Il prorompente talento del domani già decisivo a incantare la scena mondiale nel presente. Un dato, questo, che accomuna i 20 finalisti del Golden Boy 2019, premio riservato ai talenti nati dopo il 1° gennaio 1999 e tesserati per un club europeo. Le selezioni, come di consueto, hanno portato allo scaglionamento dai 100 candidati di partenza ai 20 attuali (procedendo al taglio di 20 candidati di mese in mese, partendo dal 15 giugno).

La lista dei 20 finalisti del Golden Boy 2019, giunto alla 17esima edizione. Fonte: profilo instagram @numerodiez

La proclamazione del miglior Under 21 di quest’ultima stagione avverrà il prossimo 16 dicembre a Torino, organizzato da Tuttosport e sulla base del giudizio di 40 giornalisti scelti fra le più autorevoli testate giornalistiche europee. Nel frattempo Numero Diez analizza la panoramica completa della Top 20 di quest’anno.

GOLDEN BOY = GOLDEN MINE

Si scrive ragazzo d’oro, si legge, di fatto, miniera d’oro. Fra vincitori passati e partecipanti delle varie edizioni (compresa, naturalmente, quella di quest’anno) i Golden Boys rappresentano un autentico tesoretto da coltivare per quelle società che hanno la fortuna di avere fra le proprie fila i migliori talenti della scena mondiale.

Fonte: profilo instagram @k.mbappe

Si considerino in primis alcuni vincitori delle passate edizioni. Questi, fin dalla giovane età, hanno sconvolto e rivoluzionato il panorama del calciomercato, creando una nuova cultura nella compravendita dei talenti. Da Paul Pogba (vincitore nel 2013, ceduto dalla Juventus al Manchester United per 105 milioni di euro dopo essere stato acquistato dagli stessi Red Devils a 0) a Kylian Mbappé (vincitore nel 2017, trasferitosi dal Monaco al PSG due anni fa per 180 milioni di euro). Quindi Raheem Sterling (il vincitore dell’edizione del 2014 è stato ceduto dal Liverpool al Manchester City per 68 milioni di euro) e Matthijs De Ligt (ha trionfato nella scorsa edizione del premio per poi passare alla Juventus per 75 milioni di euro).

Figurare nella prestigiosa lista rappresenta un riconoscimento sicuro in termini di valore di mercato. Somme faraoniche a testimonianza del valore dei partecipanti. Sia di quelli delle scorse edizioni che di quelli di quest’anno.

Il valore di mercato complessivo dei 20 finalisti (stando alle quote del sito transfermarkt) ammonta a 841.5 milioni di euro. I tre giocatori di maggior valore sono João Félix (100 milioni), Jadon Sancho (100 milioni) e Kai Havertz (90 milioni). Fonte: profilo instagram @sanchooo10

FRA SORPRESE E CERTEZZE

La panoramica del Golden Boy di quest’anno presenta un ampio spettro di giocatori. Non soltanto in termini di ruoli ricoperti sul rettangolo di gioco, ma anche per il fattore esperienza nel calcio che conta.

Il talento di alcuni giocatori, per esempio, li ha condotti alla Top 20 pur avendo mosso appena i primi passi col proprio club. E’ questo, su tutti, il caso di Ansu Fati, prodotto della cantera del Barcellona. A soli 16 anni il suo valore di mercato ammonta già a 25 milioni di euro, con già 6 presenze collezionate quest’anno fra Liga e Champions League. Alphonso Davies (esterno di proprietà del Bayern Monaco) sta alternando la gavetta della seconda squadra dei bavaresi a sporadiche apparizioni coi grandi, secondo la volontà di Niko Kovač nel coltivare un potenziale campione. Mason Mount, dopo una gavetta fra le fila di Vitesse, Derby County e Chelsea Under 23, quest’anno si sta prendendo la titolarità sulla trequarti dei Blues, con 4 reti e 1 assist in 8 presenze fin qui.

Fonte: profilo instagram @masonmount10

Il ruolo delle società come mediatrici del processo di crescita è fondamentale per il giocatore. Si pensi al lavoro del Valencia, capace di gestire al meglio l’inserimento in prima squadra dei propri gioielli in modo da portare nella Top 20 ben 2 giocatori: Ferran Torres, in prima squadra dal 2017 con 61 presenze collezionate fin qui e Kang-in Lee, promosso la scorsa stagione dal Valencia Under 19. Un discorso simile va fatto poi per il Real Madrid, che sta vivendo una fase di transizione a voler valorizzare i propri prodotti del vivaio. I Blancos portano ben tre giocatori nella speciale lista: Rodrygo (classe 2001) e Vinicius Jr (classe 2000), con Andrij Lunin (classe 1999) a fare esperienza coi prestiti al Leganès e Real Vallaloid.

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Nel considerare i 20 finalisti l’espressione “sorprendenti certezze” risulta eloquente e appropriata. Si parla, del resto, di giocatori che nonostante l’età hanno e stanno già facendo la differenza con i rispettivi club. Mattéo Guendouzi è un punto fermo dell’Arsenal di Emery: ha finora giocato tutte le partite disponibili, risultando essenziale fin dal suo arrivo ai Gunners nel 2018. Dejan Joveljić ha già collezionato 18 gol in 40 presenze fra Stella Rossa e Eintracht Francoforte nel ruolo di prima punta. L’attaccante del PSV Eindhoven Donyell Malen, poi, ha già collezionato 58 gol e 23 assist in 146 presenze fra giovanili e prima squadra, con 16 gol e 6 assist in 18 partite disputate quest’anno. L’impatto di Erling Håland con la maglia del Salisburgo quest’anno è stato prorompente: 18 gol e 5 assist in 11 presenze, ricordando in particolar modo la tripletta all’esordio in Champions League.

UNO SGUARDO ALLA SERIE A

Una menzione in particolare la merita la Serie A, capace di portare nei 20 finalisti ben 4 giocatori fra giocatori che militano attualmente e coloro che hanno giocato nel Bel Paese lo scorso anno.

Si consideri anzitutto Matthijs de Ligt. Nonostante il complicato inizio di stagione con la Juventus (si è reso protagonista di alcuni errori che denotano del tempo necessario a un suo inserimento nel calcio italiano) il difensore olandese è reduce dalla vittoria del premio dello scorso anno. Un riconoscimento che testimonia appieno lo straordinario percorso intrapreso con la maglia dell’Ajax. 178 sono state le presenze fra le fila dei Lancieri, condite da 21 gol e 8 assist. Ma a colpire e conquistare la scena mondiale ci hanno pensato il suo talento e il suo carisma nel conquistare, fin da subito, la leadership di un organico che ha saputo emozionare tutti la scorsa stagione.

Fonte: profilo instagram @mdeligt_

Nonostante il Milan stia attraversando una delle fasi più controverse della propria storia, Gianluigi Donnarumma continua a essere il fulcro di questa squadra. Il portiere della Nazionale Italiana ha abituato tutti a una costanza di rendimento sorprendente e clamorosa al tempo stesso, se si considerano i 20 anni di età. Una vita calcistica per e a servizio dei rossoneri, come sottolineato dalle 180 presenze fra le fila del Diavolo. La squadra meneghina deve senz’altro ripartire dal talento del proprio estremo difensore per poter tornare ai livelli di un tempo.

Fonte: profilo instagram @nicolozaniolo

Chi invece è entrato con prepotenza in questa lista è stato Nicolò Zaniolo. Il rendimento mostrato la scorsa stagione con la Roma ha del clamoroso, col trequartista ex Inter candidatosi di diritto a diventare uno dei perni di una Nazionale Italiana conquistata nel giro di appena un’annata. La sfida più grande, adesso, è confermarsi ai livelli mostrati fin qui e non smettere di crescere e migliorare.

Una menzione in particolare, poi, la merita senz’altro Moise Kean. La spietata concorrenza nell’attacco bianconero ha chiuso le porta a un giocatore in cerca di continuità di rendimento. Sia chiaro, l’Azzurro ha mostrato grandissime doti e potenzialità lo scorso anno (7 gol e 1 assist in 17 presenze complessive), ma la Vecchia Signora ha preferito guardare più alla concretezza del presente piuttosto che puntare su di lui, cedendo alle lusinghe di mercato dell’Everton.

POTENZIALI VINCITORI

In virtù della quantità e qualità dei talenti in corsa la domanda sorge spontanea: chi può realmente vincere il premio? La questione è di difficile risposta, nonostante alcuni nomi siano più in vantaggio rispetto ad altri.

Su tutti quello di João Félix. Il suo arrivo all’Atletico Madrid dal Benfica per 126 milioni di euro ha rappresentato uno spartiacque nella storia recente dei Colchoneros. Dall’era Griezmann, infatti, si è passati a una nuova epoca, più giovane, fresca e desiderosa di fare la differenza. Il suo impatto a Madrid ha avuto del clamoroso fin dal derby in International Champions Cup contro il Real vinto per 7 a 3. La scorsa stagione si è dimostrato uno dei grandi crack del calcio mondiale, col grande pubblico che aspetta quest’anno la definitiva consacrazione in Rojiblancos.

Fonte: profilo instagram @joaofelix79

Gli altri papabili vincitori sono Jadon Sancho, Phil Foden e Kai Havertz. L’esplosione dell’esterno classe 2000 ha garantito al Borussia di compiere il passo di qualità che le mancava da diverse stagioni, con l’obiettivo titolo tornata una realtà concreta a Dortmund. I grandi club europei hanno cercato di strapparlo ai gialloneri quest’estate, coi Die Borussen bravi nel riuscire a trattenerlo. Come ammesso dal DS Michael Zorc, sarà pressochè impossibile che il Borussia riesca a trattenerlo ancora a lungo, col definitivo salto di qualità ad attenderlo.

Fonte: profilo instagram @philfoden

Phil Foden, poi, ha trascorso tutta la sua vita calcistica al Manchester City. Dalle giovanili alla prima squadra il suo talento è stato coltivato, mediato e stimolato da un ambiente vincente come quello dei Citizens. La volontà di Guardiola è quella di credere in lui nel tempo, senza bruciare tappe essenziali per un percorso di crescita ideale. Il diamante dell’Inghilterra sta già bruciando le tappe, essendo il più giovane nella storia degli Sky Blues ad essere convocato per una partita di Champions League. Nessuno crede in lui come l’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco, e quando il genio di Pep Guardiola crede in te il futuro appare senz’altro più roseo.

Infine Kai Havertz. Semplicemente un predestinato cui piace infrangere record su record. E’ il più giovane ad aver raggiunto le 50 presenze (ormai è a pochi passi dalla centesima) e il più giovane marcatore nella storia del Bayer Leverkusen. Trequartista forte fisicamente e pragmatico nel suo modo di intendere e interpretare calcio, l’attaccante del Bayer Leverkusen ha tutto per diventare un grande del calcio mondiale. Nel breve periodo, nel frattempo, per intaccare i suoi rivali alla conquista del Golden Boy 2019.

(Fonte immagine di copertina: sito internet tuttosport.com)