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Francia Marocco 2-0, le pagelle: super Theo porta i transalpini in finale!

Le pagelle del Diez

Francia Marocco 2-0, le pagelle: super Theo porta i transalpini in finale!

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Francia

La Francia è in Finale! Al termine di una partita equilibrata, sono i transalpini a passare grazie ai gol di Theo Hernandez e Kolo Muani. Il 2-0 finale, però, non ridimensiona il Marocco che anzi esce a testa altissima e da protagonista assoluta di questo Mondiale. Per Mbappé e compagni sarà la seconda finale mondiale consecutiva, e adesso si prospetta la grande sfida con Messi.

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

Lloris 6.5: Il Marocco lo impensierisce due volte e per due volte il portiere del Tottenham è bravo ad intervenire. Prima neutralizza a mano aperta un destro dal limite di Ounahi, poi con l’ausilio del palo evita che El Yamiq si inventi il gol del Mondiale in rovesciata.

Koundé 6.5: Il Marocco attacca praticamente solo dal lato opposto al suo. Il difensore centrale del Barcellona, per l’occasione adattato a terzino, fa quello che deve con un paio di buone chiusure. Strepitoso il salvataggio sulla linea a tempo scaduto.

Varane 6: Bravo, insieme a Konate, a limitare (anzi ad annullare) prima En-Nesyri e poi Hamdallah.

Konaté 6.5: Rubano l’occhio alcune grandi chiusure difensive, due di queste sono addirittura provvidenziali.

Theo Hernandez 7.5: Sebbene rinunci completamente a spingere nel secondo tempo, la cosa più importante della partita la fa nel primo. Il gol in spaccata al quinto minuto è facile solo all’apparenza, ed ha un’importanza quasi incalcolabile e di fatto vale una finale dei Mondiali. Encomiabile una solidità difensiva alla quale raramente ci ha abituati.

Tchouaméni 6: Bene nella prima metà di gioco, soffre l’aggressività magrebina nei minuti iniziali della ripresa. Con il passare dei minuti, però, si riprende.

Fofana 6: Della coppia di centrocampisti transalpini lui è di certo il più difensivo. Si vede meno di Tchouameni, ma il suo lavoro sporco è ugualmente importante.

Dembélé 5.5: Con disciplina si mette a disposizione dei compagni rimanendo dietro la linea del pallone in fase di non possesso. Non ha occasioni negli ottanta minuti nei quali rimane in campo. (Dal 79′ Kolo Muani 6.5: Entra e al primo pallone toccato chiude la partita, poteva andare peggio).

Griezmann 7: Lo trovi a sinistra, al centro e a destra, praticamente è ovunque. Incalcolabile la quantità di palloni giocati con saggezza e qualità, entra nell’azione dell’1-0.

Mbappé 6: Rischia a lungo l’insufficienza, poi con uno slalom nello strettissimo costruisce il gol del 2-0 che chiude la partita e manda la Francia in Finalissima.

Giroud 5.5: Lo abbiamo visto in versioni migliori. Al diciassettesimo spacca il palo in ripartenza, qualche minuto più tardi fallisce un’occasione non facilissima ma che in altre partite avrebbe forse capitalizzato. La Francia arranca nel secondo tempo e lui riesce a tenere ben pochi palloni. (Dal 65′ Thuram 6.5: Restituisce una certa pericolosità ad un attacco, quello transalpino, che sembrava essere sparito).

LE PAGELLE DEL MAROCCO

Bono 6: Forse è poco reattivo in occasione del gol di Theo Hernandez, ma non ci sentiamo di punirlo con un’insufficienza.

Hakimi 6.5: Prova in tutti i modi a rendersi pericoloso in attacco, spesso riesce a creare superiorità numerica ma i suoi compagni in attacco lo aiutano poco.

Dari 5.5: Sulle palle alte spesso domina, i problemi vengono a galla quando la sfera è a terra. Non aiutato forse a dovere dai suoi compagni, soffre tanto Mbappé prima e Thuram poi.

Saiss 5: Già acciaccato prima della partita, resiste solo per venti minuti. Al diciassettesimo calcola clamorosamente male la traiettoria del pallone, si fa scavalcare dal rimbalzo e di fatto lancia Giroud verso la porta. Per sua fortuna l’attaccante del Milan spacca il palo, ma considerando che questa è l’unica giocata del marocchino, la sua partita non può essere giudicata positivamente. (Dal 21′ Amallah 5.5: Spesso pasticcione, ci mette cuore e impegno ma da soli in una semifinale dei Mondiali non bastano. Dal 78′ Ezzalzouli s.v.).

El Yamiq 5.5: Iniziamo dalle cose buone: evita un gol di Mbappé con un bel salvataggio e una sua super rovesciata finisce sul palo. La cosa cattiva? Un anticipo scellerato e totalmente fuori tempo che di fatto da il là al gol del vantaggio francese. È un errore che costa caro, troppo.

Mazraoui 5.5: Come tanti suoi compagni non è al meglio della condizione e si vede. Cerca di contenere al massimo delle sue possibilità Dembélé, inesistente il suo apporto alla manovra offensiva. (Dal 45′ Attiyath Allah 6: La differenza con Mazraoui c’è, lo troviamo spesso nell’area di rigore della Francia).

Ziyech 5.5: Considerando che il Marocco attacca solo dal suo lato, forse era lecito aspettarsi di più. La qualità c’è, i tiri verso la porta della Francia no e se sei il miglior attaccante della tua squadra può essere un problema.

Ounahi 6.5: Ottimo sia in difesa che in attacco. Al decimo minuto spaventa Lloris con un gran destro dal limite che il portiere francese neutralizza.

Amrabat 6.5: Lotta fino all’ultimo pallone dell’ultimo minuto dell’ultima partita. Straordinarie un paio di chiusure in scivolata, la Fiorentina ha in casa un gran centrocampista.

Boufal 5.5: Prova a dare effervescenza al lato sinistro dell’attacco marocchino, ma spesso è evanescente. I suoi doppi passi, per quanto spesso esteticamente belli da vedere, sono il più delle volte fini a loro stessi. (Dal 67′ Aboukhlal 5.5: Forse con il senno di poi sarebbe stato meglio lasciare in campo Boufal).

En-Nesyri 5: Era stato l’uomo qualificazione contro il Portogallo, oggi non è pervenuto. Può succedere, soprattutto se affronti la Francia. (Dal 66′ Hamdallah 5.5: Avrebbe la grande occasione al settantesimo, ma per due volte nella stessa azione perde l’occasione per calciare).

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Monza-Sampdoria 2-2, le pagelle: Pessina nel finale nega la vittoria a Stankovic

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Monza

Il Monza non molla e si porta a casa un pareggio nei minuti finali della partita, finisce 1-2 all’U-Power Stadium contro la Sampdoria. A segnare per la squadra di Palladino sono Petagna e Pessina, su rigore, mentre per i blucerchiati mette a segno una doppietta Manolo Gabbiadini.

Primo tempo equilibrato, il Monza fa la partita mentre la Sampdoria aspetta e riparte. Petagna risponde a Gabbiadini e le squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 1-1.

Il secondo tempo somiglia molto al primo, la Samp torna in vantaggio e si chiude in difesa per tenere il risultato. Il Monza fatica a superare il muro di Stankovic ma nel finale arriva l’episodio: fallo di Murru su Petagna in area e rigore realizzato dal capitano Pessina.

PAGELLE MONZA

Di Gregorio 6,5: i gol subiti mettono in ombra le sue solite grandi parate, il secondo gol lo subisce dopo aver fatto un miracolo. Sfortunato.

Izzo 5,5: meno intraprendente del solito, prende un cartellino giallo e viene sostituito ad inizio secondo tempo. (Dal 57° Marlon 6: propositivo in fase offensiva e poco impegnato in difesa)

Pablo Marì 6: prestazione pulita sia in fase difensiva che di impostazione.

Caldirola 5: non mostra l’ordine e la sicurezza a cui ci aveva abituato, si perde Gabbiadini in occasione del primo gol.

Ciurria 5,5: poco brillante, prova a rendersi pericoloso ma non impensierisce i blucerchiati. (Dal 72° Birindelli 6: prestazione sufficiente, ha poco tempo per poter dire la sua).

Pessina 6,5: prestazione opaca ma con freddezza segna il calcio di rigore nel finale che vale un ottimo punto peer il suo Monza, leader.

Machìn 5,5: fatica a farsi vedere e a dettare i tempi a centrocampo, sbaglia alcuni passaggi ma la sua prova complessivamente non è un disastro. (Dal 72° Rovella 6: gestisce diversi palloni e migliora il palleggio del Monza).

Carlos Augusto 6,5: realizza l’assist per il gol di Petagna e si rende più volte offensivo dalle parti di Audero.

Caprari 6: quando ha la palla tra i piedi è sempre velenoso, sfiora il gol ad inizio primo tempo con un tiro a fil di palo. Nella seconda frazione è decisamente meno brillante

Dany Mota 6: viene chiuso bene dai difensori di Stankovic, mostra sempre un’ottima tecnica ma questa volta non è abbastanza.

Petagna 7: ritorna a segnare e gioca benissimo a servizio della squadra. Nel secondo tempo prova ancora a rendersi pericoloso ma non riesce a pareggiare i conti.

Palladino 6,5: il Monza gioca bene e ha il controllo della partita ma la Sampdoria è spietata e concretizza le poche occasioni a disposizione. Il rigore nel finale gli consente di portare a casa il risultato.

PAGELLE SAMPDORIA

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, può fare poco sul gol di Petagna.

Colley 6: ordinato e solido, nel primo tempo si concede anche alcune sovrapposizioni.

Nuytinck 5: non riesce a tenere Petagna e crea parecchi problemi al suo reparto, viene sostituito a fine primo tempo. (Dal 46° Murru 5: entra bene, ma al 97° interviene fallosamente su Petagna in area e causa il rigore del pareggio biancorosso).

Amione 6: partita giocata senza infamia e senza lode, copre bene il suo ruolo senza sbavature.

Leris 6: Carlos Augusto non è un cliente facile ma lui non sfigura, prestazione sufficiente macchiata da un giallo.

Cuisance 6,5: esordio di grande personalità, incarna perfettamente un diamante grezzo: mostra qualità ma ci sono alcuni dettagli da limare. (Dal 46° Rincon 6: garantisce la sua classica quantità al centrocampo ed aiuta la squadra a mantenere il risultato)

Winks 6: ottimo lavoro in fase difensiva, buona prestazione in una partita per niente semplice.

Augello 6: prestazione ordinata, va vicinissimo al gol nel secondo tempo con un tiro al volo che sfiora il secondo palo.

Djuricic 6,5: da qualità e detta i tempi in fase offensiva, si fa notare con diversi dribbling. (Dal 68° Paoletti 6: entra con grinta e personalità).

Gabbiadini 7,5: segna il gol del vantaggio girandosi benissimo su Caldirola, raddoppia nel secondo tempo e mette due volte la firma sulla partita: decisivo.

Lammers 6,5: suo l’assist per il gol del vantaggio, contribuisce bene alla fase offensiva della sua squadra. (Dal 75° Quagliarella SV)

Stankovic 6,5: decide di giocare d’attesa, chiudendosi per poi ripartire. La sua idea funziona bene se non fosse per il rigore subito al 97°.

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Flash News

Hellas Verona-Lazio 1-1, le pagelle: alla prodezza di Pedro risponde Ngonge

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È appena terminato il primo posticipo di questo lunedì, che ha visto un pareggio tra Hellas Verona e Lazio. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, Pedro sblocca il risultato con una prodezza assoluta. Nella ripresa, i padroni di casa pareggiano grazie al gol di un ottimo Ngonge, su cross di Lazovic. Continua, dunque, il buon momento del Verona, mentre i biancocelesti non riescono a sfruttare a pieno i passi falsi di Atalanta e Milan.

LE PAGELLE DELL’HELLAS VERONA

Montipò 6: non può nulla sulla genialata di Pedro, per il resto della partita non viene impensierito.

Magnani 5.5: non appena si accende Zaccagni entra in difficoltà, riuscendo però a contenere i danni.

Hien 6.5: è il migliore del terzetto difensivo, lascia poco margine di manovra a Immobile e non si fa impensierire neanche da Felipe Anderson.

Coppola 5.5: inizia la gara con molta attenzione, ma è da rivedere la marcatura sul vantaggio di Pedro. (Dal 80′ Ceccherini 6: entra in campo con la giusta concentrazione, aiutando la difesa nel finale di partita).

Depaoli 6: gara abbastanza ordinata per il classe ’97, confermata da un tiro da fuori area che impegna Provedel.

Tameze 5.5: soffre l’intensità ed i centimetri di Milinkovic, tanta confusione in entrambe le fasi. (Dal 86′ Sulemana s.v.).

Duda 5.5: dopo un inizio abbastanza irruento e confusionario, cresce d’intensità nel momento in cui bisogna difendere il risultato.

Doig 6: non riesce a sfruttare due buone occasioni davanti la porta: la prima la manda fuori, mentre la seconda viene salvata da Provedel.

Ngonge 7: buoni spunti nel primo tempo, soprattutto rientrando sul suo piede forte. La sua prestazione viene premiata col gol che porta la squadra al pareggio (Dal 68′ Gaich 6: torna a giocare in Serie A dopo la breve parentesi Benevento).

Lazovic 6.5: si accende nella ripresa, prima con l’assist per Ngonge, e poi con un siluro dalla trequarti che scheggia il palo. (Dal 80′ Abildgaard s.v.).

Lasagna 5.5: Romagnoli lo marca per bene, sono pochi i palloni giocati. Ancora una volta, sembra poter fare di più.

All. Zaffarroni 6.5: Il Verona inizia la partita con grande intensità, rischiando anche di portarsi in vantaggio. Dopo il gol preso al 45′, la squadra rientra in campo con la stessa cattiveria del primo tempo, e ottiene meritatamente il pareggio.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6.5: nel primo tempo risponde alle conclusioni da fuori di Ngonge e Depaoli, sul gol dei gialloblu appare incolpevole.

Hysaj 5.5: non riesce a supportare Zaccagni in fase offensiva, una svirgolata nel secondo tempo rischia di far segnare Doig.

Casale 5.5: si fa sfilare da Ngonge sulla punizione che manda in pareggio i padroni di casa, l’unico grande errore della sua partita.

Romagnoli 6.5: attento sulle palle alte e su Lasagna, impedendogli di andare in profondità. Prosegue, dunque, il suo ottimo momento di forma.

Marusic 6: come Hysaj dà poco supporto alla manovra offensiva, ma la prestazione è sufficiente.

Milinkovic Savic 6.5: domina il centrocampo, gioca vicino a Immobile riuscendo a mandarlo in porta, è il migliore dei suoi.

Cataldi 6: solita qualità in mezzo a campo, suo l’assist per il vantaggio di Pedro. (Dal 59′ Vecino 5.5: entra per accelerare la manovra e sfruttare inserimenti, ma senza successo).

L. Alberto 5.5: non è stata una delle sue migliori partite, crea poche occasioni con tiri velleitari dalla distanza.

Pedro 6.5: il suo gol vale il prezzo del biglietto, gli basta un pallone disponibile per dimostrare tutto il suo valore.

Immobile 5.5: non è ancora al 100%, lo dimostrano le due occasioni sprecate nel primo tempo. (Dal 68′ Felipe Anderson 6: svaria sul fronte offensivo per aprire la difesa avversaria, ma come per Immobile, manca un guizzo decisivo).

Zaccagni 6.5: ci mette un po’ ad ingranare, da una sua accelerazione parte l’azione del gol. Nel finale un occasione per ribaltare la partita, ma in fuorigioco.

All. Sarri 5.5: dopo il pareggio del Verona non trova soluzioni per recuperare il risultato, la squadra risulta stanca e priva di idee.

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Calcio Internazionale

Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

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Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

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Flash News

Inter-Milan 1-0, le pagelle: Gabbia ancora rimandato, Lautaro incontenibile

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Lautaro

Una gara a senso unico quella che si è appena conclusa a San Siro. Il risultato, forse un po’ bugiardo, nasconde una prestazione sontuosa da parte dell’Inter contro un Milan inesistente. Tra i migliori in campo sicuramente Lautaro Martinez e Barella, che in tutta la gara si sono mossi nella maniera corretta e sono stati decisivi.

PAGELLE INTER

Onana 6: praticamente mai chiamato in causa dagli attaccanti del Milan.

Acerbi 6: partita ordinata da parte del centrale nerazzurro.

Skriniar 6: contiene molto bene sia Origi che Giroud, che in generale creano pochi pericoli.

Bastoni 6: guarda il match da spettatore, praticamente mai impiegato. Si rende protagonista di un paio di folate offensive.

Darmian 6.5: Theo Hernandez non riesce a superare mai la metà campo e il merito è anche suo, sempre al posto e al momento giusto.

Barella 6.5: molto ordinato, si muove bene e da jolly, fondamentale per la manovra interista (Dal 94′ Asllani S.V.).

Calhanoglu 6.5: serve l’assist per la rete di Lautaro Martinez, sempre molto preciso (Dal 89′ Gagliardini S.V.).

Mkhitaryan 6: poco presente nella manovra nerazzurra, paga la stanchezza dei numerosi impegni ravvicinati. Nel complesso è sufficiente (Dal 71′ Brozovic 6.5: difende il risultato con ordine e giocate sopraffine; contiene benissimo i contrattacchi rossoneri).

Dimarco 6.5: incontenibile sulla fascia dove a difendere doveva esserci Calabria (Dal 71′ Gosens 6.5: attacca con personalità e voglia, si fa vedere sempre libero).

Dzeko 6: non una prestazione brillante ma sufficiente, sempre molto utile nella manovra offensiva della sua squadra (Dal 71′ Lukaku 6.5: ritrovato. Fa a sportellate con Thiaw e Kalulu, generoso e preciso. Sfiora il gol con un piazzato a giro ben respinto da Tatarusanu).

Lautaro Martinez 7: sempre pericoloso, migliore in campo. Autore della prima rete nerazzurra che ha sbloccato il match. Per un centimetro non trova il raddoppio personale, negatogli dal VAR.

All.Inzaghi 6.5: partita preparata molto bene e dominata in ogni zona del campo, praticamente un allenamento per i nerazzurri.

 

PAGELLE MILAN

Tatarusanu 6.5: incolpevole in occasione della rete di Lautaro Martinez, ma si rende protagonista di due ottimi interventi, sul Toro prima, su Lukaku poi.

Gabbia 4.5: molto in difficoltà contro gli attaccanti dell’Inter. Ammonizione evitabile. Molto disordinato (Dal 71′ Thiaw 6.5: decisamente meglio rispetto ai compagni di reparto, difende con personalità).

Kjaer 5: insufficiente come tutta la difesa del Milan, spento. Si perde Lautaro Martinez in occasione del gol (Dal 85′ Rebic S.V.).

Kalulu 5.5: Senza Tomori non è più lo stesso, decisamente disordinato. Si riprende un po’ nel secondo tempo.

Calabria 5: conferma il suo periodo negativo con un’altra prestazione dove soffre (e tanto) Dimarco (Dal 55′ Saelemaekers 5.5: si perde Dimarco quasi sottoporta, rischia molto).

Krunic 5.5: senza infamia e senza lode, ma non riesce a dare il giusto apporto alla squadra.

Tonali 5: sbaglia tutti i passaggi e i lanci, senza Bennacer non riesce a reggere il centrocampo da solo.

Messias 5.5: è fuori ruolo e si vede, ennesima prestazione insufficiente (Dal 46′ Brahim Diaz 6.5: riesce a mettere un po’ di frizzantezza nel Milan, ma serve a poco).

Theo Hernandez 5.5: soffre Darmian e non riesce a cavalcare sulla sua fascia nonostante la posizione in campo sia decisamente più offensiva rispetto al solito.

Origi 5.5: non funziona, come tutto il Milan. Non riesce a sfruttare le pochissime occasioni di ripartenza ed è ingabbiato dalla retroguardia avversaria (Dal 55′ Leao 5.5: entra male e, come i suoi compagni di reparto, si vede poco; non riesce a risollevare una squadra spenta).

Giroud 4.5: il peggiore dei suoi. Perde molti palloni ma ha sui piedi il pallone del pareggio, che spreca in modo banale per un attaccante del suo calibro.

Pioli 4.5: scelte a dir poco discutibili. Rinuncia totalmente alle sue idee e mette in campo un Milan basso e rinunciatario, tagliando fuori il suo fuoriclasse più grande. È crisi nera.

 

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