A San Siro va in scena la finale di Nations League tra Spagna e Francia. Per gli iberici la possibilità di vincere un trofeo dopo l’Europeo del 2012. Per i francesi la possibilità di riscattare con una trofeo la scottante eliminazione contro la Svizzera ad Euro 2020.

Sin dal primo minuto sembra chiaro che le due squadre giocheranno a viso aperto l’incontro.

AZPILICUETA SALVA, TORRES SPAVENTA

Azpilicueta salva un passaggio pericoloso di Benzema pescato da Pogba sul filo del fuorigioco dopo solamente cinque minuti.
Con Unai Simon battuto, il difensore spagnolo è decisivo per evitare guai più grossi. Nei primi minuti la Francia si mostra molto arrembante e la Spagna non può fare altro che provare a resistere come meglio può.
A dare i problemi più grossi ai Campioni del Mondo è Ferran Torres che dimostra la sua superiorità sulla fascia destra ai danni di Kimpembe, che non riesce a contenerlo.

DUBBIO SU KOUNDÉ

Al 30′ il primo episodio da moviola: Jules Koundé devia vistosamente con il gomito un cross basso nella propria area.
Anthony Taylor su suggerimento del VAR decide però di non assegnare il rigore alla Spagna, tra le proteste generali per un tocco di braccio che sembrava solare.

Al 40′ Varane è costretto al cambio per un infortunio accusato durante un’azione di gioco. A confermare l’incredibile profondità della rosa francese il difensore del Manchester United viene sostituito da Upamecano.

Il primo tempo si conclude 0-0 con Ferran Torres migliore in campo.

LA SPAGNA VA IN VANTAGGIO

Nella prima parte del secondo tempo Alonso e Tchouameni si contendono il premio per migliore chiusura difensiva della serata mentre le Furie Rosse si mostrano più propositive in avanti, portando Luis Enrique a inserire Pino per Sarabia per cercare più imprevedibilità nella trequarti avversaria.

L’occasione più cristallina arriva però per i Transalpini dall’intesa sull’asse Mbappé-Benzema al 63′.
I due scambiano alla perfezione, mandando la palla sui piedi di Theo Hernandez che spara una bordata delle sue sulla traversa.
La palla però rimbalza quasi sulla linea e la Spagna può confermare ancora una volta la legge del “gol sbagliato, gol subito”.
Sulla ripartenza fulminea Busquets lancia con precisione su Oyarzabal che tiene botta alla fisicità di Upamecano e sguscia verso la porta avversaria, spiazzando Lloris e portando la Spagna sull’1-0.

KARIM THE DREAM LA RIPRENDE

Neanche il tempo di celebrare che arriva subito la doccia fredda, targata ancora una volta Benzema alla seconda rete nelle fasi finali della Nations League.

L’attaccante del Real inventa un gol incredibile dal limite dell’area, trovando l’angolino con un tiro a giro sensazionale che vale il pareggio della Francia.

Sulla scia dell’entusiasmo la Francia va vicinissima al raddoppio pochi minuti dopo a causa di una dormita clamorosa della difesa della Roja con Mbappé che spara alto sulla porta di Unai Simon.

La partita si accende perché la Francia sente che la Spagna ha accusato la botta e spinge sull’acceleratore con Mbappé e Benzema in forma stellare.

MBAPPÉ SUL FILO DEL FUORIGIOCO

Il gol che chiude la partita sembra sul punto di arrivare ed effettivamente Les Bleus passano in vantaggio all’ 80′ grazie ad una giocata di Mbappé, propiziata da un terribile errore di Eric Garcia che buca un intervento in scivolata su Kylian.
Al replay la posizione del francese sembra in evidente fuorigioco ma dopo un’analisi al VAR la rete viene convalidata nonostante la posizione di partenza sia molto dubbiosa.

Seppur sia sotto di un gol, la Spagna prova a reagire ancora con Oyarzabal all’ 88′ ma in questa occasione Lloris ci mette una pezza mantenendo i suoi in vantaggio.
Negli ultimi minuti le Furie Rosse vanno all’assalto come dei tori ma è la difesa Bleu, e specialmente Lloris, a salvare il punteggio.
Gli ultimi minuti frenetici non cambiano l’equilibrio della partita che si conclude 2-1 per i Campioni del Mondo in carica.

APPUNTAMENTO IN QATAR

La Francia vince così un altro trofeo dopo il Mondiale di Russia, competizione dove il grande assente era stato Karim Benzema. L’attaccante originario di Lione solleva la prima coppa con la sua nazionale dimostrando che, nonostante i burrascosi trascorsi, ha ancora molto da dare per la maglia d’Oltralpe.

Per la Spagna rimane l’amaro in bocca di un trofeo sfuggito dopo il triplete a cavallo tra il 2008 e il 2012. La squadra costruita da Luis Enrique ha comunque dimostrato che, nonostante le falle in difesa, può essere pericolosa. Appuntamento a Qatar 2022.

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