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Gli esuberi dell'Inter in saldo

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Gli esuberi dell’Inter in saldo

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La Gazzetta dello Sport ha analizzato nell’edizione odierna il calciomercato interista. Partendo dalle parole di Antonio Conte nelle ultime due conferenze (pre e postpartita contro il Manchester United) è evidente che ci siano tre giocatori, che nell’anno passato erano titolari e punti fermi di Luciano Spalletti, praticamente in esubero: i primi due sono ormai noti, Radja Nainggolan e Mauro Icardi, mentre il terzo è entrato in questa lista dopo le parole forti dell’ex allenatore della Nazionale, ossia Ivan Perisic.

Conte ha esplicitamente detto che il croato non ha le caratteristiche adatte per ricoprire il ruolo di esterno sinistro a tutta fascia, e  nel 3-5-2 che il nuovo allenatore sta preparando ormai da diverse settimane, non sembra esserci molto più spazio per Perisic. Per questo motivo è sempre più probabile una partenza dell’ex Borussia Dortmund e Wolfsburg, che già nello scorso gennaio aveva sollecitato la cessione.

Nainggolan, Icardi e Perisic erano parte della colonna vertebrale nerazzurra dello scorso campionato, giocatori dalle qualità invidiabili e dal prezzo elevato, che oggi è vertiginosamente calato a causa della bocciatura forte e pubblica: il belga ha più che dimezzato il suo valore, passando dai 39 milioni che lo portarono all’Inter ai 15 che i nerazzurri accetterebbero per liberarsi del suo ingaggio, il separato in casa Icardi è passato dalla famosa clausola di 110 milioni ai 60 di oggi (e non è detto che, vista la situazione, qualcuno arrivi a tale cifra), mentre Perisic è l’unico che ancora non si è deprezzato, passando dai 50 milioni richiesti nella scorsa estate post mondiale ai 30 che basterebbero oggi per strapparlo all’Inter.

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Gasperini se la prende col calendario: c’entra anche l’Inter!

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Atalanta

La ventiseiesima giornata di Serie A regala un palinsesto ricco di partite interessanti. La giornata di oggi si è delineata con diverse, tra le principali, conferenze stampa alla vigilia del match e Gian Piero Gasperini ha parlato, destando scalpore, in vista della gara in programma, domenica 25 febbraio alle ore 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, tra Milan e Atalanta.

LE PAROLE DI GIAN PIERO GASPERINI

IL CALENDARIO INTASATO –Il pasticcio è stato fatto con le partite di Supercoppa già a gennaio, non è una cosa di oggi. Per noi era già molto evidente anche perché l’Atalanta in quel momento era già qualificata. Però non è qualcosa che posso cambiare, dobbiamo adattarci. Dobbiamo prendere una gara per volta, non è una cosa normale, se fosse successo a qualche altra squadra chissà quali polemiche sarebbero uscite fuori. Non fa niente, ce la carichiamo sulle spalle, pensiamo partita dopo partita, a partire da domani”.

SQUADRE DA TEMERE – “In questo momento il Milan. Ci sono anche Sporting, Juventus e Fiorentina, è un calendario dove non possiamo spendere energie su quelle che saranno le partite. Noi avremo sempre un vantaggio, se va bene siamo contenti per la partita successiva, se non va bene non avremo tempo nemmeno di disperarci. Il Milan in alcuni ruoli ha delle eccellenze, come sulla corsia sinistra, ma questo non toglie nulla agli altri. Il Milan è una squadra di altissimo livello: tutto parte ovviamente dalla fase di contenimento per poter cercare di attaccare”.

SULLA GARA IN PROGRAMMA – “Il Milan rimane una squadra molto forte, al di là del passo falso contro il Monza in campionato ha fatto una striscia di risultati che l’ha portata molto in alto. Sarà una partita sicuramente importante, vale molto anche per la classifica e per il campionato”.

LO SCHIERAMENTO DEL MILAN –Il Milan è una squadra molto duttile, varia anche coi centrocampisti, sono sempre partite molto ricche sul piano tattico. È anche vero che ci conosciamo, parliamo di due squadre che sono preparate a variare sul piano tattico anche a seconda della partita”.

GLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE CON LO SPORTING – “Prima dello Sporting dobbiamo giocare in una settimana contro Milan, Inter e Bologna, sinceramente faccio fatica a mettere la testa lì. Sono cresciuti, ma siamo cresciuti anche noi. Ci siamo incontrati già da due volte, anche questa è un po’ un’anomalia, l’importante comunque è arrivarci bene. Abbiamo comunque la fiducia di poter fare bene”.

IL RIENTRO DI LOOKMAN – “Il suo rientro per noi è un ulteriore rinforzo, ha fatto un buon allenamento ieri, il dolore si è ridotto molto, è pronto già domani per poterci dare quello che ci ha già dato in passato”.

GASPERINI CHEF STELLATO, L’INGREDIENTE ANTI-MILAN – “Io sono negato in cucina (ride, ndr). Le partite tra noi sono sempre state con tante occasioni da gol, siamo sempre riusciti a segnare, non la vedo una partita da zero a zero. Tutto passa da quanto sappiamo reggere gli uni gli attacchi dell’altra”.

LA FORMAZIONE TITOLARE – “Posso dirvi che Carnesecchi gioca in porta più altri dieci (ride, ndr). Bisogna sempre spostare l’attenzione su chi gioca e non su chi non gioca. In questo momento ci siamo tutti, è importante avere una rosa forte”.

SU DE KETELAERE – È il miglior De Ketelaere di questo momento, ha margini di crescita ma ha intrapreso la strada giusta. Ha preso fiducia, questo è già un bel segnale”.

IL TERZETTO DIFENSIVO – “Sono sempre stato molto contento dei difensori che ci sono stati in questi anni. La fase difensiva è sempre stata tra le più bistrattate, ma è sempre stata tra le prime cinque-sei del campionato. L’arrivo di Kolasinac ci ha dato molto, abbiamo avuto qualche problema per un certo periodo, ma ora sembra superato”.

IL BOLOGNA AVVERSARIO CHAMPIONS – Assolutamente sì, ma ci penseremo dopo queste due partite. Il Bologna merita tutta la classifica che ha”.

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Allegri pre Juve-Frosinone: “Sento la responsabilità di allenare la Juventus. Sul futuro…”

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Allegri Juventus

Alla vigilia di Juventus-Frosinone, gara valida per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A, parla l’allenatore bianconero Massimiliano Allegri.

LE PAROLE DI MASSIMILIANO ALLEGRI

LA SETTIMANA – “E’ stata una buona settimana di lavoro, come le altre quando facevamo risultati positivi. Nel calcio possono esserci dei piccoli periodi negativi, domani il nostro obiettivo è tornare a vincere”.

CAMBIO MODULO – “Non dobbiamo cambiare assolutamente nulla”.

IL RESET DOPO VERONA E ALCARAZ – “Sono contento di quello che sta facendo Alcaraz, ma devo ancora valutare se schierarlo titolare. Quest’anno abbiamo fatto te partite simili, tutte spaccate in due, contro Bologna, Sassuolo e Verona. Fortunatamente due le abbiamo pareggiate, ma dobbiamo essere più ordinati e compatti, bisogna con serenità tornare a essere più ordinati”.

LA VOGLIA DI ALLENARE LA JUVENTUS – “L’entusiasmo c’è sempre perché per me la Juventus è passione, amore, soprattutto alla Juventus. Faccio parte di questo club da 10 anni, quindi sento la responsabilità. Abbiamo iniziato un progetto con la società, stiamo continuando il lavoro chiesto dalla società. Quando sei alla Juventus devi vincere, tutti abbiamo l’ambizione di vincere, ma ci sono anche le avversarie. Sui 38 scudetti vinti dalla Juventus, i 9 scudetti vinti con la Juventus hanno drogato la realtà delle cose, perché la Juve in passato a parte Carcano non ha mai vinto più di due scudetti di fila. L’obiettivo è vincere la Coppa Italia e qualificarci in Champions, oltre a far crescere i ragazzi. Ma adesso dobbiamo concentrarci sulla partita di domani contro il Frosinone, ci servono 70 punti minimo per qualificarsi in Champions, il passaggio a vuoto che abbiamo fatto ci servirà per crescere”.

L’AMBIZIONE – “Per costruire serve fatica, lavoro, grande sacrificio, ma se non fai le cose per bene rischi di distruggere tutto, ma noi non siamo in questa situazione. Ne abbiamo passate di queste situazioni, adesso dobbiamo concentrarci su questi mesi per arrivare in Champions, tutto il resto non conta, ecco perché dobbiamo tutti essere allineati e concentrati sulla partita contro il Frosinone, poi penseremo al Napoli, la strada è ancora lunga per arrivare in Champions”.

PREOCCUPAZIONE PER L’ASSENZA DI VLAHOVIC – “Non ci ho assolutamente pensato, domani andrà in campo la formazione migliore, anche se ormai le partite si giocano in 16. Sta a noi rovesciare questo momento, nessuno può aiutarci, nessuno può regalarci una vittoria, dobbiamo fare una partita di ordine, compattezza, tecnica, fisicità, sapendo che una vittoria ci farebbe vedere le cose in un altro modo, come succede sempre in questi momenti. Non eravamo dei fenomeni un mese e mezzo fa, non siamo diventati dei brocchi adesso, il momento di difficoltà va affrontato perché può essere un’opportunità di crescita. Bisogna essere concentrati sul fare punti per arrivare in Champions”.

IL FUTURO IN BIANCONERO – “In questo momento non firmerei niente, ho già un contratto fino al 2025 con la Juventus, per noi il futuro in questo momento significa riportare la squadra in Champions, abbiamo il dovere di riuscirci mantenendo una certa posizione in classifica, nonostante i tanti giovani utilizzati. Non dobbiamo farci distrarre da cosa accadrà l’anno prossimo. Serve calma, pazienza ed equilibrio. Accettiamo le critiche, ma continuiamo a lavorare”.

CROLLO EMOTIVO DELLA SQUADRA – “Assolutamente no, c’è stato un momento con l’Empoli in cui siamo rimasti in 10, a Milano e Udine abbiamo fatto buone partite, sicuramente a Verona è stata la partita peggiore, avevamo la frenesia di vincere. Domani voglio una partita solida, avremo 100 minuti per vincere”.

LA CORSA CHAMPIONS E RABIOT – “Per la corsa Champions ci sono tanti punti a disposizione, ci sono anche Roma e Lazio, quindi è difficile dire qual è la più pericolosa. Per quanto riguarda Rabiot, è normale che lui sia il motore di questa squadra a livello fisico e tecnico, quindi ci aspettiamo di più da lui”.

IL TRIDENTE – “In futuro lavoreremo per avere la possibilità di utilizzare giocatori più offensivi, l’importante è sfruttare le occasioni che abbiamo, piuttosto che guardare al modulo. Ma abbiamo subito 5 gol nelle ultime 4 partite, questo non va bene”.

LA SQUADRA IN CAMPO CONTRO IL FROSINONE – “Spero di indovinare la formazione, sappiamo che il Frosinone è una squadra che ha tirato 15 volte in porta contro la Roma. ha creato molte occasioni, è una squadra pericolosa che non si ferma, ha un allenatore che sta facendo molto bene, con giocatori molto bravi tecnicamente”.

NON ASCOLTARE LE CRITICHE – “Alla Juventus è bellissimo vivere se a uno piace la pressione. Bisogna vincere per avere una bella giornata il giorno dopo, ma questo fa parte del DNA della Juventus. Bisogna essere allenati alle critiche, la Juventus deve sempre essere competitiva, ci stiamo lavorando”.

CONCENTRAZIONE SULL’OBIETTIVO – “Alcaraz non ha molta esperienza, è una mezzala offensiva con buona tecnica e un buon tiro. Per quanto riguarda il mio futuro, la società è sempre stata una società pronta per programmare il futuro per il bene di questa squadra. Io in questo momento, come tutti, dobbiamo pensare e lavorare senza pensare all’anno prossimo. L’obiettivo Champions è la cosa più importante. La società all’inizio della stagione mi ha chiesto di qualificarmi in Champions, ma non è l’obiettivo minimo, è il nostro obiettivo”.

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Le formazioni ufficiali di Sassuolo-Empoli: il Sassuolo punta su Thorstvedt

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Thorstvedt confessa

La ventiseiesima giornata di Serie A continua con SassuoloEmpoli, match fondamentale in chiave salvezza, il cui fischio d’inizio è previsto per le 15. Gli ultimi due incontri in Serie A al Mapei tra Sassuolo ed Empoli sono terminati con lo stesso risultato, ma a parti inverse: lo scorso anno 2-1 per i neroverdi, invece, nella stagione 2021/2022, gli Azzurri hanno vinto per 1-2.

neroverdi sono chiamati a riprendersi dopo le ultime cinque gare ufficiali senza vittoria, che hanno fatto sprofondare il Sassuolo in classifica. Tuttavia tra le mura amiche gli emiliani hanno conquistato 4 punti sui 6 disponibili nelle ultime due sfide, confermando il fatto che il Mapei non sia un campo facile per gli avversari. Tuttavia oggi sarà fondamentale vincere per staccare il Verona terzultimo a quota 20 punti.

L’Empoli sembra essersi ripreso dopo svariati mesi bui. Nelle ultime 5 gare gli Azzurri non hanno mai perso, pareggiando 3 volte, di cui una contro la Juventus, e vincendo in due casi. Ciò ha permesso agli uomini di Nicola di recuperare posizioni in classifica e posizionarsi sedicesimi, a due punti dal Sassuolo.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Tressoldi, Ferrari, Doig; Boloca, Matheus Henrique; Volpato, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. Allenatore: Alessio Dionisi
EMPOLI (3-4-2-1): Caprile; Ismajli, Walukiewicz, Luperto; Maleh, Kovalenko, Marin, Cacace; Cancellieri, Cambiaghi; Cerri. Allenatore: Davide Nicola

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Ancora guai per la difesa del Torino: si ferma Tameze

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Adrien Tameze, calciatore del Torino - Serie A, Coppa Italia

Adrien Tamèze, difensore centrale del Torino, dovrà saltare il prossimo match contro la Roma per un problema riscontrato in allenamento nella giornata di ieri. Il camerunese, come riporta il Torino con un comunicato ufficiale, ha riportato un interessamento distrattivo di basso grado al bicipite femorale destro, che sicuramente lo terrà ai box lunedì contro i giallorossi. I tempi di recupero non sono ancora noti, dal momento che la prognosi sarà definita in base all’evoluzione clinica dell’infortunio. Il giocatore del Torino aveva riscontrato un problema simile ai tempi del Verona e in quel caso è stato costretto a fermarsi per otto giorni. Nel prossimo incontro di Serie A giocherà quindi Djidji, il quale era uscito nell’ultimo match contro la Lazio proprio per lasciare spazio a Tameze.

L’ex Verona si aggiunge quindi alla lista dei difensori indisponibili del Torino, nella quale compaiono i nomi di Schuurs Buongiorno. Queste due assenze, soprattutto quella dell’olandese, hanno condizionato molto le scelte di Juric, il quale è costretto ad adattare dei mediani in difesa, proprio come è successo nel caso di Tameze.

IL COMUNICATO

TORINO – “Adrien Tamèze ha riportato durante l’allenamento di ieri (venerdì 23 febbraio, ndr) un interessamento distrattivo di basso grado al bicipite femorale destro. La prognosi verrà definita secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio”

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