Connect with us

Calcio Internazionale

GK Magazine, Alexander Nübel: sarà lui l’erede di Neuer?

Pubblicato

:

Nübel

Uno dei temi caldi in casa Bayern Monaco è senza dubbio il futuro. La dirigenza bavarese si sta muovendo per l’estate cercando di accaparrarsi i giovani più talentuosi. Ci sarà bisogno di innesti in difesa mentre per il centrocampo il nome caldo è quello di Gravenberch. E per la porta? Sia chiaro Manuel Neuer non è in discussione ma il tempo passa anche per lui. Pochi giorni fa ha compiuto 36 anni e il Bayern sta pensando al modo di rimpiazzarlo quando sarà il momento. Per questo arduo compito il principale indiziato è Alexander Nübel, già di proprietà del Bayern ora in prestito al Monaco.

I PARALLELISMI CON NEUER

Bayern Monaco Neuer

COLOGNE, GERMANY – JANUARY 15: Manuel Neuer on January 15, 2022 in Cologne, Germany. (Photo by Marvin Ibo Guengoer/GES-Sportfoto/Getty Images)

Nübel, classe ’96, con il Bayern ha già giocato una stagione. In questa ha collezionato solo 4 presenze, rimanendo surclassato dall’ombra di Neuer anche nelle partite meno impegnative. La grande crescita mostrata negli anni allo Schalke 04 è stata bruscamente bloccata da un anno che lo ha visto quasi inoperoso. Fonti vicine al Bayern Monaco hanno rivelato come lo stesso Neuer non fosse contento del suo arrivo  e questo potrebbe aver influito.

Paradossalmente i due hanno avuto una storia molto simile. Anche Nübel, infatti, è cresciuto allo Schalke 04, dando fin dal suo debutto garanzie e buone dimostrazioni. Sicuro con i piedi ed efficace tra i pali, i suoi progressi sono stati oscurati dalle ultime annate nefaste della squadra di Gelsenkirchen.

LE DIFFICOLTÀ IN BAVIERA

Nonostante le avversità che portarono lo Schalke 04 alla retrocessione, Nübel ricevette ugualmente la chiamata del Bayern. Per il giovane portiere tedesco di intravedevano buoni spiragli per una carriera luminosa. Ulreich venne ceduto nella stessa finestra di mercato dopo essersi rivelato poco affidabile in grandi palcoscenici e Neuer non aveva più una posizione saldissima viste le numerose noie fisiche e le ancora non risolte questioni contrattuali.

Nübel d’altro canto era in rampa di lancio. Con lo Schalke 04 debuttò anche in Champions League divenendone capitano. Riuscì a collezionare 17 presenze con la Germania U21 ottenendo un importante secondo posto all’Europeo del 2019. Queste premesse, però, si rivelarono semplici illusioni e come detto la prima stagione di Nübel in Baviera è stata dimenticabile.

LA FRANCIA PER IL RILANCIO

In estate è arrivata la decisione, presa in fretta in accordi gli agenti e la dirigenza bavarese: partire in prestito per migliorare. La destinazione è francese, ovvero il Monaco, in prestito biennale fino al 2023. Nübel è lanciato subito da titolare dal tecnico Niko Kovac. I primi mesi non sono stati semplici, con l’immediata eliminazione ai preliminari di Champions League a peggiorare la situazione.

Col passare del tempo però il giovane Monaco, dopo un inizio complicato, ha carburato abbinando un bel calcio a un rimonta in campionato. Ad aiutare è stato anche l’approdo del nuovo tecnico Philippe Clément dal Club Bruges. Anche Nübel ha beneficiato del cambio e la sua stagione è svoltata completamente. Oltre ad aver aiutato i compagni a superare da primi in classifica il girone di Europa League, in 30 presenze in Ligue 1 ha ottenuto 9 clean sheets subendo 31 gol totali. Considerando le numerose indisponibilità in difesa del Monaco, Nübel è stata l’unica certezza e simbolo di continuità della squadra del principato.

Il suo 75% come percentuale di parate lo mette tra i migliori portieri del campionato. Le sue prestazioni sono sempre state su buoni livelli. Contro Lille e Lione ha permesso al Monaco di ottenere 4 punti con le sue parate e la ciliegina sulla torta della sua stagione è stata la partita contro il PSG. Le parate su Neymar, Mbappé e Hakimi gli ha conferito un’aura da insuperabile mentre i compagni completavano il 3-0 vincente. Da questa partita nello specifico in Germania si è ricominciato a parlare di lui e di un possibile ritorno anticipato in Baviera.

QUALE FUTURO PER NÜBEL?

La prossima per Nübel sarebbe la seconda stagione in prestito al Monaco come da accordi con il Bayern. I bavaresi stanno però pensando a un ritorno anticipato con la garanzia di poter dare maggiore spazio al giovane numero 1. Nübel però non avrebbe alcuna intenzione di anticipare il suo addio al Monaco nonostante anche un interesse del Tottenham. Gli Spurs hanno appena rinnovato un Lloris sempre più discontinuo e non hanno trovato in Gollini il suo erede. Il portiere italiano, infatti, sarebbe già in uscita dal club londinese.

Nübel sarebbe combattuto nel cambiare aria quest’estate solo in caso di mancato approdo in Europa. Il momentaneo 6° posto non permette al Monaco di accedere nemmeno all’Europa League. Detto questo va considerato che a 8 giornate dalla fine sono solo 6 i punti che distano dall’accesso in Champions League. Analizzando la situazione attuale, quindi, si può concludere che per Nübel la soluzione migliore è quella di continuare la sua crescita concentrandosi nel concludere al meglio la stagione in Francia. Questo gli permetterà di prepararsi al meglio per un’estate che almeno sul mercato gli si presenterà parecchio rovente con le big pronte a scommettere su di lui per il futuro.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

La Francia supera il girone e sconfigge la maledizione

Pubblicato

:

Francia

La Francia vince anche contro la Danimarca negli ultimi minuti per 2-1 e ottiene il pass per gli ottavi di finale. Nonostante la relativa superiorità nel raggruppamento non era per nulla scontato questo risultato per i transalpini. Gli ultimi campioni del Mondo in carica a passare il girone sono stati i giocatori del Brasile nel 2006, quando raggiunsero i quarti di finale.

La Francia riesce così a sfatare il tabù della maledizione dei campioni del Mondo, vincendo e convincendo, cosa che Italia, Spagna e Germania non sono riusciti a fare. Adesso la squadra di Deschamps dovrà pensare a mantenere il primo posto. Basta un punto contro la Tunisia o comunque un Australia non vincente contro la Danimarca. La Francia potrebbe anche perdere e l’Australia vincere ma servirebbe un miracolo dei Socceroos per ribaltare la differenza reti.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Theo Hernandez decisivo anche in Nazionale: la statistica

Pubblicato

:

Theo

La Francia ha segnato ancora al Mondiale e lo ha fatto con Mbappe, assistito dal solito Theo Hernandez. Quella che ha preso forma è una della fasce sinistre più esplosive e decisive della storia dei Mondiali. Il terzino del Milan nello specifico ha fornito un assist per la seconda partita consecutiva.

Dal 1966, Mondiale dal quale è presente questo dato, mai nessun terzino aveva fatto due assistenze consecutive a una Coppa del Mondo. Lui insieme a Mbappe ha creato il gol del momentaneo vantaggio contro la Danimarca, dopo che nella prima partita aveva servito il suo compagno al Milan, Olivier Giroud, per un semplice gol di testa.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Mbappe da record: con la Francia nessuno come lui a 23 anni

Pubblicato

:

Mbappe

Kylian Mbappe continua a sorprendere. Ora al Mondiale con la Francia ha già segnato tre gol in due partite. Gli ultimi due con la Danimarca gli hanno fatto raggiungere i 31 gol in Nazionale. Se Giroud ha da poco raggiunto Henry come miglior marcatore della storia della Francia a 51, il giovane gioiello del PSG li supererà a breve entrambi.

A 23 anni e 340 giorni nessuno aveva segnato come il classe ’98. Mbappe sta avendo un rendimento straordinario tanto che a quest’età, il centravanti che nella storia aveva segnato di più era David Trezeguet, fermo però a 16. Avendo già vinto un Mondiale da teenager, l’ex Monaco ha tutte le credenziali per poter diventare il miglior attaccante francese di sempre un giorno. Mbappe, inoltre, è l’unico giocatore ad avere raggiunto i 7 gol ai Mondiali prima dei 24 anni insieme a Pele, il fenomeno brasiliano unico a vincere tre campionati del Mondo.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Polonia-Arabia Saudita 2-0, le pagelle del match: Szczesny MVP

Pubblicato

:

Polonia

La Polonia batte l’Arabia Saudita alimentando le sue speranze di qualificazione e giocandosi tutto nella sfida finale contro l’Argentina. L’Arabia Saudita parte molto forte mentre la Polonia è più attendista e soffre almeno inizialmente la rapidità degli arabi. Kanno conclude dal limite con potenza ma Szczesny è pronto e alza sopra la traversa. La squadra di Michniewicz sembra frastornata e l’unica vera occasione è un colpo di testa di Bielik da calcio d’angolo, salvato sulla linea. Il ritmo dell’Arabia è forsennato ma la differenza tecnica tra le due squadre è notevole. Per questo al 39′ va in vantaggio la Polonia. Cross in mezzo per Lewandowski che salta il portiere e serve Zielinski all’indietro che insacca sotto la traversa. Nel finale di primo tempo accade l’imponderabile: rigore per l’Arabia Saudita per fallo dubbio di Bielik. Al-Dawsari conquista il fallo e batte il rigore con Szczesny che respinge e fa il miracolo alzando anche la ribattuta di Al-Burayk.

Nel secondo tempo non cambia il copione della partita. La Polonia si abbassa ulteriormente e al 55′ la squadra di Renard ha un’altra ghiotta occasione: azione confusionaria in area con Kiwior che rinvia addosso a Bielik e il pallone che rimane ad Al-Dawsari che batte su Szczesny, nuovamente miracoloso. Al-Buraikan e Kanno sprecano altre due palle gol importanti da posizione favorevole. Lewandowski risponde allargando per Frankowski che con un cross perfetto pesca Milik che di testa batte sulla traversa. Pochi minuti è lo stesso centravanti del Barcellona a colpire il palo con il ginocchio. Lewandowski non demorde e ruba palla al limite dell’area segnando il 2-0 dopo altre occasioni degne di nota dei sauditi. L’Arabia non ha più le forze di reagire e si arrende alla sconfitta.

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 8,5: sempre attento sui tentativi dell’Arabia e poi è miracoloso nel parare il rigore ma soprattutto la respinta a botta sicura. Nella ripresa vince nuovamente il duello a tu per tu con Al-Dawsari.

Bereszynski 6: spinge poco ma con Zielinski lavora discretamente, andando anche sollecitare Al-Shehri che non è mai stato pericoloso.

Glik 6,5: non bada a mezze misure e allontana qualsiasi pericolo gli passi vicino. Pecca in impostazione ma è esperto e un difensore arcigno da superare.

Kiwior 6: il promettente giocatore dello Spezia fatica ad ingranare, facendosi anche ammonire e non riuscendo a tenere sempre le corrette posizioni sulle avanzate degli attaccanti arabi.

Cash 5,5: in crisi fin dai primi minuti a causa della vivacità di Al-Dawsari che lo fa ammonire dopo averlo dribblato. Rischia l’espulsione per una gomitata e in generale spinge molto ma in maniera disordinata.

Zielinski 6,5: cerca partendo da sinistra e accentrandosi di dare qualità al gioco lento dei polacchi e con un inserimento riesce a segnare il gol del’1-0. (dal 62′ Kaminski 5,5: dovrebbe dare maggiore spinta rispetto al giocatore del Napoli ma è evanescente e non si vede mai).

Bielik 5,5: lento e impacciato, prima va vicino al gol di testa e poi fa un fallo da rigore. Si abbassa spesso aiutando la linea difensiva a contenere la velocità saudita.

Krychowiak 6: il meglio della sua carriera è passato da anni. Come Bielik fatica ad alzare i ritmi della manovra polacca ma protegge correttamente la difesa anche ed è l’unico che prova a giocare palla a terra.

Frankowski 6: la sua è una prestazione sufficiente dal punto di vista tattico ma arriva raramente sul fondo per dei cross, lasciando questo compito alle sovrapposizioni di Cash.

Milik 6: nel primo tempo è impalpabile e lavora più di raccordo nei servizi a Lewandowski. Nella ripresa si abbassa e aiuta molto il centrocampo. In un scorribanda sporadica centra la traversa di testa con una grande torsione. (dal 71′ Piatek 6: nei suoi pochi minuti disposizione non riceve abbastanza palloni per rendersi pericoloso).

Lewandowski 7: lotta in mezzo ai due centrali ricevendo pochi palloni. Con questi però riesce a fare grandi cose tra cui l’assist da rapace d’aria per Zielinski e un palo colpito nel secondo tempo. Trova anche il gol nel finale.

 

LE PAGELLE DELL’ARABIA SAUDITA

Al-Owais 6: non ha sempre dato certezze ai suoi compagni ma compie un paio di buone uscite, risultando incolpevole in occasione dei gol.

Abdulhamid 6: molto brillante tiene testa alle avanzate di Bereszynski con personalità. Si presenta nella metà campo avversaria con sovrapposizioni e cambi di gioco.

Al-Amri 5,5: a volte è impreciso e manca qualche controllo semplice o intervento di normale amministrazione ma i compagni lo coprono bene.

Al-Bulayhi 5,5: nel duello con Lewandowski non sfigura ma quando si allontana troppo il centravanti del Barcellona è letale non perdona.

Al-Burayk 6: accompagna Al-Dawsari con molte scorribande sulla fascia destra e fa diagonali preziose e attente per coprire in difesa. Va vicinissimo al gol battendo sulla respinta di Szczesny ma il portiere polacco lo ipnotizza. (dal 66′ Al-Ghannam 6: entra in fase di spinta totale e partecipa all’assedio finale).

Al-Najei 5,5: si muove molto e fa raccordo tra centrocampo e attacco ma spesso fa palesare delle carenze tecniche che non gli permettono di essere molto preciso. (dal 46′ Al-Abed 6,5: il suo ingresso aumenta ulteriormente i giri del motore dell’Arabia che approfitta del suo mancino delicato). (dal 95′ Bahbri s.v.).

Al-Malki 5: il suo raggio d’azione e molto basso rimanendo a protezione dei due centrali e partecipando poco alla fase d’attacco. Nel finale perde il pallone regalandolo a Lewandowski che raddoppia. (dal 86′ N. Al-Dawsari s.v.).

Kanno 6,5: si fa sentire molto in fase di interdizione e arriva anche a calciare pericolosamente dal limite. Senza dubbio risulta tra i migliori dei suoi e sovrasta anche la mediana polacca.

Al-Shehri 5,5: è un attaccante ma il contributo più prezioso è un salvataggio sulla linea su un colpo di testa di Bielik. Per il resto viene contenuto senza troppi patemi da Bereszynski. (dal 86′ Al-Oboud s.v.).

Al-Buraikan 6: gioca di sponda molto intelligentemente e si muove su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti alla macchinosa difesa della Polonia.

S. Al-Dawsari 5,5: è il leader tecnico di questa squadra e la prende per mano. Conquista e sbaglia il rigore che sarebbe valso una fetta importante di qualificazione e poi sbatte su Szczesny un’altra grande chance.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969