Connect with us
Paulo Henrique Ganso - La parabola discendente dell'oca brasiliana

Generico

Paulo Henrique Ganso – La parabola discendente dell’oca brasiliana

Pubblicato

:

Team Numero Diez

CRONISTORIA DI PAULO HENRIQUE GANSO

“Se fosse nato trent’anni fa sarebbe diventato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo”.

Mai frase fu più azzeccata per descrivere un talento che riempiva i giornali italiani ed europei – appena quattro anni fa – con le sue gesta e l’esaltazione delle sue straordinarie doti tecniche.

I fanatici di pallone lo ricorderanno bene: non aveva importanza sapere il meteo o l’oroscopo, né tantomeno se la nuova legge fosse stata approvata o, in caso contrario, abrogata; l’unica cosa fondamentale, per noi appassionati, era sapere se Milan, Inter o qualunque altro importante club europeo, al tempo, avesse chiuso per Paulo Henrique Ganso: l’astro nascente e futuro fuoriclasse della Seleçao.
Ma facciamo un passo indietro: è infatti l’11 agosto 2010 quando questo centrocampista stile anni ’80 debutta con la maglia del Brasile nella sfida che lo vede opposto agli Stati Uniti d’America. È esattamente da qui, da quella straordinaria partita del ragazzo, che si inizia a discutere di lui e che il suo nome compie, rapidamente, il giro del globo: il possibile acquisto di Ganso rimbalza fra giornali e giornalisti, Tg sportivi e direttori tecnici: tutti pazzi per l’Oca: questo il suo soprannome, o meglio, la traduzione di quel “Ganso”.

UN FIORE MAI SBOCCIATO

Siamo nel 2011 quando si guarda a Paulo Henrique Ganso come il futuro di una nazionale che avrebbe, da pronostico, dovuto dominare negli anni a venire, con la possibilità di schierare tre futuri fenomeni quali – oltre lo stesso ragazzo – il promettente ma giovane Neymar ed il fenomenale Alexandre Pato.

Analizziamo il tipo di giocatore: il brasiliano opera da centrocampista dotato di enorme talento in mezzo al campo e di una visione di gioco sopraffina; il ragazzo, tra l’altro, possiede un ottimo fiuto per il gol ed una discreta duttilità, ma… a contrastare le sue qualità emerge un’enorme lentezza e macchinosità che vanno a cozzare con lo stile di gioco nostrano, rendendo l’Oca inadatta al calcio attuale, quello atletico, rapido ed ormai contraddistinto da ritmi spasmodici.

Fugge frattanto, fugge il tempo irrecuperabile, scrisse Virgilio nelle Georgiche, così come accade a Ganso che vede il tempo, inesorabilmente, passare davanti a sé, senza riuscire mai a salire sul treno giusto…

Ad oggi l’Oca, così come il “PaperoPato, è stata eclissata, divorata da un lavoro mediatico giornalistico più grande di sé: Ganso, dopo una carriera passata fra Santos e San Paolo ha ottenuto la sua prima vera occasione durante la scorsa estate, a ben 27 anni, dal Siviglia; tuttavia è bene specificare come quella concessagli dal club spagnolo appaia come un’ultima chance piuttosto che “la grande occasione” di cui tanto si vociferava in tempi non così antichi…

Il trequartista anni ’80, ad oggi, in Brasile, viene definito il “Craque imaginàrio”, ovvero un campione immaginario mai esploso… per colpa, forse, di uno stile di gioco che ormai si è estinto. Persino in Brasile.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Flash News

Buchanan felice dell’Inter: “Un sogno che si avvera”

Pubblicato

:

Tajon Buchanan, calciatore dell'Inter e del Canada - Serie A, Champions League

Il colpo del mercato estivo dell’InterTajon Buchanan, ha parlato a Matchday Programme, il magazine digitale dei nerazzurri in vista della sfida contro il Genoa. Il canadese, che ha esordito in Serie A il 16 febbraio, subentrando a Bastoni nella vittoria contro la Salernitana, ha espresso le sue prime impressioni da interista:

SOGNO – “Per me giocare per l’Inter è davvero un sogno che si realizza, in questa squadra hanno giocato diversi campioni importantissimi, come Ronaldo, che per me resta il numero uno assoluto”.

PERCORSO – “Dall’età di 8 anni ho capito che questo sport sarebbe stato parte della mia vita, da quel momento è iniziato il mio viaggio. Sono stato in molte città diverse, non sempre è stato facile, ma sono orgoglioso di essere arrivato fino all’Inter. Sicuramente questo si aggiunge all’esordio in Champions League e alla prima partita ai mondiali con il Canada, la mia patria”.

PUNTO DI RIFERIMENTO – “Una figura che prendo come esempio è Lebron Jamesogni anno lavora duramente per competere contro i migliori e per essere il migliore, un vero e proprio idolo assoluto”.

DATE IMPORTANTI – “Non c’è una vera e propria data precisa, ma direi che il 2021 è stato un’anno cruciale per me. Oltre all’esordio e al primo gol con il Canada, sono riuscito a togliermi diverse soddisfazioni. Se devo scegliere solo una data, però, dico il 29/11/1974, il giorno in cui è nato mio padre che resta il motivo per cui gioco a calcio e che mi segue sempre dall’alto”.

 

Continua a leggere

Editoriale

Graffio Napoli, ruggito del Bologna – l’editoriale di Elio Arienti

Pubblicato

:

Napoli Juventus resoconto

Inter a parte, torna al proscenio il Milan che, al termine di una partita spigolosa e tutt’altro che priva di episodi da vivisezionare con estrema pignoleria e puntualità, mette sotto una Lazio determinata e caparbia con il gol-partita di Okafor a tempo praticamente scaduto. Non certo una gara, quella tra rossoneri e biancazzurri capitolini, da tramandare ai posteri per spettacolarità di gioco ed eleganza di comportamento (tanto, troppo il nervosismo sul rettangolo verde dell’Olimpico con tre espulsi e ben undici, in totale, gli ammoniti, messi a referto dall’indecoroso arbitro Di Bello, fermato dall’AIA per un mese), ma tre punti importantissimi per mister Pioli e i suoi ragazzi, nella corsa al secondo posto in classifica soprattutto ora ad una sola distanza di lunghezza da Madama, sconfitta a Napoli nel posticipo domenicale.

Continua, invece, la marcia pressoché inarrestabile di una Roma rivitalizzata dal gioco e dalle idee tattiche di Daniele De Rossi che, anche in quel di Monza ha dato dimostrazione di forza, ritrovata concretezza e baldanza guardando, ora, all’Europa non più dallo spioncino della porta di servizio ma da quella principale. Una Roma bellicosa ma anche elegante nel suo incedere al pari di un Bologna che, nella supersfida d’alta classifica, s’è preso la briga di andare ad espugnare il Gewiss Stadium, l’impianto di Bergamo, dove l’Atalanta spesso la fa da incontrastata padrona.

Seppur lentamente prova a riavvicinarsi alle posizioni che contano in chiave continentale anche la Fiorentina con il pareggio di Torino contro l’undici di Ivan Juric: match non certo irresistibile sotto il profilo estetico, ma di straordinario temperamento e grande agonismo.

Non c’è, comunque, solo la lotta per le posizioni di vertice da tenere in considerazione perchè pure sul fondo-classifica servono riflessioni. Ad esempio ci sarebbe molto da dire del Sassuolo in totale caduta libera (quarta sconfitta consecutiva, 17 in totale) superato, nel testa a testa, anche dall’Hellas Verona e con il suo uomo-faro, Domenico Berardi, alle prese con l’ennesimo lungo stop per infortunio che lo costringerà inoltre a saltare i prossimi Europei con la nazionale. Un “brodino caldo” invece, per il Cagliari che, col gol di Jankto, fa tornare il fiatone all’Empoli mentre Frosinone e Udinese si dividono la posta in palio rispettivamente con Lecce e Salernitana.

Continua a leggere

Generico

Pronostico Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita

Pubblicato

:

Aaron Martin, calciatore del Genoa e della Spagna, e Hakan Calhanoglu, giocatore dell'Inter e della Turchia - Serie A, Champions League

PRONOSTICO INTER-GENOA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La 27ª giornata di Serie A si chiude a San Siro, dove nel monday night va in scena Inter-Genoa. Sfida importante soprattutto per i nerazzurri, che hanno la possibilità di portarsi addirittura a +15 sulla Juventus seconda in classifica. Ecco il nostro pronostico per Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO INTER-GENOA: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter vola sulle onde dell’entusiasmo. La squadra di Inzaghi, considerando tutte lo competizioni, proviene da una striscia di 11 vittorie consecutive. Un momento di forma straordinario, come testimoniano i tre 4-0 rifilati in Serie A rispettivamente a Salernitana, Lecce e Atalanta. Con una vittoria, i nerazzurri potrebbero virtualmente chiudere il discorso scudetto approfittando della sconfitta della Juventus e portandosi addirittura a +15 sul secondo posto.

Buon momento anche per il Genoa, reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro l’Udinese. Nelle ultime 11 partite, la squadra di Gilardino ha incassato una sola sconfitta, contro l’Atalanta. Classifica al momento assolutamente non preoccupante quella del Grifone, tredicesimo in classifica e con un distacco di almeno 8 punti sulla zona calda della classifica. Un’impresa a San Siro, potrebbe addirittura proiettarlo nella parte sinistra della classifica.

PRONOSTICO INTER-GENOA: PRECEDENTI

Gli ultimi 5 precedenti a San Siro tra Inter e Genoa vedono un netto dominio da parte dei nerazzurri, sempre vincenti e senza subire gol. Per altro anche con risultati abbastanza netti, come il 4-0 della prima giornata della Serie A 2021/22. L’ultima vittoria rossoblù a San Siro contro l’Inter risale addirittura al 1994. In questa stagione, nella gara di andata del Ferraris il risultato è stato 1-1 con le reti di Arnautovic e Dragusin.

PRONOSTICO INTER-GENOA

I favori del pronostico da parte dei bookmakers pendono ovviamente dalla parte dell’Inter. La vittoria dei nerazzurri e dunque il segno 1 la troviamo a quota 1.25. Decisamente meno probabile una vittoria del Genoa, quotata a 12.00. Il segno X invece lo troviamo a quota 6.00. Il nostro pronostico è la combinazione 1+OVER 2.5 a quota 1.80.

Continua a leggere

Generico

ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

Pubblicato

:

Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969