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Top Diez: i calciatori greci in Italia

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Top Diez: i calciatori greci in Italia

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La Grecia e l’Italia hanno da sempre avuto un rapporto profondamente stretto. Dal primo insediamento ellenico nella penisola, la Magna Grecia, alla conquista romana dopo la distruzione di Corinto nel 146 a.C. Il rapporto tra Grecia e Italia, o per essere più precisi Roma, è da sempre stato molto profondo, insieme i due popoli hanno costituito la base della civiltà, spargendo le gemme dell’ordine sociale e della ricchezza culturale vigenti ancora oggi. Un’interconnessione strettissima, che al giorno d’oggi ha raggiunto anche il mondo del pallone, in maniera però logicamente unidirezionale. Sono tanti i calciatori greci venuti a cercare fortuna in Italia, come facevano i coloni più di duemila anni fa. In occasione del match valevole per le qualificazioni al prossimo campionato europeo tra Italia e Grecia, andiamo a vedere i dieci migliori giocatori ellenici che hanno militato nel nostro campionato.

KOSTAS MANOLAS

Il giocatore greco più forte in circolazione, uno dei migliori di sempre. Kostas Manolas è arrivato in Italia nell’ormai lontano agosto 2014, acquistato dalla Roma per sostituire Benatia. In brevissimo tempo l’ex Olympiacos ha conquistato il pubblico romano, mettendo in mostra straordinarie doti atletiche e fisiche. L’amore viene poi suggellato la notte del 10 aprile 2018, quando un suo gol di testa regala alla Roma la rimonta storica col Barcellona e l’accesso alla semifinale di Champions League. Dopo cinque anni a Roma, in estate Manolas è passato al Napoli, dove ha già messo a segno due reti.

TRAIANOS DELLAS

Roma ha un feeling particolare con la Grecia, e guardando la storia dei due popoli non potrebbe essere altrimenti. Ben prima di Manolas, i giallorossi hanno avuto in rosa un centrale difensivo ellenico, Traianos Dellas. Transitato prima per Perugia e poi giunto a Roma, Dellas non ha lasciato un grandissimo ricordo di se, non riuscendo mai a imporsi come titolare. In patria però è diventato un eroe grazie allo strepitoso Europeo giocato nel 2004. Titolare inamovibile dell’undici di Rehhagel, miglior difensore del torneo e autore del silver gol nella semifinale contro la Repubblica Ceca. Nel momento calcistico più alto della sua nazione, Dellas ha iscritto il suo nome nell’eternità.

Fonte: profilo twitter @sscnapoli

ZISIS VRYZAS

Nella selezione campione d’Europa nel 2004 c’era anche Zisis Vryzas, che allora vestiva la maglia della Fiorentina. L’attaccante greco arrivò in Italia nel 2000, grazie al Perugia, con cui giocò tre stagioni ad altissimi livelli. L’avventura alla Fiorentina si dimostrò meno soddisfacente, ma gli valse comunque la promozione in Serie A e la chiamata per lo storico Europeo. Dopo un solo anno in viola Vryzas saluta la Serie A, per tentare la sorte al Celta Vigo. Poi il ritorno, una stagione dopo, e le deludenti esperienze di nuovo alla viola e al Torino. Nel 2006 fa così ritorno allo Skoda Xanthi, squadra che l’ha lanciato, prima di andare a chiudere la carriera al Paok.

GIORGIOS KARAGOUNIS

Un altro campione d’Europa nel 2004, quando vestiva la maglia dell’Inter. Vanta il maggior numero di presenze nella nazionale ellenica e nella kermesse del 2004 segnò il primo gol della competizione, nel successo per 2-1 contro il Portogallo. Arriva in Serie A nel 2003 e veste la maglia nerazzurra fino al 2005, senza trovare molto spazio. Il suo nome si lega indissolubilmente al Panathinaikos, squadra con cui ha disputato dieci stagioni, collezionando 363 presenze e 54 gol. Oltre all’Europeo e a tre campionati greci, nel suo palmares vanta una Coppa Italia e una Supercoppa di Portogallo.

SOKRATIS PAPASTHATOPOULOS

Insieme a Manolas, Sokratis forma una coppia centrale davvero forte. Anche per lui un passato in Italia, con le maglie del Genoa e Milan. Il greco arriva in Liguria nel 2008 e disputa due ottime stagioni in rossoblu. Passa così al Milan, ma in rossonero non brilla. Arriva poi la rinascita in Bundesliga, prima col Werder Brema e poi col Borussia Dortmund. In giallonero gli anni migliori di Sokratis, che gli valgono una chiamata dell’Arsenal. Dopo un ottimo primo anno coi Gunners, ora il greco è sparito dai radar.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @SokratisPapa5

VASILIS TOROSIDIS

Ancora un greco a Roma. Cresciuto nello Skoda Xanthi, come Vryzas, e sbocciato all’Olympiacos, dove ha vinto sei campionati in sette stagioni e mezzo, nel gennaio 2013 approda nella Capitale. In giallorosso lascia sommariamente un bel ricordo, facendosi trovare sempre pronto quando chiamato in causa. Mai titolare fisso, ma colleziona comunque 77 presenze in tre stagioni e mezzo, condite da 7 gol, tra cui una rete molto bella contro l’Inter in Coppa Italia. Dopo la Roma due anni a Bologna in cui si conferma un terzino molto affidabile.

GRIGORIS GEORGATOS

Una carriera simile a quella di Torosidis per Georgatos. Tanti successi in patria con l’Olympiacos, poi l’approdo in Serie A. Le cose però stavolta non vanno bene come per il greco precedente. Dopo una sola stagione all’Inter Georgatos chiede di tornare in patria, facendo ritorno all’Olympiacos. Poi ancora il ritorno a Milano, ma nella sua seconda esperienza nerazzurra trova molto meno spazio e ancora una volta fa ritorno in Grecia. Chissà se, senza quell’intermezzo ateniese, le cose sarebbero andate diversamente all’Inter per Georgatos.

PANAGIOTIS KONE

L’uomo delle acrobazie. Panagiotis Kone arriva in Italia nel 2010, al Brescia. Dopo un solo anno si accasa al Bologna, dove trova la sua dimensione e lascia un ricordo indelebile con la sforbiciata in casa del Napoli che gli valse ancora la finale del Puskas Award. Dopo due anni saluta i rossoblu, ma le successive esperienze italiane non si rivelano proficue come quella di Bologna. Con l’Udinese gioca, ma non convince. Con la Fiorentina non vede praticamente mai la porta. Saluta l’Italia nel 2017, trovando poca fortuna in Spagna col Granada. Ora gioca in Australia col Western United.

Foto con licenza per essere riutilizzata

ORESTIS KARNEZIS

Udine e Napoli nel destino di un altro greco, Orestis Karnezis. Arriva in Italia nel 2014 e con l’Udinese si afferma come un portiere di sicura affidabilità, tanto che il Napoli lo acquista nel 2018, trovando anche spazio nonostante la presenza in rosa di Meret e Ospina. In bianconero le sue stagioni migliori, mentre i trofei sono arrivati col Panathinaikos, sia a livello di squadra, un campionato e due coppe, che a livello individuale, miglior portiere per due anni.

THEODOROS ZAGORAKIS

Chiudiamo con un altro campione d’Europa. Theodoros Zagorakis arriva in Italia nel 2004, proprio dopo aver vinto il titolo europeo. Al Bologna gioca una buona stagione, che però non evita la retrocessione ai rossoblu. Al termine dell’anno fa ritorno al Paok, la squadra che l’ha lanciato, con cui disputa le ultime due stagioni della sua carriera.

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Instagram @kostasmanolas44

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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Le parole di Baroni e Carnevali prima di Verona-Sassuolo

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Marco Baroni, allenatore dell'Hellas Verona - Serie A

Tra le partite più delicate di questo 27° turno di Serie A c’è indubbiamente il lunch match tra Verona Sassuolo, appaiate in classifica, ma con stati d’animo profondamente differenti. Nel pre-gara, ai microfoni di Sky Sport, si sono espressi al riguardo Marco Baroni, allenatore dei gialloblù, e Giovanni Carnevali, amministratore delegato dei neroverdi.

LE PAROLE DI BARONI

MASSIMA ATTENZIONE – “Dovremo affrontare tutti insieme questa partita, sia coloro che partono titolari, sia quelli che entreranno a gara in corso. Servirà un’attenzione massima per cento e passa minuti, il Sassuolo è conscio del momento che sta vivendo, ma rimane una squadra con grandi possibilità tecniche”.

TUTTE FINALI – “Da qui a maggio tutte le nostre partite saranno delle finali, e la squadra dovrà essere capace di restare sempre dentro la gara, mostrando compattezza anche mentale. Match come questi si risolvono spesso per le piccole cose, e dovremo essere in grado di curare anche i minimi dettagli”.

RESTARE IN PIEDI E CORRERE – “La squadra ha creato le condizioni per restare in piedi in un momento non facile. Adesso dobbiamo iniziare a correre per raggiungere ciò che sembrava impossibile”.

LE PAROLE DI CARNEVALI

BALLARDINI – “In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, Ballardini è il profilo adatto per dare la scossa giusta. La squadra ha dei valori, ma indubbiamente ha anche delle carenze; siamo fiduciosi nel fatto che il nuovo allenatore riuscirà a portarci ciò che è mancato prima”.

SERENITÀ – “Continuerò a presenziare agli allenamenti senza stravolgere nulla. Dobbiamo mantenere la serenità e l’equilibrio che non devono mancare in momenti come questo”.

BERARDI – “In undici stagioni di Serie A ci era già capitato un momento come questo, e chiamando Iachini quest’ultimo riuscì a portarci qualcosa di importante. Il ritorno in campo di Berardi può darci tanto anche all’interno dello spogliatoio, è il nostro campione ed è con lui che abbiamo portato a casa risultati e punti. Speriamo rientri in condizione nel miglior modo possibile”.

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Tempo di rinnovi in casa Genoa: si lavora per Bani e Badelj

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Mattia Bani Genoa Serie A

Il Genoa continua a lavorare sul fronte rinnovi, per blindare i suoi uomini più importanti e confermare la spina dorsale della squadra a disposizione di Alberto Gilardino. Domani sera i rossoblù sono attesi dal crash test di nome Inter. Il Grifone, tuttavia, è nella ristretta élite di squadre che sono riuscite a fermare i nerazzurri in questa stagione. Ma ora l’Inter è in piena ascesa e sembra inarrestabile.

Gilardino tenta l’azzardo e lo farà con due giocatori freschi di rinnovo. Johan Vasquez, importante difensore mancino, e Morten Frendrup, tuttocampista dedito al sacrificio, hanno recentememte rinnovato. Rispettivamente il messicano fino al 2027 e il danese fino al 2028. Dopo queste nuove leve (Vasquez è classe 1998, Frendrup è 2001), i liguri pensano anche allo zoccolo duro di maggiore esperienza. I prossimi nomi sul tavolo, infatti, sono quelli di Badelj e Bani (classe 1989 e 1993), che rappresentano la componente esperta della squadra.

Tuttosport spiega che con Bani è pronto già un accordo fino al 2026. Mentre con Badelj si dovrà ancora discutere, in previsione di giugno 2025 o 2026. Sono da valutare, inoltre, anche le situazioni di Ekuban e Strootman, in scadenza il prossimo giugno. La cosa certa è che il Genoa prosegue sulla strada della continuità di uomini, dopo la promozione dello scorso anno e il buonissimo lavoro che il Grifone sta facendo in questa stagione.

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LeBron James nella leggenda: superati i 40.000 punti in carriera

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LeBron James Los Angeles Lakers

LeBron James sempre più una leggenda del basket mondiale. Il numero 6 dei Los Angeles Lakers, nella notte italiana, ha infranto un altro record diventando il primo cestista nella storia dell’NBA a superare i 40.000 punti in carriera.

Nel corso della scorsa stagione, contro gli Oklahoma City Thunder è diventato il migliore marcatore della storia della Lega, superando Kareem Abdul-Jabbar e fissando il nuovo tetto di punti momentaneo a 38.390. Questa notte, contro i Denver Nuggets campioni in carica, LeBron James ha infranto la barriera dei 40.000 punti. Al termine dei 48′ di gara, infatti, il suo range è di 40.017.

Tutto il mondo si sta complimentando con questa icona sempreverde e leggendaria dell’NBA, che alla sua 21ª stagione da professionista e dopo aver superato da poco i 39 anni (è nato il 30 dicembre 1985), continua a fare scuola.

Inutile dire che questa statistica sembra a sua volta irraggiungibile. E, ad ora, sembra davvero impossibile pensare ad un cestista che possa superarlo. Tuttavia, a primo impatto sembrava esserlo anche il record di Abdul-Jabbar. Record rimasto invalicato per quasi 40 anni: dall’aprile 1984 fino al febbraio 2023, prima che LeBron James lo agganciasse.

Per ora, King James si riserva un posto in solitaria nel club di tutti coloro che hanno fatto 40.ooo o più punti in NBA. Cioè soltanto lui nella storia.

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