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Questa sera Fiorentina-Lazio: come le due squadre arrivano al match

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Lazio-Udinese

Per questa sera si respira l’aria di un match importante: all’Artemio Franchi andrà in scena la sfida tra la viola ed i biancocelesti. La Fiorentina, dopo un inizio di stagione non esaltante, ospita la Lazio che punta alla terza posizione in classifica. Fernando Orsi, ex estremo difensore degli aquilotti, intervistato per Tuttomercatoweb.com ha dichiarato:

“Sarà una partita aperta, dove una squadra dovrà confermare quanto fatto di buono per non perdere terreno dalla vetta, l’altra dovrà darsi una sveglia per il campionato”.

FIORENTINA

La società gigliata, lontano dallo stadio di casa, non vince e, in attacco, ci sono tre giocatori a contendersi il ruolo di prima punta. L’ex tecnico Delio Rossi, intervistato da Radio FirenzeViola ha commentato:

“E’ un momento un po’ particolare, ha inciso anche il fatto di dover giocare più competizioni senza avere una rosa abituata. Poi in questo momento c’è una difficoltà a creare occasioni”.

La viola, dopo la vittoria esterna in Conference League contro gli scozzesi degli Hearts, arriva a questa sfida con rinnovato entusiasmo. Un risultato negativo poteva compromettere il passaggio del turno e invece, merito una prova di orgoglio della squadra, rotto il digiuno in trasferta, la rete di Jovic ha spianato la strada per il successo. Mister Vincenzo Italiano, al termine dell’incontro, ha rivelato ai microfoni:

“Da questa partita tantissime situazioni positive, gioiremo fino a stasera, poi testa alla Lazio, l’ambiente e lo stadio emozionano, situazioni bellissime che ti danno adrenalina”

Il tycoon americano, presidente della squadra, Rocco Commisso, impegnato in un’iniziativa all’Istituto di Scuola Superiore Gobetti Volta di Bagno, ha dichiarato:

“Adesso guardiamo alla prossima partita. I ragazzi hanno fatto molto bene, si sono svegliati. Sono molto contento per Jovic, Kouame e per Bianco. Guardiamo una partita alla volta”. 

Per la Fiorentina Jonathan Ikonè, assente per squalifica in Europa, torna nella lista dei convocati. Igor, uscito, all’intervallo dell’incontro di giovedì sera, per precauzione, causa un indurimento muscolare, Sottil e Barak sono da rivalutare nelle prossime ore.

LAZIO

In vista della gara di Europa League il tecnico Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida contro lo Sturm Graz, ha dichiarato:

“A livello tattico siamo a buon punto. Il percorso sulla mentalità invece lo abbiamo ripreso da zero, stiamo cercando di crescere sotto questo punto di vista. La più grande cazz**a che possano fare i giocatori è ascoltare chi parla di scudetto”.

La società biancoceleste, reduce dal quinto posto della scorsa stagione, ambisce alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League: più sono grossi più fanno rumore quando cadono. Un’espressione d’ispirazione cinematografica che riassume l’eccessivo entusiasmo della tifoseria romana per la propria favorita:

“Purtroppo, Roma è specializzata in questa esaltazione e poi nel ritorno nella polvere in una settimana. Per essere competitivi, non vincenti, dobbiamo ancora crescere tanto”.

Maurizio Sarri ha imparato a stare con i piedi per terra e, alla luce dei pregi e debolezze della squadra, preferisce essere realista:

 “In questo momento non siamo competitivi su tre fronti, spero lo saremo nei prossimi mesi”.

Per la Lazio due possibili rientri: Lazzari e Casale. Il terzino, il quale si era fermato contro il Verona per un problema al flessore, potrebbe essere uno dei protagonisti della sfida al Franchi. Per quanto riguarda il centrale, risolto il problema muscolare, in attesa di tornare titolare dovrebbe sedere in panchina.

INCROCI PERICOLOSI

Nato a Napoli, cresciuto in Toscana, Maurizio Sarri torna all’Artemio Franchi di Firenze. Il bilancio contro la viola recita sei vittorie, cinque pareggi e due sconfitte, tra cui il 3-0 dell’aprile 2018, quando quella debacle consegnava lo scudetto, perso in albergo, all’acerrima nemica Juventus. Secondo Aurelio Virgili, amico dell’allenatore, un matrimonio, tra Sarri e la Fiorentina, mai consumato:

“Dopo Empoli doveva venire a Firenze”.

Di nuovo nel luglio 2021 alla presentazione come nuovo tecnico della Lazio, rivela:

“Con la Fiorentina ho avuto un colloquio, ma prima di Prandelli”.

Nella gara tra i viola e i biancocelesti va in scena un duello tra il centravanti azzurro Ciro Immobile e il bomber Luka Jovic.  Il serbo, stando a quanto riportato da Il Tirreno, ha un conto in sospeso con il tecnico degli aquilotti: maggio 2019, semifinale di Europa League, da una parte l’Eintracht Francoforte, dall’altra il Chelsea. Il numero 7 della squadra gigliata segna contro la formazione di Maurizio Sarri, l’ultima rete della sua carriera, prima della sfida contro gli Hearts, in una competizione europea. I blues passano ai calci di rigore e, nella finale londinese con i rivali dell’Arsenal, vincono la competizione. Una ferita aperta che potrebbe risvegliare la sete di vendetta di Jovic.

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Pronostico Croazia-Brasile, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Croazia-Brasile

PRONOSTICO CROAZIA-BRASILE – Manca sempre meno ed entreremo nel vivo dei quarti di finale di Qatar 2022. Domani, presso il Lusail Stadium, andrà in scena Croazia-Brasile, primo quarto di finale della competizione. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 16 ora italiana. Analizziamo nel dettaglio statistiche e il pronostico di Croazia-Brasile, una sfida che potrebbe rivelarsi particolarmente emozionante considerando i valori in campo.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Brasile è reduce da un 4-1 agli ottavi contro la Corea del Sud, con cui ha strappato il pass per i quarti di finale. I verdeoro hanno dominato il match contro la formazione asiatica e sperano di potersi ripetere anche domani contro la Croazia.

Modric e compagni, invece, hanno ottenuto due pareggi e una vittoria nella fase a gironi e agli ottavi hanno battuto, non senza soffrire, il Giappone 3-1 ai rigori. Contro il Brasile servirà una grande prestazione per accedere in semifinale, considerando l’ottimo rendimento della Seleção.

I PRECEDENTI

In totale le due compagini si sono affrontate quattro volte. La nazionale verdeoro ha vinto tre di questi incontri pareggiandone solamente uno. La Croazia, dunque, non è mai riuscita a battere il Brasile e proverà a sfatare questo tabù proprio nel match di domani.

L’ultimo precedente risale allo scorso 3 giugno 2018, amichevole di preparazione per i Mondiali in Russia. Il match è terminat 2-0 in favore della Seleção, con le reti di Neymar e Roberto Firmino.

PRONOSTICO CROAZIA-BRASILE

Il Brasile, almeno sulla carta, è la nazionale favorita per l’accesso alle semifinali dei Mondiali. La vittoria della Seleção è infatti quotata a 1,40. Per il segno 1, invece, la quota oscilla tra 8.30 e 9. Il pareggio è quotato a 5. Un esito buono per le scommesse potrebbe essere il segno 2+Under 4,5. Secondo i pronostici, il match potrebbe terminare 0-2, 1-2, 0-3, 1-3: questi risultati sono quotati a 2.35.

Secondo il nostro pronostico, ad strappare il pass per le semifinali sarà il Brasile, per questo il segno che consigliamo è 2.

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Quale club ha più giocatori ai quarti di finale di Qatar 2022?

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Qatar2022

Qatar2022 approda ai quarti di finale e si concede la prima pausa, solo di pochi giorni, prima di ripartire a piena velocità già da venerdì 9 dicembre. Dal 20 novembre, giorno di Qatar-Ecuador al fischio finale di Portogallo-Svizzera di ieri sera sono state giocate 56 partite. 48 partite solo di fase a gironi, a cui si aggiungono gli 8 scontri degli ottavi di finale. E 24 squadre hanno già lasciato il Qatar per tornare in patria.

Argentina, Brasile, Croazia, Francia, Inghilterra, Marocco, Olanda e Portogallo sono le 8 superstiti di questa full immersion. E tra questi nomi, c’è quello della squadra che il prossimo 18 dicembre alzerà al cielo la coppa del mondo di Qatar2022. Per quattro di queste potrebbe essere la prima volta.

Ma se le nazionali si danno battaglia sui prati del Qatar, dall’altro lato ci sono i club, rimasti privi dei loro giocatori. Con i campionati maggiori fermi (la Serie B, ad esempio, no: con il Bari che dovrà fare ancora a meno di Cheddira), i proprietari delle maggiori squadre di Europa osservano ed esultano per i loro gioielli.

Ma quali sono le squadre di club che hanno più giocatori ai quarti di finale?

MANCHESTER RULES

Sul tetto c’è la città di Manchester, che primeggia con le sue due squadre, rispettivamente al primo e al secondo posto.

La vetta se la prende il Manchester United, con un plebiscito: 12 giocatori ai quarti sui 14 in totale partiti per Qatar2022. Eccetto Eriksen e Pellistri, che hanno lasciato la competizione già ai gironi, tutti gli altri ci sono. I fantastici 12 sono: Lisandro Martinez, Antony, Casemiro, Fred, Varane, Maguire, Rashford, Maguire, Shaw, Malacia, Ronaldo, Dalot e Bruno Fernandes.

Segue a ruota il Manchester City, che di giocatori ne aveva spediti ben 16, ma ne ha già “recuperati” 5. Gli altri 11 sono ancora in lotta per la vetta: Julian Alvarez, Ederson, Foden, Grealish, Phillips, Stones, Walker, Aké, Cancelo, Dias e Bernardo Silva. L’eliminazione della Spagna ha estromesso Rodri e Laporte, in quello che sarebbe potuto essere l’ennesimo smacco ai danni dei cugini rossi. Oltre a loro, fuori anche Gundogan, Akanji e De Bruyne.

L’ARANCIA MECCANICA BIANCOROSSA

La terza piazza del podio se la prende il PSG delle superstar. I parigini hanno spedito 11 giocatori a Qatar2022, perdendone solo 3: fuori il portiere Kaylor Navas e i due iberici, Sarabia e Soler. Gli altri 8 sono ancora in gioco: comandano la lista i tre tenori, Mbappé, Messi e Neymar, seguiti anche da Marquinhos, Hakimi, Nuno Mendes, Pereira e Vitinha.

Al quarto posto iniziano gli ex aequo. Il Real Madrid, campione d’Europa in carica, ne ha ancora 7 su 13 in ballo: Vinicius Jr., Rodrygo, Militao, Modric, Benzema, Camavinga e Tchouameni. Ancora 7 in ballo anche per il Bayern Monaco, che però ne ha persi ben 9 (10 se si considera anche il forfait di Mané, che per il Qatar non ci è neanche partito): si tratta di Stanisic, Upamecano, Coman, Lucas Hernandez, Pavard, Mazraoui e De Ligt.

Ma la sopresa più incredibile riguarda l’Ajax: i lancieri ne hanno spediti 11 e ne hanno ancora 7 in ballo. Kudus, Sanchez, Alvarez e Tadic sono già a casa, ma persiste la colonia di olandesi. Bergwijn, Berghius, Blind, Klaassen, Pasveer, Taylor e Timber. Un’Arancia Meccanica, come spesso accaduto nel corso della storia, a fortissime tinte biancorosse. Ed il sogno dell’Ajax potrebbe non finire qui!

SETTE PER SEI

Gran mischia anche per quanto riguarda le squadre con ancora 6 protagonisti in ballo: sono ben sette le squadre che si posizionano su questo gradino della classifica. Sbuca anche la prima italiana: la Juventus. Le mettiamo in ordine alfabetico.

Arsenal: Gabriel Jesus, Martinelli, Saliba, Ramsdale, Saka, White (10 totali).

Atletico Madrid: Correa, De Paul, Molina, Grbic, Griezmann e Joao Felix (12 totali).

Chelsea: Thiago Silva, Kovavic, Gallagher, Mount, Stering, Ziyech (12 totali).

Juventus: Paredes, Di Maria, Bremer, Danilo, Alex Sandro, Rabiot (11 totali).

Liverpool: Konaté, Henderson, Van Dijk, Alisson, Fabinho, Alexander-Arnold. Gli uomini di Klopp registrano anche un dato incredibile: si tratta di un quasi en plein. Eccetto Darwin Nuñez, tutti i Reds partiti per il Qatar sono ancora in gioco.

Sevilla: Acuna, Papu Gomez, Montiel, Alex Telles, Bono, En-Nesyri (10 totali).

Tottenham: Romero, Richarlison, Perisic, Lloris, Dier, Kane (11 totali). La squadra di Conte è quella che ha fornito giocatori a più nazionali: ben 10, di cui la metà sono ancora in gioco.

IL CROLLO DEL BARCELLONA E LE ITALIANE

Barcellona e Benfica si stazionano a quota 5, ma con sentimenti contrastanti. Se i lusitani avevano spedito “solo” 6 giocatori al mondiale e ne hanno ancora 5 in gioco, ben diverso è il discorso per i blaugrana. Con 17 elementi, il Barcellona era il club con più rappresentanti alla competizione: ne sono rimasti solo 5. Complice, indubbiamente, il crollo della Spagna, che contava ben 8 elementi dei catalani.

Il Benfica resta in gioco a Qatar2022 con gli argentini Enzo Fernandez e Otamendi e i portoghesi Jooa Mario, Goncalo Ramos e Antonio Siva. Il Barcellona punta su Raphinha, Dembelé, Koundé, De Jong e Depay.

Di seguito, arrivano le italiane. La Juventus primeggia sia per numeri di giocatori inviati, che per “superstiti“. Segue l’Inter, che ha ancora in gioco quattro (Lautaro Martinez, De Vrij, Dumfries e Brozovic) dei suoi sei. Terzo gradino per il Milan con Theo Hernandez, Giroud e Rafa Leao, a pari merito con l’Atalanta (Pasalic, Koopmeiners e De Roon). Il Napoli è totalmente out, così come la Lazio, il Torino resiste con Vlasic, la Roma con Dybala e Rui Patricio e la Fiorentina con Amrabat. Con un rappresentante anche Sampdoria (Sabiri) e Sassuolo (Erlic).

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Calcio Internazionale

Marocco, la favola del Mondiale

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Marocco

Il Marocco, uscito vincitore dal Gruppo F, supera per la seconda volta nella sua storia il girone e centra la fase a eliminazione diretta della competizione. La Nazionale magrebina, agli ottavi di finale della Coppa del mondo, batte la Spagna e si conferma la rivelazione del torneo.

LA PARTITA

Alla vigilia della sfida con le Furie Rosse, Walid Regragui, il mister del Marocco, aveva espresso un giudizio critico nei confronti della Roja:

“Hanno un possesso palla che danneggia l’avversario, ma anche il pubblico”.

Per i leoni dell’atlante si trattava, dopo le partite del girone, di una quarta finale. Le Furie Rosse sono vittima del gioco della Nazionale marocchina, la quale si arrocca in difesa a protezione della porta di Bounou. La Spagna ha tenuto il piglio del gioco, ma non è riuscita a impensierire l’estremo difensore del Marocco.

La partita è proseguita sino ai tempi supplementari. Il neoentrato Sarabia, a tempo quasi scaduto, impatta la palla con il piede debole e scheggia il palo lontano.

Al triplice fischio è tempo dei tiri dal dischetto. La Spagna ha l’incubo dei calci di rigore da quando, in semifinale degli Europei, esce sconfitta contro gli azzurri. Prima di Qatar 2022, il commissario tecnico della Nazionale iberica ha dichiarato:

 “Ho detto ai miei calciatori di arrivare al Mondiale con mille rigori calciati in allenamento. Non sono una lotteria, si tratta di bravura”.

I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli: le sostituzioni non sono efficaci e gli specialisti non sono riusciti a segnare.

Prima della Coppa del Mondo, Samuel Eto’o ha predetto, in modo sorprendente, che il Marocco avrebbe vinto la partita degli ottavi di finale contro la Spagna. La Nazionale magrebina, grazie alle prodezze dei propri giocatori, è riuscita in un’impresa.

I PROTAGONISTI

Ad agosto 2021 Walid Regragui viene nominato allenatore del Wydad Casablanca e a fine stagione vince, diventando il secondo coach marocchino ad alzare questo trofeo, la finale di CAF Champions League.

L’anno seguente diviene, in sostituzione di Vahid Halilhodzic, mister del Marocco, con cui centra, per la prima volta della sua storia, i quarti di finale del Mondiale.

Yassine Bounou, all’esordio della competizione, dopo avere cantato l’inno nazionale, avverte delle vertigini e si deve accomodare in panchina.

Una persona emotiva, eppure dai tiri dagli undici metri ha mantenuto il sangue freddo. Le sue prestazioni al Mondiale non sono una sorpresa, bensì una conferma. Due parate decisive che determinano la vittoria della sua Nazionale.

Il portiere viene acquistato dal Sevilla nell’estate del 2019. Parte alle spalle di Vaclik, il quale registra quindici clean sheet stagionali. Il 6 luglio del 2020 l’estremo difensore ceco si infortuna al ginocchio.

Bounou indossa i guantoni, vince l’Europa League contro l’Inter e, a fine stagione, registra 512’ di imbattibilità. Nella scorsa stagione ottiene il premio Zamora come miglior portiere de La Liga.

 

Nayef Aguerd ha disputato una gara attenta e ha difeso la porta in modo impeccabile. Achraf Hakimi ha giocato un’ottima partita, culminata con il rigore segnato con il cucchiaio. E dire che Antonio Conte non si fidava del suo tiro dal dischetto:

“L’importante è che non tiri i rigori, da lontano ha delle capacità importanti, ma se dovessimo giocarci qualcosa devono sparire tutti prima che tiri lui. È veramente scarso, peggio di me quando giocavo”.

Hakim Ziyech, per le sue doti da fuoriclasse, è la stella della squadra. A settembre 2021 la stella del Marocco viene escluso per le due gare contro Sudan e Guinea, dal commissario tecnico Vahid Halilhodzic, a causa di un comportamento inaccettabile:

“Hakim è arrivato in ritardo, poi si è rifiutato di entrare in campo. La Nazionale viene prima di tutto”.

Il centrocampista del Chelsea sta attraversando un periodo complicato nel club londinese, ma ha saputo trascinare la sua Nazionale alla vittoria.

Sofyan Amrabat, è stato autore di una prestazione sublime, giganteggiando in mezzo al campo. Il centrocampista della Fiorentina, nonostante gli acciacchi fisici, ha saputo neutralizzare le azioni delle Furie Rosse:

“Mi chiedevo se potevo giocare questa partita, ieri sera sono stato sveglio fino alle 3 del mattino con il fisioterapista, ho dovuto fare anche un’iniezione prima della partita. Non potevo abbandonare i ragazzi e il mio Paese”.

L’OMAGGIO

Dopo la storica qualificazione contro la Spagna la Nazionale marocchina ha reso omaggio ad Abdelhak Nouri. L’8 luglio del 2017, in occasione di un match amichevole tra Ajax e Werder Brema, il suo cuore si ferma.

Il talento dei Lancieri è rimasto in coma per tre anni fino a che nel 2020 è potuto tornare a casa. Di recente, Il fratello ha dichiarato:
“Ha capito dov’è, a volte si commuove e spesso sorride, nei giorni buoni riusciamo a parlare”.

La squadra di Amsterdam ha ritirato, in suo onore, la maglia numero 34. Una storia di coraggio del gioiello dell’Ajax, con cui i compatrioti e compagni di squadra hanno voluto condividere il successo della Nazionale magrebina. L’ennesima storia che abbiamo il piacere di raccontare.

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Dove vedere Reggina-Frosinone in tv e streaming

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Dove vedere Reggina-Frosinone in tv e streaming

DOVE VEDERE REGGINA-FROSINONE IN TV E STREAMING – Dopo gli avvincenti ottavi di finale dei Mondiali, torna la Serie B con il turno infrasettimanale della 16esima giornata. Domani il campionato cadetto ci delizierà con un match al vertice della classifica: Reggina-Frosinone. Il fischio d’inizio è previsto alle ore 15 allo stadio Stadio Oreste Granillo.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Quello tra Reggina e Frosinone sì prospetta un match ad alta intensità. Le due formazioni, infatti, stanno vivendo un ottimo periodo e sono al comando della classifica di Serie B. Ad oggi, i ciociari occupano la prima posizione con 32 punti conquistati in 15 giornate. Tuttavia, sono reduci da due pareggi consecutivi.

I calabresi, invece, hanno solo 3 punti in meno e si trovano al secondo posto in classifica. Il match di domani potrebbe rivelarsi decisivo ai fini della classifica e, qualora la Reggina dovesse trionfare, sì porterebbe in testa.

Sì prospetta, dunque, una sfida ricca di spettacolo ed emozioni: sicuramente un match da non perdere!

DOVE VEDERE REGGINA-FROSINONE  IN TV E STREAMING

La sfida di Serie B tra Reggina e Frosinone verrà trasmessa in diretta su Sky Sport, canale 254 e su Sky Go. In alternativa, il match potrà essere seguito anche in streaming su Dazn, Helbiz e Onefotball.

PROBABILI FORMAZIONI

A guidare l’attacco della Reggina sarà Menez, insieme a Canotto e Rivas. Fabbian ed Hernani saranno schierati in mediana, con Gagliolo leader della difesa.

Il Frosinone scenderà in campo con lo stesso modulo degli avversari: 4-3-3. L’attacco gialloblù sarà guidato da Moro e Roberto Insigne insieme a Bocic, Garritano sulla trequarti, Szyminski al centro della difesa a protezione di Turati. Di seguito, le probabili formazioni di Reggina-Frosinone.

REGGINA (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Majer, Hernani; Canotto, Menez, Rivas. All. Inzaghi.

FROSINONE (4-3-3): Turati; Monterisi, Szyminski, Ravanelli, Cotali; Lulic, Boloca, Garritano; Bocic, Moro, Insigne. All. Grosso.

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