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ULTIM'ORA: Il presidente della Lega Pro Ghirelli si è dimesso

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ULTIM’ORA: Il presidente della Lega Pro Ghirelli si è dimesso

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Ghirelli

All’indomani della bocciatura del cambio di format, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha rassegnato le dimissioni. Era in carica dal 6 novembre 2018, quando prese il posto di Gabriele Gravina, divenuto il numero 1 della FIGC.

L’ANNUNCIO DI GHIRELLI

Ghirelli ha annunciato il suo addio con questa lettera:

Carissime, carissimi,
ho aspettato di consegnare le dimissioni da Presidente di Lega Pro, esse saranno operative da domani.
Avevo la cena degli auguri con voi, donne e uomini della Lega Pro, con voi che siete la forza della Lega Pro e volevo partecipare.
Che avessi deciso di dimettermi un secondo dopo l’esito della votazione in Assemblea è contenuto nel comunicato stampa: “Va preso atto del voto, senza se e senza ma, la proposta è stata respinta. Nessun commento da parte mia come è doveroso nel gioco democratico”.
D’altra parte ognuno di noi ha una sua tracciabilità, me ne andai da un giorno all’altro da Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, dal Consiglio Regionale e dalla politica.
Ero giovanissimo, anche allora pronunciai la frase di Eduardo De Filippo, “Adda passà ‘a nuttata”. Allora la pronunciai nel significato che nel tempo aveva assunto e cioè quello di chi non voglia cambiare. Purtroppo avevo ragione e la crisi della politica lo dimostrò, ahimè, ampiamente.
Nel dibattito in Assemblea di Lega Pro, l’ho pronunciata con il significato originario che c’è in “Napoli milionaria”, la celebre commedia del maestro Eduardo De Filippo.
Siamo all’anno 1945 e l’Italia è da poco uscita dall’incubo della Seconda Guerra Mondiale. Nel terzo atto della commedia, dopo interminabili ricerche hanno trovato il farmaco che potrebbe salvare la vita di Rituccia, la figlia di Amalia e di Gennaro..
Il medico esclama “ Mo ha da passà ‘a nuttata. Deve superare la crisi”.
Gennaro, poi, le pronuncerà quelle parole, andiamo al testo originale: “Le offre una tazzina di caffè. Amalia accetta volentieri e guarda il marito con occhi interrogativi nei quali si legge una domanda angosciosa : -Come ci risaneremo ? Come potremo ritornare quelli di una volta ? Quando? – Gennaro intuisce ( la moglie è angosciata dalla salute della figlia ma ancor di più dalle ferite che la guerra ha lasciato su tutti loro) e risponde con grande saggezza: -S’ha da aspetta’, Amà. Ha da passà a nuttata-“.
È un monito di ottimismo.
Gennaro ha fiducia nel futuro più luminoso rispetto ad un recente passato drammatico.
Non è un caso che io questa frase l’abbia pronunciata durante la relazione in assemblea di Lega Pro. L’ho fatto dopo aver ricordato il Rapporto 2022, pubblicato dal CENSIS, sull’Italia.
Il Rapporto sulla situazione sociale definisce ”L’Italia malinconica”, il 90% vive nella tristezza e la voglia di restare passivi, sa di subire ingiustizie e non reagisce. Sono gli effetti delle quattro crisi: COVID-19, la Pandemia; l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la guerra al confine di casa; l’impennata e l’alta inflazione; la crisi energetica.
Ho spinto a dare, con il fare la riforma del format, anche un segnale al Paese, in senso diametralmente opposto alla negatività, ad investire per cambiare trend, per passare da una situazione certa, negativa ad una sfida per tornare a sorridere e produrre risorse.
La Serie C è un campionato bellissimo, pieno di storia, emozione. Ha un urgenza a cui dover dare una risposta , indicare un progetto forte di sostenibilità economica e di ripresa di contatto con i giovani. Se non lo fa, sarà esposta ad incursioni, ad essere rinsecchita come una riserva indiana.
Ricordo la mia infanzia a Gubbio, è stata segnata in modo indelebile da nonna Peppina.
Mia dolce e cara nonna, mi hai sempre guidato perché rispettassi le Convenzioni e non temessi, nello stesso tempo, di superarle attraversando la frontiera del già visto.
Ricordo le sue parole, me le ripeteva sempre “Non aver paura se vuoi cambiare la tua condizione. E, caro nipotino, quando dovessi decidere di attraversare la frontiera devi sapere che dovrai mettere nel conto la sconfitta”.
Ricordo la mia infanzia a Gubbio, segnata dal ricordo di un manifesto “appiccicato “ sulle mura della Città. Annunciava una prossima manifestazione politica e c’era impressa una frase “Veniamo da lontano………andiamo lontano”. Camminando lungo le strade medioevali scoprii che su ogni manifesto, una mano ignota, aveva scritto con la matita “Buon viaggio”. Incuriosito e sorpreso mi interrogai sul perché di quella frase scritta a matita e ripetutamente.
Conclusi che quel manifesto non descriveva che fare per l’oggi, non c’era raccontata la condizione degli uomini e delle donne, dei ragazzi e delle ragazze della mia età.
C’era il passato, si indicava il futuro ma come questi due condizioni di vita importanti si potessero congiungere con la vita di ogni giorno non c’era e quindi, ironicamente, “BUON VIAGGIO”, non ci interessa, non riguarda noi.
La mia vita è stata segnata dalla domanda “quando dobbiamo attraversare la frontiera” e, contemporaneamente, dal congiungere sempre storia/radici e futuro/sogno con progetti che indicassero concretamente come costruire “ la fabbrica dei sogni” per quelle nuove generazioni, in particolare, a cui, inevitabilmente, devi passare il testimone, e lo devi fare come mi ha scritto nella dedica al suo nuovo libro Gian Luca Comandini “ ….con la speranza che l’essersi incontrati sulla stessa strada possa portarci a costruire nuove strade per tutti”.
Vi auguro il meglio, ho lavorato bene con voi, anzi sono stato bene.
Porto con me gioia, sorriso e speranza perché mi auguro nel cuore che la vostra generazione ( ho detto la stessa cosa alla mia cara nipotina Arianna, ieri sera, che voleva sapere come fosse andata)possa riuscire dove qualcuno ci ha provato e non ce l’ha fatta.
Ho la serenità di dire: “ Io sono fatto così, non cambio, non posso cambiarmi”.
A chi ha lavorato con me, in questi giorni duri, ho sempre ricordato Spartacus e la sua uccisione. Gli ho detto che mai era riuscita l’operazione di far diventare governo, leadership chi parte dalla condizione ultima perché sa andare contro, sa lamentarsi e ha terribilmente paura del salto nell’assumere il ruolo di leadership, di governare il processo in prima persona.
Lasciate da parte le meschinerie, ci sono sempre e sempre ci saranno, ma se guardassi in quella direzione non capirei l’eccezionale portata della partita che ho giocato e in negativo avrei un unico risultato, sarebbe quello di aumentare la tristezza nel constatare la miseria di uomini “minuscoli”, poveracci.
Abbiate speranza, abbiate visione, siate un poco “matti” (Non proprio come me ! Non esagerate !).
Lavorate e state in una lega eccezionale, unica, a contatto con un pallone che rotolando sul prato verde scatena emozioni.
Siete brave, siete bravi, professionalmente.
Buon Natale a tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri cari.
Io, in ultimo, vi dico una sola parola: Grazie!“.

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Del Piero sulla Juve: “Le vicende extra-campo stanno infliggendo mazzate importanti”

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Nella serata di ieri, al termine del match tra Napoli e Roma, Alessandro Del Piero è stato ospite a Sky Calcio Club, trasmissione in onda su Sky Sport condotta da Fabio Caressa. L’ex capitano dei bianconeri ha parlato proprio del momento che sta attraversando la Juventus, e di come l’indagine della procura abbia condizionato i giocatori;

La Juve oggi sta attraversando un periodo critico. Oggi ho visto errori non degni del nome dei giocatori; possono essere molto più bravi di così. Sono errori figli in primis di una situazione psicologica, forse anche fisica, che non aiuta. Ciò che accade fuori dal campo sta infliggendo mazzate importanti a tutti coloro che scendono in campo. 

L’aspetto psicologico è il più allarmante; è quello che ti blocca e non ti fa esprimere al meglio. C’è bisogno che la squadra riesca ad isolarsi, ma sarà difficile e riguarderà tutto l’ambiente Juve. Il motto è fino alla fine per un motivo, è uno stile di vita“.

Lucido nell’analisi e ottimista nella soluzione del problema. Alex Del Piero è sempre fonte di speranza per i tifosi bianconeri.

 

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Materazzi avverte Skriniar: “Non troverai da un’altra parte l’amore dei tifosi dell’Inter”

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Nell’ultimo turno di Serie A, l’Inter è tornata a conquistare i tre punti contro la Cremonese. La squadra di Simone Inzaghi prepara i prossimi impegni, in Coppa Italia contro l’Atalanta e nel derby in campionato, con l’incognita Skriniar. Sulla questione relativa al centrale slovacco, ha parlato Marco Materazzi. In un estratto di un’intervista rilasciata a DAZN, lo storico difensore dell’Inter ha detto:

“Nessuno deve dubitare della sua professionalità, darà il 100% fino alla fine. Ma ricordati: non troverai da un’altra parte l’amore di San Siro e degli 80mila tifosi nerazzurri”.

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Roma, El Shaarawy: “Dobbiamo continuare con questa mentalità! Gioco dove serve per la squadra”

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Roma

Nonostante la sconfitta contro il Napoli al Diego Armando Maradona, la prestazione della Roma fa sorridere Mourinho ed i suoi tifosi. La squadra ha giocato bene, tenendo testa alla compagine che comanda la Serie A per larghi tratti del match. Sugli scudi la prestazione di Stephan El Shaarawy, entrato nella ripresa al posto di Spinazzola, autore della rete del momentaneo pareggio.

Al termine del match, il Faraone ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di DAZN.

RUOLO“Questo mi chiede il mister, anche di pressare il terzino per poi tornare in posizione. Un ruolo che posso ricoprire anche se lo faccio per esigenza. Gioco dove serve per la squadra. Di natura sono più offensivo e facendo il quinto ho compiti diversi. Seguo il mister. Se mi chiedi dove preferisco giocare ti dico che preferisco avanti come a La Spezia”. 

PRESTAZIONE “Dispiace che oggi sia andata meno bene con la sconfitta ma dobbiamo continuare con questa mentalità. Abbiamo affrontato la squadra più forte del campionato e non è facile”. 

ZANIOLO“Non è facile ora parlare di un compagno che sta vivendo questa situazione. Non entro nel merito della vicenda, noi vogliamo pensare alla Champions che è il nostro obiettivo”.

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La certezza del Milan si chiama Giroud: rinnovo ad un passo

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Il periodo nero del Milan non sembra volgere al termine. Dopo la sonora sconfitta rimediata all’Olimpico contro la Lazio (4-0), ieri i rossoneri sono stati surclassati in casa dal Sassuolo (2-5). In un periodo di profonde incertezze per la squadra campione d’Italia, si cerca di ripartire da uno dei pochi punti fermi: Olivier Giroud. In queste partite, il centravanti francese non ha di certo fatto mancare il proprio apporto, nonostante una forma fisica non brillante. Ieri, ha siglato la sua decima rete stagionale con la maglia del Milan.

La dirigenza rossonera ha intenzione di continuare a puntare sulle sue performances anche nella prossima stagione. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, Giroud è ad un passo dal prolungare il suo contratto con il Milan fino al 2024. Dunque, il trentaseienne attaccante continuerà ad essere una certezza per il Diavolo. 

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