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Frosinone-Cagliari 2-2, le pagelle: Rohdén imprendibile, Lapadula fermato dal VAR

Diez allo stadio

Frosinone-Cagliari 2-2, le pagelle: Rohdén imprendibile, Lapadula fermato dal VAR

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Sfida casalinga per il Frosinone che ha ospitato il Cagliari nella quattordicesima giornata di Serie B. La sfida del Benito Stirpe è terminata 2-2. All’inizio della partita è il Cagliari che prova a fare la partita e riesce mettere in difficoltà la squadra di Grosso, trovando il goal al 14′ con ottimo assist di Carboni per Luvumbo, capace di sfruttare la confusione di Turati, che ha peccato di inesperienza con una uscita poco decisa fuori dalla propria area. Sempre nel primo tempo arriva il pareggio di Rohdén su assist millimetrico di Garritano.

Nella ripresa Grosso azzecca i cambi inserendo Roberto Insigne, che segna con un tiro a giro su cui Radunovic non può nulla. Finale al cardiopalma con il rigore segnato da Lapadula al 97′ e il goal della vittoria di Pavoletti al 100′, poi annullato dal VAR.

Ecco le pagelle del match.

PAGELLE FROSINONE

Turati 5.5: Pessima uscita sul goal di Luvumbo. Non da certezze tra i pali nel primo tempo, riacquista fiducia nel secondo.

Sampirisi 5.5: Buona partita difensivamente parlando. Sbaglia molto in fase di impostazione.

Lucioni 5: Tante scelte sbagliate dopo essere stato chiamato in causa dai suoi compagni con passaggi e aperture erronee.

Ravanelli 6: Difende bene la porta di Turati con diversi salvataggi.

Cotali 5: Buona prestazione in difesa ma a livello offensivo aiuta poco la propria squadra, che lo chiama spesso in sovrapposizione senza risultato. (Dal 61′ Insigne 7.5: autore del vantaggio con una pennellata a giro)

Boloca 6.5: Il migliore nel centrocampo ciociaro.

Mazzitelli 6: Poca qualità ma tanta sostanza, molti i palloni recuperati.

Garritano 7: Ottima visione sul goal di Rohden, assist importante per riprendere una partita in cui il Frosinone ha sofferto dai primi minuti. (Dal 77′ Lulić s.v.)

Rohden 7: Partita di sostanza, sulla fascia quasi imprendibile per Carboni e co, segna il pareggio dopo essersi smarcato molto bene. (Dal 77′ Bočić s.v.)

Moro 5: Incredibile errore del possibile vantaggio nel primo tempo, di fronte al portiere la manda sopra la traversa (Dal 61′ Frabotta 6: fa il suo e respinge l’offensiva del Cagliari sulla fascia)

Mulattieri 6: Bella palla per Moro nel primo tempo, partita di qualità anche se sono stati pochi i palloni toccati. (Dall’86’ Borrelli s.v.)

PAGELLE CAGLIARI

Radunovic 5: non può nulla sul goal di Insigne, complice tuttavia nel primo goal.

Di Pardo 6.5: gara importante, pochi errori. Nella sua fascia è stato difficile per il Frosinone passare, infatti il primo goal è nato da una incursione dalla sponda opposta del campo e il secondo da una mancata sovrapposizione che ha liberato Insigne. (Dall’83’ Pavoletti 6.5: crea occasioni da goal in un finale complicato per il Frosinone, suo il goal del vantaggio annullato dal VAR).

Capradossi 5: Tra i peggiori dei suoi, in difficoltà per tutta la gara.

Obert 7: Tra i migliori dei suoi. Il 33 rossoblu ha difeso molto bene la porta di Radunovic.

Carboni 6: Un assist clamoroso per il goal di Luvumbo (complice anche l’uscita a vuoto di Turati). Nell’occasione del goal, tuttavia, perde Rohden che segna il pareggio. Prende un giallo speso con intelligenza, per fermare una ripartenza pericolosa della squadra ciociara. (Dal 54′ Barreca: 6)

Viola 5.5: Buona visione di gioco per il 10 del Cagliari. Nel primo tempo illumina una squadra che dipende dalla sua creatività e lo ha dimostrato anche oggi. Poche tuttavia, le occasioni pericolose create. (Dal 54′ Makoumbou: 6).

Rog 6.5: In mezzo al campo molti palloni recuperati per il croato. In attacco cerca di aiutare i suoi ma incontra la buona difesa degli avversari. (Dal 67′ Mancosu 5: non aiuta la formazione di Liverani che lo chiama in causa).

Kourfalidis 5: Sbaglia in un paio di occasioni da goal il passaggio decisivo. Molti passaggi sbagliati dal greco. (Dall’83’ Deiola s.v.)

Nandez 5: Non aiuta la squadra, in fase difesa messo in difficoltà dall’offensiva ciociara.

Luvombo 6.5: Ottimo nel primo tempo, lucido e opportunista nel goal del momentaneo vantaggio. Secondo tempo in difficoltà, complice la crescita graduale del Frosinone.

Lapadula 6: Nel primo tempo inesistente, pochi palloni toccati. Anche nel secondo sbaglia e si propone poco. Guadagna la sufficienza grazie al goal nello scadere e al cross per il goal della presunta vittoria (poi annullato).

 

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Il postpartita di Ascoli-Brescia, le parole di Bocchini, Maran, Dickmann e Falzerano

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Al Del Duca Ascoli e Brescia si sono divisi la posta in palio. Al rigore di Mendes ha risposto il gran gol di Dickmann che ha fissato il punteggio sull’1-1.

Dopo la gara i due allenatori Bocchini (in sostituzione di Castori) e Rolando Maran sono intervenuti in sala stampa. Con loro il terzino delle Rondinelle Lorenzo Dickmann e il calciatore bianconero Marcello Falzerano.

Ecco le loro parole.

LE PAROLE DI BOCCHINI

SUL GOL SUBITO – “Il calcio è semplice e bisogna fare fallo. Abbiamo avuto un paio di situazioni per farlo. Non l’ho rivisto, ma è un gol della domenica, è un jolly che pesa nella partita. Il fallo fa parte del calcio e andava usato”.

SULLA PARTITA – “Il nostro tipo di partita è stare avanti sia nel proporre che nel non far proporre. La squadra ha fatto una prestazione importante. Siamo mancati nella tempistica della rifinitura, abbiamo tardato un po’ nel cercare di mettere la palla in mezzo alla difesa impreparata. Nel secondo tempo abbiamo cercato di dare tutto. Abbiamo un’ottima condizione fisica e nervosa. Se perdi l’attimo nella rifinitura, avvantaggi gli avversari”.

COSA SERVE? – “Possiamo parlare di prestazione perchè ci dà energia, ma è chiaro che abbiamo raccolto solo un punto. Questo risultato deve scatenarci nervoso sano, questo è il nostro modo di fare calcio”.

GIOCO SULLE FASCE MANCATO? – “Abbiamo cercato i quarti, ma loro ci chiudevano la possibilità e ci sporcavano il controllo orientato. Loro a centrocampo erano uno in più. Con continui inserimenti abbiamo provato a colpire, ma è mancato il gol”.

SU DURIS – “Duris sta crescendo perchè quando è arrivato non era in condizione. Ha avuto l’influenza e abbiamo dovuto ritardare un po’ con lui. Noi lo abbiamo scelto. Quando è entrato si è impegnato, ma poteva dare di più con una condizione mentale migliore. Ha fatto un passo in avanti e tanti sacrifici”.

SUL RIGORE NEL FINALE – “Per me è rigore netto, è inutile discutere. Ci devono spiegare perchè e non lo ha fatto. Dobbiamo avere rammarico perchè quel rigore cambiava tutto. D’Uffizi ha tentato di restare in piedi. Parlarne non ci porta a nulla, ma fa parte del calcio”.

LE PAROLE DI MARAN

SULLA PARTITA – “Era una partita non nelle nostre corde. C’è stata lotta e non potevamo pressare in avanti perchè ci scavalcavano. A me è piaciuta la squadra per come ha interpretato la sfida. Dovevamo fare quel tipo di partita, in una gara di rimbalzi. Abbiamo lottato su ogni pallone e abbiamo meritato il punto”.

SI POTEVA FARE MEGLIO? – “Oggi il pallone è stato in aria e concedevamo molti centimetri. Abbiamo avuto ottimo temperamento. Ora dobbiamo fare partite diverse perchè nessuno lascia spazio in queste gare. Vanno interpretate per quello che possiamo fare. I ragazzi sono encomiabili perchè sono sempre in partita. L’Ascoli ha fatto una partita allucinante, ma abbiamo tirato fuori un gol importante. Va preso il buono da questa gara, non vogliamo lasciare nulla”.

SUGLI ASSENTI – “Questa squadra a livello di insieme può dare tanto, stiamo recuperando gli infortunati che sono tanti. Stiamo cercando di far si che non ci si accorga degli assenti. Se vogliamo essere belli lo facciamo, ma se vogliamo il risultato è così”.

SULLE PROSSIME GARE “Oggi è stato un grandissimo risultato perchè abbiamo tenuto dietro una diretta concorrente. Ora abbiamo partite toste, dobbiamo risistemarci  e andare a cercare punti. Se dopo la sosta potremo andare a divertirci lo vedremo”.

SU AVELLA – “Avella ha fatto bene, sono contento per lui, sta dimostrando di essere da gara per la tranquillità messa. Sta dando il suo contributo riuscendo a gestire bene. In questa squadra riescono ad entrare tutti ed è il merito che abbiamo”.

LE PAROLE DI DICKMANN

SULLA PARTITA – “Questo campo è difficile, abbiamo preparato la partita in due giorni, è un punto d’oro, di carattere, dobbiamo continuare a lavorare. Non siamo mai andati in difficoltà nonostante fosse una partita difficile, fisica. Non è mai facile giocare contro Castori, ma siamo arrivati preparati e dobbiamo continuare con questi risultati”.

SUL GOL – “Sono riuscito a liberarmi e ho provato a calciare, non lo faccio spesso e per fortuna ci ho provato”.

SULL’OBIETTIVO – “Dobbiamo fare più punti possibili per arrivare alla salvezza. Lo scorso anno sono retrocesso e qui sono arrivato dicendo che dovevamo rimetterci tutti in discussione. L’importante è il risultato”.

LA DEDICA? – “Dedico il gol a mia moglie e mio figlio, voglio che il Brescia mi riscatti e lavoro al massimo per quello”.

LE PAROLE DI FALZERANO

SULLA TANTA CORSA – “Una delle mie qualità è sempre stata la corsa facile, cerco di metterla in campo. Con me ci sono anche i miei compagni e il mister ci allena per questo. Dobbiamo portare a casa più punti, ma ci crediamo”.

SUL GOL DEL BRESCIA – “Il gol del Brescia si doveva fare fallo, purtroppo quando giochi a uomo perdi una marcatura e rischi di prendere queste giocate, è stata l’unica azione loro della partita. Quando un giocatore tira da quella distanza 9 volte sui 10 non segna, invece lui ha segnato e gli faccio i complimenti”.

SUL PAREGGIO – “Il valore di questo pareggio dipende dal prossimo risultato. Dobbiamo pensare al percorso e sono speranzoso, ci credo al 100%”.

SUI TIFOSI – “I tifosi ci aiutano e per noi sono il dodicesimo uomo in campo, ne siamo grati e diamo tutto per loro, per noi e per portare a casa la salvezza”.

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Ascoli-Brescia 1-1, le pagelle: Dickmann risponde al rigore di Mendes

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Ascoli Cittadella

Al Del Duca Ascoli e Brescia si dividono la posta in palio. Dickmann risponde al calcio di rigore trasformato da Mendes e fissa il risultato sull’1-1.

L’Ascoli è aggressivo, ma è il Brescia che dopo appena trenta secondi prova a sorprendere Viviano con una conclusione di Bertagnoli. Al 19′ arriva il primo squillo bianconero sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mendes. Avella non è sicuro nell’intervento, ma viene salvato dalla traversa scheggiata da Botteghin. Il primo tempo va avanti con lo stesso canovaccio e scorre via senza particolari acuti tra il tentativo senza troppe pretese di Valzania l’inserimento di Rodriguez che trova solo l’esterno della rete. Al 35′ arriva l’episodio che svolta il match. Papetti tocca con il braccio largo all’interno dell’area di rigore. Massimi viene richiamato al monitor e concede il penalty. Mendes dagli 11 metri è glaciale e sigla il suo undicesimo gol stagionale. L’Ascoli sembra poter portare il vantaggio all’intervallo, ma la rete di Dickmann dalla lunghissima distanza fissa il punteggio sull’1-1.

La ripresa vede una sostituzione per parte in avvio. D’Uffizi e Bjarnason rilevano Caligara e Van de Looi. L’Ascoli è sempre più aggressivo, ma non riesce a trovare la zampata vincente. All’ora di gioco si fa rivedere il Brescia con Moncini che calcia alto. Sull’altro versante Avella disinnesca l’ottimo diagonale di Mendes, che ci riprova qualche minuto più tardi, ma trova l’esterno della rete sull’ottimo servizio di Celia. Nel finale l’Ascoli prova con le forze fresche ad ottenere i tre punti, ma non accade più nulla, se non le proteste per un atterramento di Bjarnason su D’Uffizi. Ascoli-Brescia termina 1-1.

Di seguito le pagelle della gara.

LE PAGELLE DELL’ASCOLI

Viviano 5,5: non ha la spinta giusta sulla rete di Dickmann, ma il pallone era ben indirizzato sotto l’incrocio dei pali.

Botteghin 6,5: nel primo tempo è sfortunato e scheggia la traversa. In difesa è sempre deciso e pulito.

Bellusci 6,5: stessa pagella di Botteghin, non sbaglia nulla.

Mantovani 6,5: la sua forma statosferica permette a Castori di girare gli interpreti in difesa. Anche oggi si conferma affidabile.

Falzerano 5,5: è poco brillante anche per la marcatura stretta di Fares, anche se quando prende palla prova ad inventare. Cresce nel secondo tempo. (dal 79′ Zedadka s.v.)

Valzania 6: aiuta Di Tacchio in costruzione e trasmette serenità ai compagni. (dal 79′ Giovane s.v.)

Di Tacchio 6: con l’aiuto di Valzania gestisce la manovra con più tranquillità.

Celia 6: solita gara di sacrificio e corsa. (dall’ 86′ Bayeye s.v.)

Caligara 6: non tocca tanti palloni, ma la sua posizione crea un problema di interpretazione al Brescia, che è costretto a far abbassare Van de Looi. (dal 46′ D’Uffizi 6,5: come al solito entras e  spacca la partita con un ottimo approccio).

Mendes 7: con Rodriguez c’è intesa, oggi sembra più isolato del solito tra Adorni e Papetti, ma la gara la sblocca lui guadagnando e trasformando il rigore.

Rodriguez 6: è l’attaccante che dà vivacità alla manovra offensiva. (dal 79′ Duris s.v.)

All. Bocchini 6,5: l’Ascoli è aggressivo, brillante e trova l’episodio per sbloccarla. Solo un gran gol di Dickmann non permette di ottenere la seconda vittoria consecutiva.

LE PAGELLE DEL BRESCIA

Avella 5,5: nel primo tempo non blocca un pallone sanguinoso sul calcio di punizione di Mendes.

Dickmann 7: è protagonista indiscusso della gara con una rete bellissima, oltre alla prestazione sempre importante sulla fascia destra.

Adorni 6,5: attento in marcatura, sbaglia poco o nulla.

Papetti 5: parte bene, ma l’ingenuità (o la sfortuna) in occasione del calcio di rigore costa cara.

Fares 6: Maran lo sceglie per limitare Falzerano e lo fa bene, è sempre puntuale nelle diagonali difensive e si fa vedere anche in avanti. (dal 58′ Jallow 5,5: entra in un momento difficile e fa fatica a contenere le sgroppate di Falzerano).

Bisoli 6: è il primo uomo nel pressing, la sua gara può essere giudicata solo nel buon lavoro senza palla.

Van de Looi 5,5: crea la gabbia intorno a Caligara, ma non riesce a prendere in mano l’impostazione della manovra. (dal 46′ Bjarnason 5,5: gioca più avanti rispetto al compagno, ma fa fatica ad entrare definitivamente in partita).

Bertagnoli 6: la sua gara è composta da ottimi inserimenti e tanta corsa senza palla.

Galazzi 6: non tocca tanti palloni anche se quando lo fa prova a dare una scossa ai suoi. (dal 69′ Huard 6: Il Brescia stava soffrendo sulla sinistra, Huard riesce a coprire meglio).

Bianchi 5,5: in avvio crea l’occasione di Bertagnoli con un recupero su Falzerano, ma la sua gara tra le linee si spegne con il passare dei minuti. (dall’ 88′ Olzer s.v.)

Moncini 5,5: resta un isolato nella morsa difensiva e tocca pochi palloni. (dal 69′ Borrelli 6: entra per tenere palloni in avanti, guadagna qualche calcio di punizione).

All. Maran 6: è un Brescia troppo difensivo quello che si presenta ad Ascoli, ma riesce a strappare un punto su un campo difficile.

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Diez allo stadio

Ascoli-Brescia, le formazioni ufficiali: tutto confermato per Castori, si rivede Fares

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Ascoli Cittadella

A tre giorni dalla vittoria pesantissima di Piacenza contro la Feralpisalò l’Ascoli torna in campo. Al Del Duca arriva il Brescia che vuole svoltare dopo un periodo di tre gare senza vittoria per continuare a sperare nei playoff.

Nei bianconeri qualche problema per mister Castori, oggi squalificato, che deve fare a meno di Masini il match winner del Garilli. L’assenza è pesante vista l’importanza che il centrocampista riveste nello scacchiere tattico dell’allenatore marchigiano. Torna Valzania dopo la squalifica con Di Tacchio e Caligara, pronti a rifornire il tandem Mendes-Rodriguez.

Dall’altro lato le Rondinelle devono rinunciare allo squalificato Paghera e agli infortunati Cistana, Fogliata e i due portieri Andrenacci e Lezzerini. In porta va Avella, subentrato contro la Reggiana. Davanti Maran, tornato in panchina dopo la squalifica, sceglie Bianchi e Galazzi a sostegno di Moncini.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ASCOLI (3-4-1-2): Viviano; Botteghin, Bellusci, Mantovani; Falzerano, Valzania, Di Tacchio, Celia; Caligara; Mendes, Rodriguez. All. Bocchini.

BRESCIA (4-3-2-1): Avella; Dickmann, Papetti, Adorni, Fares; Bisoli, Van de Looi, Bertagnoli; Galazzi, Bianchi; Moncini. All. Maran.

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Diez allo stadio

D’Angelo: “Volevamo fare una partita più fisica, abbiamo ruotato tanto”

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D'Angelo

L’allenatore dello Spezia Luca D’Angelo ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida tra i liguri e il Modena. Di seguito le sue parole raccolte direttamente dalla sala stampa dello Stadio Braglia.

LE PAROLE DI D’ANGELO

ESPULSIONE E PIANO PARTITA“Sull’espulsione c’è un po’ di ingenuità, ma è giovane e ci sta. Nel primo tempo il Modena aveva il predominio, noi volevamo fare una partita più fisica. A parte il colpo di testa di Gliozzi non avevamo rischiato, e nel secondo tempo abbiamo sofferto. La squadra si è difesa bene, lasciava il cross sapendo che in area eravamo forti di testa.

PUNTO GUADAGNATO“Questo risultato è importante, perché dal punto di vista mentale la squadra ha giocato una grande partita. Il Modena ti mette in difficoltà, ma l’abbiamo giocata in maniera giusta sia prima dell’espulsione sia dopo”.

MODENA E DIFESA“Abbiamo ruotato tanto perché molti giocatori sono reduci da infortuni. Oggi la squadra si è comportata bene contro una squadra molto organizzata. Bisogna fare i complimenti a mister Bianco perché il Modena si giocherà i playoff.

DE ROSSI “Io credo che le occasioni vadano sfruttate se ti vengono date. De Rossi è molto preparato e può fare molto bene. Ha questa opportunità e mi auguro che la sfrutti”.

SCELTE DI FORMAZIONE“La formazione non era pensata per il turnover, volevo giocare la prima ora con una squadra più strutturata per poi sfruttare i nostri giocatori nella seconda parte. Elia ha avuto crampi”.

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