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Risposta belga

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Insigne

Sembra una corsa a specchio, invece probabilmente non è così. Il Napoli risponde alla vittoria dell’Inter con lo stesso risultato, ma maturato in maniera piuttosto differente. Il Genoa fa sudare freddo i partenopei con il vantaggio di Taarabt dopo pochi minuti ed infine con il 2-3 di Izzo quando tutto sembrava messo in cassaforte. Il grifone può uscire a testa alta dalla sfida contro i gemelli azzurri, la buona prestazione offerta da alcuni singoli, Taarabt su tutti, può servire da benzina per la risalita.

Mertens invece risponde alle malelingue che complottavano su di un ipotetico calo fisico e mentale del belga. La sua doppietta è un capolavoro che viene amplificato anche dall’autogol procurato. Bene anche Chiriches e Diawara, sempre pronti quando Sarri ne ha bisogno.

DEJA-VU

Sembra di tornare indietro di 3 anni e mezzo, ad un Napoli-Milan finito per 3-1 ed aperto con un gol a freddo proprio di Taarabt. Il marocchino colpisce ancora il Napoli infilandosi nella voragine lasciata dalla retroguardia azzurra. Koulibaly si stacca dalla linea difensiva per aggredire con scarsi risultati Galabinov. Hysaj tiene in gioco l’ex QPR lasciandogli un corridoio perfetto con la complicità di Ghoulam. Il genoano è poi perfetto nella conclusione con un tiro in buca d’angolo dove Reina può veramente poco.

PERFETTA MONOTONIA

La partita è stata poi segnata da un unico individuo che si è trascinato il Napoli sulle spalle per la rimonta. La punizione dell’1-1 è una pennellata simmetrica a quella del suo principale antagonista Dybala. Il 2-1 inizia da un lancio sopraffino di Diawara che beffa la difesa schierata del Genoa. Come ha proprio sottolineato Mertens nel postpartita, si può notare come il Genoa marcasse ad uomo i napoletani. Nell’immagine sottostante, si vede che Izzo è abbastanza vicino a Ghoulam e Rossetti è quasi attaccato a Mertens. Il risultato della seconda marcatura però è deludente soprattutto per i demeriti del difensore genoano che si fa sorprendere dalla velocità del belga. Dries mette giù il pallone con un’eleganza fuori dal comune e a tu per tu con Perin non sbaglia l’affondo per il 2-1 azzurro.

L’asse Diawara-Mertens sembra funzionare piuttosto bene. Lo dimostra l’azione quasi fotocopia del secondo gol. L’ex Bologna imbuca per il quattordici partenopeo che è scappato ancora una volta alla coppia Izzo-Rossettini. La conclusione però non è delle migliori, Perin è attento a respingere e sventa momentaneamente il 3-1.

Nella ripresa arriva il terzo gol tramite l’azione tipo del Napoli. Insigne si accentra e ha due soluzioni: lanciare sul secondo per il taglio di Callejon o stringere sul primo per Mertens. Il ragazzo di Frattamaggiore va per la seconda opzione. Rossetti si perde ancora Mertens che con un tiro-cross indirizzato a Callejon becca Zukanovic che sciaguratamente manda il pallone in rete.

BRIVIDI

Quelli che sono venuti ad ogni napoletano al 76′. Il Napoli stava gestendo la partita con assoluta tranquillità. Una sortita del Genoa, però, ha riaperto tutto. Avviene tutto in un caos generale: Rossetti impegna Reina di testa, tuttavia la difesa partenopea allontana malissimo; Laxalt la ributta in mezzo, pescando Rigoni. Il 30 del Genoa mette giù il pallone con uno stop incantevole che manda al bar Hamsik e Ghoulam. Il giocatore del Genoa, così, la mette sul secondo dove c’è Izzo ad insaccarla in tuffo. Hysaj si è perso malamente il ragazzo di Scampia che, così, fa rialzare il suo Genoa.

Lapadula ha la grande occasione di fare il 3-3. Il Napoli ormai stanco difende un po’ con difficoltà gli ultimi assalti dei rossoblù. Rigoni viene lasciato tutto solo sulla trequarti e, così, lancia l’ex-Milan che ha tagliato al centro tra Koulibaly e Ghoulam. La sua spaccata non riesce ad indirizzare il pallone in porta, ma in caso contrario la sua rete sarebbe stata qualcosa di clamoroso.

Il Napoli porta quasi con fatica i punti a casa, restando così in vetta a 2 punti dall’Inter e a 3 dalla Juventus. Qualche sirena allarmante, però, resta: la squadra è visibilmente stanca. Come con l’Inter, negli ultimi minuti di partita la squadra è sulle gambe ed ha rischiato di gettare alle ortiche quel che è stato fatto in tutta la partita. La resistenza al cambio di Sarri può avere degli effetti collaterali non di poco conto. Allan poteva essere inserito molti minuti prima al posto di un Hamsik che non ha ancora trovato la sua forma ottimale, e se le giochi tutte, rischi di non trovarla mai. Lo stesso discorso vale per Mertens o Insigne che potrebbero essere tranquillamente sostituiti a risultato acquisito con uno tra Ounas e Giaccherini. Occhio a questi dettagli che fanno la differenza tra il primo ed il secondo posto.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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Calcio Internazionale

Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

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Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

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