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Gli Esposito e la loro carriera, saranno il futuro italiano?

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Esposito Inter Anderlecht

La famiglia Esposito è, negli ultimi anni, una fabbrica di giocatori talentuosi, ma Salvatore (2000), Sebastiano (2002) e Francesco Pio (2005) saranno il futuro del calcio italiano? Tutti e tre sono figli di un ex calciatore ed allenatore, Agostino, il quale ha avvicinato ed invogliato i suoi ragazzi ad avvicinarsi al mondo del pallone. Il primo, attualmente, gioca nella SPAL, in Serie B; il secondo gioca invece in Belgio con la maglia dell’Anderlecht; ed il terzo veste la maglia, indossata anche dei fratelli, dell’Inter Primavera.

SALVATORE ESPOSITO, DAI CAMPI DI PERIFERIA ALLA NAZIONALE

Salvatore è il figlio maggiore della famiglia Esposito. E’ nato il 7 ottobre 2000 a Castellammare di Stabia

Il giovane centrocampista si avvicina al mondo del calcio molto piccolo e comincia a tirare i primi calci al pallone, assieme al fratello Sebastiano, nella scuola calcio Club Napoli. Successivamente si trasferisce con la famiglia a Brescia e, dopo essersi fatto le giovanili delle Rondinelle e dell’Inter, viene acquistato dalla SPAL. Con quest’ultimi, dopo aver fatto gavetta con il Ravenna ed il Chievo Verona, diventa un punto fisso del centrocampo ferrarese. Nell’ultima stagione si è conquistato anche la fascia da capitano della squadra emiliana dimostrando, nonostante la giovane età, un grande talento e serietà calcistica. Tali prestazioni hanno valso per lui la convocazione, con una presenza, nella Nazionale Italiana allenata da Roberto Mancini.

SEBASTIANO ESPOSITO, FUGA DI CERVELLI ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA

Sebastiano, il figlio del mezzo, è quello che dei tre ha preferito farsi le ossa anche a livello europeo. Anche lui, come Salvatore, è nato a Castellammare di Stabia.

Il ragazzo, del 2 luglio 2002, si è avvicinato al mondo del pallone fin da piccolo. Ha vestito, nelle giovanili, la maglia del Brescia e dell’Inter, come il fratello. Con la maglia dei nerazzurri, con la quale ha debuttato nella stagione 2019-2020, ha esordito anche in Serie A. Nelle stagioni seguenti ha girato un paio di squadre tra cui la SPAL, dove ha giocato con il fratello, Basilea ed Anderlecht. In quest’ultime due esperienze, nelle quali ha dimostrato molto del suo talento, sta dimostrando di saper dire la sua anche a livello internazionale.

FRANCESCO PIO, L’ESPOSITO PIU’ PICCOLO

Non c’è due senza tre, anche il figlio più piccolo degli Esposito, Francesco Pio, gioca a calcio e, più precisamente, nella primavera dell’Inter. Il giovane calciatore, come i fratelli, è nato a Castellammare di Stabia il 28 giugno 2005.

Il ragazzo sembra uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio e, come Sebastiano, ricopre il ruolo da attaccante. In un (breve) futuro, forse, potremmo sentire ancora parlare di lui.

 

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Calcio Internazionale

La ricostruzione del caso Onana: i dettagli

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Onana

Poco più di 24 ore fa era arrivata la notizia che Onana, a sorpresa, non sarebbe stato il portiere titolare nella sfida contro la Serbia. Il portiere dell’Inter avrebbe avuto degli screzi con allenatore e compagni su più fronti. Andiamo a vedere cosa sarebbe successo, anche grazie a una ricostruzione che ha provato a fare la Gazzetta dello Sport.

“QUI NON SIAMO ALL’AJAX”

Sarebbe proprio questa la frase che il ct Rigobert Song avrebbe detto al portiere durante l’allenamento, non si sa dovuta a cosa. Di conseguenza, Onana avrebbe risposto con un tono sfidante, suggerendo all’allenatore di far giocare un altro portiere al proprio posto. La frattura si è ampliata quando Onana ha saltato la conferenza pre Serbia, alla quale si sarebbe dovuto presentare. In più, dal Camerun giungono indiscrezioni su presunte critiche al compagno Nkoulou: il portiere dell’Inter avrebbe scritto sulla chat di squadra che preferirebbe che giocasse un altro difensore al suo posto, in grado di tenere una linea difensiva più alta (lui smentisce questa versione). Samuel Eto’o, presidente federale,  in seguito ad un’inutile mediazione, gli ha comunicato poi l’esclusione.

Infine, come riportato questa mattina da Gianluca Di Marzio, ci sarebbe l’ufficialità dell’addio del ritiro in Qatar da parte di Onana.

 

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Calcio e dintorni

Lazio, Lotito non molla sullo Stadio Flaminio

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Lotito

Lotito, il Presidente della Lazio, è tornato a parlare della questione nuovo stadio della Lazio, il cosiddetto “Stadio Flaminio”. Intervenuto ai microfoni de Il Messaggero, di seguito le sue parole.

“SUL FLAMINIO NON INTENDO MOLLARE”

SUL PROGETTO: “Non ho mai mollato. Io ho agito in silenzio e senza fare proclami. Ho fatto rilievi e approfondimenti, senza subire i diktat di nessuno. Ho incontrato l’assessore Onorato e la Soprintendenza. A breve ci dovrebbe essere un incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza può arrivare a 45mila. Ci sono dei vincoli, ma io il progetto ce l’ho chiaro”.

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Calciomercato

Calciomercato, Sampdoria e Verona pensano a più scambi: tutti i nomi

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Caputo

Il mercato invernale si appresta ad arrivare, e anche le squadre di Serie A pensano ai migliori investimenti da compiere. Come riporta questa mattina Gianluca Di Marzio, Sampdoria e Verona avrebbero in mente più scambi da effettuare. Vediamo nel dettaglio di chi si tratta.

PARTNERSHIP SAMPDORIA-VERONA

Anche Stankovic l’aveva detto, ovvero che c’era bisogno di rinnovare la rosa blucerchiata, e che giocatori un tempo intoccabili ora non lo sono più. Sampdoria e Verona starebbero pensando a molteplici scambi: agli scaligeri non dispiacerebbero Caputo, Ferrari e Colley. Per il reparto difensivo in primis ci sarebbe Ferrari, dati i costi alti di Colley. Per la Doria invece interesse per Lasagna ed Henry: l’operazione per il primo al momento sembrerebbe complicata, quindi si virerebbe sull’ex attaccante del Venezia.

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Flash News

Juventus, il pensiero di Cobolli Gigli: “Elkann ha tolto potere ad Agnelli! Stimo Ferrero”

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Juventus

Questa mattina, tramite un comunicato ufficiale di Exor è stato annunciato il nuovo presidente della Juventus: Gianluca Ferrero. Inizio di una nuova era per la società bianconera, dopo 12 anni di gestione Andrea Agnelli. 

Giovanni Cobolli Gigli è intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb, per espriremere il suo parere sulla vicenda:

“Le vicende di ieri si uniscono alle vicende di oggi. Pensavo che il CdA si fosse dimesso per prendere posizione contro la Procura, invece non risulta così. John Elkann ha tolto potere ad Agnelli e lo ha dato a chi ha la sua fiducia. Ferrero è una persona che conosco e che stimo, ma in generale a me quello che succede nel CdA interessa relativamente.

Per me conta quello che potrebbe accadere alla squadra. La Juventus aveva iniziato male e stava iniziando a riprendere, con partite giocate in maniera accettabile prima della sosta per il Mondiale. Auspicavamo noi tifosi in una ripresa migliore, grazie anche al rientro degli infortunati. Questa è la mia preoccupazione vera, ovvero che il tumulto si riverberi in modo negativo sull’allenatore, che però ha esperienza, e principalmente sui giocatori. Non vorrei che si distraessero su questi fatti e non si concentrassero per proseguire sulla strada che avevano intrapreso, che li porterebbe sicuramente quantomeno alla qualificazione in Champions League. I giocatori vanno difesi e mi auguro che Ferrero metta nel CdA persone che capiscono di calcio di comprovata fede juventina. Non faccio nomi, ma penso di essere stato abbastanza chiaro“.

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