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Il potere dei cambi

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Nell’anticipo delle 18.00 di ieri, la Fiorentina ha battuto 3-2 la Lazio. Vittoria che porta i viola a 59 punti in classifica, scavalcando momentaneamente l’Inter. Una partita che ha mostrato due facce diametralmente opposte: un primo tempo avaro di emozioni, con la Lazio padrone del campo, e una seconda frazione in cui la Fiorentina, scossa da un triplo cambio, ha segnato tre gol e ha ribaltato lo svantaggio siglato in avvio. Un match deciso, per entrambe le contendenti, dalle scelte a gara in corso. Vediamo nel dettaglio principali numeri e chiavi tattiche.

B > A

Tra le due squadre è indubbiamente quella di Sousa ad essere obbligata a vincere, per tenere vive le speranze legate al sesto posto. La Lazio, che sarà impegnata mercoledì nella finale di Coppa Italia, schiera una formazione ricca di seconde linee. Il campo però, almeno nella prima frazione, contraddice totalmente le aspettative. La viola che si vede nei primi 45 minuti è una squadra avara di idee e intensità. E i suoi giocatori cardine vengono a mancare. Borja Valero, il faro della squadra, è decisamente meno efficace del consueto a causa della posizione imposta da Sousa, in mediana al fianco di Vecino. Bernardeschi invece sbatte più volte contro il muro biancoceleste senza offrire spunti di livello (tre palle perse nel primo tempo, più di tutti gli altri della viola). Meglio invece Chiesa, i cui cross sono però spesso facile preda della difesa della Lazio. Proprio i cross dalla trequarti sembrano essere l’unica arma a disposizione dei padroni di casa, ma molti di questi sono appunto imprecisi. Solo in due occasioni Babacar riesce a coglierne e concludere verso la porta, senza creare però problemi a Strakosha.

Nonostante la formazione B, invece, la squadra di Inzaghi non si snatura e gioca con personalità e intelligenza. Le trame de biancocelesti sono chiare ed efficaci. Particolarmente ispirato Luis Alberto, che mette in mostra sprazzi di grande qualità. Lo spagnolo è il principale iniziatore delle offensive dei suoi, creando opportunità specialmente combinando con Lukaku, che sulla sinistra trova spesso e volentieri delle praterie dovute alla mancanza di intesa tra Chiesa e Tomovic. Dallo spagnolo nascono le due principali occasioni del primo tempo. Una punizione da posizione defilata che scheggia la traversa e un tiro a giro mancino che impegna Tatarusanu. Bene anche Keita che si dimostra a suo agio, ancora una volta, nelle vesti di attaccante centrale. Forza, tecnica e senso della posizione del senegalese mettono la difesa viola in difficoltà a più riprese. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, con la Lazio che si fa decisamente preferire ai padroni di casa.

CAMBI DECISIVI

Il gol della Lazio al decimo del secondo tempo è la naturale conseguenza della maggiore lucidità dei biancocelesti. Parolo ruba palla in mezzo al campo e serve Luis Alberto, lo spagnolo imbecca perfettamente Keita, che fredda Tatarusanu, che tocca ma non salva.

I migliori della Lazio confezionano il primo gol: Luis Alberto verticalizza in campo aperto per Keita, che poi batte Tatarusanu

In svantaggio e non soddisfatto della prestazione dei suoi, Sousa decide di rivoluzionare l’undici. In un solo colpo, tre cambi. Tello, Kalinic e Sanchez rilevano Chiesa, Cristoforo e Maxi Olivera. Babacar va a fare coppia con il croato, mentre Bernardeschi e Tello si dispongono larghi nel neo-nato 3-5-2. Un cambio che fornisce un’inaspettata scintilla alla viola. Appena due minuti dopo i cambi, arriva il gol del pareggio. A iniziare l’azione è Borja Valero, che coperto da Vecino e Sanchez può ora avvicinare il suo raggio d’azione nei pressi dell’area di rigore laziale. Lo spagnolo serve Vecino, l’uruguaiano crossa per Babacar, che impatta di testa e, complice anche un incertezza di Strakosha, trova la rete.

La posizione di Borja Valero sul primo gol, più vicino alla trequarti, dopo aver servito Vecino

A questo punto la viola prende coraggio, mentre la Lazio si scompone. Sei minuti e la squadra di Sousa completa la rimonta. Borja Valero serve Tello, che prova un destro a giro da posizione defilata, Strakosha respinge ma Kalinic coglie il rimpallo e insacca a porta vuota. Passano 180 secondi e la Fiorentina trova il terzo gol, ed è ancora Kalinic a metterci del suo. Il croato salta un avversario e conclude a giro col sinistro, la palla rimbalza sul palo ma Lombardi, nel metterci il piede, insacca nella sua porta. Pensare che il classe ’95 era entrato al minuto 4 del secondo tempo per rilevare Lukaku, in preda a problemi muscolari. Insomma, come dicevamo, cambi decisivi per entrambe le parti. Come decisiva è anche l’uscita di Parolo, che si autosostituisce in preda alla stanchezza e lascia la Lazio in dieci. E pur in questa sfavorevole situazione, la squadra di Inzaghi riesce a trovare il gol che mantiene vive le speranze. A illuminare è ancora Luis Alberto, che fa partire uno spiovente su cui svetta Murgia, che beffa Tatarusanu per la seconda volta.

Il secondo assist di Luis Alberto

Lazio che però si deve arrendere. Al Franchi la spunta la Fiorentina per 3-2.

SCOPERTE E RISCOPERTE

Nonostante il risultato premi solamente i viola, entrambe le squadre traggono importanti indicazioni positive. La Lazio trova conferma della sua coesione e delle sue idee di gioco nonostante le diverse assenze in vista della Coppa Italia. Inoltre, Inzaghi ha trovato un nuovo possibile protagonista per le stagioni avvenire, ovvero Luis Alberto. Lo spagnolo, già in crescita nell’ultimo periodo, è stato per distacco il migliore in campo nella trasferta di Firenze. Due assist e leader della squadra per tocchi (93), passaggi effettuati (68) e passaggi chiave (6). In sostanza, l’anima offensiva della Lazio di ieri.

Paulo Sousa ha dato invece dimostrazione di grande coraggio e acume tattico. I suoi tre cambi hanno ribaltato l’inerzia della gara e sono arrivate risposte importanti, oltre che alla squadra, anche ai singoli. Su tutti Kalinic e Babacar, a formare una coppia che già era stata provata in Europa League. Il classe ’93, con il gol segnato ieri, ha raggiunto la doppia cifra in campionato e ha dimostrato di saper incidere quando schierato dall’inizio. Il croato, pur subentrato, ha calciato in porta più di tutti (4 tiri verso lo specchio), provocando di fatto due gol. Chissà che il portoghese non abbia qualche rimpianto per non aver provato questa coppia più spesso nel corso del campionato. Sabato prossimo, al San Paolo, ci aspettiamo di vederla dall’inizio.

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Calciomercato

Spezia, il Napoli ci prova per Kiwior a gennaio

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Spezia

Le prestazioni di Jakub Kiwior con lo Spezia, ma anche con la Polonia ai Mondiali in Qatar, hanno attirato l’interesse di molti club, ma quello più deciso ad affondare il colpo sembra essere il Napoli.

Per il talento degli aquilotti c’è un forte interesse anche da parte di Milan e Juventus. Secondo quanto riporta Calciomercato.com, i rossoneri avrebbero però solo fatto un sondaggio per il difensore, senza però presentare un’offerta concreta.

Mentre il discorso è diverso per la Juventus, che a causa dei problemi giudiziari si vede costretta a mettere in secondo piano la campagna acquisti.

In questo spazio può dunque inserirsi proprio il Napoli di De Laurentiis e Giuntoli, che proverà ad anticipare le avversarie e piazzare il colpo Kiwior già nella finestra di mercato di gennaio. Lo Spezia, dal canto suo, ha alzato la valutazione di Kiwior, che da 15 milioni e passata a 20 grazie alle prestazioni al Mondiale.

La palla ora passa al ds dei partenopei Giuntoli, che può regalare a Spalletti un altro tasselo importante per la rincorsa allo scudetto.

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Flash News

Salernitana, la carica di Iervolino: “Stiamo facendo un campionato straordinario”

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Salernitana

Intervenuto a Radio CRC, il presidente della Salernitana Danilo Iervolino si è soffermato sulla stagione del club campano e sulle sue prospettive in vista della ripresa del campionato. Queste le sue parole:

Devo dire che mi sto godendo un bellissimo Mondiale anche se sono dispiaciuto di non vedere la nostra Nazionale. Brasile, Argentina, Inghilterra e Francia se lo giocheranno. Non comprerei nessun giocatore in particolare visto fin qui perché abbiamo una squadra costruita secondo un modello di gioco ben preciso“.

Sul campionato della Salernitana: “Penso che il nostro sia un campionato straordinario. Dobbiamo continuare così, siamo una squadra che sa segnare e dobbiamo essere concentrati per prendere punti anche con le grandi. Alla ripresa abbiamo il Milan, ma noi faremo la nostra partita e non saremo di certo una squadra cuscinetto. È chiaro che arrivare con dei punti di vantaggio, con un buon ritiro e una buona concentrazione non si pregiudicherà la concentrazione che le squadre che stavano facendo un inizio di campionato buono possano continuare ad avere. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene”.

Sulle questioni istituzionali: “È evidente che il calcio deve cambiare pelle e questo è sotto gli occhi di tutti. Anche il rapporto con gli agenti e i calciatori deve cambiare perché è molto sbilanciato dalla parte loro. C’è bisogno di mettersi a tavolino all’interno della Lega che è il contesto principale dove si discutono le questioni della Serie A e con la FIGC stabilire nuove regole d’ingaggio”.

Conclude Iervolino con una considerazione sulla città di Salerno: “Noi saremmo contenti come Salernitana di avviare il progetto della città dello sport a Salerno. Vorremmo creare una vera e propria cittadella dello sport a Salerno. Non ci cambierebbe l’entusiasmo arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse lo scudetto.

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Cremonese, organizzata l’amichevole col Torino

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Cremonese

La Cremonese ha programmato un’amichevole di preparazione contro il Torino. Il match si svolgerà giorno 23 dicembre alle ore 14,30 allo Stadio Grande Torino. Un’altra tappa fondamentale nella preparazione degli uomini di Alvini prima dell’inizio della seconda parte di stagione.

L’amichevole fra Cremonese e Torino è stata ufficializzata con una nota apparsa nel sito dei granata e sarà il quarto test in programma per i grigiorossi.

Il programma delle amichevoli della Cremonese è dunque definito e ad Alvini e compagni non resta che prepararsi al meglio per la rincorsa alla salvezza che avrà inizio da gennaio. Ecco il programma delle amichevoli.

8 dicembre Cremonese-Salsomaggiore; Cremona, campo sportivo “Soldi”, ore 14.30
14 dicembre Cremonese-Desenzano; Cremona, campo sportivo “Soldi”, ore 14.30
23 dicembre Torino-Cremonese; Torino, stadio “Olimpico Grande Torino”, ore 14.30
29 dicembre Cremonese-Udinese; stadio “Zini”,ore 13.

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Portanova condannato a 6 anni per violenza sessuale

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Portanova

Manolo Portanova, calciatore del Genoa, è stato condannato a 6 anni dal tribunale di Siena per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza di 21 anni.

I fatti si sono verificati durante la notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 in un appartamento del centro storico.

Così come Portanova, anche suo zio Alessio Langella è stato condannato per gli stessi motivi con il rito abbreviato.

Il giudice ha anche disposto il rinvio a giudizio per il terzo imputato Alessandro Cappiello che ha scelto il dibattimento.

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