Connect with us

La nostra prima pagina

Funziono quindi valgo

Pubblicato

:

Benedikt Höwedes è il classico giocatore per il quale è difficile emozionarsi, strapparsi i capelli, innamorarsi calcisticamente, ma allo stesso tempo è il prototipo del calciatore del quale non si riescono a trovare aspetti negativi. Duttile, affidabile, esperto, leader: tutto quello che qualsiasi allenatore vorrebbe avere nella sua rosa. La Juventus e Allegri rappresentano il posto e l’uomo perfetto per sfruttare al meglio le sue caratteristiche.

DUTTILITÀ

Il più grande pregio del difensore tedesco campione del Mondo è sicuramente la duttilità. La facilità con la quale l’ex Schalke 04 riesce a ricoprire più zone difensive (alcune volte cambiandole anche durante il match stesso) è impressionante. Terzino destro, centrale difensivo, terzino sinistro, difensore nella difesa a 3. Grazie alla sua straordinaria elasticità mentale, connessa ad una grande intelligenza tattica, il tedesco riesce ad ambientarsi perfettamente in tutti i moduli.

Nella finale mondiale per esempio Höwedes ha ricoperto intelligentemente il ruolo di terzino sinistro, pur essendo destro naturale di piede. Giocare centrale difensivo in una nazionale che presentava Boateng e Hummels sarebbe stato impossibile, e così il tedesco ha saputo adattarsi in una zona di campo non abituale, ma con risultati eccellenti. In maniera particolare nella finale del Maracanã, Höwedes aveva come compito quello di garantire copertura ad Özil, cercando di frenare le incursioni argentine di Zabaleta e Lavezzi, i quali formavano la catena di destra della squadra di Sabella.

Höwedes partiva largo a sinistra, ma con compiti difensivi

Löw sapeva perfettamente che Höwedes non possedeva le caratteristiche tipiche del terzino, oltretutto l’ex Schalke 04 era pure fuori piede visto che giocava a sinistra. Nonostante ciò la scelta tattica del ct della Germania si rivelò azzeccata, dato che in sostanza la difesa a 4 tedesca diventava a 3 quando Lahm, spesso e volentieri, attaccava con continuità sulla destra. Höwedes quindi si rivelava particolarmente utile perché garantiva equilibrio e affidabilità in una corsia delicata.

Anche Allegri potrà utilizzarlo in questo modo, soprattutto nelle sfide più delicate dove difendersi con ordine sarà il punto di partenza per giocare una gara perfetta tatticamente e offensivamente. Anno scorso, soprattutto in Champions League, il tecnico livornese aveva deciso di adoperare Barzagli in un ruolo non propriamente suo: quello di terzino destro. Questa scelta ricadeva in maniera particolare nelle gare più complicate, dove era necessario difendersi bene. Possibile quindi che Allegri decida di fare lo stesso anche con Höwedes, visto anche il recente passato del tedesco nel ruolo di esterno basso difensivo.

LEADER SILENZIOSO

Pur non essendo un nome altisonante, Höwedes rappresenta un profilo interessante soprattutto in relazione all’esperienza internazionale che il tedesco può portare nello spogliatoio juventino. Innanzitutto avere campioni del Mondo in squadra ha sempre avuto un risvolto positivo in qualsivoglia spogliatoio, sia in termini di qualità tecniche e tattiche, ma anche per quanto riguarda l’aspetto mentale. Inoltre anche nel proprio club Höwedes rappresentava un punto di riferimento per l’intera squadra e tifoseria, visto che ne era il capitano dal 2011. Un surplus sicuramente positivo che potrà portare vantaggi a livello europeo, dando continuità al progetto dei bianconeri di costruire una squadra composta da leader e giocatori di spessore internazionale. Höwedes per la sua leadership, che ha dimostrato in tutti questi anni allo Schalke, e per la sua professionalità incarna in pieno la filosofia e l’aria che si respira a Vinovo.

Come abbiamo detto, Höwedes però nello Schalke ha quasi sempre giocato come difensore centrale, sia una difesa a 3 che in una a 4. Questa potrebbe essere la seconda soluzione adottabile da Allegri. Dopo due giornate l’unico insostituibile sembra essere Giorgio Chiellini, con Daniele Rugani che invece non è riuscito a bissare la notevole prestazione casalinga contro il Cagliari. A Genova infatti il classe 1994 ha sofferto tantissimo, e per tutto il match, la fisicità di Galabinov. Il bulgaro ha vinto quasi sempre le sfide aeree individuali, ed anche sul calcio di rigore il numero 16 rossoblù ha saputo ingannare Rugani, reo di aver commesso un fallo molto ingenuo in area. Per questo motivo Höwedes potrebbe rappresentare sia una soluzione alternativa, ma anche una prima scelta per il centro della difesa. Date anche le condizioni non sempre ottimali (per ovvi motivi di età) di Barzagli, e la non assoluta fiducia che Allegri ha dimostrato nei confronti di Benatia, il tedesco potrebbe veramente giocarsi un posto da titolare nel giro di qualche settimana, in attesa che Rugani possa prendere più fiducia e garantire maggiore fisicità.

PERCHÉ NO?

L’acquisto di Benedikt Höwedes si racchiude in sintesi con un’esclamazione: “Perché no?”. Perché acquistare un giocatore affidabile, esperto, duttile, campione del Mondo dovrebbe essere una mossa di mercato non intelligente? Ovvio, come terzino non è sicuramente ai livelli dei top club europei (e soprattutto del Real con Carvajal e Marcelo), e come centrale non possiede la qualità tecnica di Bonucci, ma per le soluzioni che può adottare Allegri Höwedes rappresenta un jolly invidiabile. Questo acquisto potrebbe aver chiuso definitivamente il mercato bianconero dato che il tedesco, grazie alla sua duttilità, può riempire sia la casella di difensore centrale, che quella di terzino.

In una Juventus che ha sempre fatto (anche come filosofia societaria) della professionalità, dell’ordine e della precisione il proprio carattere distintivo, la funzionalità di Benedikt Höwedes sarà molto utile nel corso di tutta la stagione.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calciomercato

L’Inter riflette sul centrocampo: spunta un’idea già per gennaio

Pubblicato

:

Inter

Un mese ci divide dall’inizio della sessione di mercato invernale e, in casa Inter, si pensa già a come poter migliorare la rosa. Secondo il Mundo Deportivo, l’Inter pare abbia messo nel mirino per la sessione invernale di calciomercato Donny Van de Beek, centrocampista olandese dell’Manchester United.

Il centrocampista classe 1997 non è mai esploso nella sponda rossa di Manchester, non facendo vedere praticamente mai le qualità a cui aveva abituato ai tempi dell’Ajax. L’olandese non è una prima scelta di Ten Hag, nonostante sia proprio il mister olandese ad averlo lanciato ai tempi dei lancieri.

Chissà se, sotto la guida di Mister Inzaghi, Van de Beek possa ritornare a mostrare al mondo le qualità a cui aveva abituato giusto qualche stagione fa.

Continua a leggere

Flash News

In Olanda-Argentina appuntamento con la storia per Julian Alvarez

Pubblicato

:

Julian Alvarez

L’Argentina nella giornata di domani affronterà l’Olanda nei quarti di finale del Mondiale in Qatar e in caso di vittoria staccherebbe il pass per le semifinali, dove affronterebbe la vincente di Brasile-Croazia.

L’attaccante dell’Albiceleste Julian Alvarez in questa Coppa Del Mondo è definitivamente esploso, risultando già due volte nel tabellino dei marcatori.

Il classe 2000 in occasione della sfida di domani contro la selezione di Louis Van Gaal ha un appuntamento con la storia. Con un altro gol ripeterebbe l’impresa compiuta da Hernan Crespo, Guillermo Stabile e Oreste Corbatta, gli unici nella storia della Seleccion a segnare 3 gol nelle loro prime tre partite da titolari al Mondiale.

Continua a leggere

Flash News

Southgate ha pronto da due anni il piano per fermare Mbappé

Pubblicato

:

Inghilterra

L’Inghilterra è una delle indiscusse forze di questo Mondiale, avendo una squadra che è costellata di campioni. Per il sogno Mondiale, la nazionale dei Tre Leoni dovrà vedersela con la Francia nei quarti di finale del torneo, altra squadra che punta inevitabilmente alla vittoria finale.

Francia che può contare su quello che è, probabilmente, il più forte giocatore del pianeta in questo momento: Kylian Mbappé.

Il CT Southgate però non è intimorito dal fenomeno francese, avendo studiato lui e il suo staff un piano che potrà consentire di limitare l’asso del PSG. Come riportato dall’Indipendent, la strategia inglese consisterebbe nel posizionare un giocatore con capacità offensive molto sviluppate proprio sulla fascia dove presenzia Mbappé per evidenziare le lacune difensive del francese.

Si tratta di un piano che è pronto addirittura da due anni. Basterà per fermare Mbappé e i suoi?

Continua a leggere

Flash News

Addio storico al Man United: lascia dopo 16 anni il medico sociale

Pubblicato

:

Oggi in casa Manchester United si è consumato un addio storico all’interno dello staff.

Lascia, infatti, il club, il medico sociale, Steve McNally, uno dei pilastri del club di Manchester. Dopo le sue iniziali esperienze con il Liverpool e con le nazionali giovanili inglesi (dal 1998 al 2002), è approdato ai Red Devils nel 2006, sostituendo Mike Stone. 

È il medico che ha curato, con grande successo, i problemi alla schiena del capitano storico Rio Ferdinand e la colite ulcerosa di Darren Fletcher. Non a caso ha avuto la stima, e parole di elogio, da parte degli stessi calciatori del Manchester United, ma soprattutto, di Sir Alex Ferguson.

A comunicare la decisione della separazione dopo 16 anni è stato proprio lo United sui propri canali ufficiali.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969