Messi? Il suo valore è indiscutibile, ma non potrebbe mai giocare con noi. Non si adatterebbe al nostro approccio mentale, condito da umiltà e normalità. Certo, con lui potrei vincere più partite, ma allenarlo mi farebbe venire il mal di testa”.

Qualche settimana fa il tecnico della Real SociedadImanol Alguacil, rispondeva così ad una domanda sul cinque volte Pallone d’oro. Una visione senza dubbio particolare, ma che sin da subito chiarisce cosa lo spagnolo sta chiedendo ai suoi calciatori: umiltà e normalità. Ma cosa significa normalità? Negli ultimi anni per la squadra di San Sebastián ha significato sguazzare nella pancia della classifica, senza mai rischiare la retrocessione, ma senza mai riuscire ad agguantare le zone alte valevoli per l’Europa. Unica eccezione il sesto posto della stagione 2016/2017. Quest’anno però qualcosa è cambiato, i baschi hanno iniziato alla grande la Liga e attualmente sono primi in classifica a pari punti, seppur con una partita in più, con Real Madrid Barcellona. Formalmente, quindi, sono terzi, ma il concetto di normalità sta per cambiare: l’obiettivo della squadra è quello di abituarsi a vivere ad alta quota, preservando, però, l’umiltà che l’allenatore dei biancocelesti chiede come requisito primario ai propri calciatori.

GIOVENTÙ

Mikel OyarzabalIgor ZubeldiaMartin ØdegaardMikel Merino. Quattro nomi, età media di nemmeno 22 anni, per un totale di squadra che non supera i 25. Ad allenarli un tecnico come Alguacil che sa benissimo come ci si approccia ai giovani e come vadano valorizzati. Infatti, lo spagnolo ha fatto tutta la trafila all’interno del club biancoceleste, dalle giovanili nel 2011 fino alla guida della prima squadra iniziata nel 2018. Cuore Sociedad per lui che, anche da calciatore, ha vestito per tanti anni questi colori come una seconda pelle.

Zubielda e Merino, vista anche l’assenza del capitano Illaramendi, governano il centrocampo, permettendo ai biancocelesti di giocare un calcio propositivo, ma allo stesso tempo anche equilibrato. Entrambi sono uomini che danno equilibrio al centrocampo di Alguacil, mettendo in campo le loro abilità sia tecniche che difensive. Alla fase offensiva, invece, ci pensano Oyarzabal, considerato uno dei più grandi talenti a livello mondiale, con una clausola rescissoria da 75 milioni di euro, che, il Manchester United sarebbe addirittura disposto a pagare e Ødegaard, attualmente ai box per una lesione alla caviglia. Lo spagnolo è un diez atipico: infatti, anziché il gioco centrale, si prende carico di tutte le responsabilità sul lato sinistro, mettendo in gioco tutta la sua classe e la sua abilità nel tiro. Sta disputando un’ottima stagione, dimostrandosi il faro delle azioni offensive del Real Sociedad. Al norvegese, invece, toccano compiti più di rifinitura verso la punta William José. In prestito dal Real Madrid, il giovane trequartista, dopo anni di prestiti e di incognite, sembra aver trovato la sua dimensione ideale, riuscendo ad esprimere tutto il suo talento. Alguacil sta sfruttando al meglio la voglia e la freschezza di questi giovani, che si stanno sempre di più prendendo la Real Sociedad e il calcio spagnolo.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Mikel Oyarzabal

CONNUBIO

La Real Sociedad, però, non è solo giovani. I biancocelesti sanno benissimo che vincere oppure ottenere ottimi risultati con soli giovani, è estremamente difficile. Per questo il club basco è un perfetto connubio tra giovani e calciatori d’esperienza. I più esperti fanno da chioccia ai più giovani ed è così, oltre che col minutaggio, che si aiuta la crescita dei talenti in rosa. Dalla porta con l’esperto Moyà a fare da guida e ad alternarsi con il ventiquattrenne Remiro, all’attacco dove il leader assoluto è William José, pronto a vegliare sullo svedese Isak, acquistato dal Borussia Dortmund. Passando, poi, per il centrocampo che è proprietà del capitano Illaramendi, attualmente infortunato, ma che può essere solamente utile per la crescita di Merino e Zubielda. Così come può essere preziosa la presenza di Rubén Pardo che dal 2009 è a San Sebastián, esclusa una breve parentesi al Betis nel 2017. In difesa, invece, in estate è tornato Nacho Monreal dall’Arsenal, dopo 6 anni in Inghilterra. Un innesto che porta solidità sulle fasce arretrate, in quanto lo spagnolo è ancora un terzino affidabile, oltre che la giusta dose di esperienza per un reparto che si appoggia spesso su Diego Llorente, 26 anni ex-Real Madrid, e che quindi andava rinforzato con un uomo come il neo-acquisto, che può vantare più di 180 presenze con i Gunners, insieme a 22 apparizioni nella nazionale maggiore. Un connubio perfetto che Alguacil sta facendo funzionare alla grande.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di William José

VELOCITÀ, PRECISIONE, POTENZA

Uno tsunami“, ecco come il Mundo Deportivo definisce la Real Sociedad quando gioca. Non si tratta di un’accezione negativa, poiché non si vuole alludere alla confusione creata dal maremoto, ma alla prorompente forza con la quale i biancocelesti spazzano via i propri avversari. Il gioco della Real Sociedad è bello da vedere, è veloce e fatto di passaggi corti con i quali mandare gli attaccanti in porta. Non solo, ma lo stile degli uomini di Alguacil è fatto anche di precisione: secondo WhoScored, infatti, la percentuale di passaggi realizzati da tutta la squadra supera l’82%. Una cifra che sottolinea come il tecnico abbia trovato una quadratura perfetta per la sua squadra, con  un gioco rapido e preciso. Tutto questo però sarebbe vanificato se non ci fosse un’efficace fase difensiva ma, nonostante qualche problemino iniziale soprattutto nel contrastare le offensive avversarie dalla fasce, anche sotto questo aspetto i biancocelesti sono ben preparati. Cardine della fase difensiva della Real Sociedad è l’organizzazione. Ognuno degli undici in campo ha un ruolo specifico che va rispettato, senza mai aggredire, senza mai strafare. Rispettando le indicazioni, i calciatori riescono a fare una buona fase difensiva. Poi, si riparte, ed ecco che ognuno può liberare la propria fantasia, a patto che sia funzionale alla squadra.

“L’idea è chiara: non aspetteremo, non copriremo ciò che possiamo fare, andremo sempre a giocare con un solo obiettivo in testa, cercare di segnare più gol che possiamo. E fino a quando sarò seduto qui, sarà così”.

Fino a quando sarà seduto lì Alguacil ci farà divertire, perché non c’è parola migliore per descrivere la Real Sociedad giocare che “divertente”. Ultimo aspetto del gioco dei biancocelesti è la potenza, incarnata dal suo bomber: il brasiliano William José. L’attaccante è un gigante dotato di un’ottima struttura fisica e di una grande capacità nel tiro. Per una squadra di fantasisti, ben legati tra di loro, il centravanti diventa il terminale ideale, su cui appoggiarsi per salire e su cui scaricare per finalizzare in rete.

RIVOLUZIONE SMART

Poi ci sono i tifosi, coloro che non giocano, ma è come se lo facessero. La Real Sociedad può vantare 110 anni di storia, ma di certo non è rimasto incollato al passato. I biancocelesti, in tutta la Liga spagnola, sono tra le società più attente all’innovazione e all’interazione con i propri tifosi. Un’interazione che parte dalla tecnologia. In un percorso avviato nel 2016, infatti, il club basco sta implementando tutti i mezzi a propria disposizione per rendere sempre di più i supporters, davvero partecipi del progetto. Dal sito web, al wi-fi allo stadio, fino alla sperimentazione di gadget digitali. Punto focale di questa “rivoluzione smart” è la ristrutturazione dello stadio, costata poco più di 50 milioni di euro, ma che ha reso l’Anoeta un’impianto al passo con i tempi: eliminata la pista d’atletica, le tribune sono state avvicinate al campo, con un aumento della capienza generale da 32.000 a 39.500 posti. Il tutto è stato fatto permettendo alla squadra di continuare a disputare le partite ufficiali durante i lavori.

Fonte: profilo Instagram ufficiale del Real Sociedad

Nel corso dell’estate scorsa il club ha continuato a proporre innovazioni, tra cui, quella più particolare della sciarpa smart. Una sciarpa ufficiale del club, dotata però di un micro-trasmettitore all’interno del tessuto. Grazie a questo gadget, il tifoso, tramite il proprio smartphone, può collegarsi direttamente all’app del club, tramite cui riceverà tutte le notifiche relative alla propria squadra del cuore, alle offerte e agli sconti nello store, riservate ai possessori della sciarpa. Un’idea innovativa, che aiuta a diminuire quel gap tra tifosi e società, che spesso fa sentire i sostenitori lontani dalla squadra.

La Real Sociedad gioca bene, fa divertire e va incontro ai propri tifosi. Per ora la classifica sorride, ma manca molto alla fine e può succedere di tutto. Certo, continuando con questo passo i biancocelesti possono davvero sognare in grande.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del Real Sociedad