Nel corso di una lunga intervista per La Gazzetta dello Sport, l’ex dirigente della Fiorentina Giancarlo Antognoni si è espresso con parole dure riguardo il suo divorzio dalla società viola, imposto dalla proprietà americana.

 

SU COMMISSO

L’ex centrocampista, che ha totalizzato 61 reti in 341 partite con la maglia viola, ha pronunciato parole al veleno per il presidente Rocco Commisso:

“Pensavo che Rocco Commisso mi avrebbe contattato per spiegarmi il perché di questo divorzio. Invece, silenzio assoluto. Se n’è lavato le mani. Barone mi ha detto che è stato Commisso a decidere tutto. Non pensate che avrei meritato una spiegazione da parte del Presidente? Non pensate che avrei meritato un po’ di rispetto? Lui ha più soldi di me. Ma avere più soldi non giustifica certi comportamenti”.

 

SUL SUO RUOLO PER LA PROSSIMA STAGIONE

La società viola sembra abbia proposto un ruolo di seconda fascia e del tutto marginale per la prossima stagione, che non ha convinto Antognoni:

“Dovevo piazzarmi davanti al televisore a fare lo scouting di giovani. In assoluto questo progetto poteva anche interessarmi. Immaginavo che tra un anno avrei potuto dedicarmi ai giovani nel Viola Park. Ma era chiaro che si trattava di una proposta inesistente. Alcuni giorni fa Burdisso ai canali social della Fiorentina ha detto che lui oltre alla prima squadra si sarebbe occupato anche di trovare giovani di valore. E allora quale sarebbe stato il mio ruolo con i giovani?”

 

SUL FLOP VIOLA DELLO SCORSO ANNO

Antognoni non si sente per nulla causa del fallimento viola della scorsa stagione, nemmeno riguardo le scelte tecniche:

“Non credo di essere il primo responsabile dei due anni disastrosi della gestione Commisso. Le scelte le hanno fatto Barone e Pradè. Io non ho avuto voce in capitolo. Praticamente mai. Sono deluso in particolare da Pradè che ho accompagnato nel suo primo approccio con Commisso. Gli ho fatto da ambasciatore. Bella riconoscenza. Lui e Barone hanno operato nelle varie campagne acquisti. Io invece sempre fuori”.

 

IL PARAGONE CON FEDERICO CHIESA

Infine l’ex dirigente ha paragonato le critiche rivolte a Chiesa da Commisso proprio con lo stesso trattamento riservato a lui dal presidente:

“Vi ricordate quante volte Commisso ha detto che era rimasto profondamente deluso dal fatto che Federico Chiesa se n’era andato alla Juve senza andare a salutare lui e la sua famiglia? Lo avrà ripetuto dieci, cento volte. Chiesa ha sbagliato. Ma anche Commisso ha fatto lo stesso grave errore con me”.

Fonte immagine copertina: ladigetto.it