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Formula 1, Leclerc finisce sulle barriere al giro 18

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Formula 1, Leclerc finisce sulle barriere al giro 18

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Finisce al giro numero 18 il Gran Premio di Francia di Charles Leclerc, che durante la gara è andato a sbattere contro le barriere del circuito transalpino. Il pilota è costretto quindi al ritiro dalla gara, il tutto mentre occupava la prima posizione. Per la Ferrari una grossa occasione sprecata, in un giorno che sarà sicuramente ricordato per essere colmo di rimpianti e delusione.

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La stagione 2024 di Formula 1 è alle porte: la guida

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test Dove vedere il GP del Bahrain

LA STAGIONE 2024 DI FORMULA 1 È ALLE PORTE: LA GUIDA – Il 2 marzo, sul circuito di Sakhir (Bahrain) ripartirà il campionato di Formula 1. Ecco una guida dedicata alla stagione alle porte.

TEAM

Le lineup dei 10 team di Formula 1 sono rimaste invariate.

Con l’entrata di vari sponsor, hanno cambiato nome due scuderie: l‘Alphatauri e l’Alfa Romeo Sauber. La prima ora si chiamerà Visa Cash App RB; la seconda Kick Stake Sauber F1 Team.

Sulla base della classifica piloti e costruttori finali dello scorso anno e dei risultati dei test conclusi venerdì scorso, ecco la griglia di partenza.

GRIGLIA DI PARTENZA

Il team da battere: Red Bull

Il team di Milton Keynes è il detentore del titolo piloti grazie a Max Verstappen e del titolo costruttori. Quest’ultimo conquistato anche grazie al vicecampione del mondo 2023, Sergio Perez.

Ai test il team austriaco ha mostrato una superiorità disarmante soprattutto con Verstappen. Per batterli, quindi, servirebbe che le altre scuderie facessero qualcosa di straordinario. Magari anche con l’aiuto della dea bendata.

Le delusioni del 2023: Mercedes – Ferrari

Si sono intravisti piccoli segnali di ripresa da Ferrari e Mercedes nei test, sebbene non siano ancora sembrati al livello di Red Bull. Infatti, oltre che migliorare la propria auto, entrambe dovranno migliorare anche i punti deboli: la costanza nei risultati e il lavoro dietro le quinte,

Sarà la the last dance di Lewis Hamilton con Mercedes, ormai promesso sposo di Ferrari, e di Carlos Sainz con la scuderia di Maranello.. Per questo, i due ci faranno divertire, come lo faranno le altre punte di diamante, Charles Leclerc – fresco di rinnovo con il team modenese – e George Russell, che vogliono riscattarsi dopo un 2023 sottotono.

Il 2024 per confermarsi: Mclaren – Aston Martin

Se Mclaren e Aston Martin riusciranno a confermarsi, migliorando anche le proprie lacune sia tecniche che gestionali, potremmo definirsi finalmente “grandi”.

Oltre a questo, il 2024 deve essere anche l’anno della consacrazione dei due giovani piloti Mclaren, Lando Norris ed Oscar Piastri. Occhio anche a Fernando Alonso. Il pilota asturiano di Aston Martin punta per il 2025 il sedile lasciato vacante da Lewis Hamilton in Mercedes. Per averlo, il 2024 dovrà essere un grande anno, vista anche la concorrenza agguerrita (Antonelli, Ocon, Sainz, Perez).

Ma soprattutto, questa deve essere la stagione di Lance Stroll. Il canadese a fine 2023 aveva mostrato piccoli segnali di ripresa. Questi ora devono diventare qualcosa di concreto.

Paradiso o inferno?: Alpine

Quando si parla del team francese ad ogni inizio anno si dice che è la stagione in cui ci si aspetta un salto di qualità. Quest’anno, però, la stagione non parte sotto una buona stella. Ripartiranno, infatti, tutti da un foglio bianco, compresi i piloti Esteban Ocon e Pierre Gasly. L’ambizione c’è, manca però quel qualcosa in più per ottenere quei risultati che per Alpine sarebbero linfa vitale. Questi permetterebbero – con un mercato piloti in fermento – di poter regalare una spiaggia sicura ai giovani della propria academy e ai loro piloti titolari, che iniziano già a guardarsi intorno.

Possibili sorprese: Williams – Visa Cash App RB

Nel 2023 la Williams è stata una delle sorprese. La cura del TP James Vowles, ex stratega Mercedes, ha fatto bene.

La Visa Cash App RB, invece, ha concluso il 2023 in lieve ascesa, e si spera continui così in questo 2024. Mancherà però ques’anno per la prima volta dal 2006 – anno di fondazione – una figura cardine come Franz Tost. Da inizio stagione, infatti, il TP è Laurent Mekies, ex racing director Ferrari. 

Anche i piloti sono molto ambiziosi. Alex Albon e Daniel Ricciardo sognano Red Bull, Logan Sargeant vuole il rinnovo, e Yuki Tsunoda punta alla definitiva consacrazione.

Lotta salvezza: Stake F1 Team Kick Sauber – Haas F1 Team

Sono i fanalini di coda ed hanno voglia di risalire la china e la griglia di Formula 1. La Sauber è proiettata al 2026, quando ci sarà l’alleanza con Audi, mentre la Haas vorrà tornare ai livelli in cui era nei suoi primi anni di vita.

La prima approccia al 2024 continuando sulla strada intrapresa lo scorso anno, la seconda invece ha applicato una sorta di rivoluzione.

La Sauber ha confermato come Team Principal Alessandro Alunni Bravi. Positiva è stata infatti la sua prima stagione lo scorso anno, nonchè la sua prima esperienza nel nuovo ruolo, mentre la Haas, ha licenziato Gunther Steiner ed ha promosso come TP Ayao Komatsu. Il giapponese era direttore degli ingegneri di pista, oltre braccio destro di Steiner.

Il 2024 sarà un anno decisivo per tutti e 4 i piloti. Valterri Bottas e Guanyu Zhou, titolari Sauber, hanno vissuto una stagione 2023 sottotono. Non solo hanno pressione dai vertici del team di Hinwill, ma anche quella di altri piloti titolari come Hulkenberg, Ocon e Sainz, oltre a quelli dell’Academy – tutti a caccia di un’opportunità per il 2025.

Situazione simile in casa Haas. Per Kevin Magnussen il 2023 non è stato un anno positivo,al contrario di Nico Hulkenberg. Il pilota tedesco era un cavallo di ritorno ed ha ottenuto discreti risultati, soprattutto in qualifica. Cercando conferme e riscatti, alla finestra c’è il giovane pilota dell’Academy Ferrari, nonchè pilota di riserva del team americano, Oliver Bearman. 

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Flash News

Dove vedere il GP del Bahrain di Formula 1 in tv e streaming

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DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – Dopo tanta attesa, torna finalmente la Formula 1 per la sua stagione numero 75. Ad aprire la competizione sarà la ventesima edizione del Gran Premio del Bahrain, che si correrà sul Bahrain International Circuit a Sakhir.

Dopo solo tre giornate di test sulla pista di Sakhir in Bahrain, siamo vicini all’inizio della competizione. I test hanno lasciato delle tracce importanti: Red Bull ancora avanti, ma la Ferrari ha sicuramente una macchina migliore rispetto allo scorso anno.

GP DEL BAHRAIN: PERCHÈ DI SABATO? 

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – Il GP del Bahrain si correrà di sabato, un giorno prima rispetto a quando solitamente sono previste le gare. Il motivo è legato al regolamento FIA, il quale impone che tra due gare debbano esserci almeno sette giorni di pausa. Il GP del Bahrain ha infatti dovuto anticipare di un giorno tutto il programma, in osservanza del Ramadan che inizierà il 10 marzo, giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere il GP d’Arabia Saudita.

Ecco perché, considerando che in Arabia si sarebbe dovuto cominciare un giorno prima, anche in Bahrain si è stati costretti ad anticipare, in modo che la gara si fosse potuta disputare 7 giorni prima del GP d’Arabia.

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMINGIl Gran Premio del Bahrain 2024 sarà visibile in esclusiva su Sky Sport F1. In alternativa, gli appassionati potranno rivedere qualifiche e gara in differita su TV8. Di seguito, riportiamo il calendario completo.

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – GLI ORARI DI SKY SPORT

Giovedì 29/02/2024

-Ore 12:30 Prove Libere 1 (Sky Sport F1)

-Ore 16:00 Prove Libere 2 (Sky Sport F1)

Venerdì 1/03/2024

-Ore 13:30 Prove Libere 3 (Sky Sport F1)

-Ore 17:00 Qualifiche (Sky Sport F1)

Sabato 2/03/2024

-Ore 16:00 Gara (Sky Sport F1)

DOVE VEDERE IL GP DEL BAHRAIN DI FORMULA 1 IN TV E STREAMING – GLI ORARI DI TV8

Venerdì 1/03/2024

-Ore 21:00 Qualifiche (TV8 in differita)

Sabato 02/03/2024

-Ore 21:00 Gara (TV8 in differita)

 

 

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Altri Sport

ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

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Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

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Formula 1

Finiti i test pre-season di Formula 1: bene Ferrari, ma la Red Bull è sempre avanti

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test Dove vedere il GP del Bahrain

FINITI I TEST PRE-SEASON DI FORMULA 1: – Nelle giornate di mercoledì 21 febbraio, giovedì 22 febbraio e venerdì 23 febbraio, sul circuito di Sakhir, in Bahrain, si sono svolti i test pre-season di Formula 1

I test sono stati svolti come lo scorso anno una settimana prima dell’inizio della nuova stagione, che scatterà giovedì prossimo, 29 febbraio, con la prima sessione di prove libere. La gara andrà in scena sabato 2 marzo alle ore 16:00. 

Ecco un recap delle tre giornate di test pre-season.

Mercoledì 21 febbraio (GIORNATA 1) – Mattina

In pista sono scesi il campione del mondo in carica Max Verstappen (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), George Russell (Mercedes), Esteban Ocon (Alpine), Oscar Piastri (Mclaren), Valterri Bottas (Alfa Romeo), Kevin Magnussen (Haas), Yuki Tsunoda (Visa Cash App RB), Alexander Albon (Williams) e Fernando Alonso (Aston Martin).

Le mescole usate in questi test prestagionali sono:

C1 e C2 (bianche, più dure);

C3 (gialle, medie);

C4 e C5 (rosse, soft).

I tempi della prima metà della prima giornata:

1. Verstappen 1’32″548 (66 giri)
2. Leclerc 1’33″247 (62 giri)
3. Alonso 1’33″385 (77 giri)
4. Piastri 1’33″658 (57 giri)
5. Tsunoda 1’34″136 (64 giri)
6. Russell 1’34″230 (48 giri)
7. Bottas 1’34″431 (68 giri)
8. Albon 1’34″587 (40 giri)
9. Ocon 1’34″677 (60 giri)
10. Magnussen 1’35″692 (66 giri)

POMERIGGIO

In pista sono scesi ancora il campione del mondo in carica Max Verstappen (Red Bull), e George Russell (Mercedes). A loro due si sono aggiunti: Nico Hulkenberg (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Zhou Guanyu (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

I tempi della seconda metà della prima giornata:

  1. Max Verstappen (Red Bull) 1:31.344 (76 giri)
  2. Lando Norris (McLaren) +1.140 (72 giri)
  3. Carlos Sainz (Ferrari) +1.240 (69 giri)
  4. Pierre Gasly (Alpine) +1.461 (60 giri)
  5. Lance Stroll (Aston Martin) +1.663 (53 giri)
  6. Oscar Piastri (McLaren) +2.314 (57 giri)
  7. Guanyu Zhou (Sauber) +2.527 (62 giri)
  8. Logan Sargeant (Williams) +2.538 (21 giri)
  9. George Russell (Mercedes) +2.765 (73 giri)
  10. Nico Hulkenberg (Haas) +4.562 (82 giri)

I tempi della prima giornata di test

  1. Max Verstappen (Red Bull) 1:31.344 (142 giri)
  2. Lando Norris (McLaren) +1.140 (72 giri)
  3. Carlos Sainz (Ferrari) +1.240 (69 giri)
  4. Daniel Ricciardo (Racing Bulls) +1.255 (51 giri)
  5. Pierre Gasly (Alpine) +1.461 (60 giri)
  6. Lance Stroll (Aston Martin) +1.663 (53 giri)
  7. Charles Leclerc (Ferrari) +1.903 (62 giri)
  8. Fernando Alonso (Aston Martin) +2.041 (77 giri)
  9. Oscar Piastri (McLaren) +2.314 (57 giri)
  10. Guanyu Zhou (Sauber) +2.527 (62 giri)
  11. Logan Sargeant (Williams) +2.538 (21 giri)
  12. George Russell (Mercedes) +2.765 (121 giri)
  13. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +2.792 (64 giri)
  14. Valtteri Bottas (Sauber) +3.087 (68 giri)
  15. Alexander Albon (Williams) +3.243 (40 giri)
  16. Esteban Ocon (Alpine) +3.333 (60 giri)
  17. Kevin Magnussen (Haas) +4.348 (66 giri)
  18. Nico Hulkenberg (Haas) +4.562 (82 giri)

Gli unici due piloti che non hanno preso parte alla prima giornata di test sono stati Lewis Hamilton (Mercedes) e Sergio Perez (Red Bull). 

Giovedì 22 febbraio (GIORNATA 2) – Mattina

In pista sono scesi Sergio Perez (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes), Nico Hulkenberg (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Oscar Piastri (McLaren), Yuki Tsunoda (Visa Cash App RB), Charles Leclerc (Ferrari), Fernando Alonso (Aston Martin), Zhou Guanyu (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

La sessione è finita un’ora prima del previsto perchè a curva 11 Lewis Hamilton ha alzato un tombino, che poi è stato colpito da Charles Leclerc, che ha così danneggiato il fondo.

Appunto per questo la sessione del pomeriggio è iniziata un’ora prima, alle 12 italiane, alle 14 locali, ed è finita sempre alle ore 17 italiane, come da programma.

I tempi della prima metà della seconda giornata:

1. Charles Leclerc (Ferrari) 1’31”750 (36 giri)
2. Oscar Piastri (Mclaren) +0.578 (35 giri)
3. Logan Sargeant (Williams) +0.828 (30 giri)
4. Sergio Perez (Red Bull) +1.129 (20 giri)
5. Fernando Alonso (Aston Martin) +1.303 (31 giri)
6. Guanyu Zhou (Sauber) + 1.965 (39 giri)
7. Pierre Gasly (Alpine) +2.054 (38 giri)
8. Lewis Hamilton (Mercedes) +2.472 (33 giri)
9. Nico Hulkenberg (Haas) +5.784 (31 giri)
10. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) +6.956 (40 giri)

POMERIGGIO

In pista sono scesi ancora Sergio Perez (Red Bull), e Lewis Hamilton (Mercedes). A loro due si sono aggiunti: Kevin Magnussen (Haas), Esteban Ocon (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Valterri Bottas (Sauber), Logan Sargeant (Williams).

Da notare che Charles Leclerc ha preso parte anche alla sessione del pomeriggio per completare il long run iniziato in mattinata. Il monegasco ha girato solo nella prima ora della sessione del pomeriggio.

I tempi della seconda metà della seconda giornata:

1. Sainz (Ferrari) 1’29”921 (84 giri)

2. Perez (Red Bull) 1’30″679 (109)

3. Hamilton (Mercedes) 1’31″066 (90)

4. Norris (McLaren) 1’31″256 (52)

5. Ricciardo (RB) 1’31″361 (88)

6. Leclerc (Ferrari) 1’31″750 (18)

7. Stroll (Aston Martin) 1’32″029 (96)

8. Ocon (Alpine) 1’32″061 (78)

9. Bottas (Kick Sauber) 1’32″227 (97)

10. Sargeant (Williams) 1’32″578 (87)

11. Magnussen (Haas) 1’36″611 (93)

I tempi della seconda giornata di test: 

1. Sainz (Ferrari) 1’29”921 (84 giri)

2. Perez (Red Bull) 1’30″679 (129)

3. Hamilton (Mercedes) 1’31″066 (123)

4. Norris (McLaren) 1’31″256 (52)

5. Ricciardo (RB) 1’31″361 (88)

6. Leclerc (Ferrari) 1’31″750 (54)

7. Stroll (Aston Martin) 1’32″029 (96)

8. Ocon (Alpine) 1’32″061 (78)

9. Bottas (Kick Sauber) 1’32″227 (97)

10. Piastri (McLaren) 1’32″328 (35)

11. Sargeant (Williams) 1’32″578 (117)

12. Alonso (Aston Martin) 1’33″053 (31)

13. Zhou (Kick Sauber) 1’33″715 (38)

14. Gasly (Alpine) 1’33″804 (33)

15. Magnussen (Haas) 1’36″611 (93)

16. Hulkenberg (Haas) 1’37″509 (31)

17. Tsunoda (RB) 1’38″074 (40)

Gli unici due piloti che non hanno preso parte alla seconda giornata di test sono stati George Russell (Mercedes), Max Verstappen (Red Bull) ed Alexander Albon (Williams)

Venerdì 23 febbraio (GIORNATA 3) – Mattina

In pista sono scesi Sergio Perez (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes), Kevin Magnussen (Haas), Esteban Ocon (Alpine), Lando Norris (McLaren), Daniel Ricciardo (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Ferrari), Lance Stroll (Aston Martin), Valterri Bottas (Sauber), Alexander Albon (Williams).

Anche nella terza giornata di test c’è stato un problema con il tombino a curva 11. Oggi a colpirlo è stato Sergio Perez. La direzione gara, quindi ha interrotto la sessione di test mattutina per poi ricominciarla alle 9:45 italiane. Inoltre ha deciso di non suddividere il programma in due fasce orarie differenti come è capitato nei 2 giorni precedenti, ma di fare un’unica sessione della durata di 7 ore.

I programmi di lavoro dei team però sono rimasti invariati. Infatti dalle 13 italiane hanno iniziato il proprio lavoro: Max Verstappen (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), George Russell (Mercedes), Oscar Piastri (Mclaren), Fernando Alonso (Aston Martin), Pierre Gasly (Alpine), Yuki Tsunoda (Racing Bulls), Guanyu Zhou (Sauber), Nico Hulkenberg (Haas), e di nuovo, Alexander Albon (Williams).

Rispetto ai giorni scorsi, le squadre si sono concentrate nel vedere quanto fosse costante il proprio ritmo gara, guardando soprattutto il degrado delle gomme, ancor di più di quanto non lo avessero fatto nei due giorni precedenti.

I tempi della terza ed ultima giornata di test:

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:30.322 (74 giri)
2 George Russell (Mercedes) +0.046 (67 giri)
3 Guanyu Zhou (Kick Sauber) +0.325 (85 giri)
4 Max Verstappen (Red Bull Racing) +0.433 (66 giri)
5 Yuki Tsunoda (RB) +0.453 (53 giri)
6 Alexander Albon (Williams) +0.662 (121 giri)
7 Oscar Piastri (McLaren) +0.708 (91 giri)
8 Fernando Alonso (Aston Martin) +0.837 (75 giri)
9 Carlos Sainz (Ferrari) +0.925 (71 giri)
10 Sergio Perez (Red Bull Racing) +1.161 (53 giri)
11 Nico Hulkenberg (Haas F1 Team) +1.364 (89 giri)
12 Lewis Hamilton (Mercedes) +1.677 (49 giri)
13 Lance Stroll (Aston Martin) +1.716 (46 giri)
14 Lando Norris (McLaren) +1.786 (20 giri)
15 Pierre Gasly (Alpine) +1.827 (47 giri)
16 Kevin Magnussen (Haas F1 Team) +2.731 (80 giri)
17 Esteban Ocon (Alpine) +2.757 (55 giri)
18 Valtteri Bottas (Kick Sauber) +3.206 (28 giri)
19 Daniel Ricciardo (RB) +6.693 (70 giri)

Ora finiti i test, si attende solo lo spegnimento del semaforo rosso per l’inizio della stagione 2024, che avverrà sabato alle ore 16, sempre a Sahkir, in Bahrain.

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