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Weekend da dentro o fuori per Argentina e Germania

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Germania

A causa delle gare della prima giornata dei gironi del Mondiale, Argentina e Germania rischiano una clamorosa eliminazione. In conseguenza di una tanto dolorosa quanto inattesa sconfitta, come le nazionali arrivano ai rispettivi match point?

SPAGNA-GERMANIA

I tedeschi, allo scatto della fotografia, hanno la mano alla bocca in segno di protesta. Al termine della sfida contro il Giappone sono tutti senza parole. I nipponici, grazie alle reti dei propri giocatori europei, vincono contro Die Mannschaft. L’ennesimo risultato sorprendente di un’edizione estremamente discussa. La nazionale del sol levante ha battuto in rimonta la Germania la quale, per la seconda volta consecutiva, fa il suo esordio nel torneo con una sconfitta.

Nel 1992 la JFA ha istituito il 100 years plan. Una previsione che ha pronosticato la vittoria del Mondiale dei blue samurai. Nel piano 2022-2025 è indicato il raggiungimento dei quarti di finale del Mondiale. Obiettivo il quale, almeno sulla carta, risultava proibitivo.

Tuttavia, come in anime e manga non solo il protagonista è personaggio nella storia. 32 anni fa, nelle tavole di Yoichi Takahashi in Captain Tsubasa, la formazione di Oliver Hutton e Marc Lenders sconfigge la Germania di Karl Heinz Schneider per 3-2.

Il Giappone ha messo in campo i suoi migliori interpreti. Per Qatar 2022 sono appena sei i giocatori provenienti dalla J-League. Una vetrina importante nella quale, il mattatore Takuma Asano, ha messo in mostra il suo straordinario talento. All’ottantatreesimo minuto il numero 18 aggancia un pallone lungo e, in percussione palla al piede, da posizione defilata, sorprende Neuer sul suo palo.

La Germania si gioca la qualificazione alla fase a eliminazione diretta contro la Spagna. Hans-Dieter Flick, il commissario tecnico della nazionale ha dichiarato:

“Siamo brutalmente delusi. Non solo io, ma anche lo staff tecnico e i giocatori. Non faremo un bel viaggio verso casa. Analizzeremo la partita e abbiamo molto da recuperare. Ma abbiamo le qualità per battere la Spagna. Questo è il nostro obiettivo ora”.

Le furie rosse hanno abbattuto la Costa Rica per 7-0. Un risultato tondo che dimostra la qualità de La Roja che, nel caso di vittoria contro la Germania, sarebbe certa degli ottavi di finale della competizione.

Una nazionale che ha un interessante mix di talenti e giocatori esperti. Un’ottima difesa, un centrocampo tecnico e di gamba e un attacco sfrontato e ben collaudato. Gli spagnoli, nonostante non siano favoriti per la vittoria finale, saranno la mina vagante della competizione.

Luis Enrique viene inneggiato di complimenti, ma il mister non ci sta e rilancia:

“7-0? Belli gli elogi, ma non ci caschiamo. Questa Spagna può ancora migliorare”

MESSICO-ARGENTINA

L’albiceleste inizia con una sconfitta inaspettata il proprio Mondiale. Una debacle rimediata dalla Seleccion contro l’Arabia Saudita. I figli del deserto si sono preparati al meglio per il torneo, giocando la bellezza di sette amichevoli. La nazionale argentina ha preso sottogamba la sfida e, nonostante le tante occasioni create e l’evidente dominio territoriale, non è riuscita a chiudere la partita. Lionel Messi, il fuoriclasse argentino, nel postpartita ha dichiarato:

“Il nostro gol ci ha tratti in inganno. E poi con il passare dei minuti non siamo più riusciti a trovare il nostro gioco.  Ma la nostra gente deve avere fiducia in noi: questo è un gruppo molto unito che, già contro il Messico, saprà ritrovarsi”.

Impressione confermata dal commissario tecnico della nazionale Lionel Scaloni che, interrotta la striscia di imbattibilità di 36 risultati utili consecutivi, ai microfoni rivela:

“Come diciamo sempre alziamo la testa e andiamo avanti. Ora dobbiamo rialzarci, vincere le prossime due partite”.

Nonostante il bomber polacco, Robert Lewandoski, abbia tradito le attese, gli aztechi hanno saputo mantenere la porta inviolata. Una partita la quale rischiava di scivolare via con quel tiro dagli undici metri, neutralizzato dal portiere delle grandi occasioni, Guillermo Ochoa.

La stella della squadra, el chucky Lozano, ha speso qualche parola sulla partita:

“Grazie a Dio abbiamo un gran portiere come Ochoa, che ha salvato il risultato e ci ha consegnato un punto, ma ora testa ai prossimi impegni. Tutti abbiamo visto Argentina-Arabia e tutti abbiamo avuto conferma di ciò che già sapevamo: sarà un girone difficile”.

La prossima partita rischia di essere decisiva per le sorti della pulga e compagni. Il Messico è una squadra rognosa da battere e l’Argentina non può permettersi di non vincere.

 

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Calcio Internazionale

Polonia e Messico potrebbero giocarsi il passaggio del turno per… le ammonizioni

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Arabia Saudita

In un Mondiale dalle mille stranezze e particolarità come quello di Qatar 2022, non poteva mancare che anche un verdetto importante come quello di un passaggio di turno potesse decidersi per un criterio decisamente singolare.

Il girone in questione è quello dell’Argentina di Messi, nel quale è ancora tutto aperto tra albiceleste, Polonia, Messico e Arabia Saudita. Tutte le squadre sono ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale, con il prossimo turno che vedrà Argentina-Polonia e Messico-Arabia Saudita.

Giuseppe Pastore su Twitter ha riportato che se sia Argentina che Messico dovessero vincere per 2-0, la classifica vedrebbe le nazionali di Lewandowski e di Lozano appaiate al secondo posto dietro la Seleccion. Sarebbero in pari anche tutti i criteri che vanno a decidere chi passa in caso di punteggio pari, dunque differenza reti, gol segnati, gol subiti e così via. Per decidere chi rimarrà in Qatar e chi dovrà fare le valige e tornare a casa, interverebbe la somma di ammonizioni.

Proprio così: i messicani hanno subito due ammonizioni in più della Polonia (6-4), che costerebbero alla nazionale del Tata Martino gli ottavi di finale.

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Flash News

Di Michele verso il Messina: “Ci aspetta una gara difficile, ma giocheremo con il dente avvelenato”

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Juve Stabia

Domani andrà in scena lo scontro salvezza tra Messina e Turris, valevole per la quindicesima giornata di Serie CGirone C. I siciliani al momento sono il fanalino di coda del girone, con undici punti conquistati, ma in netta ripresa nelle ultime uscite. I campani invece sono appena fuori la zona playout, ma la vittoria manca da oltre un mese. L’allenatore della Turris, David Di Michele, ha presentato ai canali ufficiali del club la sfida di domani contro il Messina.

LE DICHIARAZIONI DI DI MICHELE ED I CONVOCATI DELLA TURRIS

La Turris domani scenderà in campo contro il Messina, in un match che si prospetta tutt’altro che semplice, soprattutto per il peso della sfida. Le due squadre sono alla ricerca di punti per provare ad uscire dalle zone di bassa classifica. Sebbene il Messina sia ultimo, nelle ultime uscite è stato in grado di collezionare qualche punto, mentre la Turris da tempo ormai fatica a trovare punto per smuovere la propria classifica. Mister Di Michele però domani si aspetta una squadra grintosa e che cerchi a tutti i costi di portare punti preziosi per la classifica. Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Turris:

Con quale spirito dovrà essere affrontato il match di domani?

“Dobbiamo ripartire dalla prestazione e dall’atteggiamento mostrato contro il Pescara. Non abbiamo demeritato davanti ad una squadra costruita per vincere il campionato che però non ha fatto nulla affinché noi potessimo perdere la partita. Purtroppo ci sono stati episodi negativi a nostro sfavore. Nella fattispecie alcune sviste arbitrali che iniziano ad essere un po’ pesanti per noi”.

Cosa si aspetta dalla gara contro il Messina?

“Ci aspetta una gara molto difficile su un campo ostico anche perché è previsto maltempo. Andiamo a Messina con il dente avvelenato. Sappiamo che si tratta di una gara importante, bisogna cercare la vittoria ma soprattutto avere la consapevolezza di essere una squadra forte in grado di mettere in difficoltà chiunque”.

Di Michele ha concluso lanciando un messaggio alla tifoseria corallina:

“Capisco perfettamente il loro sconforto e l’amarezza, ma la prestazione con il Pescara ci deve e gli deve dare forza perché la squadra sta iniziando a ritrovarsi. Ai tifosi dico di starci vicini, dobbiamo stringerci tutti insieme per portare il massimo a casa. I ragazzi ce la stanno mettendo davvero tutta e sono convinto che ci tireremo presto fuori da questa situazione”. 

Successivamente alle dichiarazioni è stata diramata la lista dei convocati:

Portieri: Donini, Fasolino, Perina

Difensori: Boccia, Contessa, Di Nunzio, Frascatore, Invernizzi, Manzi, Vitiello.

Centrocampisti: Acquadro, Ardizzone, Di Franco, Ercolano, Gallo, Haoudi, Taugourdeau.

Attaccanti: Giannone, Leonetti, Longo, Maniero, Santaniello, Stampete.

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Calcio Internazionale

Perisic scuote la Croazia: “Dobbiamo fare meglio”

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Ivan Perisic prova a caricarsi sulle spalle la Croazia. La prima uscita della nazionale biancorossa ha lasciato con l’amaro in bocca chi si aspettava una prestazione di qualità da parte di Modric e compagni. Invece contro il Marocco, sono stati Hakimi, Ziyech e compagni a prendersi gli applausi, costringendo la Croazia a una partita di rimessa.

Alla vigilia del match decisivo per il percorso della Croazia nel Mondiale contro il Canada, Perisic ha parlato chiaramente in conferenza stampa, rispondendo anche a chi gli ha chiesto le sue intenzioni per il futuro:

Dobbiamo dimostrare molto di più nella seconda e terza partita. In difesa siamo stati bravi contro il Marocco, ma in attacco non siamo stati i soliti e ci abbiamo lavorato su. Penso che vedrete una Croazia diversa, vera. Abbiamo altre due occasioni e basta. Ogni giocatore deve dare di più, dobbiamo fare il nostro gioco e attaccare. Futuro? Il focus è sulla seconda partita, dopodiché andremo partita per partita, anno per anno, e vedremo. Il mio obiettivo è giocare il più a lungo possibile, ci lavoro ogni giorno“.

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Calcio Internazionale

Kjaer non entra contro la Francia, il ct danese spiega il motivo

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Kjaer

Nella sconfitta contro la Francia che ora mette la Danimarca ad un bivio da dentro o fuori nell’ultima partita del girone, Simon Kjaer non è sceso in campo nemmeno per un minuto. La sua esperienza e la sua leadership sarebbero state fondamentali per una partita dal peso specifico cme quella contro i Campioni del Mondo in carica, ma per un problema fisico il numero 24 del Milan è stato costretto a rimanere seduto in panchina.

Anzi, le parole del ct dei danesi Kasper Hjulmand non rassicurano in vista della partita contro l’Australia. Queste le sue parole nel post partita:

Eravamo a conoscenza del fatto che non poteva scendere in campo e non sappiamo se potrà farlo mercoledì contro l’Australia. Sente ancora un fastidio, l’ultimo test effettuato ieri ci ha dato conferma di questo. Victor Nelson, comunque, ha fatto un ottimo lavoro”.

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