Abbiamo già parlato della possibilità di considerare il post-lockdown come un campionato a parte. Alcune big hanno fatto fatica a conquistare i tre punti, nonostante la conferma del primo posto bianconero. E squadre affannate all’inizio della stagione hanno tirato fuori energia proprio dopo lo stop. Tra gli effetti della momentanea sospensione delle partite però, c’è anche quello (positivo) dei debutti. Giocare ogni tre giorni con il caldo di luglio mette a dura prova anche i fuoriclasse già affermati, e soprattutto quando i giochi sono già decisi è giusto dare spazio ai giovani esordienti.

Da quando è ripartito il campionato infatti, più di 25 giovani hanno debuttato in gare ufficiali, e molti di loro hanno subito attirato attenzione. L’esordio nella massima serie è infatti una routine che si accentua spesso a fine campionato, dando il modo ai giovani di abituarsi ai ritmi dei compagni già avvezzi. La fine di questa stagione atipica, ha spesso dimostrato buoni inserimenti nel gioco e le gare di ieri sera (37° giornata) lo hanno dimostrato. Luca Gagliano infatti, il classe 2000 del Cagliari, ha giocato il primo tempo contro la Juventus offrendo gol e assist, e il norvegese Askildsen ha centrato l’angolo della porta di Donnarumma firmando l’unico gol della Sampdoria contro i milanesi.

Luca Gagliano

Partire da titolare il 29 luglio contro la Juventus già campione d’Italia e stupire. Luca Gagliano ci è riuscito già all’ottavo minuto dal fischio iniziale, con un gol che l’ha riempito di gioia, condivisa con i compagni rossoblu nello stadio vuoto.

Gagliano è un classe 2000 sardo doc. Nato ad Alghero, notato dagli scout del Cagliari, è approdato ufficialmente nella squadra del Capoluogo della Sardegna nel 2014 dopo un provino ad Oristano. Aveva 14 anni quando ha iniziato a vestire la maglia sarda più famosa, nutrendo insieme il sogno di giocare in prima squadra. Lo scorso 23 luglio ha giocato 6 minuti contro la Lazio, ma tanto è bastato per farlo scegliere da Zenga come uno degli undici contro la Juventus. Una scalata breve e intensa, che nel postlockdown ha subito un’impennata con pochi precedenti, dato che nella sfida di ieri è stato uno dei migliori in campo nei suoi 45 minuti giocati.

Una punta per Zenga

Il suo ruolo è quello di punta centrale e la sua specialità è il fiuto del gol. Ieri sera davanti a Buffon si è trovato nel posto giusto per trovare la conclusione. Smarcato da Rugani e Bonucci e in mezzo all’area con lo spazio per tirare, Gagliano ha messo il piede sull’assist di Mattiello e bucato la rete.

Ma come se non bastasse, il giovane golden boy ha comunque raddoppiato. Allo scadere del secondo tempo infatti, ha dipinto un pallonetto sopra le teste dei difensori bianconeri, scavalcandoli e servendo Simeone, che da fuori area ha siglato il secondo gol. In questo modo Gagliano ha dimostrato sia di saper calibrare bene il suo mancino, sia di posizionarsi con agio da centravanti o appena più indietro. Sicuramente stimolato dai campioni che si è trovato davanti nella Juve di Sarri, ha saputo gestire l’emozione e canalizzarla sui piedi, precisi e importanti per Zenga. L’allenatore infatti potrà scegliere se schierarlo o meno nell’ultima giornata a San Siro contro il Milan, ma comunque di Gagliano si parlerà come di uno dei migliori giovani esordienti di questa stagione, e di un protagonista salito dalla Primavera. Una punta che ha mostrato stoffa per acquisire ancora più protagonismo nella prossima stagione.

Kristoffer Askildsen

Ha spolverato il sette a sinistra di Donnarumma e si sarebbe certamente meritato l’ovazione dei tifosi doriani. Kristoffer Askildsen ha esordito il Serie A il 21 giugno contro L’Inter, nella prima partita dopo la ripresa del campionato. Il norvegese di Oslo classe 2001 fa parte di quei talentuosi giovani esordienti che hanno stupito in campionato, e la firma su di lui l’ha messa il gol di ieri sera contro il Milan.

La prodezza al Ferraris è arrivata solo all’86’ e dopo già tre gol del Milan. Ma un tiro del genere è imprendibile anche per un portiere come Donnarumma, quasi immobile di fronte alla freschezza del norvegese, entrato in campo appena 13 minuti prima.

Nel progetto della Samp

Acquistato dalla Sampdoria solo nel gennaio scorso dallo Stabæk Fotball, Askildsen è un centrocampista centrale, duttile nel fare anche l’esterno di centrocampo nella squadra di Ranieri. Il primo gol che ha segnato dimostra infatti la sua posizione e il suo tiro arriva ampiamente da fuori area, dopo che si è conquistato tra gli errori milanisti la palla in quella che sarebbe diventata la sua zona tiro.

Askildsen è arrivato inverno nella Sampdoria, ma subito ha firmato con i blucerchiati un contratto fino al 2024. Se questo è l’inizio della sua esperienza a Genova, certo si può ben sperare per una crescita nelle prossime quattro stagioni. Finora il centrocampista norvegese ha saputo fare bene nello spazio che gli è stato proposto, dimostrando di essere uno dei giovani esordienti più prestati. I suoi minuti giocati quindi, hanno certo reso orgogliosa la dirigenza blucerchiata, che potrà contare su di lui per una crescita tecnica futura.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @cagliaricalcio.