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Fiorentina-Monza 1-1, le pagelle: Cabral da sogno, flop Caldirola

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Fiorentina-Monza 1-1, le pagelle: Cabral da sogno, flop Caldirola

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Cabral

Il ritorno in campo per la Fiorentina di Vincenzo Italiano è meno scontato di quanto possa sembrare. Il Monza, sotto la gestione Palladino, ha sempre messo in difficoltà gli avversari e oggi non è stata un’eccezione. La Viola parte forte, soprattutto sulla corsia di destra con le cavalcate di Dodô. A sbloccarla ci pensa Cabral al 19′, con il suo quinto gol in Serie A. Lombardi che ci provano nel primo tempo, ma le incursioni di Dany Mota non bastano per impensierire Terracciano. La seconda frazione è totalmente diversa: i cambi cambiano gli equilibri e il Monza riesce a raggiungere gli avversari grazie alla rete di Carlos Augusto. Un pari che rispecchia quanto visto in campo.

LE PAGELLE DELLA FIORENTINA

Terracciano 6: Davvero poco lavoro per lui, perché la sua difesa riesce a disinnescare tante minacce. Sul gol è incolpevole, in quanto il tiro di Carlos Augusto arriva da molto vicino.

Dodô 6.5: Brucia la sua corsia e mette in difficoltà Carlos Augusto: dalle sue scorribande nascono diverse occasioni pericolose. Pronto anche in fase difensiva.

Martinez Quarta 6.5: L’assist per Cabral alza il suo voto e, inoltre, si disimpegna sempre bene in fase di recupero palla. Insieme a Igor, crea una coppia che fa dormire sonni tranquilli a Terracciano.

Igor 6.5: Raramente sbaglia un intervento difensivo e recupera diversi palloni pericolosi. Riesce anche a dare una mano in fase di impostazione, con molti buoni lanci.

Biraghi 6: Non la miglior prova della stagione, ma comunque una prestazione solida e senza particolari sbavature. Rischia un grandissimo gol da calcio d’angolo, ma non è decisivo come dovrebbe.

Bianco 6: Esordio per il classe 2002 che dà grandi speranze a Italiano. Brevilineo e con grandi doti in fase offensiva, oltre che regista dalla giocata semplice ma non scontata. Sicuramente lo rivedremo. (Dal 64′ Amrabat 6: Rientra dal Mondiale e si vede. Non è dominante come con il Marocco, ma si vede che è lui il titolare.

Duncan 6: Partita senza lode né disonore per il centrocampista ghanese. Aiuta più in fase offensiva che difensiva, ma non manca mai nel momento di necessità. (Dal 86′ Castrovilli sv).

Ikoné 6: Quando si ritrova il pallone tra i piedi può creare grandi pericoli, ma oggi riesce poco a giocare nell’uno contro uno. Alterna grandi giocate a momenti in cui si aliena. Se ritrova la condizione giusta, può essere dominante.

Barak 5.5: Non una grandissima prova per l’ex Verona e Lecce. Sembra un po’ sottotono, anche se la sua gara non è completamente da bocciare. (Dal 79′ Bonaventura 6: Il suo ingresso serve per dare le ultime energie offensive in vista del finale. Crea alcune occasioni e tanto gioco, ma non abbastanza per trovare il gol decisivo).

Saponara 6: Anche lui come Ikoné: quando riceve palla ha la capacità di saltare l’uomo e creare l’occasione per l’attaccante. Ogni tanto, però, esce dal campo e non è rintracciabile. (Dal 64′ Kouamé 6: Entra frizzantino e riesce spesso a impensierire la retroguardia avversaria).

Cabral 7.5: Dominante in ogni ambito oggi. Il gol è solo una delle tante dimostrazioni di grande forza fisica, atletismo e coordinazione: una sassata imparabile per Di Gregorio. Dopo la realizzazione, continua nel suo lavoro e mette in grande difficoltà la retroguardia avversaria. (Dal 86′ Jovic sv)

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6: Rischia tantissimo su un calcio d’angolo battuto da Biraghi e non è impeccabile sul gol avversario. Nel secondo tempo riesce a raddrizzare la sua prestazione con un paio di buoni interventi.

Marlon 5.5: Tanti errori, soprattutto in fase di impostazione. Inoltre, aiuta poco Caldirola quando deve andare in marcatura sugli attaccanti della Fiorentina. Prova da rivedere.

Caldirola 5: Si fa sfuggire praticamente sempre Cabral, in modo particolare sul gol dell’1-0. I suoi compagni difficilmente lo aiutano, ma è lui il principale colpevole della sconfitta dei biancorossi. (Dal 67′ Pablo Marì 6: Al ritorno in campo dopo lo spiacevole episodio, ha subito il difficile compito di marcare Cabral. Va meno in difficoltà rispetto al suo compagno, anche perché l’attaccante della Viola è stanco).

Izzo 6: L’unico della difesa titolare in grado di reggere l’impeto offensivo avversario. Inoltre, deve coprire le mancanze lasciate da Carlos Augusto nel primo tempo.

Ciurria 6: Fatica molto nel compito difensivo, ma ha la fortuna di trovare davanti a sé un Biraghi non nella miglior forma della stagione. In fase offensiva, anche grazie all’ingresso di Birindelli, riesce a farsi perdonare. Diversi spunti nel secondo tempo, tra cui l’assist per Carlos Augusto. (dal 82′ Vignato 6: Grande tecnica e qualità per il classe 2004, che ha bisogno di più spazio).

Ranocchia 6: Nessun errore grave, ma poco presente nel gioco della squadra nel primo tempo. È lui, però, a trovare il passaggio che porta all’assist di Ciurria nel gol del pari. (Dal 62′ Machin 6: Entra e dà nuovo brio ai suoi, galvanizzati dalla rete dell’1-1).

Pessina 6: Gestisce bene il pallone, soprattutto nella seconda metà della gara. La fascia da capitano la sta meritando con le prestazioni, perché mostra spirito da leader e trascinatore. Nonostante ciò, non mancano alcuni errori con il pallone tra i piedi, in modo particolare nella prima frazione.

Carlos Augusto 7: Fino al momento del gol, non è lo stesso che abbiamo conosciuto nella prima parte di stagione: soffre in difesa e propone poco davanti. Il gol, però, dimostra le sue qualità in fase di inserimento e lo rianima.

Colpani 6: Uno dei pochi che prova ad accendere le speranze dei suoi nel primo tempo con buone giocate offensive. Spesso, però, riceve palla spalle alla porta e se la fa soffiare. Nonostante questo, da lodare lo spirito. (Dal 46′ Petagna 5.5: Nonostante l’ottimo secondo tempo del Monza, lui non riesce comunque a mettersi in mostra).

Caprari 5: Davvero poco coinvolto nella manovra e, inoltre, non è in grado di farsi trovare dai compagni. Prova decisamente insufficiente per l’ex Verona. (Dal 46′ Birindelli 6.5: Il suo ingresso dà grande energia e nuova spinta per la sua squadra. Cambio indovinato da Palladino, perché l’ex Pisa ha un passo che difficilmente gli altri riescono a tenere).

Dany Mota 6.5: Il faro offensivo della sua squadra. Quando riceve palla cerca sempre di creare superiorità numerica con un dribbling, spesso con successo. Crea alcune palle gol, grazie alla buona intesa con Colpani, che non riesce a concretizzare.

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Palladino in conferenza stampa: “L’abbiamo ripresa con il cuore”

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Palladino

Dopo le dichiarazioni del post partita a Sky e DAZN, Palladino ha parlato anche in conferenza stampa. Il tecnico del Monza si è mostrato tutto sommato soddisfatto del pareggio agguantato all’ultimo secondo contro la Sampdoria, di seguito le parole raccolte dalla pancia dell’U-Power Stadium.

LA PARTITA – “Vanno fatti i complimenti alla Sampdoria, ci hanno messo in difficoltà e fatto giocare male. Non mi aspettavo sarebbe stata così complicata, ci tengo a fare i complimenti a Stankovic. Non mi è piaciuto il fatto che abbiamo forzato troppo la giocata, non siamo stati bravi ad avere pazienza e a creare superiorità. Andremo a lavorare su tutti questi aspetti, però ci sono anche i meriti degli avversari e va detto. Siamo rimasti in partita fino alla fine e l’abbiamo ripresa con il cuore“.

GLI ATTACCANTI – Ho dei bravissimi attaccanti, ho visto un grande Petagna in settimana e per questo ho scelto lui. Dany Mota ha giocato bene contro la Juve e Caprari è in gran forma, non potevo tenerli fuori. È un tridente atipico però secondo me hanno fatto una grande partita, erano tutti duelli individuali e non era facile“.

PETAGNA – “Petagna ha giocato bene con la Fiorentina, l’Inter, la Cremonese e il Sassuolo. Gli mancava il gol ed oggi l’ha fatto, questa settimana era carico e motivato: gli ho dato un’opportunità e l’ha sfruttata“.

CARATTERE – “Questa squadra quando va sotto non molla, è sempre in partita, ha carattere ed è un gran valore aggiunto. È un aspetto mentale fortissimo che rispecchia anche il mio carattere, oggi è stato un grande punto questo”.

IZZO – “Stava facendo una grande partita ma è stato ammonito, non volevo restare in 10 e avevo paura che su un mezzo duello perso potesse farsi espellere. Non è stato demerito ma precauziome, Marlon ha comunque fatto molto bene“.

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Palladino dopo Monza-Samp: “Il nostro Scudetto è la salvezza”

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Monza Palladino

Il Monza riprende in extremis la Sampdoria e sale a 26 punti in classifica, agganciano l’Empoli di Zanetti. Esito amaro per la Sampdoria: la vittoria sembrava in pugno, ma al 98′ il rigore trasformato da Matteo Pessina ha cambiato le sorti del match. La classifica, per la squadra di Stankovic, migliora leggermente: i blucerchiati salgono a 10 punti, a -8 dallo Spezia. Il Monza di Palladino, invece, accorcia su Bologna e Udinese portandosi a -4 dal Torino. Il tecnico campano, dopo il triplice fischio, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il match. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE SENSAZIONI PRE-MATCH “Mi preoccupava questa partita, venivamo da una grande partita contro la Juve. Ero abbastanza tranquillo perché in settimana ho visto voglia di lavorare, non ho visto presunzione ed ero tranquillo sotto l’aspetto mentale. Mi preoccupava la Samp, faccio loro i compliemnti, oggi hanno dato dimostrazione che sono una squadra viva che lotta fino al’ultimo, sono stati bravi a farci giocare male, venivano forte in avanti e non trovavamo linee di passaggio pulite”. 

L’ANALISI TECNICO-TATTICA – “Dovevamo giocare meglio tecnicamente e avere pazienza. Troppe volte abbiamo forzato la giocata, ma questo è un punto d’oro e vale quasi tre punti. Dobbiamo essere soddisfatti. Questa è una squadra che mette tutto in campo tutto fino all’ultimo. Abbiamo sofferto soprattutto sui quinti, sia Leris che Augello hanno fatto una grandissima partita contro Carlos Augusto e Ciurria. Hanno avuto coraggio a venire forte in avanti, hanno fatto una grande partita e non me lo aspettavo. Ci hanno messo in difficoltà e ci hanno sporcato in mezzo. Superiorità non l’abbiamo mai trovata, dobbiamo lavorare su questo, alla fine ho cambiato anche sistema di gioco”. 

OBIETTIVI E AMBIZIONI – “La società è ambiziosa, sappiamo cosa ha in mente di fare e cosa vorrebbe fare. Io dichiarerò fino alla fine che il nostro Scudetto è la salvezza e non dobbiamo distoglierci da questa cosa. Avevamo una classifica deficitaria, ma abbiamo creato un gruppo incredibile: dobbiamo mantenere la calma e i piedi per tera. La proprietà ci dà stimoli per migliorare, è un ambiente che ti stimola tanto ed è bello, però dobbiamo essere consapevoli che il nostro scudetto quest’anno è la salvezza”. 

 

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Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

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Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

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Wijnaldum vede il Lecce: l’olandese oggi in campo con la primavera

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L’olandese Wijnaldum potrebbe presto tornare in campo con la maglia giallorossa dopo quel piccolo spezzone di partita durante la 1a giornata.

Il centrocampista di proprietà del PSG ha giocato nel pomeriggio con la primavera. Il test avrebbe dato risultato positivo e filtra ottimismo per una sua convocazione nel prossimo match della Roma, in trasferta contro il Lecce.

Sabato 11 alle 18 potrebbe dunque essere il ritorno tra i convocati per il classe 1990 che potrebbe anche giocare qualche minuto nel secondo tempo.

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