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Gli MVP degli scarsi

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Gli MVP degli scarsi

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Team Numero Diez

Focus sui punti raccolti in zona retrocessione nei 7 maggiori campionati europei. 

EVOLUZIONE DI UN PENSIERO

Qualche mese fa mi chiedevo, in maniera piuttosto infantile, se non fosse divertente creare una Champions League con le 3 squadre ultime in classifica di ciascun campionato: risulterebbe – a mio avviso – divertente, emozionante per i tifosi e rappresenterebbe inoltre l’opportunità di esportare la propria cultura calcistica all’estero; il premio? Sarebbe affascinante se, chi vincesse questa coppa, potesse salvarsi anziché retrocedere in seconda divisione, cosicché la soddisfazione guadagnata dal vincitore sarebbe doppia: conquista di un trofeo e permanenza in massima serie. Esaltante, no?

Dopo aver messo da parte questa balzana idea, ho deciso di catalogare le 3 squadre che attualmente risiedono all’ultimo posto in classifica di ciascun torneo, al fine di paragonarle tra loro e ricavarne una statistica; dato che un torneo tra ‘piccoli club’ non potrebbe mai esistere per ragioni logistiche, perché non ricavare un dato che determini le squadre più battagliere, elencandole per nazione?

LA LIGA

Sporting Gijon – 21 pts. Granada – 19 pts. Osasuna – 11 pts.

BUNDESLIGA

Hamburger – 27 pts. Ingolstadt – 19 pts. Darmstadt – 15 pts.

PREMIER LEAGUE

Hull City – 24 pts. Middlesbrough – 22 pts. Sunderland – 20 pts.

SERIE A

Palermo – 15 pts. Crotone – 14 pts. Pescara – 12 pts.

LIGUE 1

Nancy – 28 pts. Bastia – 25 pts. Lorient – 25 pts.

PREM’ER LIGA

Krylya Sovetov – 16 pts. Arsenal Tula – 15 pts. Tom Tomsk – 12 pts.

LIGA NOS

Moreirense – 21 pts. CD Nacional – 17 pts. Tondela – 17 pts.

I CLUB A RISCHIO RETROCESSIONE CON IL MAGGIOR PUNTEGGIO

Dopo aver elencato le varie classifiche – seguendo i criteri del coefficiente ranking Uefa – elaboriamo ora una graduatoria totale in cui sommeremo i punti delle ultime tre squadre di ciascun campionato; ne ricaveremo una statistica che ci indicherà in quale delle 7 divisioni la lotta per la salvezza è più avvincente o – forse con maggior precisione – in quale di queste serie i piccoli club sono maggiormente competitivi.

1° –  Ligue 1 – 78 punti totali.

2° – Premier League – 66 punti totali.

3° – Bundesliga – 61 punti totali. (in Germania, tuttavia, le giornate di campionato sono 34 a differenza delle altre competizioni dove le partite risultano essere 38; in proiezione, dunque, la media punteggio è piuttosto alta, ndr)

4° – Liga NOS – 55 punti totali.

5° – La Liga – 51 punti totali.

6° – Prem’er Liga – 43 punti totali. (in Russia, tuttavia, le giornate di campionato sono 30 a differenza delle altre competizioni dove le partite risultano essere 38 o 34; in proiezione, dunque, la media punteggio è decisamente alta, ndr)

7° – Serie A – 41 punti totali.

Il campionato in cui le 3 squadre prese in considerazione hanno realizzato lo score più alto – in proporzione agli avversari – risulta essere la Ligue 1, dove le ultime 3 squadre hanno realizzato, in rapporto agli altri tornei, un punteggio molto alto che li spinge direttamente alla vetta di questo balzano ranking.

Il campionato in cui le 3 squadre prese in considerazione hanno realizzato lo score più basso – in proporzione agli avversari – risulta essere, invece, nostro malgrado, la Serie A: il punteggio totale realizzato è terribilmente basso, il livello delle tre compagini assai scarso e l’esito della lotta per la salvezza è risaputo ormai da lungo tempo. In parole povere è un bene che non esista la Champions League delle deboli: le italiane, dati alla mano, fallirebbero anche lì.

LENTE D’INGRANDIMENTO – INDICE DI COMPETITIVITÀ

Dopo un’analisi assai superficiale della questione e puramente numerica, andiamo ora ad analizzare, nel dettaglio, la percentuale di punti realizzata da ciascun club, in rapporto al computo totale del numero di punti in campionato.

Prem’er Liga (433 punti totali) – 9.93%

Ligue 1 (792 punti totali) – 9.84%

Bundesliga (623 punti totali) – 9.79%

Liga NOS (639 punti totali) – 8.6%

Premier League (785 punti totali) – 8.4%

La Liga (766 punti totali) – 6.65%

Serie A (813 punti totali) – 5.04%

La percentuale ci fornisce l’indice per valutare quanto gli ultimi 3 club di ciascun torneo incidano sul totale e, di conseguenza, quanto competitive siano le piccole squadre in rapporto alle restanti formazioni partecipanti; al primo posto spicca, inaspettatamente, il campionato russo che, statisticamente, si conferma come il più competitivo; la Prem’er Liga è poi seguita da Ligue 1 e Bundesliga.

Amarissima sorpresa per i fan del campionato nostrano: Pescara, Palermo e Crotone hanno realizzato solo il 5.04% del punteggio totale raccolto sino a questo momento; una statistica preoccupante e che dovrebbe portare ad una riflessione magari ricollegabile all’idea di ridurre la Serie A a 18 squadre, proprio come realizzato in Bundesliga.

PUNTEGGIO: TOP & FLOP

La legge della natura o – in questo caso la legge dei punti – incorona i francesi del Nancy come club con lo score maggiore tra quelle elencati (28 punti), facendo in modo che la Ligue 1 possa sollevare questo scettro. La formazione con il minor punteggio, per il sollievo dei lettori, risulta – per una sola lunghezza – non essere un’italiana; il Pescara, infatti, è la seconda squadra più debole dietro agli spagnoli dell’Osasuna. La squadra di Pamplona si aggiudica infatti il triste primato a causa di un pessimo score che recita 1 vittoria, 8 pareggi e 19 sconfitte.

LENTE D’INGRANDIMENTO – LA LEGGE DELLA NATURA

La squadra, non con il punteggio più alto, ma effettivamente più competitiva in rapporto alle restanti, è l’Hamburger, con una percentuale punti pari al 4.333% che distanzia nettamente le inseguitrici.

La formazione, invece, avente la percentuale più bassa è il Palermo, con un improbabile 1.845% di grado di incisività.

Qui la classifica totale:

Hamburger – 4.333%

Krylya Sovetov – 3.695%

Moreirense – 3.286%

Hull City – 3.057%

Sporting Gijon – 2.741

Nancy Lorraine – 2.651%

Palermo – 1.845%

Al netto delle varie considerazioni e dei dati presentati, è lapalissiana l’urgenza di una riflessione accurata riguardo alla nostra Serie A.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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Altri Sport

ESCLUSIVA – Zapelloni: “Difficile non pensare Verstappen campione del mondo, Pioli è a fine corsa”

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Pioli

Umberto Zapelloni, nota penna sportiva de il Giornale e Il Foglio, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la stagione di Formula 1 che verrà, alla luce dei test terminati ieri in Bahrain, e per parlare della situazione del Milan, il cui prossimo mese sarà decisivo per le sorti europee e per la panchina dell’allenatore Stefano Pioli.

Diciannove piloti sanno che non vinceranno il Mondiale quest’anno“. Ha ragione Alonso alla luce dei test appena terminati in Bahrain?

Credo proprio che Alonso abbia ragione. Ad oggi è difficile pensare un esito diverso da Verstappen campione del mondo, soprattutto per come è terminata la scorsa stagione e per come è iniziata quella corrente. Altrettanto difficile, però, che possa vincere ventiquattro gare su ventiquattro o un numero simile a quello dell’anno scorso. Penso che solo un terremoto interno alla Red Bull, con il caso che ha avvolto il Team Principal Horner, possa essere l’unica possibilità per non dare ragione ai risultati finora visti in pista. La stabilità e costanza della monoposto Red Bull sono qualcosa di superiore: hanno modificato completamente il concetto di auto, traendo spunto da una filosofia Mercedes, e sono comunque riusciti a rimanere davanti. Bisogna però valutare quanto effettivamente siano davanti a tutti. L’anno scorso il distacco fu impressionante, forse quest’anno sarà inferiore. Non hanno provato le gomme morbide (che nel primo GP della stagione non verranno utilizzate, ndr), mentre la Ferrari già l’anno scorso sul giro secco era molto rapida. Questo aspetto è tutto da vedere“.

Un’opinione più specifica sulla Ferrari? Come ha lavorato in questi giorni di test?

Ha sicuramente lavorato bene. È arrivata ai test con una macchina migliore dello scorso anno. I piloti sono contenti del loro feeling con la vettura e c’è una costanza di rendimento importante, cosa che nel campionato precedente era mancata. Quest’anno il setup è più facile da mettere a punto, c’è una buona base su cui migliorare. Uno dei punti deboli era il degrado gomme, ma dai test ora sembra abbastanza contenuto. È una macchina sincera: a differenza dell’anno scorso in cui ogni curva era un’incognita, ora i piloti sanno come la vettura effettivamente si comporta. Lo sviluppo è sempre stato punto uno dei punti deboli della Ferrari, ma già lo scorso anno abbiamo visto una scuderia che è riuscita a migliorare positivamente la macchina. Auguriamocelo anche per quest’anno.

Senna e Prost. La sfida infinita” (edito da 66thand2nd e pubblicato a gennaio 2024, ndr) è il titolo del suo ultimo libro: possiamo aspettarci un’altra vera rivalità quest’anno o i discorsi sono rinviati al 2026?

L’augurio è che possa capitare. Negli ultimi anni il più eclatante è stato il duello Hamilton-Verstappen ed è stato bellissimo. A differenza di Senna e Prost in questo caso c’è una differenza generazionale enorme, forse sarebbe meglio un confronto Verstappen-Leclerc, ma qui la differenza sta nel curriculum. L’olandese vanta un palmarès che il monegasco per ora si sogna. Senna-Prost è stato un confronto senza eguali: in primo luogo erano compagni di pista, poi erano bravissimi ad alimentare le polemiche fuori dalla pista, cosa che, per esempio, Hamilton fa, ma Verstappen no, se non sporadicamente a inizio stagione. Senna-Prost è una rivalità unica nel mondo dello sport, non solo nel circus della Formula 1“.

Il Milan affronterà nel prossimo mese Atalanta, Lazio, il doppio confronto con lo Slavia Praga, Hellas Verona e Fiorentina. È il mese decisivo per le sorti europee e per quelle di Pioli sulla panchina rossonera?

Sarà un mese fondamentale. Il Milan deve mantenere il posto Champions in campionato. Il distacco in classifica dalle inseguitrici c’è, ma considerate le ultime uscite in cui subiscono due gol a partita non si sa mai. Inoltre portare a casa l’Europa League creerebbe consapevolezza nei giocatori e ciò aiuta a vincere ancora, vedasi l’Inter dell’anno scorso. Il Milan è da diverso tempo che non vince un trofeo diverso dallo scudetto, quindi un successo europeo servirebbe eccome.

Sono convinto che Pioli sia a fine corsa: in certe partite ormai si notano troppi scollamenti. Lui ha fatto benissimo con il Milan, lo ha portato a un livello di consapevolezza che la squadra non aveva prima. Ha sì fatto qualche scivolone di troppo come i cinque derby persi, ma la media punti in questi anni rimane discreta. Anche le squadre di Serie A dopo un po’ devono cambiare allenatore. La prossima partita con l’Atalanta è complicata. Loro sono una squadra pericolosa e in questo momento sono molto in forma. Sono curioso di vedere De Ketelaere contro il Milan perché sta diventando il giocatore che probabilmente aveva intravisto Maldini, ma che Pioli non aveva saputo riconoscere“.

Nel caso in cui Pioli lasciasse il ruolo di allenatore, chi sarebbe il suo preferito per la panchina del Milan?

Se le alternative sono Conte o Thiago Motta farei il cambio, se invece sono meno intriganti allora rimarrei con Pioli e penserei a sistemare le lacune che questa squadra ha. L’allenatore sta comunque facendo miracoli con la rosa di cui dispone. Conte mi piacerebbe tantissimo, è un allenatore che riesce a tirare fuori il 130% della squadra che allena. Se lui dovesse accettare l’incarico, è perché la società gli ha proposto un mercato di livello, per cui la situazione sarebbe molto interessante. Thiago Motta sta facendo un ottimo lavoro con giocatori che non sono di primissimo livello. Se arrivassero lui e Zirkzee insieme sarei molto contento“.

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Pioli in conferenza: “Ricordo tutti su CDK, sul calendario…”

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Pioli in conferenza

PIOLI IN CONFERENZA – È appena terminata la conferenza stampa di Stefano Pioli in vista del big match di domani sera contro l’Atalanta. Il tecnico del Milan ha affrontato, ovviamente, anche il tema Europa League e il sorteggio con lo Slavia Praga.

PARTITA – “La partita di domani è molto importante per la classifica perché sotto continuano a fare punti. Affrontiamo una squadra che sta bene che insieme a noi e all’Inter ha fatto più punti nell’ultimo periodo. Troviamo un avversario che sta bene, che ci ha sconfitto già due volte. Prepareremo la partita quest’oggi e cercheremo di far bene“.

EUROPA LEAGUE –Atalanta favorita? Noi ce la giochiamo come Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta. Anche noi vogliamo vincere l’Europa League. Quando è uscito lo Slavia Praga non ho penato niente. Dobbiamo penserà solo a noi. Non è stato un sorteggio facile perché lo Salvia è arrivato davanti alla Roma e sta lottando per il campionato“.

INFORTUNI – “Kalulu sta bene e con oggi completerà la prima settimana di lavoro con la squadra. Tomori sta pure bene. Avremo a disposizione tutti gli effettivi tranne Pobega che invece ha bisogno di più tempo. Oggi valuterò Bennacer“.

CDK –Ricordo i vostri sguardi su De Ketelaere, quando si diceva che aveva qualità e che Maldini e Massara non avessero preso un pacco o un bidone. In tanti in Italia hanno bisogno di un anno. Gasperini bravo a trovarvi una posizione più offensiva, poi ogni ambiente ha le sue aspettative e la sua storia“.

MONZA –Delle critiche meno se ne parla e meglio è, io non voglio essere negativo. Pensiamo a domani. Credo che abbiamo una rosa forte, credo che le scelte di Monza fossero quelle giuste per la condizione dei giocatori“.

CALENDARIO –Mi era stato proposto di giocare lunedì col Monza, ma siccome avevamo due partite casalinghe abbiamo preferito avere un giorno in più per il ritorno col Rennes. Ci era stato proposto di giocare lunedì con l’Empoli e non abbiamo accettato, ma non sapevo che avremmo giocato alle 15:00“.

MAIGNAN –Rimane uno dei migliori al mondo. È un professionista incredibile, ha l’ossessione di diventare il migliore al mondo. Lui esce sempre migliorato da qualsiasi situazione“.

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Sassuolo, Toljan out anche contro l’Empoli

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Atalanta Sassuolo formazioni ufficiali

Guai in vista per il Sassuolo che dovrà fare a meno di Jeremy Toljan nella sfida contro l’Empoli. Il match si giocherà domani alle 15 al Mapei Stadium. Il tedesco è stato un giocatore importantissimo per la squadra di Alessio Dionisi. Un infortunio lo sta tenendo fuori dal campo da più di un mese e probabilmente sarà ancora così per qualche settimana. Una lesione al bicipite femorale sinistro è quello che ha tenuto fuori il calciatore. I medici pensano che il rientro completo sarà rimandato di almeno una settimana.

JEREMY TOLJAN: OUT CONTRO L’EMPOLI

La conferma arriva direttamente da mister Dionisi che ha detto le seguenti parole: “Non recuperiamo nessuno rispetto alla gara precedente, si stanno avvicinando, qualcuno lo vedo dentro o vicino alla squadra, non faccio nomi ma a breve li riavremo e come sempre dobbiamo focalizzarci sull’allenamento di oggi che è l’ultimo in vista della gara di domani. Erlic ci sarà? Chi non c’era con l’Atalanta non ci sarà nemmeno domani”.

18 partite giocate, mai sostituito e 6 assist messi a referto. Toljan continua ad essere un giocatore insostituibile per il Sassuolo. Dionisi e i compagni lo vogliono quanto prima in gruppo, in vista delle partite più importanti della stagione neroverde.

 

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