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All'alba della Superba

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All’alba della Superba

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genoa

Nel 1358 Genova fu denominata la Superba dal poeta Francesco Petrarca, che ne rimase piacevolmente incantato per il suo charme di porto sul mare a cui veniva garantita la protezione dei monti liguri. Dal punto di vista calcistico però, soprattutto negli ultimi anni, la Genova rossoblù ha perso tanti punti nelle gerarchie italiane che la vedevano una piccola realtà del paese capace di fare grandi cose con un budget piuttosto limitato ma con tanta esperienza in fase di mercato del presidente Preziosi e del suo entourage, uno dei più criticati negli ultimi anni.

Anche quest’anno, durante la fase iniziale della stagione, il Genoa non è apparso preparato a stupire e si è ritrovato anzi in fondo alla classifica, in una situazione di limbo che purtroppo si conosce da anni. Perché questa squadra sembra esser rimasta ancorata all’ultimo grande campionato giocato nel 2008-2009 e culminato con un grandissimo quinto posto i cui autori furono Diego Milito e Thiago Motta. Da lì in poi, se proviamo a fare un bilancio, di positivo si trova ben poco: un nono posto nel 2009-10, un decimo l’anno successivo, due diciassettesimi consecutivi nel 2011-12 e nel 2012-13 ed un quattordicesimo il seguente anno. Si salva l’annata 2014-2015 dove un ottimo sesto posto non porta però ai preliminari di Europa League a causa della licenza UEFA. Quasi come fosse un contraccolpo psicofisico, gli anni successivi la zona coppe diventa pura utopia: gli ultimi due campionati sono culminati con un undicesimo ed un sedicesimo posto, in una salvezza che lo scorso anno appariva tranquilla ma che ad un certo punto sembrava esser sfuggita di mano in maniera quasi clamorosa.

SAPIENZA NEL CAOS

Va dato merito però a tutto lo staff societario del Genoa di aver avuto pazienza ed aver riflettuto sulle mosse da attuare anche quando il pubblico sembrava inferocito e pronto ad inveire con la piazza. Gran parte del merito è di Preziosi, che più di altri conosce l’ambiente ed il volere dei tifosi la cui unica colpa è quella di amare follemente questo club. Vero è che in alcuni frangenti (le maglie tolte dai giocatori e consegnate alla curva nel 2012 contro il Siena) questo amore è diventato pazzo e psicotico, senza mai coinvolgere il cervello della società. Partendo da qui e da questa sapienza “caotica”, Preziosi ha confermato Ivan Juric che era sulla graticola lo scorso anno e ci è rimasto fino a ieri. La vittoria di Cagliari, con un perentorio ma tribolante 2-3 finale, è la dimostrazione di come i rossoblù giochino un bel calcio e siano una delle poche squadre dai movimenti perfettamente sincronizzati, soprattutto offensivamente. Parlare di sfortuna nelle partite precedenti sarebbe riduttivo, perché nel caso della partita casalinga contro la Juventus i bianconeri avevano dimostrato la differenza di valori in gioco mentre durante la trasferta di San Siro, dove l’Inter vinse nel finale con D’Ambrosio, qualche bella trama offensiva si era intravista. Motivi per il quale un cambiamento repentino ed immotivato costituirebbe soltanto un danno per l’annata del Grifone, che aveva però bisogno di una partita di dedizione e concentrazione per 90 minuti per poterla vincere. In realtà anche ieri, soprattutto nel finale, qualche brivido i genoani lo hanno corso, ma sono stati premiati dalla loro supremazia territoriale per la prima ora di gioco.

COSA TENERSI STRETTO

Se parliamo di cose che hanno funzionato ieri a Cagliari, dobbiamo iniziare innanzitutto dalla prestazione sopra le righe di Adel Taarabt, che si riconferma maledettamente un talento mai sbocciato completamente. “Si sta allenando bene e sa che per me è un giocatore fondamentale perché la squadra funzioni” ha detto Juric nel post-partita. Nulla di più vero: le azioni offensive genoane partono quasi sempre dai suoi piedi e dalla sua capacità di capire il gioco prima degli altri. Molti potranno storcere il naso data la scarsa caratura dell’avversario, ma Taarabt aveva dimostrato di essere in palla anche a San Siro, creandosi da solo alcune occasioni e procurandone delle altre ai compagni. Ha capito di aver perso qualcosa in velocità, com’è normale che sia quando si superano i trenta, ma ha imparato a sfruttare la sua tecnica per giocare d’anticipo.

Nel primo gol contro il Cagliari è bravo a girarsi con un tocco ed a sapere che il centravanti sta già partendo tra i due centrali difensivi mettendolo precisamente di fronte alla porta per poter marcare. Continua a mandare Galabinov in porta, anche se il bulgaro non sempre è lucido, prima di marcare un grandissimo gol: ispira l’azione, si fa servire proprio da Galabinov partito per l’ennesima volta tra le linee, scambia in maniera ineccepibile con Rigoni e di destro taglia il pallone alla destra di Cragno. Dalle sue qualità dipende spesso la quantità di occasioni che il Genoa riesce a creare, un aspetto positivo se il marocchino è in palla ma negativo quando durante le partite è in stand-by. Juric dovrà quindi lavorare per non essere dipendente da un solo giocatore, aspettando che il Wachiturro Centurion decida di salire in cattedra per creare una valida alternativa con caratteristiche leggermente differenti.

https://youtu.be/EtiD5Nf5eoo

La partita di Taarabt ieri contro il Cagliari.

Un’altra cosa da tenere stretta è il duttile e corposo centrocampo che Juric ama tanto: se prendiamo i tre interpreti centrali, nessuno ha caratteristiche simili, e questo è un bene a seconda del tipo di partita che si fa. Ieri non c’era Cofie, molto abile nel contenimento e nella prima uscita, ma c’era Bertolacci al suo posto di incontrista, con Veloso nel classico ruolo da quarter-back, ispiratore e regista, e Rigoni con spiccate doti da trequartista che si buttava in avanti con le due ali quasi fosse un 4-2-3-1 con Galabinov unica punta. Il secondo gol ne è la dimostrazione perfetta.

https://youtu.be/1JLOkDWsLb0

A Genova sperano di aver ritrovato la bussola dopo tanti chiaroscuri e saliscendi vertiginosi: tecnicamente, e senza aver stravolto la squadra come faceva in passato, la società ha lavorato bene per consegnare a Juric una squadra equilibrata e competitiva quantomeno per la prima metà della classifica. Al momento non è stato sufficiente nonostante il Grifone abbia saputo giocarsela con squadre come Lazio e Juventus. Bisognerà anche smussare l’aspetto trasferta, perché la prima vittoria fuori dal Ferraris, nonché la prima in campionato, coincide anche con la prima vera partita giocata concretamente lontano dalla Liguria. San Siro 2.0, versione rossonera, sarà il banco di prova adatto per capire a che punto si è giunti: e chissà che Taarabt non decida di scherzare con i suoi ex compagni.

 

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Calcio Internazionale

“Milan serve di più” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SUN

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Calcio Internazionale

Il record di Luis Alberto, Dani Alves in carcere – La Rassegna Social del Diez

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

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Le partite di oggi: il programma in TV e streaming

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partite

LE PARTITE DI OGGI: IL PROGRAMMA IN TV E STREAMING – Dove vedere in TV e streaming le partite di Serie A, Serie B, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Primavera 1, Premier League, LaLiga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, Europa League, Conference League, Youth League, Nations League, le gare delle nazionali e le amichevoli internazionali? Numero Diez presenta il programma dettagliato delle partite di oggi e dei prossimi tre giorni con i canali TV e streaming di riferimento.

 

LE PARTITE DI OGGI, VENERDÌ 23 FEBBRAIO: IL PROGRAMMA IN TV E STREAMING

Ore 20:30 Leverkusen-Mainz (Bundesliga) [Sky]

Ore 20:30 Cosenza-Sampdoria (Serie B) [DAZN, Sky]

Ore 20:45 Bologna-Verona (Serie A) [DAZN]

Ore 21:00 Metz-Lione (Ligue1) [Sky]

Ore 21:00 Real Sociedad-Villarreal (LaLiga) [DAZN]

LE PARTITE DI OGGI, SABATO 24 FEBBRAIO: IL PROGRAMMA IN TV E STREAMING

Ore 14:00 Granada-Valencia (LaLiga) [DAZN]

Ore 14:00 Brescia-Reggiana (Serie B) [Sky]

Ore 14:00 Cittadella-Catanzaro (Serie B) [Sky]

Ore 14:00 Cremonese-Palermo (Serie B) [Sky]

Ore 14:00 Feralpisalò-Ascoli (Serie B) [Sky]

Ore 14:00 Sudtirol-Bari (Serie B) [Sky]

Ore 15:00 Sassuolo-Empoli (Serie A) [DAZN]

Ore 15:30 Brema-Darmstadt (Bundesliga) [Sky]

Ore 15:30 B.Monchengladbach-Bochum (Budesliga) [Sky]

Ore 15:30 Stoccarda-Colonia (Budesliga) [Sky]

Ore 15:30 U.Berlino-Heidenheim (Budesliga) [Sky]

Ore 16:00 Aston Villa-Nottingham (Premier League) [Sky]

Ore 16:00 Brighton-Everton (Premier League) [Sky]

Ore 16:00 Crystal Palace-Burnley (Premier League) [Sky]

Ore 16:00 Man Utd-Fulham (Premier League) [Sky]

Ore 16:15 Barcellona-Getafe (LaLiga) [DAZN]

Ore 16:15 Como-Parma (Serie B) [Sky]

Ore 16:15 Pisa-Venezia (Serie B) [Sky]

Ore 16:15 Ternana-Lecco (Serie B) [Sky]

Ore 17:00 Lorient-Nantes (Ligue 1) [Sky]

Ore 18:00 Salernitana-Monza (Serie A) [DAZN]

Ore 18:30 Bayern-Lipsia (Bundesliga) [Sky]

Ore 18:30 Alaves-Maiorca (LaLiga) [DAZN]

Ore 18:30 Bournemouth-Man City (Premier League) [Sky]

Ore 20:45 Genoa-Udinese (Serie A) [DAZN, Sky]

Ore 21:00 Strasburgo-Brest (Ligue 1) [Sky]

Ore 21:00 Arsenal-Newcastle (Premier League) [Sky]

Ore 21:00 Almeria-Atletico Madrid (LaLiga) [DAZN]

LE PARTITE DI OGGI, DOMENICA 25 FEBBRAIO: IL PROGRAMMA IN TV E STREAMING

Ore 12:30 Juventus-Frosinone (Serie A) [DAZN, Sky]

Ore 13:00 Lens-Monaco (Ligue 1) [Sky]

Ore 14:00 Cadice-Celta Vigo (LaLiga) [DAZN]

Ore 14:30 Wolves-Sheffield Utd (Premier League) [Sky]

Ore 15:00 Cagliari-Napoli (Serie A) [DAZN]

Ore 15:00 Le Havre-Reims (Ligue 1) [Sky]

Ore 15:00 Nizza-Clermont (Ligue 1) [Sky]

Ore 15:00 Tolosa-Lilla (Ligue 1) [Sky]

Ore 15:30 Francoforte-Wolfsburg (Bundesliga) [Sky]

Ore 16:15 Modena-Spezia (Serie B) [Sky, DAZN]

Ore 16:15 Betis-Bilbao (LaLiga) [DAZN]

Ore 17:05 PSG-Rennes (Ligue 1) [Sky]

Ore 17:30 Dortmund-Hoffenheim (Bundesliga) [Sky]

Ore 18:00 Lecce-Inter (Serie A) [DAZN]

Ore 18:30 Las Palmas-Osasuna (LaLiga) [DAZN]

Ore 19:30 Augusta-Friburgo (Bundesliga) [Sky]

Ore 20:45 Marsiglia-Montpellier (Ligue 1) [Sky]

Ore 20:45 Milan-Atalanta (Serie A) [DAZN]

Ore 21:00 Real Madrid-Siviglia (LaLiga) [DAZN]

LE PARTITE DI OGGI, LUNEDÌ 26 FEBBRAIO: IL PROGRAMMA IN TV E STREAMING

Ore 18:30 Roma-Torino (Serie A) [DAZN]

Ore 20:45 Fiorentina-Lazio (Serie A) [DAZN]

Ore 21:00 West Ham-Brentford (Premier League) [Sky]

Ore 21:00 Girona-Vallecano (LaLiga) [DAZN]

COME VEDERE LE PARTITE SU DAZN

Per vedere le partite su DAZN basta collegare l’app a una Smart TV di ultima generazione, oppure su console da gioco come Playstation/Xbox o altrimenti su dispositivi come Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv o TIMVISION Box. In alternativa, possiamo visualizzare DAZN da PC semplicemente aprendo un browser Web qualsiasi e portandoci sul sito Web della piattaforma. È possibile seguire gli eventi anche da smartphone scaricando l’apposita app da App Store e Google Play.

C0n DAZN è possibile vedere tutte le partite di Serie A e Serie B, la UEFA Europa League, la UEFA Europa Conference League, la UEFA Womens Champions League ed una selezione delle migliori partite de LaLiga e della FA Cup.

L’abbonamento “standard” consente di registrare fino a 6 dispositivi e consente la visione in contemporanea su massimo 2 dispositivi collegati ad una sola rete internet domestica. L’abbonamento “plus”, invece, consente di registrare fino a 7 dispositivi e di guardare in contemporanea su massimo 2 dispositivi collegati anche a reti internet diverse.

COME VEDERE LE PARTITE SU SKY

Per usufruire della visione delle partite su Sky bisogna aver sottoscritto un abbonamento almeno ad uno dei pacchetti che offre l’emittente. Una volta effettuato il collegamento alla parabola sarà disponibile la visione dei canali compresi nel pacchetto desiderato. Con Sky Calcio sarà possibile vedere la maggior parte delle partite di Serie A, mentre con Sky Sport sarà disponibile anche tutto il calcio internazionale, dalle competizioni nazionali a quelle internazionali. Con Sky Go, l’app di Sky, sarà possibile seguire anche fuori casa gli eventi previsti dal proprio pacchetto.

Inoltre dalla scorsa stagione, Sky permette di vedere tutte le partite della Serie A in co-esclusiva con DAZN sulla propria piattaforma, pagando un sovraprezzo di 7.5 euro, che consentirà l’attivazione dei canali Zona DAZN 1 e Zona DAZN 2, ai canali 214 e 215 di Sky.

Con Sky Sport è possibile vedere tutta la UEFA Europa League e la UEFA Europa Conference League, 121 partite a stagione (su 137 totali) di UEFA Champions League e una selezione delle migliori partite di Premier LeagueLigue 1 Bundesliga.

COME VEDERE LE PARTITE SU AMAZON PRIME

Per poter visionare le gare su Amazon Prime, il requisito fondamentale è aver sottoscritto l’abbonamento alla piattaforma di distribuzione. Basterà selezionare l’opzione di abbonamento direttamente dal sito di Amazon o dall’applicazione. Una volta confermato, si potrà accedere alla piattaforma streaming.

I contenuti saranno visibili da Smart TV o da dispositivi mobili, ovvero cellulari, tablet o computer portatili. Con Amazon Prime è possibile vedere la migliore partita del mercoledì di UEFA Champions League insieme agli highlights di tutte le partite.

COME VEDERE LE PARTITE SULLA RAI

La Rai trasmette le proprie gare in chiaro, per cui saranno disponibili le partite senza sottoscrivere nessun tipo di abbonamento: basterà essere muniti di un televisore e di un digitale terrestre. A seconda del canale dedicato, sarà possibile vedere la partita di turno su Rai 1, Rai 2, Rai 3 o RaiSport. Per quanto riguarda la diretta streaming, invece, si potrà vedere la partita su RaiPlay, accedendo al sito oppure scaricando l’app su qualsiasi dispositivo mobile.

COME VEDERE LE PARTITE SU MEDIASET INFINITY

Per visualizzare le partite trasmesse da Mediaset Infinity, così basterà scaricare l’app su qualsiasi dispositivo mobile e sottoscrivere l’abbonamento previsto. Dopodiché si potrà scegliere l’evento desiderato, che potrà essere seguito su Smart TV o sui dispositivi mobili dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali.

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Calcio Internazionale

Roma – Feyenoord 5-3 d.c.r, le pagelle: la Roma agli ottavi di Europa League!

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

Stessa storia, stesso posto, stesso risultato. La Roma vince il suo terzo scontro ravvicinato con gli olandesi del Feyenoord e stacca il pass per gli ottavi di finale della Uefa Europa League. Protagonista assoluto del match Mile Svilar, autore di due parate fondamentali nella lotteria dei calci di rigore.

Ecco le pagelle del match offerte da Numero Diez direttamente dalla tribuna stampa dello Stadio Olimpico.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Svilar 9: Mile Svilar, l’uomo ragno giallorosso. Il capello educato e lo sguardo furbo non sono le uniche cose che lo accomunano all’eroe Marvel: il serbo nella lotteria finale tira fuori dei riflessi istantanei da vero Spider Man che salvano la Roma e consentono il passaggio del turno. Dopo due anni passati in panchina, all’ombra di un altro, il serbo coglie al volo l’occasione di emergere e si prende il palcoscenico nella serata più importante. CARPE DIEM.

Karsdorp 6: Alterna buone giocate a leggerezze evitabili, sul bilancio generale le due direzioni si annullano. CHIAROSCURO. (dal 66’ Celik 5.5: confuso e affaticato, non un ingresso felice).

Mancini 7: Leader. Sbaglia poco o nulla e garantisce una copertura attenta ed efficace fino all’ultimo minuto. Il passaggio del turno porta scritta la sua firma a caratteri cubitali. IMPONENTE.

Llorente 6: Bravo a coadiuvare il compagno di reparto nella marcatura dell’unico centravanti ospite, chiude bene gli spazi quando Mancini tenta l’anticipo. Lo scontro che lo costringe ad uscire in  barella dal campo è davvero inquietante, la speranza è che non sia nulla di grave. (Dall’84’ Ndicka 6: entra in un momento delicato del match e non fa rimpiangere il predecessore. ATTENTO).

Spinazzola 6.5: De Rossi, almeno fino ad ora, non sta sbagliando una singola scelta di formazione. L’esterno italiano, lanciato titolare dal 1’, spinge e convince. Geertruida non regge il confronto di cilindrata e arranca spesso, i cross che partono dalla sua fascia sono davvero tanti. L’avversario, l’atmosfera, chissà: oggi in campo sembrava di vedere lo Spinazzola dei tempi di Tirana. RITROVATO. (Dal 106’ Angelino sv)

Cristante 5: Nel centrocampo della Roma è quello che gioca peggio. Troppe imprecisioni e letture sbagliate nella scelta dei filtranti, fornisce un buon apporto solo in fase di non possesso. A METÀ.

Paredes 6.5: La cura De Rossi non smette di funzionare, il paziente mostra continui segni di miglioramento. Sempre ben posizionato, serafico gestisce la manovra ed elargisce sventagliate ben calibrate: il ‘nuovo’ Leandro non è un fuoco di paglia. COMPASSO.

Pellegrini 7: Nella burrasca, quando la nave vacilla, è nel capitano che sono riposte le speranze e la fiducia della ciurma. Il gol di Gimenez fa calare un’atmosfera spettrale all’Olimpico, lui raddrizza il timone: l tiro è un raggio di luce che schiarisce le anime e le idee della squadra giallorossa, una perla assoluta. APRITI CIELO. (Dal 70’ Aouar 6: questo Houssem può dire la sua nella Roma. Ottimo ingresso in campo. BENE).

Dybala 6.5: Ha voglia di incidere, si vede. Si giostra bene sulla trequarti e traghetta la sfera da un lato all’altro del campo, offre una qualità calcistica che non ha eguali tra i 22 in campo. Abbandona il prato verde solo al 100’, quando le sue gambe non rispondono più. (Dal 101’ Baldanzi sv)

Lukaku 5: È il grande assente della notte europea giallorossa. Il 4-3-3 scelto da De Rossi attira su di lui tutte le attenzioni dei centrali difensivi avversari, vero, ma un grande attaccante come lui ha il compito di fare meglio. Il suo primo tiro in porta arriva al 120’, quando Wellenreuther si supera con una parata in allungo e nega al belga una rete davvero importante. L’errore dal dischetto poteva costare tanto, troppo a lui e alla squadra. INESPLOSO.

El Shaarawy 6: Garantisce corsa e qualità all’attacco della Roma, la buona reazione dei padroni di casa dopo lo svantaggio incassato lo vede tra i protagonisti. Confeziona l’assist per Pellegrini e spinge sul gas per tutta la durata dei 90’. A RITMO. (Dal 91’ Zalewski 6: entra in campo e sbaglia lo sbagliabile, poi il rigore. Una respiro, due passi e l’esplosione di gioia: il ragazzo sta vivendo un momento particolare, la pressione su di lui è molta, gli serviva invertire la rotta per tornare a giocare in maniera spensierata. DECISIVO).

All. De Rossi 7: La Roma passa il turno. Dopo 90 minuti di tensione in cui la sua famosa vena rischia di esondare, ecco l’urlo di gioia finale. Con grinta e carattere i giallorossi staccano il pass per gli ottavi di finale e mantengono vivo l’obiettivo stagionale. DDR.

LE PAGELLE DEL FEYENOORD

Wellenreuther 7: Il portiere che tante belle cose aveva mostrato nel match di andata ha replicato: sicuro nelle uscite e ordinario nel resto. Non si perde in errori e salva su Lukaku nel finale. OTTIMO

Geertruida 5: Cade succube di uno Spinazzola ispirato. Vive da ammonito buona parte della gara, quando è puntato sembra correre sul sapone. INSUFFICIENTE

Beelen 6.5: Duro e spigoloso, si stampa a colori su Lukaku e cerca in ogni modo di arginare le sue mosse. Non è sicuramente il giocatore più elegante in campo ma il suo compito lo svolge attentamente. MEGLIO L’OMONIMA.

Hancko 5: Slot gli affida la guida della linea difensiva, nel complesso non disputa una brutta gara.L’errore dal dischetto pesa come un macigno. ONESTO.

Hartman 6: Nel primo tempo Dybala gli provoca un’acuta labirintite, poi aggiusta il tiro nella ripresa scegliendo una strategia molto più difensiva. ANNEBBIATO.

Wieffer 5: Il centrocampo è il reparto più deficitario dell’organico di Rotterdam. Nel primo tempo non tocca la palla, poi i ritmi calano e il centrale emerge. Comunque troppo poco. ASSENTE. (Dal 119’ Jahanbakhsk 5: sbaglia dagli 11 metri)

Timber 5: Lo stesso discorso fatto nei confronti di Wieffer vale per lui. Va in difficolta troppo facilmente e si perde nella fitta rete di passaggi romanista. Meglio nei tempi supplementari. SOLO DOPO.

Stengs 5: Si trova in campo solo fisicamente. Non viene chiamato mai in causa dai suoi, rimane completamente avulso dalle dinamiche del match. TRASPARENTE. (Dal 59’ Zerrouki 5: sbaglia il rigore).

Nieuwkoop 5.5: Propizia il gol di Gimenez con un tiro cross abbastanza casuale, poi combina poco o nulla. UN LAMPO E POI? (Dal 70’ Minteh 6: non viene mai servito sul lungo, in una partita così chiusa fatica ad impattare. FRENATO).

Gimenez 6.5: Si presenta all’Olimpico in qualità di nemico pubblico numero uno, ci mette pochi minuti a confermare i timori giallorossi. La deviazione di spalla denota un ottimo senso del gol: non sarà una rete da Puskas ma porta il Feyenoord in vantaggio. OCCASIONISTA. (Dal 77’ Ueda 6: cerca di creare problemi e realizza il calcio di rigore).

Paixao 6: L’autore del gol di Rotterdam non incide. Cerca di scardinare la serratura difensiva della Roma con giocate nello stretto, di fatto non vince quasi mai il duello uno contro uno. PREVEDIBILE. (Dal 59’ Ivanusec 6: alimenta con muscoli e polmoni la crescita del Feyenoord registrata nei supplementari. TORO).

All. Slot 6: Roma non è un bel posto per l’allenatore. L’incubo della Lupa continua, questa volta in maniera amarissima. Il Feyenoord segna un po’ per caso, poi regge pochi minuti in vantaggio. I rigori sono un aspetto che trascende le capacità del tecnico, ma la Roma nei 120’ ha meritato il turno. DESOLATO.

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