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Calcio e dintorni

Football social club

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Il web 2.0 offre infinite possibilità d’interazione tra numerosi soggetti. Cittadini, personaggi pubblici, aziende e organizzazioni sono connessi tra loro ogni giorno, e instaurano relazioni nel mondo dei social network. Per un’azienda, che deve vendere un prodotto, l’utilizzo di piattaforme come Facebook, Instagram o Twitter è imprescindibile. Innanzitutto perché è un ottimo mezzo per fare pubblicità, in quanto garantisce con una spesa moderata un ampio e preciso reindirizzamento dei propri contenuti verso gli utenti. In secondo luogo perché permette di conoscere meglio i propri clienti (o tifosi) e di creare relazioni con essi. A questo è inoltre collegato un rafforzamento continuo del brand, attraverso la pubblicazione di post, fotografie e video che vanno a delineare l’immagine di un’azienda.

E le società di calcio della Serie A come si muovono nel mondo del web 2.0? Quanti sono i loro followers?

Ecco l’elenco relativo al numero di follower dei venti club della Serie A su Facebook, Instagram e Twitter. Questi numeri forniscono alcuni spunti da cui partire per questa breve riflessione intorno al calcio e al mondo del web 2.0.

FOLLOWERS VS TIFOSI

Come si vede dalle immagini, Juventus e Milan dominano il confronto tra le squadre di Serie A, rispettivamente con 35,51 e 32,45 milioni di follower complessivi. Seguono Roma (10,75 mln), Inter (8,66 mln), Napoli (5,51 mln) e Fiorentina (2,79 mln). In sostanza, le big del nostro campionato, detengono il primato anche sui social, come abbastanza prevedibile. I fattori che determinano questi numeri, oltre ai risultati sportivi ottenuti e all’attenzione mediatica suscitata, sono da ricercare anche altrove. Per un primo sguardo generale, è utile confrontare questa classifica con quella che concerne il numero di tifosi delle squadre della Serie A.

Secondo la ricerca “Sport Fans”, realizzata dal 2004 da StageUp e Ipsos, il club che può contare su più sostenitori è ancora una volta la Juventus, con 8,31 milioni di tifosi. In seconda posizione c’è il Milan, con un distacco ben più netto però rispetto a quello fatto registrare sui social. La squadra rossonera ha infatti la metà dei tifosi della Vecchia Signora (4,2 milioni), quando invece il distacco nel mondo del web 2.0 è molto più sottile. Questo dato non dovrebbe stupire se si considera il grande lavoro operato dal Milan nella costruzione del proprio brand durante la Presidenza Berlusconi. Milan come club più titolato al mondo, Milan come primo club ad entrare nei mercati asiatici, Milan come club dal respiro internazionale. Ovviamente anche per i bianconeri si può fare un discorso analogo, legato all’operazione di rafforzamento del marchio degli ultimi anni, che è passata dalla costruzione dello stadio di proprietà fino al rinnovamento dello stemma. Anche la Roma si muove molto bene sui social, dove occupa la terza posizione; spesso negli account dei giallorossi vengono condivisi video del passato, classifiche dei gol più belli di un certo giocatore, e post che permettono agli utenti di votare il migliore in campo di una partita. La squadra capitolina è invece quinta nella classifica dei tifosi (1,9 milioni), altro dato che dimostra come le due graduatorie non si rispecchino totalmente. Il Napoli, ad esempio, è la squadra che è cresciuta di più in quanto a numero di tifosi (+61% negli ultimi 5 anni, per un totale di 2,91 milioni), ma la squadra partenopea non è di certo ai livelli di Juventus e Milan in quanto a strategie di comunicazione e rapporto con i followers. Virtuoso, in quest’ottica, è l’esempio del Cagliari, che sotto la Presidenza Giulini ha avviato un grande lavoro di rebranding. Anche in questo caso c’è stato un cambio dello stemma di rappresentanza, c’è il progetto approvato per il nuovo stadio, con i lavori che partiranno a breve; c’è una comunicazione rinnovata, che punta alla fidelizzazione dei propri tifosi e alla loro valorizzazione, attraverso numerose iniziative che coinvolgono direttamente i sostenitori. Stesso discorso anche per il Bologna, che negli ultimi due anni ha avviato numerose stretegie di rafforzamento del marchio che comprendono, ad esempio, l’approdo sul social Dugout.

PREMIER LEAGUE: UN ALTRO PIANETA

Spostando lo sguardo verso altri campionati, ci si rende però conto di una differenza numerica impietosa. La Premier League ormai da anni risulta essere il campionato più visto nel mondo. Merito di un’organizzazione delle partite che in Italia chiamiamo campionato spezzatino e che oltremanica è invece diventata una tradizione. Inoltre negli anni tutti i club del campionato inglese si sono attrezzati di uno stadio di proprietà e hanno valorizzato la propria storia, la propria filosofia e la propria immagine nel mondo. Non è un caso che i diritti tv (organizzati in modo più equo che in Italia) sono i più costosi tra i maggiori campionati europei. La netta superiorità in merito a strutture, forza dei brand e appetibilità del campionato, si riflette inevitabilmente anche sui social. Nonostante non esistano potenze a livello di Barcellona e Real Madrid, sono presenti però molte squadre che superano di gran lunga i numeri nostrani, com’è possibile vedere dall’immagine. Il marchio di questi club è molto forte all’estero, e permette alla Premier League di sviluppare introiti sempre maggiori ogni anno.

EUROPA: DOMINANO BARCELLONA E REAL MADRID

Per quanto riguarda invece gli altri grandi campionati europei, la situazione è simile a quella italiana. Infatti esistono per ogni lega (Liga, Bundes e Ligue 1) due o al massimo tre grandi club con marchi affermati, ai quali seguono altre squadre molto più arretrate sotto questo aspetto. In Spagna ci sono i club più conosciuti al mondo, che da soli sono in grado di superare i followers di tutta la Serie A. Il Barcellona ha 98,3 milioni di follower su Facebook, 48,2 milioni su Instagram e 20, 5 milioni su Twitter. Il Real invece possiede rispettivamente 96,6, 47 e 22,7 milioni di utenti nei propri account. Numeri da capogiro, che dimostrano la grande potenza economica dei due club spagnoli. In Liga segue, distaccato di molto, l’Atletico Madrid, che conta un totale di 19,39 milioni di seguaci. Per quanto riguarda il resto dell’Europa invece, spiccano Bayern Monaco (54,34 mln complessivi) e Psg (39,88 mln complessivi).

DUGOUT, FOOTBALL INSIDE OUT

Online dal 28 Novembre scorso, Dugout si presenta come il social network del calcio. I club iscritti alla piattaforma infatti possono condividere con gli utenti numerosi contenuti esclusivi, servizi, immagini, video degli allenamenti o d’epoca, interviste e molto altro. Per ora sono iscritti a questo social network i principali club mondiali, tra cui Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Arsenal, Liverpool, Manchester City e Psg. Anche in questo caso domina la Premier League, con club minori come Sunderland, West Ham, Swansea, Southampton, Crystal Palace ed Everton che si sono già iscritti. In Italia invece hanno fatto il loro accesso sulla piattaforma solo Juventus, Milan, Inter, Roma e, come detto prima, Bologna.

Dugout sta crescendo nei mesi ed è stato tradotto in nove lingue, con grande attenzione rivolta al mercato cinese ed indonesiano. Risulta utile per i club almeno sotto due punti di vista. Per quanto riguarda la funzionalità intrinseca, permette di organizzare in un’unica piattaforma dedicata solo al calcio, tutte le informazioni e i contenuti che una società di calcio è chiamata a gestire. Dal punto di vista estrinseco invece, l’accesso a questa piattaforma è legato ovviamente ad un ritorno economico. Vengono condivisi principalmente video, con apposite pubblicità che sono indirizzate a utenti facilmente targettizzabili: sono appassionati di calcio, spesso giovani, spesso provenienti da paesi lontani dai confini europei. E per i club, ormai consapevoli chi più chi meno dell’importanza della valorizzazione del marchio, Dugout si presenta come una piattaforma dalle potenzialità enormi in vista di un’espansione globale del proprio brand.

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Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Calcio e dintorni

Il Milan fissa quattro amichevoli in vista del ritorno in campo

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Ad un mese esatto dal ritorno in campo della Serie A, con il Milan impegnato nel lunch match in casa della Salernitana i 4 gennaio, sono state ufficializzate le amichevoli dei rossoneri.

Come richiesto da Stefano Pioli, infatti, il Milan giocherà quattro amichevoli nel mese di dicembre, per tornare sul ritmo gara di un match a settimana e arrivare pronti a gennaio.
Si parte giovedì 8 dicembre con la sfida contro il Lumezzane tra le mura amiche di Milanello. I rossoneri, poi, partiranno per Dubai, dove sfideranno Arsenal e Liverpool, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre.
Dopo le feste natalizie, poi, ci sarà l’ultimo incontro, il 30 dicembre ad Eindhoven contro il PSV.

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Calcio e dintorni

I bookmakers eliminano le quote relative alla retrocessione della Juventus

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La bufera in cui è rimasta invischiata la Juventus è ormai sulla bocca di tutti, scatenando brutti ricordi ai tifosi bianconeri.
La situazione, infatti, ricorda molto da vicino altri casi famosi riguardanti il calcio italiano in generale, come Calciopoli e il TotoNero, che lasciarono strascichi su molti club.

Per alcune squadre ci fu addirittura la retrocessione d’ufficio, come nel caso del Milan nel 1980 e proprio della Juventus nel 2006. Proprio quest’eventualità, in particolare, ha fatto correre ai ripari i più importanti bookmakers italiani ed internazionali, da Sisal a SNAI, passando per GoldBet.

Nella sezione dedicata alle quote sulla retrocessione delle squadre di Serie A, infatti, le quote dei bianconeri sono state cancellate, con l’aggiunta di una nota a margine che riporta queste parole: “Gli operatori hanno rimosso la quota riguardante la Juventus per i noti problemi giudiziari della società torinese”.

Semplice paura o lungimiranza dettata dai corsi e ricorsi storici? Solo il tempo saprà dirci se i bookmakers avranno fatto bene o meno togliere le suddette quote.

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Calcio e dintorni

L’Inter termina la prima sessione di allenamento a Malta con un nuovo sponsor

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Come è ormai noto, l’Inter sta usufruendo dello stop imposto dal Mondiale con un mini ritiro a Malta, che è partito oggi con un’importante novità.

Come riportato da Daniele Mari su Twitter, infatti, i nerazzurri sono scesi in campo per allenarsi con un nuovo sponsor sulle divise: LeoVegas.
La società svedese è partner dell’Inter dallo scorso settembre, dopo la firma di un contratto triennale come Infotainment Partner del club.
Già oggi, durante l’amichevole degli uomini di Simone Inzaghi contro lo Gzira, vedremo se LeoVegas sarà presente in qualche maniera anche sulle divise da gioco dei nerazzurri.

 

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