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Sul campo

Una giornata insieme alla serie D

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 ENRICO BRICCHI & MATTEO ZORLONI

Inizia a Sesto San Giovanni il nostro viaggio nella mondo della Serie D. Per l’esattezza inizia con un Pro Sesto – Varese ricco di buoni auspici. Due squadre molto interessanti e pronte a darsi battaglia per entrare nella top 3 del girone A.

VOX NUMERO DIEZ

LE EMOZIONI DEL PREPARTITA

L’atmosfera che fa da contorno alla partita è sensazionale. La società di casa ha offerto l’ingresso gratis in curva per tutti i residenti della città, i quali in molti si sono presentati al Breda per sostenere i propri colori. Dall’altra parte invece il tifo varesino ha organizzato diversi pullman per questa trasferta importantissima, riempiendo di fatto il settore ospiti con i propri colori. Prima di fare il nostro ingresso allo stadio, attraversiamo tutto il parcheggio alla ricerca della biglietteria per il ritiro accrediti. Un breve fila per prendere il biglietto e poi via, dritti in tribuna per vivere a pieno il big match. L’accesso alla tribuna stampa è rapido e senza intoppi. Il tutto è facilitato comunque dallo staff organizzativo della Pro Sesto, oggi organizzato al meglio. Il “box” stampa è  un po’ vecchiotto ma possiamo anche capire che non stiamo parlando di una squadra di Serie A, il riscaldamento, però, può dare quel quid in più durante le sfide invernali. Ben accolti dallo staff di casa, approfittiamo del pre partita per fare delle conoscenze. I nostri colleghi sono già pronti per riportare ogni dettaglio di cronaca… noi nel frattempo prendiamo confidenza con lo speaker di casa, un uomo che difficilmente potremo dimenticarci: la sua voce acuta da vero professionista rimbomba ancora nelle nostre orecchie con grande gioia.

Sotto di noi siedono tutti i membri della dirigenza casalinga, i quali dopo aver terminato i soliti infiniti riti di saluti cordiali entrano immediatamente in clima partita. Bastano pochi minuti per capire quanto i vertici della società sestese vogliano vincere questa partita. Già, perché fin da subito è un continuo alzarsi e sedersi dal seggiolino per caricare i propri ragazzi in campo. La nostra vista ostacolata a intermittenza ci fa soffrire parecchio, ma del resto capiamo a pieno la grande estasi calcistica provata da questi uomini. Prima che dirigenti si è sempre tifosi…

La dirigenza varesina invece si trova giusto una decina di metri alla nostra destra: impressionante è la tranquillità mischiata ad una serietà molto professionale con cui i membri della società biancorossa vivono le prime battute di gara.

L’ingresso dei giocatori, accompagnati oggi dai ragazzini dell’hockey, attiva immediatamente le due tifoserie. I sestesi della curva nord incitano i propri guerrieri con cori entusiasmanti che filtrano i vetri della tribuna stampa e giungono alle nostre orecchie in maniera quasi armoniosa. I supporters del Varese rispondono facendo sentire agli propri undici biancorossi tutto il loro affetto emigrato nel territorio sestese.

IMMERSI NELLA GARA

La partita comincia subito con grandi ritmi. Bastano solo 5 minuti per assistere al primo gol, siglato dal Varese. Un gol che gela squadra e pubblico avversario. In tribuna si comincia a commentare la tattica della compagine in maglia blu: “No no, quello deve assolutamente essere spostato in mezzo”, “Si vede che non è un terzino. Perché sta ancora là? Mah”, “Bisogna recuperare al più presto sennò finisce male oggi…”. Più si va avanti e più le cose peggiorano per gli uomini di casa. La partita si fa sempre più combattuta, e l’arbitro non sembra molto ‘sul pezzo’. Qualche cartellino giallo non dato e qualche altro dato senza meriti effettivi. Nemmeno la fortuna gira dalla parte dei sestesi. Bomber Cristofoli fatica a trovare la porta, ma la curva blu non si rammarica e continua a sostenerlo in ogni azione. A metà frazione però c’è il raddoppio del Varese, un raddoppio dipinto da Giovio ed esposto da Luoni. La difesa della Pro Sesto soffre, e con lei soffre anche tutta la tribuna centrale ormai poco fiduciosa sul proseguo della gara. Nel box dedicato alla stampa giungono anche i primi risultati delle altre partite del girone. Risultati che sorprendono i nostri colleghi. Bisogna segnalare comunque tra i colleghi vige quasi una regola di altruismo, per cui ognuno chiede e rispondere ad ogni compagno di scrittura sempre con grande piacere su ogni dettaglio della partita sfuggito per motivi di varia natura.

 

La prima parte di gara finisce, e mentre i giocatori vanno negli spogliatoi, dalla panchina si alza Christian Maldini, figlio del grande difensore rossonero che con i colori del Milan ha vinto praticamente tutto. Il ragazzo classe ’96 ci sembra dotato di piedi buoni, ma tuttavia non sono gli stessi dell’ex capitano milanista. Speranzosi di poter vedere in tribuna il grande Paolo, vaghiamo con lo sguardo attraverso gli spalti sestesi, ma purtroppo non abbiamo nessun riscontro positivo. Peccato. Due domande per numero diez gliele avremmo fatte ben volentieri…

Il riscaldamento di Maldini Jr.

 

Tornati in postazione dopo una breve pausa social dove abbiamo aggiornato ogni nostro tipo di profilo nonostante gli scarsissimi giga rimasti nei telefoni, riprendiamo a gustarci e a viverci la partita. Nonostante la prima frazione sia stata anche abbastanza divertente sotto il piano dello spettacolo, i secondi 45 minuti sono meno entusiasmanti. Gli ospiti gestiscono il vantaggio e congelano il match, i casalinghi ci provano ma si dimenticano sempre di dover fare i conti con la Dea bendata, la quale concede loro solo un misero palo dove si infrangono le ultime speranze sestesi. Anche in tribuna cambiano gli umori. Gli spettatori capiscono che questo secondo tempo sarà solo una prassi difensiva dei biancorossi fino al triplice fischio. Prova a dare una scossa alla gara mister Delpiano che con un paio di sostituzioni sconvolge l’assetto della Pro Sesto. Mosse purtroppo per lui, e anche un po’ purtroppo per noi, poco vincenti. La partita termina così, senza grandi azioni degne di nota nemmeno nel finale. Del resto però l’esperienza di una grande squadra come il Varese era ben conosciuta da tutti, dunque questo risultato, visti i primi 30 minuti, non era poi così scontato. Un vero dispiacere per i tifosi locali, giunti quasi in migliaia oggi per sperare in un grande trionfo. Nonostante la sconfitta i giocatori in maglia blu escono dal campo tra gli applausi, dimostrazione di come questa città sia legata alla squadra. In tribuna continuano a far festa i tifosi varesini, con sciarpe, maglie e bandiere più rosse che mai. Si mobilitano anche le premi unità delle forze dell’ordine per tenere la situazione sotto controllo, mentre fuori dallo stadio si preparano i primi panini con la porchetta. Le due dirigenze nel frattempo si salutano un’ultima volta prima di andarsene, mentre noi, tra il disordine generale, ma sempre ben gestito dallo staff di casa, lasciamo la tribuna e torniamo alla nostra amata macchina, pronta per riaccompagnarci settimana prossima in una nuova ed entusiasmante avventura sportiva.

I NUMERI 10

Il 10 della Pro Sesto

Luca Di Renzo (PRO SESTO) – Al primo impatto si può da subito riconoscere il suo modo “tipico” di fare il numero dieci: tanti tocchi, qualche cross, una buona fantasia negli spazi stretti e un pessimo senso della posizione. Luca cambia facilmente posizione da una fascia all’altra, con Talarico passa molte volte e più volte l’ha ubriacato con qualche tunnel, diverso il discorso con Bonanni, giocatore più attento che neutralizza il fantasista della Pro Sesto. La sua partita è fatta di alti e bassi: due assist per Cristofoli non sfruttati dall’attaccante classe ’83, pochi lanci e qualche tacco sbagliato. Match giocato più che sufficientemente ma perde la sfida, nel complessivo, con Giovio.

Il 10 del Varese

 

Marco Giovio (VARESE) –  Il classe ’90 conosciuto oggi dal vivo per la prima volta incanta il pubblico con giocate da vero professionista. La sua partita si divide tra assist al bacio e lotte continue con Cortinovis, un guerriero difficilmente superabile. Giovio si concede anche qualche errorino tecnico di troppo, spesso per colpa dei propri compagni poco fiduciosi nelle sue abilità intellettuali. Passaggi a metà e lanci mal interpretati non condizionano comunque la sua prestazione. Basta infatti ammirare l’assist del secondo gol per dimenticarsi di tutto. un pallone spedito all’indirizzo del piede di Luoni che da pochi metri non sbaglia. Ma il diez del Varese è utile anche in fase difensiva. Poche volte si sacrifica per la squadra, ma quando lo fa si rivela davvero utile. Chapeau.

 

 

 

 

 

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Calcio e dintorni

Premier League, il classe 2007 Nwaneri diventa ilo più giovane debuttante di sempre!

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Arsenal

Oggi giornata di record in Premier League! Negli ultimi mesi ci sono tanti giovani prospetti che saltano categorie, per poi vedersi lanciare in prima squadra.

A tal proposito, durante la partita odierna tra Brentford Arsenal ha esordito un ragazzino classe 2007.

Si tratta del calciatore più giovane di sempre ad aver esordito in Premier League, e il suo nome è Ethan Nwaneri.

Gunners stavano già vincendo per 0-3, e al 92’minuto di gioco Mikel Arteta decide di sostituire Vieira per far esordire il giovane Nwaneri.

Parliamo di un calciatore inglese, che predilige giocare da trequartista, e inoltre gioca già nell’Inghilterra U17.

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Serie A

Serie A, le probabili formazioni di Juventus-Salernitana

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Dove vedere Juventus-Maccabi Haifa

Domenica 11 settembre all’Allianz Stadium andrà in scena Juventus-Salernitana, la gara avrà inizio alle ore 20:45 e sarà visibile su DAZN. La squadra di Allegri ha racimolato 9 punti e deve portare obbligatoriamente a casa i 3 punti contro la squadra di Davide Nicola, per poter accorciare ancora di più la classifica. I Granata sono partiti bene collezionando 6 punti nelle prime 6 gare, ma dovranno fare comunque un’ impresa per fare punti a Torino. Ecco le probabili formazioni del match:

Juventus: (4-4-2) Perin; De Sciglio, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Mckennie, Miretti, Locatelli, Rabiot; Milik, Vlahovic.

Salernitana: (3-5-2) Sepe; Bronn, Daniliuc, Fazio; Candreva, Coulibaly, Maggiore, Vilhena, Mazzocchi, Dia, Piatek.

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Calcio Internazionale

ULTIM’ORA – Infortunio per Benzema in Celtic-Real

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Benzema

Problemi per Karim Benzema. Il numero 9 dei Blancos è uscito verso il 30′ del primo tempo nella sfida tra Celtic e Real Madrid a causa di un problema al ginocchio, al suo posto è entrato Eden Hazard.

L’infortunio è arrivato dopo un passaggio lungo del centrocampista Toni Kroos per lo stesso Benzema. In quell’istante l’asso francese ha accelerato per raggiungere il pallone e si è successivamente fermato, toccandosi in più occasioni il ginocchio destro. Da controllare l’entità dell’infortunio, ma di certo è una grave perdita per Carlo Ancelotti e la sua squadra.

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Milan-Inter, le pagelle del match: Leao e Maignan super, male Bastoni!

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Termina per 3-2 in favore del Milan uno spettacolare Derby della Madonnina. Dopo il vantaggio neroazzurro firmato Brozovic, nel corso del primo tempo, i rossoneri sono riusciti a rimontare e portarsi sul 3-1 grazie alla doppietta di Rafa Leao e al gol di Olivier Giroud. L’Inter ha poi accorciato le distanze grazie alla rete numero 99 in Serie A di Edin Dzeko. Tre punti pesantissimi per il Diavolo e seconda sconfitta stagionale in un big match per l’Inter. Di certo, oggi a San Siro lo spettacolo non è mancato.

MILAN

Maignan 7

Calabria 6 (dal 84′ Kjaer sv)

Kalulu 5,5

Tomori 5,5

Theo H. 6

Bennacer 6,5

Tonali 7 (dal 84′ Pobega sv)

Messias 5,5 (dal 73′ Saelemaekers 6)

De Ketelaere 6 (dal 63′ Brahim D. 6)

R. Leao 8,5

Giroud 7,5 (dal 73′ Origi 6)

INTER

Handanovic 6

Skriniar 5,5

De Vrij 5 (dal 84′ D’Ambrosio sv)

Bastoni 4,5 (dal 64′ Dimarco 6)

Dumfries 5

Barella 5,5 (dal 63′ Mkhitaryan 6,5)

Brozovic 6,5

Calhanoglu 5,5

Darmian 6 (dal 84′ Gosens sv)

Correa 6,5 (dal 64′ Dzeko 7)

Lautaro M. 6

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