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Florenzi chiarisce: “Dopo il prestito tornerò a Roma, ma voglio giocare”

Nell’ultima sessione invernale di mercato Alessandro Florenzi ha scelto di volare in direzione Valencia, per giocare in maniera costante in vista degli Europei, all’inizio porgrammati per quest’estate. La scelta del giallorosso era dovuta allo scarso impiego durante la stagione, vista la poca affinità con il sistema di gioco di Paulo Fonseca.

In una diretta su Facebook, l’ex capitano della Roma ha voluto chiarire diversi punti sul futuro, analizzando anche il rapporto con il tecnico portoghese:

“I prossimi due anni saranno fondamentali. Entro in un’età dove psicologicamente, mentalmente e fisicamente sarò al top. Poi arriveranno Europei e Mondiali. Dovrò farmi trovare pronto, il mio obiettivo è giocare il più possibile. Finito il prestito tornerò alla Roma. Fonseca è ed è stato una persona importante per me. È stato un allenatore vero, che dice quello che pensa. Abbiamo provato a fare un percorso e mi ha detto quelle che erano le sue sensazioni su di me. A giugno faremo lo stesso, sarà chiaro come lo è stato a gennaio. Uomo e persona top”.

Infine Florenzi ha messo l’accento sul suo rapporto con Totti e De Rossi, focalizzandosi su quanto siano stati importanti per lui agli inizi della carriera:

“Bastava poco a far capire agli altri quanto per noi contasse quella maglia o quanto per noi contasse una partita. Bastava che ci guardassero negli occhi, eravamo posseduti. Difendere la maglia della tua città è un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità: hai sempre gli occhi puntati addosso. È una bella responsabilità. Un giocatore romano per i tifosi romani è un qualcosa di unico, come unico è il rapporto che ho con Totti e De Rossi. Ci sentiamo spesso. Due o tre giorni fa mi sono sentito con entrambi. Con Francesco ho un rapporto eccezionale, con Daniele ne ho uno fantastico. Loro sono stati il mio cammino. Per come mi sono formato come calciatore e come uomo lo devo a Totti e De Rossi. Mi hanno insegnato la Roma. Posso solo ringraziarli. Totti è un campione, non ci sono altre parole. Messi per me fa un altro sport, Maradona faceva un altro sport. Francesco ha gli occhi di dietro, lui sapeva già cosa succedeva alle sue spalle. Alle volte Totti sbagliava la giocata perché aveva il pensiero di due giocate davanti agli altri. Quando ti metti nel suo pensiero capisci che non ce n’è per gli altri perché lui era due passaggi avanti”.

Fonte immagine in evidenza: account IG @florenzi

 

 

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