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Gerard Moreno: il nuovo affamato fenomeno spagnolo

29 giugno 2008. Sotto il cielo sereno dell’Ernst Happel Stadion di Vienna, grazie alle geometrie in mezzo al campo di Iniesta e Xavi e alle scorribande offensive di Fernando Torres, la Spagna vinceva il suo secondo titolo europeo. Quella notte cambiò la concezione del calcio spagnolo. Quella notte il tiki taka divenne mantra europeo.

Fonte immagine: profilo Twitter Sefutbol

 

Due anni dopo, ai confini del mondo, in un caldo torrido nel sottofondo musicale generato dalle vuvuzela, la Spagna di Del Bosque si confermava la nazionale guida del calcio contemporaneo, andando a vincere un mondiale grazie a un David Villa scatenato e un possesso palla, che divenne sempre di più essenza del gioco iberico.

Essenza sempre generata dai due là in mezzo, con quel fare schivo e riservato; ma che, con la palla tra i piedi, diventavano i bulli del quartiere, non facendo più giocare nessuno con quell’oggetto. David Villa, Iniesta, Xavi, Torres e molti altri. Molti altri che, però, hanno lasciato o stanno lasciando la nazionale. C’è in corso un cambio generazionale, con giovani di belle speranze, con meno giovani da fare da chioccia e con giocatori maturi, che si stanno confermando ad alti livelli. Il nuovo che avanza, con sempre qualcosa di vecchio dentro: il cuore e l’amore per l’oggetto rotondo per la sfera, che porta chi è vestito di rosso a non mollare mai ciò che gli piace.

La Spagna sta cambiando pelle, e non con poche difficoltà. Non ci sono più i giocatori di una volta, i migliori in tutti i ruoli, conosciuti da tutti e già vincenti. Ci sono ragazzi che devono ancora affermarsi. Luis Enrique ha intravisto in loro materiale tecnico che può essere utile all’idea di base. Ha intravisto in loro del potenziale espresso e non. Ha intravisto in loro gente che, molto facilmente, sa giocare a calcio.

Tra questi c’è un signore emergente in questi ultimi anni. Si chiama Gerard Moreno. Per due volte miglior attaccante spagnolo della Liga. E se fai per due stagioni venti gol all’anno, non sei scarso e in una big ci sai stare. Con il numero sette nel Villareal, con il numero nove nella Spagna; ma sempre con la stessa voglia di segnare e con la stessa voglia di urlare al mondo la propria forza.

Gerard Moreno è nato nel 1992 a San Perpètua di Mogoda, nella Catalogna. Gerard è un catalano. Catalano di cuore, di sentimento, ma anche di testa. Attaccante veloce, con una buona forza fisica e con un grande desiderio di sfondare il prima possibile quella rete. Gerard vuole segnare. Per se stesso e per tutti quelli che lo hanno abbandonato troppo presto. Da seconda punta si è trasformato in esterno. Un esterno sempre vicino alla porta.

Non vuole sentirsi dietro a nessuno. Imitare qualcuno non è il suo obbiettivo, vuole essere semplicemente Gerard. Non si sente dietro a Ronaldo, a Messi, a Benzema. Lui è Gerard Moreno. Per due volte miglior marcatore spagnolo della Liga. Dietro a Messi e Benzema. Due totem, che sa come scavalcare. 18 gol nella stagione ‘19-’20, 23 gol in questa. Una macchina da guerra che sa segnare in tutti i modi: di testa, di destro, di sinistro, di rapina o in acrobazia. Calciatore completo che non vuole lasciare la sua terra.

Lui, catalano, ma cresciuto a Vila-real, ha deciso di sposare in pieno la causa della squadra locale, che lo ha cresciuto. A volte si lotta per non retrocedere, a volta si lotta per un posto Champions, sempre con lo stesso giallo nel cuore e trasudando spirito di appartenenza ad una comunità prima che a una squadra. Una comunità che ha accolto Gerard come un figlio che torna a casa. E lui, come un figlio riconoscente, ha ripagato la fiducia con tanti gol: tra questi il più importante della storia del sottomarino giallo, che ha decretato, di recente, la vittoria storica dell’Europa League.

Fonte immagine: Focus Images/Focus Images/Sipa USA 07813 022858
29/04/2021

 

Gerard Moreno si sta prendendo anche la Spagna, a suon di prestazioni da fuoriclasse d’attacco. Con il numero nove si sta dimostrando il giocatore essenziale per il gioco spagnolo. Tecnica ma anche tanta dinamicità, per volare verso la porta e gonfiarla come è abituato a fare. Più defilato sì, giacché parte sull’esterno, ma sempre con l’idea di far esultare tutto lo stadio, da attaccante puro qual è.

Spagna

Fonte immagine: sport.sky.it

 

Gerard Moreno. A Vila-real ha trovato la sua strada, ma lui rimane sempre cuore catalano. E se uno arriva da una delle terre più sovversive al mondo, non si può cercare di non rompere la legge del più forte. Lui sta cercando di issarsi a primo della classe, anche se nuovo al giro dei grandi. A suon di gol, di giocate degne di nota, il suo nome, ormai, risuona sempre più forte nelle orecchie dei più forti.

Fonte immagine in evidenza: Transfermarkt.it

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