incolore, non entra mai in partita. Sostituito all’intervallo. (dal 45′ Smith 5.5: il classe 2002 è pimpante e aggressivo, a volte anche troppo come quando commette un brutto fallo su Biraghi)

Forrest 5: Vale lo stesso discorso fatto per Grant. Anche lui doveva dare idee sulla trequarti, non trova soluzioni e viene cambiato. (dal 45′ Kiomourtzoglou 5: non entra col piglio giusto; provoca un tafferuglio nel finale)

Humphrys 6.5: Schierato da Neilson al posto di Shankland al centro dell’attacco, scelta azzeccata: pericolosissimo con un palo al primo minuto. Impensierisce Gollini con un altro tiro a metà primo tempo. Parte fortissimo anche nella seconda frazione, realizzando il 4-1. Il migliore dei suoi. (dal 74′ Shankland 5.5: sfiora il gol di giornata con un’invenzione dalla distanza)

McKay 5.5 : Uno dei più tecnici degli ospiti. Bel filtrante a inizio partita, poi commette il fallo da cui nasce la punizione del 2-0. Palla recuperata in attacco nel secondo tempo che poteva diventare pericolosa. (dal 75′ Henderson s.v.)

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Calcio Internazionale

Alla scoperta del Braga, il prossimo avversario della Fiorentina in CL

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Braga

L’unica italiana che non può essere soddisfatta del sorteggio è proprio la Fiorentina. Ciò non vuol dire che il passaggio del turno appare proibitivo, anzi. Se la Viola gioca come sa, può vincere entrambi gli scontri. Il problema è che nella “tombolata” di Nyon non c’erano compagini più attrezzate di quella portoghese. Il calcio lusitano sta conoscendo una crescita incredibile, dettata in primis dal Benfica e che ha costretto tutte le compagini, facenti parte del torneo, ad alzare l’asticella. Come se non bastasse, poco dopo il sorteggio è anche uscita la notizia di un Al-Khelaifi, interessato ad entrare in società con l’acquisizione di alcune quote. L’unico vero problema è che lo Sporting Braga, in questa stagione europea, ha oggettivamente deluso le aspettative, uscendo in un raggruppamento di Europa League, composto parzialmente da due squadre nuove e inesperte come Union Berlin e Union Saint-Gilloise, finendo, quindi, per retrocedere in Conference League.
Il Braga, a differenza della squadra gigliata, negli ultimi anni, è stato certamente più avvezzo all’Europa, in quanto ci ha giocato con grande continuità.
Mister Artur Jorge è arrivato quest’anno ed è simbolo di un cambiamento doveroso ai piani alti: fa giocare i suoi con un 4-4-2, che prova a sprigionare la qualità appartenente ai propri calciatori. Sulle due fasce di centrocampo giocano Ricardo Horta e Medeiros, fra i migliori a disposizione, mentre, in mediana, l’imprescindibile è Al Musrati. Il classe 2000 Vitinha è da tenere d’occhio, così come il trequartista Rodrigo Gomes, classe 2003, di cui tutti sono pazzi e che potrebbe ritagliarsi una vetrina non indifferente grazie a questa competizione alla portata.

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Champions League

I gironi delle italiane in Europa: le pagelle del Diez

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Anguissa

I Mondiali in Qatar sono alle porte e, per le squadre di club, è tempo di tirare le prime somme. Nonostante manchino alcune partite nei vari campionati prima della sosta per le Nazionali, il cammino europeo ha espresso già importanti verdetti. In particolare, per le nostre italiane sono stati dei gironi dolce-amari: tra gioie e delusioni, proviamo a dare un giudizio su questa prima “fetta” europea fin qui trascorsa.

CHAMPIONS LEAGUE

NAPOLI 9,5: La squadra di Luciano Spalletti è stata semplicemente perfetta. Gioco fluido, vittorie larghe e spettacolari, con lo stesso rullino di marcia in Serie A: un Napoli che in pochi avrebbero pronosticato dopo la sessione estiva di calciomercato appena passata. Il primo posto nel girone è un ottimo punto di partenza, con lo spauracchio PSG nelle urne. Ciononostante, gli azzurri hanno dimostrato di sapersela giocare con tutti, trovando risposte positive anche dalle seconde linee. Mezzo punto in meno per la sconfitta di Anfield, che poteva rappresentare un percorso netto e dare un segnale ancora più forte. Ma va benissimo così.

INTER 9: Quando lo scorso 25 agosto venne sorteggiata nello stesso girone di Bayern Monaco e Barcellona, c’era chi pensava già all’Europa League. E invece i nerazzurri, forti anche dell’esperienza maturata in questi anni in Champions, hanno centrato l’obiettivo qualificazione. Senza dimenticare le assenze, per quasi tutto il girone, di Lukaku e Brozovic. La doppia sfida con i blaugrana (in particolare la gara giocata a San Siro) ha rappresentato una svolta per Lautaro e compagni. Da lì l’Inter non si è mai fermata, e ora guarda con fiducia al futuro europeo, con l’obiettivo di migliorare il cammino in Europa dello scorso anno, quando venne eliminata – proprio agli ottavi – dal Liverpool di Klopp.

MILAN 7,5: Continua il processo di crescita dei rossoneri. Il duro girone dello scorso anno è servito a farsi le ossa e presentarsi più maturi e sicuri dei propri mezzi quest’anno. Oltre il fatto che l’urna di Nyon – questa volta – è stata più benevola. I ragazzi di Pioli non sbagliano le prove con Dinamo Zagabria e Salisburgo, dimostrando maturità. Le sfide con il Chelsea, tuttavia, hanno dimostrato che c’è ancora qualche step da fare per tornare a competere con i grandi club europei. Vero anche che contro i Blues ha giocato rimaneggiato, con assenze importanti come quella di Maignan. Maldini ha detto che il Milan sarà una “mina vagante” per tutti, con il suo DNA europeo che sta ritrovando passo dopo passo.

JUVENTUS 4: Premessa: tante cose non funzionano nella Juventus di quest’anno. Ciononostante, la rosa allestita in estate non poteva non avere come obiettivo – almeno – il passaggio del turno agli ottavi di Champions League. Forse con Pogba e Chiesa qualcosa sarebbe cambiato? Si è sottovalutato troppo il girone? Si sarebbe dovuto dare uno scossone prima? Troppe incertezze per una squadra che ha bisogno unicamente di conferme e sicurezza. L’Europa League, per la qualità della rosa, può e deve essere un obiettivo. Per salvare una stagione fin qui disastrosa e togliersi uno “sfizio europeo”, con giovani come Fagioli e Iling-Junior pronti a dare spensieratezza a un gruppo vicino a un’importante rivoluzione in estate.

EUROPA LEAGUE

ROMA 7: La Roma non fallisce l’obiettivo qualificazione, nonostante il secondo posto, che vuol dire sedicesimi. Dopo una partenza ad handicap, con due sconfitte nelle prime tre partite, i giallorossi svoltano e passano il girone. Poteva fare di più? Certamente. Ma l’importante, per la crescita della squadra, era il passaggio del turno. A febbraio inizierà una nuova stagione, con un Dybala e un Wijnaldum in più. Bisognerà ritrovare l’Abraham dello scorso anno, molto più concreto sotto porta. Fra tre mesi sarà l’Europa League più bella degli ultimi anni per la qualità delle squadre in gioco. Mourinho in Europa sa come si fa, con l’obiettivo di portare a casa, anche quest’anno, un trofeo europeo.

LAZIO 5,5: I biancocelesti con la sconfitta in Olanda con il Feyernoord, oltre alla differenza reti, retrocedeno in Conference League. L’assenza di Immobile – e di un suo vero sostituto – ha costretto Sarri a cambiare qualcosa e la squadra ne ha un po’ risentito, in un girone molto equilibrato (con quattro squadre tutte a 8 punti). Ora la Lazio, insieme al West Ham, è la grande favorita per la vittoria finale della Conference. Un trofeo che potrebbe rimanere a Roma, dopo un solo anno, questa volta sponda biancoceleste.

CONFERENCE LEAGUE

FIORENTINA 6,5: I Viola sono tornati in Europa dopo cinque anni e vogliono continuare a starci. Il secondo posto nel girone costringe la squadra di Vincenzo Italiano ai sedicesimi. Il pareggio contro i lettoni del RFS è, con tutta probabilità, la macchia di questa prima parte europea. Ora non si può sbagliare e la Fiorentina può dire la sua, per provare a ripetere quello che ha fatto la Roma lo scorso anno, partendo dai turni di qualificazione e arrivando alla vittoria.

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Calcio Internazionale

Sarri dopo la sconfitta: “Eliminati per aver sbagliato col Midtjylland”

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Sarri

Maurizio Sarri analizza la cocente sconfitta della Lazio in Olanda contro il Feyenoord. Questa è costata l’eliminazione dall’Europa League (terzo posto finale), che significa, per i biancocelesti, spareggi di Conference League. Ecco le parole dell’allenatore biancoceleste a Sky Sport:

“Abbiamo avuto un atteggiamento buono per tutta la partita, non abbiamo concesso molto. Abbiamo creato 4-5 volte la situazione per mettere un giocatore davanti al portiere e non abbiamo segnato, siamo stati puniti per questo. Ho visto una squadra viva, determinata, pronta a lottare. E’ una sconfitta a livello episodico, ma la squadra non mi ha deluso. A parte che quando abbiamo battuto il centro era il ventitreesimo, siamo stati cinque minuti fermi. Vorrei avere un’idea del tempo effettivo che è stato giocato da quell’episodio alla fine, perché avremo giocato quattro cinque minuti effettivi, quindi…”.

Sarri, poi, ripercorre l’andamento del girone soffermandosi sui punti cruciali che sono costati l’eliminazione alla sua Lazio:

“Abbiamo sbagliato una partita. A Graz abbiamo fatto un buon pareggio, in casa con gli austriaci se rimaniamo in parità numerica la portiamo in fondo. Purtroppo abbiamo sbagliato completamente la partita con il Midtjylland“.

 

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Calcio Internazionale

Lazio eliminata: scende in Conference per differenza reti

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Lazio

La Lazio di Maurizio Sarri non si riprende dopo la sconfitta clamorosa contro la Salernitana e cade anche a Rotterdam contro il Feyenoord. Un gol del messicano Santiago Gimenez condanna i biancocelesti al terzo posto di un girone folle. Tutte e quattro le squadre sono arrivate a pari merito con otto punti, annullando così ogni confronto per gli scontri diretti.

Con più di due squadre arrivate a pari punti, infatti, il primo criterio è quello della differenza reti che vede la Lazio a -2 rispetto al +4 di Feyenoord e Midtjylland, rispettivamente le due qualificate. I biancocelesti sono meglio solo dello Sturm Graz e per questo a febbraio giocheranno lo spareggio di Conference League.

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