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Giroud “voglio vincere con il Milan”, ecco la sua intervista

Giroud “voglio vincere con il Milan”, ecco la sua intervista

Ti aspettiamo a Milano per vincere lo scudetto” più o meno queste le parole di Fikayo Tomori che, la scorsa estate, sono bastate a far vestire Giroud il rossonero. In una intervista uscita oggi sui canali social della Lega serie A il centravanti francese si è raccontato, analizziamone i tratti più importanti.

ORGOGLIO

La parola chiave della prima parte di intervista ad Olivier Giroud è stata proprio “orgoglio“:

Sono molto orgoglioso di giocare per il Milan ed in Serie A, il campionato che guardavo da adolescente. Sono molto orgoglioso anche perché da piccolo il mio idolo era Shevchenko. Entrambe le mie nonne erano italiane, sono orgoglioso delle mie origini. Adoro la vostra gastronomia, anche se è un po’ sotto a quella francese, non vedo l’pra di esplorare la città e di imparare la lingua

Il Milan, dunque, sembra essere scritto nel destino dell’ariete francese, che già due estati fa era stato vicino a Milano, ma dall’altra parte del naviglio, in orbita Inter.  Proprio su questo argomento il campione del mondo nel 2018 era tornato in estate, affermando che il mancato trasferimento in nerazzurro era un segno del destino che invece lo spingeva verso i rossoneri.

SUL MILAN

Giroud si è espresso con parole al miele nei confronti dei suoi compagni:

Credo che Maignan sia davvero forte e credo che diventerà il portiere titolare della nazionale francese. Tomori lo conoscevo già, mi ha chiamato per dirmi che mi aspettavano per conquistare lo scudetto. Non voglio mettere troppa pressione, ma vogliamo lottare per competere per il primo posto in classifica.

Ovviamente, non è mancata la domanda su Zlatan Ibrahimovic  e sulla convivenza dei due colossi in attacco. Il francese ha risposto così:

Ho giocato alcune volte contro Zlatan, gioca ancora a 40 anni, credo sia un grande professionista. Si prende cura del suo corpo, anche io cerco di fare così: mi godo il calcio finché il mio corpo me lo permette. Credo sia un grande esempio per i giovani ed uno degli attaccanti più forti in Serie A, non vedo l’ora di giocare con lui. Penso che ci divertiremo, voglio solo vincere qualcosa con il Milan, e credo che con Zlatan sia più facile.

Giroud ha poi speso alcune parole anche sul suo nuovo tecnico Stefano Pioli, raccontando il loro primo incontro:

Quando ho parlato la prima volta con il mister è stato semplice e naturale, abbiamo avuto una conversazione molto franca. Mi piace il suo modo di pensare il calcio e le sue idee, ho seguito il Milan lo scorso anno ed ha fatto una grande stagione anche grazie al lavoro di Pioli.

Così si è conclusa l’intervista, Giroud non è un tipo troppo loquace, alle parole preferisce i fatti e non vede l’ora di tornare a far esplodere di gioia la San Siro rossonera.

 

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