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Formula 1, sette team in protesta contro la Ferrari

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Formula 1, sette team in protesta contro la Ferrari

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Si può ufficialmente dire che in Formula 1 è partita una guerra aperta, da parte di sette team, contro la Ferrari. Dopo le polemiche relative al nuovo sistema di guida, il DAS, sviluppato dalla Mercedes, ne sono iniziate altre, con toni ben più aspri, contro la scuderia di Maranello, accusata da tutti i team, esclusi quelli motorizzati Ferrari (Haas Alfa Romeo), di irregolarità relative alla power unit della scorsa stagione. Accuse che sembravano essersi placate dopo che la FIA aveva sancito, tramite un accordo con la Ferrari, la chiusura dell’indagini relative alle presunte irregolarità. Tuttavia, è stato proprio l’accordo a far scattare l’ira delle altre scuderie che, attraverso un comunicato stampa, hanno manifestato tutto il proprio dissenso.

IL COMUNICATO

“Siamo rimasti sorpresi e scioccati dalla dichiarazione della FIA di venerdì 28 febbraio in merito alla conclusione delle sue indagini sull’unità di potenza di Formula 1 della Scuderia Ferrari. Un organo sportivo internazionale ha la responsabilità di agire con i più alti standard di governance, integrità e trasparenza. Dopo mesi di indagini della FIA solo a seguito di domande sollevate da altre squadre, ci opponiamo fermamente al fatto che la Federazione raggiunga un accordo di transazione confidenziale con la Ferrari per concludere la questione. Pertanto, dichiariamo pubblicamente il nostro impegno condiviso a perseguire la piena e corretta divulgazione in materia, al fine di garantire che il nostro sport tratti tutti i concorrenti in modo equo. Lo facciamo per conto dei tifosi, degli sponsor e di tutte le componenti della Formula 1. Inoltre, ci riserviamo il diritto di chiedere un risarcimento legale, nell’ambito del giusto processo della FIA e dinanzi ai tribunali competenti”.

Il comunicato, quindi, che porta la firma di Mercedes, McLaren, Racing Point,Red Bull, Renault, Alpha Tauri e Williams, chiede espressamente alla FIA di rendere noti i termini dell’accordo, al momento mai comunicati. Inoltre, i team si riservano il diritto di agire per vie legali, contro la scuderia di Maranello.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Tuttavia, come si è arrivati a tutto questo? Tutto parte dal finale della scorsa stagione, quando le varie scuderie hanno iniziato ad aizzare polemiche contro la power unit della Ferrari. Polemiche che sono definitivamente scoppiate, poi, con le parole di Max Verstappen, pilota olandese stella del team Red Bull, che ha attribuito alle scarse prestazioni della Ferrari al fatto che “avessero smesso di barare”. Parole dure, anzi deludenti, per utilizzare la definizione che il team principal del Cavallino Rampante, Mattia Binotto, ha utilizzato per descrivere le affermazioni di Verstappen. Tutto ciò ha portato ad indagini da parte della FIA, che sono terminate al seguito di un accordo stipulato tra la federazione e la Ferrari, i cui termini, però, non sono mai stati resi noti.

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @scuderiaferrari)

 

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Cdm di Sci Alpino, il resoconto: Odermatt vince la Cdm!

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Sci Alpino Cdm

In questo weekend la Coppa del Mondo di Sci Alpino è atterrata a Palisades Tahoe (USA) per lo slalom gigante e lo slalom speciale ambedue valevoli per la Coppa del Mondo maschile, ed in Val di Fassa (ITA) per due Super – G valevoli per la Coppa del Mondo femminile. 

Andiamo a fare un resoconto di questa due giorni.

SUPER G FEMMINILE

Il Super G femminile in programma sabato 24 febbraio, è stato annullato. Secondo quanto riportato dalla FIS sui propri account social, questa è stata annullata a causa della grande quantità di neve caduta nelle ultime 24 ore.

SLALOM GIGANTE MASCHILE

Marco Odermatt è ingiocabile. L’atleta svizzero classe 1997 ha vinto anche il 7° slalom gigante su 7 disputati in questa stagione finora, il 9° consecutivo contando anche i due vinti alla fine della scorsa stagione. Lo svizzero ha raggiunto così la sua 35ª vittoria in carriera in Coppa del Mondo, staccando in numero di vittorie il francese Alexis Pinturault, fermo a 34, e guardando ora avanti al norvegese Axel Lund Svindal e Benjamin Raich, fermi a 36. 

Ma ieri Odermatt ha scritto ancora un pezzo di storia perchè con 10 gare d’anticipo – avendo 1001 punti di vantaggio su Manuel Feller, che ha concluso lo slalom gigante (si assegnano 100 punti al vincitore) – si è aggiudicato la Coppa del Mondo overall. Per lui è la terza sfera di cristallo ottenuta in carriera. 3 come quelle vinte dallo svedese Ingemar Stenmark (1976,1977,1978), ed anche dall’americano Phil Mahre (1981, 1982,1983). 

Tornando a parlare della gara, secondo a soli 12 centesimi da Odermatt, ha concluso Henrik Kristoffersen. Il norvegese ha fatto un’ottima manche, ma Odermatt ha fatto un qualcosa di ancor più straordinario, come fece in Alta Badia battendo Zubcic in quell’occasione. A chiudere il podio, terzo, ad 1 secondo e 37 centesimi il padrone di casa River Radamus. 

La nazionale italiana non è andata molto bene. Filippo Della Vite, Luca De Aliprandini ed Alex Vinatzer, avevano fatto una buona prima manche concludendo la loro prova a ridosso dei 10, rispettivamente 12°, 13° e 14°, ma nella seconda manche n0n sono riusciti a ripetersi.

Il migliore degli azzurri è stato Alex Vinatzer che ha concluso la gara 19° a 2.28 da Odermatt. Gli altri azzurri: Filippo Della Vite (22° a 3.17, ha commesso un errore nella parte centrale), Luca De Aliprandini (ha ottenuto l’accesso alla seconda manche ma in essa ha inforcato).

Chi non ha ottenuto l’accesso alla seconda manche: Hannes Zingerle (34°), Tobias Kastlunger (43°) e Giovanni Borsotti (DNF). 

Manca poco a Marco Odermatt per chiudere i giochi anche per la classifica di specialità dello slalom gigante di sci alpino. 4 giganti mancano alla fine ed il distacco che lo svizzero ha sul secondo in classifica, ossia Filip Zubcic (che ha inforcato nella seconda manche dopo aver concluso la prima in 4ª posizione), è di 386 punti. Il croato è l’unico ancora in gioco per la vittoria di questa classifica, essendo che il terzo, ora Henrik Kristoffersen, accusa uno svantaggio di 402 punti. 

SUPER G FEMMINILE

Weekend sfortunato per la Val di Fassa. Infatti anche il secondo Super G femminile in programma sul Passo San Pellegrino, è stato annullato. Il motivo che ha portato all’annullamento è stato lo stesso che ha portato all’annullamento della gara di ieri, ossia la troppa neve presente sul tracciato a seguito delle forti nevicate cadute durante queste notti.

Quindi la classifica overall e di Super G rimangono invariate. Al comando rimane sempre la svizzera Lara Gut-Behrami in ambedue le classifiche ed ora mancano solo 8 gare alla fine.

SLALOM SPECIALE MASCHILE

Manuel Feller ha vinto lo slalom speciale in programma domenica 25 febbraio. L’atleta austriaco classe 1992 ha ottenuto la 6ª vittoria in carriera, la 4ª stagionale. Secondo, a 28 centesimi da lui, ha concluso il francese Clement Noel; terzo, a 38 centesimi, il tedesco Linus Strasser, che aveva chiuso in testa la prima manche.

Il migliore degli italiani è stato Alex Vinatzer. Il classe 1999 ha concluso la sua prova al 6° posto, recuperando rispetto alla prima manche ben 10 posizioni.

A parte il lampo Vinatzer, ma la prova degli azzurri è stata dolceamara. Altra nota positiva infatti è stato Stefano Gross. L’atleta classe 1986 ha centrato la qualificazione alla seconda manche staccando il 26° tempo. Nella seconda manche ha recuperato 7 posizioni, concludendo la sua prova 19°. Questo è un risultato che al nostro portacolori dà tanto morale, ed anche punti per rientrare nei 30 migliori al mondo.

Le note negative invece sono state Tommaso Sala (23° – aveva fatto un’ottima prima manche concludendo 7°, ma nella seconda non è mai entrato in gara) e Tobias Kastlunger (DNF – aveva ottenuto l’accesso alla seconda manche staccando il 21° tempo. Era partito bene ma poi prende la tripla prima del secondo rilevamento cronometrico dal verso sbagliato). Non hanno ottenuto l’accesso alla seconda manche: Corrado Barbera (50°), Giuliano Razzoli (52°), Filippo della Vite (DNF).

Mancano 3 slalom speciale alla fine della stagione. Manuel Feller con questa vittoria vede sempre di più la Cdm di Sci Alpino di Slalom speciale. L’austriaco ha infatti 204 punti di vantaggio su Strasser secondo, e 238 su Clement Noel, terzo. Migliore degli italiani è sempre Tommaso Sala. Ora però il classe 1995 ha perso una posizione ed è ora 18°. Con la prestazione di oggi fa un bel balzo in avanti Alex Vinatzer, che recupera 4 posizioni ed è ora 22°.

LE PROSSIME GARE

La Coppa del Mondo di Sci Alpino gareggerà anche prossima settimana.

Gli uomini saranno ancora negli Stati Uniti, ma ora ad Aspen, e sempre in discipline tecniche. In Colorado si correranno infatti due slalom giganti, in programma l’1 ed il 2 marzo, ed uno slalom speciale, in programma il 3 marzo.

Le donne invece si trasferiranno a Kvitfjell. Nella cittadina norvegese si correranno 1 discesa libera, in programma il 2 marzo, ed un Super G, in programma il 3 marzo. 

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ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

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Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

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CdM di Sci Alpino, il resoconto del weekend: Bassino trova la prima vittoria stagionale!

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Sci Alpino

Dopo le gare tecniche di Soldeu e di Bansko la carovana dello Sci Alpino si sposta in Svizzera – per le gare femminili – mentre a Kvitfjell (Norvegia) per le gare al maschile. Tuttavia il ricco weekend propone gare veloci con tre discese libere e due Super-G. Ad aprire i cancelletti sono state le donne, protagoniste sulla storica pista di Crans Montana. Esse hanno disputato la prima delle due discese in programma venerdì 16 febbraio. All’interno di questo pezzo vi proporremo un resoconto delle gare di questo fine settimana, partendo proprio dalla prima discesa libera in Svizzera.

SCI ALPINO, IL RESOCONTO DISCESA LIBERA FEMMINILE

Quella di venerdì 16 febbraio è la prima discesa senza la primatista della classifica di specialità. Difatti il brutto infortunio di Sofia Goggia non permetterà alla bergamasca di vincere la quinta coppetta almeno di clamorosi ribaltoni. Tuttavia nella gara sprint del venerdì la spunta la padrona di casa e dominatrice assoluta di queste ultime settimane: Lara Gut-Behrami. La sciatrice ticinese timbra la vittoria in 1.19.11, mettendosi alle spalle l’austriaca Huetter e la svizzera Flury ex aequo in seconda posizione a 21 centesimi dalla vittoria.

L’Italia parte bene nel weekend svizzero con ben tre atlete nelle prime 6, visto che Pirovano, Bassino e Brignone sono rispettivamente , , e . Ciò nonostante il rammarico per la vittoria c’è, visto che Brignone era in luce verde nell’ultima fotocellula: un’escursione fuori pista, però, gli ha negato la gioia del podio e, chissà, anche della vittoria. Per la vincitrice della gara si tratta del terzo successo consecutivo e il 44° della carriera. Complice, anche, l’infortunio di Mikaela Shiffrin la Gut si prende la leader della classifica di specialità dove comanda con 1314 punti.

SCI ALPINO, IL RESOCONTO DISCESA LIBERA FEMMINILE E MASCHILE

Sabato 17 febbraio giornata di grande spettacolo per le discipline veloci. Le donne stappano la giornata sul circolo bianco disputando la seconda discesa libera in Svizzera sulla pista di Crans Montana. Dopo il successo del venerdì, gli occhi sono puntati tutti su Lara Gut-Behrami, in cerca del suo 45° successo. A far la voce grossa, però, ci pensano le italiane: Marta Bassino e Federica Brignone conquistano una doppietta mettendosi alle spalle proprio la ticinese. Per la vincitrice – Bassino – si tratta della prima gioia stagionale, in una CdM in cui le difficoltà erano state parecchie. Difatti, l’ultima vittoria dell’atleta azzurra era arrivata nella stagione 2022/23, nello slalom gigante del Sestriere. Oltre alle già citate atleta della nazionale italiana, altro piazzamento importante è stato ottenuto da Laura Pirovano: la classe 99 si classifica quinta testimoniando l’ottimo feeling sulla pista svizzera.

Al termine del pendio, la Gut comanda ancora la classifica generale con 1374 punti e si prende, anche, la testa della coppa di specialità. A causa dell’infortunio della Goggia la ticinese la sopravanza ottenendo 369 punti a fronte dei 350 di Sofia.

 

Dopo le donne, il pendio del circolo bianco si sposta in Norvegia, dopo gli uomini disputano la penultima discesa della stagione. Tuttavia, prima della partenza, arrivano delle notizie non confortanti: Cyprien Sarrazin, dominatore assoluto della stagione, non prenderà parte alla corsa a seguito di un infortunio al polpaccio rimediato durante la prova nella giornata di venerdì. Il tutto spiana la strada a Marco Odermatt, il quale potrebbe vincere la classifica di specialità vincendo la gara.

Tuttavia a Kvitfjell, nell’Olympiabakken, vince a sorpresa lo svizzero Hintermann (già vincitore nel 2022) che precede l’austriaco Kriechmayr di appena 8 centesimi e il canadese Alexander di 19. Per l’Italia un bilancio non positivo con Bosca, 11°, e primo della spedizione azzurra. Per Paris, invece, una gara condizionata da una scivolata che ne ha compromesso il podio ma, anche, la vittoria. Così, resta tutto aperto per la gara del 24 marzo a Saalbach: in Austria, nella quattro giorni delle finali di CdM, che chiude la stagione, lo svizzero si presenterà con 46 punti di vantaggio sul francese Sarrazin. Tuttavia saranno proprio loro due a giocarsi la vittoria di specialità in questa stagione. Ricordiamo, inoltre, che nelle finali di Saalbach – in discesa – saranno al cancelletto di partenza Guglielmo Bosca, Paris, Schieder e Casse. Rimane fuori, invece, Christof Innerhofer che non rientra nei migliori 25 della specialità.

SCI ALPINO, IL RESOCONTO SUPER-G FEMMINILE E MASCHILE

Domenica 18 febbraio si chiude la tre giorni di CdM con due Super-G: le donne chiudono il weekend di Crans Montana, mentre gli uomini scendono per l’ultima volta a Kvitfjell. Nella pista svizzera trionfa l’austriaca Stephanie Venier che precede di soli 4 centesimi Federica Brignone e di 15 Marta Bassino. Per la vincitrice si tratta della terza vittoria della carriera e della 2ª stagionale dopo la discesa libera di Cortina; tuttavia, è anche il primo trionfo in Super-G. La spedizione azzurra, comunque, chiude questa tappa con un bilancio molto positivo, con una duplice doppietta. La Brignone, con questo doppio secondo posto, va al 70° podio in carriera, la Bassino, invece, il 30°.

La delusione di oggi è, invece, la Gut-Behrami che chiude al sesto posto. Ciò nonostante, tiene la testa della classifica generale comandando con 1414 punti: con questo bottino è avviata alla vittoria finale. Per lei significherebbe il secondo trofeo globale dopo quello ottenuto nella stagione 2015/16. Nella classifica di specialità, invece, la stessa svizzera deve guardarsi alle spalle da Cornelia Huetter – seconda – e Brignone terza. Tuttavia mancano ancora quattro supergiganti e il tutto si deciderà alla battute finali: prossima settimana ne andranno in scena due – il 24 e 25 febbraio – in Val di Fassa.

Gli uomini jet, invece, scendevano nel pendio della Olympiabakken di Kvitfjell per disputare il sesto Super-G della stagione. Dopo una gara al filo dei centesimi la spunta l’austriaco Kriechmayr che si mette alle spalle Read e Odermatt con Paris. Proprio quest’ultimo agguanta un podio importante per la fiducia personale. Il vincitore ottiene la seconda vittoria stagionale dopo il Super-G della Val Gardena e, inoltre, il terzo podio stagionale. Oltre modo con i 100 punti di oggi accorcia nella classifica di specialità salendo al secondo posto con 369 punti: sembra inarrivabile il primatista mondiale Odermatt a 450 punti. Anche l’Italia al maschile chiude un ottimo weekend con Bosca e Zazzi ex aequo in sesta posizione; Casse, invece, chiude in 11ª. Adesso, la carovana maschile si sposta negli Stati Uniti: prima a Palisades Tahoe e poi ad Aspen.

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Mondiali Nuoto, il resoconto della sesta giornata: Zazzeri e Deplano fuori dalla finale dei 50 sl

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Mondiali nuoto Doha

MONDIALI DI NUOTO 2024: IL RESOCONTO SESTA GIORNATA – Le luci si accendono, tutto è pronto all’Aspire Dome di Doha per la sesta giornata del Mondiale di Nuoto 2024. Dopo la fase eliminatoria di questa mattina, il turno pomeridiano odierno è traboccante di appuntamenti. Nella fattispecie, sono nove le gare in agenda, tra cui cinque finali e quattro semifinali. Lo show, dunque, è assodato; non latitano, però, oltre a conferme e dimostrazioni di forza, anche alcune sorprese.

Per l’Italia il bilancio è tutt’altro che positivo: a pesare, soprattutto, l’eliminazione di Lorenzo Zazzeri e Leonardo Deplano nei 50 stile libero. Vediamo, pertanto, il resoconto della sesta giornata di manifestazione.

 MONDIALI DI NUOTO 2024, FINALE 100 STILE LIBERO DONNE: STENBERGER D’ORO, SECONDA HAUGHEY

A ventiquattro ore di distanza dal trionfo di Pan Zhanle, è tempo nuovamente di finale dei 100 stile libero. Stavolta, però, a scendere in vasca non sono gli uomini, bensì le donne. E, tra le varie gare previste quest’oggi, non poteva esserci partenza migliore. In merito a ciò, nella “Gara Regina” le emozioni sono state innumerevoli e, al tocco finale della piastra, si è registrato anche un inopinato colpo di scena. A trionfare, infatti, è Marrit Steenbergen che, con una rimonta nella seconda metà di gara, batte Haughey e vince il titolo iridato in 52″26. La nuotatrice originaria di Hong Kong, reduce dalla medaglia d’oro nei 200 metri sl e dal bronzo nei 100 rana, chiude al secondo posto con il tempo di 52″56. In terza posizione l’australiana Shayna Jack (52″83), mentre Kate Douglass è quarta in 53″02.

Per l’olandese Steenbergen si tratta del primo successo mondiale in carriera. Prima di adesso, considerando i 100 sl, nel palmarès dell’atleta 24enne figuravano solo il bronzo a Fukuoka 2023 e l’oro agli Europei di Roma nel 2022. A partire da oggi, verrà aggiunto anche il metallo più prezioso conquistato a Doha.

FINALE 200 RANA DONNE: TRIONFA SCHOUTEN, ARGENTO DOUGLASS

Altro giro e seconda finale di giornata, sempre al femminile. Dopo i 100 sl, ecco l’ultimo atto dei 200 rana. Una gara in cui, a spiccare, al netto dell’assenza della campionessa in carica Tatiana Schoenmaker, sono le conferme (anzi, i miglioramenti) delle atlete premiate in Giappone la scorsa estate. E, di conseguenza, in questa edizione dei mondiali, sul podio non sono mancati sovvertimenti di posizione. Ne sa qualcosa Tes Schouten che, dal bronzo nipponico in 2’21″63, è avanzata all’oro qatariota con annessi, rilevanti, accrescimenti di crono. L’olandese si è aggiudicata la vittoria con 2’19″81, stabilendo inoltre il nuovo primato nazionale.

L’argento è degli USA con Kate Douglass, seconda in 2’20″91. Per il bronzo è bagarre, ma, ad avere la meglio, ci ha pensato Sydney Pickrem. Con 2’22″94, la canadese ottiene la terza posizione e torna, a distanza di cinque anni, sul podio iridato. Niente da fare, invece, per Alina Zmuskha e Mona McSharry, le quali si classificano rispettivamente quarta (2’24″44) e quinta (2’24″89).

MONDIALI DI NUOTO 2024, FINALE 200 DORSO UOMINI: HUGO GONZALEZ C’È ED È ORO!

Le sorprese, nell’impianto natatorio dell’Aspire Academy, sono tutt’altro che terminate. La finale dei 200 dorso uomini, in tal senso, effigia un lapalissiano manifesto. A vincere la distanza lunga della specialità con il volto rivolto verso l’alto, infatti, è Hugo Gonzalez in 1’55″39. Lo spagnolo è una novità dei Giochi Acquatici di Doha e, in seguito all’argento maturato nei 100, ottiene anche la medaglia d’oro. Un successo arrivato in coda a una prestazione gestita alla perfezione. Rimasto a contatto con il gruppo di testa nella prima parte, Gonzalez snocciola quindi una progressione negli ultimi cinquanta metri che gli permette di prevalere, con un vantaggio di dieci centesimi, sulla concorrenza.

Al secondo posto, con il crono fermo a 1’55″49, Roman Mityukov, mentre per il prodigioso talento sudafricano Pieter Coetze (1’55″99) la medaglia è di bronzo. Seguono, sotto lo scranno dei medagliati, Jack Aikins (1’56″21), Junho Lee (1’56″38) e il greco Apostols Siskos con 1’56″64.

MONDIALI DI NUOTO 2024, FINALE 200 RANA UOMINI: CHE RIMONTA DI DONG!

Il trono dei 200 rana cambia padrone ma rimane in Cina. Da Qin Haiyang, vincitore a Fukuoka e detentore del record del mondo, il testimone va a Zihaho Dong, il “nuovo che avanza” nella nazionale del Dragone. Il classe 2005 si è reso autore di una gara folle, iniziata nelle retrovie e culminata però con il trionfo in 2’07″94, precedendo di 30 centesimi Caspar Corbeau (2’08″24). Il terzo posto va invece a Nick Fink con 2’08″85.

Nei primi 100 metri il ranista orientale era transitato in sesta posizione, mentre al termine della terza vasca il ritardo accusato rispetto a Corbeau ammontava a 1″59. Agli occhi di molti appassionati, la distanza sarebbe potuta essere irredimibile, ma non per la spensieratezza di Dong che, nell’ultimo cinquanta, piazza 32″2. E, oltre a ricucire lo svantaggio, riesce addirittura a ottenere la vittoria.

 MONDIALI DI NUOTO 2024, FINALE 4×200 SL UOMINI: AZZURRI QUINTI

L’ultima finale della giornata è la staffetta 4×200 stile libero maschile. Nel corso delle batterie della mattina, l’Italia si è assicurata il terzo tempo di qualificazione, alle spalle di Cina e Corea del Sud. In vista del pomeriggio, i tecnici della Nazionale hanno optato per alcune modifiche: al posto di Marco De Tullio, nella terza frazione c’è Matteo Ciampi.

Ad inaugurare la staffetta ci pensa Filippo Megli con un convincente 1’46″82. Un crono confermato anche dal secondo frazionista, Alessandro Ragaini (1’46″76), che porta gli azzurri in quinta posizione. Dunque, adesso, è il turno di Matteo Ciampi. Il livornese è volitivo di fare bene e parte subito forte (passaggio ai 100 in 50″89), sugellando poi  1’46″09. Chiude Stefano Di Cola, il quale nuota 1’47″33. L’Italia è fuori dal gioco per le medaglie e finisce al quinto posto con 7’00″00.

Vince la staffetta la Cina (7’01″84), guidata da Xinjie Ji, Haoyu Wang, Pan Zhanle (1’43″90) e Zhang Zhanshuo. Argento per la Corea del Sud di Hwang Sunwoo (1’43″76) e bronzo per gli USA.

MONDIALI DI NUOTO 2024, RESOCONTO SEMIFINALI: OUT ZAZZERI E DEPLANO NEI 50 STILE LIBERO

Nella sesta giornata dei Mondiali di Nuoto sono andate in scena quattro semifinali. Ad aprire le danze i 100 farfalla uomini con Gianmarco Sansone a rappresentare i colori italiani. Il toscano, al debutto internazionale, fa 52″15 e termina quattordicesimo. Sfuma, dunque, il sogno finale, ma per il nuotatore dell’Esseci rimane una esperienza indelebile: “È stata una semifinale bellissima, un’emozione indescrivibile. Per me è stato un onore gareggiare con campioni di questo calibro “, ha dichiarato a Rai Sport HD. Il miglior crono, invece, è stato registrato da Diogo Matos Ribeiro (51″30), che domani nuoterà in corsia quattro. Al suo fianco, il polacco Jakub Majerski (51″33) e l’austriaco Simon Bucher (51″39).

Nei 200 dorso donne, la favorita è Claire Curzan. La statunitense, dopo la vittoria dei 50 e 100, è alla ricerca del titolo anche nella distanza lunga. A fronteggiare, la 19enne di Cary (oggi 2’07″01) dovrebbero essere, con ogni probabilità, Jaclyn Barclay  e Eszter Szabo-Felthoty.

In casa Italia, le notizie negative arrivano soprattutto con le semifinali dei 50 stile libero. In virtù di pochi centesimi, Lorenzo Zazzeri (21″80) e Leonardo Deplano (21″81) mancano l’accesso alla finale mondiale. L’ultimo tempo, valevole la presenza nei primi otto velocisti, è di Michael Andrew con 21″77. D’altro canto, il primatista in carica Cameron McEvoy troneggia in 21″23, poi Bukhov (21″38) e Benjamin Proud (21″54). Da non sottovalutare, inoltre, lo svedese Seeliger (21″67) e il greco Gkolomeev (21″72).

Nei 50 farfalla donne Sarah Sjostrom è candidata alla vittoria.  La svedese, alla soglia ormai dei trenta anni, ha nuotato in controllo 25″08.  Non sembrano esserci molte probabilità per le inseguitrici, capeggiate da Melanie Henique (25″27) e Farida Osman (25″80).

Fonte immagine in evidenza Mondiale Nuoto: Sito World Acquatics 

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