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I perchè di Fred

I perchè di Fred

720′ è stato il minutaggio di Fred con lo Shakhtar in Champions League, il tempo necessario per mettere in mostra doti e qualità sicuramente distinguibili dal resto della sua squadra. Il giocatore brasiliano ha invaghito le strategie di mercato di Manchester City, Manchester United e pure del Liverpool si dice: insomma, club blasonati e fissati in contesti assolutamente mondiali.

La duttilità di Fred e il suo saper essere ancora un brasiliano coi piedi buoni gli è valsa la nomina di miglior contesa tra le due squadre di Manchester. Guardiola lo aveva già visionato affrontandolo due volte in Champions League (lo Shakhtar è stata una delle tre squadre a battere gli Sky Blues in stagione) mentre Mourinho, un po’ a naso, ha seguito il collega catalano trovando nel mediano di Belo Horizonte un centrocampista completo e esplosivo. Perchè le capacità di Fred sono quelle di un giocatore universale, di quelli da tempi moderni del calcio, capace di leggere la fase difensiva al pari di una lucida impostazione in cabina di regia.

Gli estimatori di Fred in giro per l’Europa sono tanti, e questo non può che aver fatto gola ai detentori del suo cartellino ucraini: la valutazione di Fred si aggira intorno ai 35-40 milioni di euro. E questo potrebbe addirittura salire con le prestazioni del Mondiale, che avrà in Fred uno dei protagonisti del Brasile, titolare a centrocampo. L’incognita della Coppa del Mondo potrebbe riservare brutte o fortunate rivelazioni per molti giocatori, e Fred sa che l’opportunità di giocarsi una competizione del genere da protagonista, in un contesto tecnico superlativo, oltre che a migliorarlo può anche aiutarlo a emergere ancor più marcatamente sul piano mediatico.

CENTRO

Venticinquenne, Frederico Rodrigues De Paula Santos è arrivato in Europa nel 2013 dall’Internacional di Porto Alegre per quindici milioni, e oggi il suo prezzo è già raddoppiato. Il lavoro sulle qualità dei giocatori brasiliani in voga allo Shakhtar è una notorietà calcistica che ha portato sempre a un ragguardevole giro di cifre: ora è Fred, prima erano Willian, Douglas Costa, Jo, Fernandinho, Brandao e Elano. La macchina da fenomeni ucraina ha prodotto quest’anno un’elaborazione definitiva di un centrocampista completo, non troppo rimovibile da quella posizione – la mediana, o anche centrale puro di centrocampo – in cui riesce a dare tutto; con la Roma si è visto un capolavoro balistico, che ha regalato una speranza ai suoi di passare il turno, e pure nella gara di ritorno in Italia, nonostante i suoi fossero piuttosto succubi del gioco giallorosso, Fred si è distinto come uno dei pochi positivi.

Fred gioca con sicurezza e a due tocchi, permettendosi da buon brasiliano degli excursus ma senza mai intraprendere vie troppo astruse. In sostanza, ha la bravura di un tipico centrocampista centrale di intelligenza ma con spiccate doti geometriche e un fisico che ne esaltano le doti difensive. In Champions League ha una media di 2,9 contrasti vinti in un totale (in media) di 5,1 ingaggiati in partita. Uno che non toglie mai la gamba.

Otto partite e un gol per Fred in Champions League: un girone da protagonista e un’amara esclusione contro la Roma.

Il suo allenatore Paulo Fonseca ne ha esaltato le caratteristiche, permettendogli di cercare l’ampiezza o sul corto o sul lungo grazie a una sviluppata manovra sugli esterni. Con questo sistema, Fred ha potuto mettere in mostra le impressionanti capacità di lancio e la qualità nel palleggio: contro la Roma, al ritorno, una delle sue migliori prestazioni nonostante il risultato finale, Fred ha completato 61 passaggi su 67 totali, con una precisione del 91%, e e recuperato tre palloni. Essenzialmente, è proprio la completezza e la commistione di doti fisico-difensive e abilità tecnico-balistiche a fare di Fred uno dei migliori centrocampisti al mondo.

POSSIBILITA’

Forse sarà più United che City, ma poco importa: Fred nella prossima stagione giocherà in una grande squadra. Prezzo del cartellino a parte, il giocatore brasiliano arriva al Mondiale russo sulla cresta dell’onda, fresco di doppietta di trofei (vittoria del campionato ucraino e della Coppa di Ucraina) e con l’esaltazione mediatica di tifosi e stampa. Per questo fa gola ai grandi club, perchè Fred non è solo molto forte ma ha anche un nome, ha un mercato personale fatto di sponsor e immagine, sia perchè si è messo in mostra come uno dei giocatori più hypster  di questa stagione che per la sua carta d’identità brasiliana.

Se con Guardiola Fred prenderebbe a mani basse il posto di Fernandinho al centro dei fab trhee del centrocampo dei City (quindi con De Bruyne e David Silva), al Manchester United la collocazione mediana di Fred avrebbe qualche nota in più. Mou quest’anno ha utilizzato il 4-2-3-1 ma anche il 4-3-3, eleggendo il primo a modulo di base del suo pragmatico Manchester. Tuttavia, se Matic è stato un giocatore dal prezzo di 50 milioni di euro e probabilmente il miglior centrocampista dei Red Devils in questa stagione, clamorosamente la scelta potrebbe ricadere su Pogba qualora l’ex Juventus lasciasse l’Old Trafford. Il francese è ai ferri corti con l’allenatore portoghese e questa è cosa oramai nota, e la sua posizione in campo, in mediana o sulla trequarti o come mezz’ala, non ha mai soddisfatto pienamente nè Mourinho, nè la stampa e neppure i tifosi. Per questo, Fred potrebbe prendere il posto in mediana al fianco di Matic o tutt’al più al posto del serbo, creando una mediana iper muscolosa ma con incredibile doti tecnica Pogba-Fred. Di fatto, se Pogba lasciasse surrealmente così in fretta lo United allora Fred diventerebbe il suo più che degno sostituto a centrocampo, ma se dovesse rimanere, allora il brasiliano sarà più probabilmente dirottato sulla posizione di Matic; il centrocampo a tre non sarebbe la soluzione migliore per Mou, che in Champions League quest’anno ha sempre e soluto giocato con il double pivote in mediana.

Fred intercetta un pallone in quella che è la sua zona del campo, ovvero, in piena mediana. L’interdizione è una delle sue armi migliori.

Con Guardiola il discorso sarebbe molto più semplice, e in sostanza il ruolo del centrocampista brasiliano sarebbe quello di pivote-regista fra De Bruyne e David Silva, con compito di impostare l’azione e fungere da terzo centrale in fase di arretramento. Tutte qualità che il centrocampista di Belo Horizonte ha già mostrato quest’anno ma pure nelle altre quattro stagioni ucraine, dove alla fine, ha disputato un totale di 147 presenze totali e 15 gol. Con la Nazionale, in cui ha iniziato ad essere convocato solo da quando è in Europa, ha all’attivo solo 7 apparizioni dal 2014 ad oggi. Tutti aspettano il mondiale per la maestosità e per la bellezza intrinseca della competizione, Fred non vede l’ora di mettersi in gioco veramente coi più grandi.

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