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Golden Boy 2021, i candidati passano da 100 a 80

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Golden Boy 2021, i candidati passano da 100 a 80

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L’edizione numero 19 del premio “Golden Boy” ha preso il via: si tratta di un evento annuale, istituito dal quotidiano Tuttosport nel 2003. L’obiettivo del riconoscimento è quello di premiare le prestazioni sportive del calciatore che si è messo maggiormente in luce nel corso dell’ultima stagione. Gli unici vincoli sono l’età del giovane, che non deve superare i 21 anni, e la categoria: ogni candidato deve disputare la massima divisione di un qualsiasi campionato europeo. 

COME FUNZIONA IL PREMIO

Il quotidiano Tuttosport seleziona 100 candidati: solitamente si tratta di giovani emergenti, alcuni in cerca di un “trampolino di lancio” e altri in fase di crescita. Da questi 100 giocatori, si opera una prima scrematura che porta il numero dei candidati da 100 a 80. Il taglio viene eseguito seguendo le indicazioni dei lettori, che possono esprimere le proprie preferenze tramite il sito web del quotidiano. Successivamente, vengono eseguiti altri tagli nel medesimo modo fino a quando il numero scende a 40. A votare il vincitore finale è una giuria specializzata, composta da 30 giornalisti che rappresentano 20 nazioni europee. Alcuni dei giornali più famosi che partecipano alla votazione sono l’Equipe, France Football, The Times, Marca e El Mundo Deportivo, per fare qualche nome.

Edizione 2020, da Sky Sport

METODO DI VOTAZIONE

Ogni componente della giuria seleziona cinque nomi tra i quaranta candidati: ciascun giocatore scelto riceve punti in base all’ordine di preferenza in cui è stato collocato. 10 punti al primo, 7 al secondo, 5 al terzo, 3 al quarto e 1 al quinto. Questo metodo di voto consente al singolo giurato di poter esprimere più di una preferenza e alimenta la competizione tra i candidati. L’anno scorso il giovane che ha ricevuto più punti è stato Erling Haaland, attaccante del Borussia Dortmund e attuale detentore del titolo. 

Erling Haaland, vincitore del Golden Boy 2020, da Sky Sport

Haaland conquistò il premio grazie ai 302 punti accumulati, con i quali staccò Ansu Fati e Alphonso Davies, che si fermarono rispettivamente a 239 e 226 punti. 

I CANDIDATI DI QUEST’ANNO

Quest’anno sono diversi i giovani che sono saliti in cattedra dimostrando talento e voglia di emergere. Quasi tutti hanno fatto parlare di sé durante Euro 2020 e nel corso dell’ultima stagione disputata. I nomi più caldi per la vittoria finale sono quelli di Pedri e Bukayo Saka. Il primo ha trascinato le Furie Rosse in semifinale agli Europei, e inoltre è stato inserito dalla UEFA nella top 11 di Euro 2020; il secondo si è reso protagonista di un ottimo europeo, nel corso del quale ha scalato rapidamente le gerarchie di Southgate. L’errore dagli undici metri, che ha concesso alla Nazionale Italiana di vincere la competizione, non ne pregiudica certamente il percorso. 

Nonostante ciò, il giocatore che ha ricevuto più preferenze nel corso della prima fase di voto è stato Ersin Destanoglu, portiere del Besiktas neocampione di Turchia. Su un totale di 234.000 voti, il turco ne ha ricevuti 88.000, il 38%. 

Ersin Destanoglu, da Goal.com

GLI ALTRI FAVORITI

I giocatori che hanno ricevuto più voti dopo Destanoglu sono Kvaratskhelia, giocatore del Rubin Kazan (23%), e Luis Henrique dell’Olympic de Marseille (7%). I giocatori che ai nastri di partenza erano considerati papabili vincitori, sono indietro anni luce. Oltre a Saka e Pedri, anche i nomi di Bellingham e Musiala avevano fatto eco. Non abbastanza, a quanto pare, per guadagnarsi la fiducia degli appassionati, che hanno virato a sorpresa su nomi meno conosciuti.

Tra gli 80 candidati c’è anche qualche nome italiano, in netto svantaggio: Rovella, Calafiori, Fagioli e Piccoli. A meno di colpi di scena a dir poco clamorosi e quasi impossibili, nessuno dei quattro dovrebbe spuntarla.

Per votare gli 80 candidati rimasti in lista, è necessario far visita al sito online di Tuttosport e esprimere le proprie preferenze. Senza dubbio, sarà decisiva per l’assegnazione del premio la prossima edizione della Champions League, che prenderà il via a partire da settembre, e le prestazioni dei candidati nelle prime giornate dei rispettivi campionati. 

(Fonte immagine in evidenza: Sky Sport)

 

 

 

 

 

 

 

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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[FOTO] Retegui sblocca Genoa-Udinese in rovesciata: 2-0 all’intervallo

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Retegui Genoa Gudmundsson

RETEGUI GENOA UDINESE – Primo tempo avvincente al Ferraris tra Genoa e Udinese. Occasioni, corsa e anche un gol spettacolare.

L’andazzo della gara si capisce già dal primo minuto, con Giannetti che dopo pochi secondi stende Retegui e si prende il giallo. Dopo i tentativi, vanificati, di Ehizibue e Walace, Lucca colpisce di testa in area, venendo però fermato dalla traversa. Subito dopo, al 27′, Okoye si supera sul tentativo a botta sicura di Vasquez, che dopo sei minuti, di testa, trova anche il palo a impedirgli la gioia del gol. Poi il momento della serata: cross in mezzo, Giannetti devia ma la palla s’impenna, servendo a Mateo Retegui l’occasione perfetta per coordinarsi e colpire in rovesciata. Palla sul palo e vantaggio Genoa. I rossoblu aumentano i giri e, sette minuti dopo, trovano anche il raddoppio con Bani, che devia in rete un cross perfetto di Gudmundsson.

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