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Calciomercato

Gonalons: ancora un camaleonte a Roma

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Roma-Lecce

Mentre alcuni tifosi romanisti non hanno preso troppo bene l’antipasto di calciomercato che sta offrendo gentilmente il direttore sportivo Ramòn Monchi, rivendicando i valori di una squadra che, dopo diciassette anni di digiuno non ha più voglia di stare a guardare, l’ex uomo di mercato del Siviglia continua a muoversi nell’ombra e chiude un nuovo colpo: Gonalons è, ufficiosamente, un nuovo giocatore della Roma.

COME UN FULMINE A CIEL SERENO

Monchi stiamo imparando a conoscerlo: il suo lavoro è molto poco teatrale. Cellulare sempre all’orecchio, fogli e foglietti; mille contatti con agenti e procuratori; migliaia di strade e di possibilità.

Il metodo del nuovo DS giallorosso rende il lavoro di qualunque giornalista impossibile: di Gonalons nemmeno una riga di indiscrezione in qualunque giornale prima della firma. Poi d’un tratto si accendono i microfoni dinnanzi al numero uno dell’Olympique Lione, il presidente Jean Michel Aulas, che afferma:

Gonalons è passato stamattina per firmare la fine del contratto con l’Olympique Lione: c’è l’accordo con la Roma, ci lasciamo in buoni rapporti”.

Da qui impazza la stampa italiana: tutti i giornali e le migliori testate giornalistiche (migliori per numeri) si affrettano a scrivere del nuovo acquisto giallorosso per una cifra che rasenta, davvero, il ridicolo.

UN REGALO COL FIOCCO

Quanto fatto da Monchi si può definire quasi un capolavoro: dopo aver trattato per diverso tempo il centrocampista Seri, che quest’anno ha stupito e non poco in Ligue 1, è riuscito a trovare un profilo simile, pagandolo però 1/7 del costo del cartellino del centrale del Nizza.

La richiesta della squadra della città che si affaccia sulla costa azzurra era, però, sproporzionata per un giocatore, sì, di altissimo livello, ma che si appresta a concludere la prima vera annata ad alti livelli della sua carriera.

Gonalons, in scadenza di contratto e con tanta voglia di cambiare aria per affrontare una nuova avventura, accetta la destinazione romana ed il Lione, squadra di cui è da diverso tempo ormai capitano, a malincuore – per non perderlo a parametro zero alla fine della prossima stagione –  accetta un offerta molto bassa pari a 5 milioni totali, suddivisi in due rate, più altri tre milioni, raggiungibili solo con determinati bonus.

CHE GIOCATORE TROVA DI FRANCESCO?

Il centrocampo giallorosso sta prendendo forma: con la partenza ormai quasi certa di Paredes, i cardini della metà campo capitolina saranno Nainggolan, Strootman e il capitano Daniele De Rossi, con due giocatori come Gonalons e Pellegrini pronti a giocarsi le proprie carte nelle molteplici – viste le numerose partite – occasioni che avranno in maglia giallorossa.

 

Parlando di Gonalons però, non tracciamo un profilo di livello elevato per quanto concerne la fase realizzativa, ma piuttosto molto utile se facciamo riferimento al lavoro sporco che dovrà svolgere; possiamo trovare in lui delle caratteristiche similari a quelle di De Rossi, con il quale si alternerà, vista l’età non più verde del romano.

LA ROMA CAMALEONTICA

È un giocatore duttile, in linea con il progetto della Roma chec da circa due-tre anni a questa parte, punta sulla “camaleonticità” (così la definì Luciano Spalletti lo scorso anno) di ogni singolo giocatore.

Cosa si intende con quel termine?

Nel nuovo calcio si è persa la necessità di avere giocatori forti ed esperti che però sappiano fare un solo ruolo; proprio per questo motivo fra Manolas e Rudiger è stato sacrificato – virtualmente – il greco: cedere l’ex Stoccarda avrebbe significato perdere un giocatore che sa perfettamente giocare sia centrale in una difesa a tre che con il reparto schierato a quattro. Sarebbe stato sgradevole e quantomeno inopportuno privarsi di un giocatore che può giocare terzino basso – sia a destra che a sinistra, vista l’esperienza ottenuta in nazionale giocando in quel ruolo – non negandosi comunque qualche discesa tanto rapida quanto inaspettata sulla fascia, se schierato laterale nel 3-5-2.

E proprio la duttilità è un punto forte di Gonalons: il ruolo che predilige, svolgendolo alla perfezione è il mediano, ma per l’occasione può giocare sia a centrocampo, sia come mezzala che difensore centrale.

La Roma con lui, quindi, trova un ennesimo jolly tanto raro quanto prezioso a cifre assai contenute.

GOMORRA

“Cosa c’entra?” penserà qualcuno; “Errore di battitura?“, niente affatto.

Perché Gonalons prima di diventare un giocatore della Roma è stato moltissime volte vicino a vestire la maglia del Napoli. E lui stesso ammette l’interesse dei partenopei al tempo:

“Mi voleva Benitez la trattativa è andata avanti per un anno, ma….”.

“Ma… cosa?” penserete voi.

Saltò tutto per colpa di Gomorra e di qualche stupido luogo comune: sentendo su di se l’interesse azzurro, il centrocampista francese aveva apprezzato ed era corso a documentarsi, così come il suo compagno di reparto Tolisso, entrambi adocchiati da Benitez e richiesti fortemente.

Una volta accumulate informazioni, però, quello che ne uscì fuori, fu spaventoso e indecoroso: Napoli veniva trasmessa come una città pericolosissima, sotto la mano della Camorra.

Si espresse così, infatti, il procuratore Frederic Guerra, che ha sotto la propria supervisione entrambi i giocatori:

«Qualcuno ha creato timori in Tolisso sulla città di Napoli e stesso discorso per Gonalons. Qui si vede anche Gomorra e questo può aver influito. Io conosco bene la città e so che i napoletani sono persone meravigliose, qui c’è lo stesso problema con Marsiglia, oppure in Corsica.

Tolisso era a un passo dal Napoli ma gli hanno fatto credere che nella città non si vive bene ed ha cambiato idea. Si crede che in ogni quartiere di Napoli si viva come si vede in Gomorra ma la realtà è diversa ed io lo so bene. Ho origini napoletane e ogni volta che vengo in città i napoletani mi danno prova del loro calore, del loro affetto e della loro generosità. Purtroppo è difficile convincere gli stranieri di come Napoli non sia soltanto come viene dipinta in Gomorra».

QUEL LIONE MOLTO BLAUGRANA

Da vedere sarà, però, come si ambienterà Maxime Gonalons nella capitale: il giocatore in questi anni ha accumulato esperienza europea ed è diventato un leader della squadra, ma non ha mai lasciato Lione.

Il mediano francese è uscito dall’ “Enfants du Pays”, la cantera del Lione.

Famosa in tutto il mondo per il numero di talenti sfornati negli ultimi anni, possiamo far riferimento a giocatori come Lacazette, Tolisso, Fekir e Ghezzal, giovani in rampa di lancio pronti a lasciare il nido per palcoscenici molto più ambiti: Grenier che ha provato a fare il grande salto senza incidere troppo, ma, soprattutto, giocatori come Pjanic e Umtiti che in questo momento sono titolarissimi rispettivamente in Juventus e Barcellona.

Niente male.

E PENSARE CHE…

E pensare che tutto questo sarebbe potuto non accadere mai: la carriera di Gonalons si è sempre tenuta sui massimi livelli in Francia, ma è stata molto spesso rallentata bruscamente: non si fa riferimenti ad infortuni, visto che si parla di uno dei giocatori più presenti d’Europa (ben 130 presenze nelle ultime tre annate) ma a qualcosa di molto peggio.

Il giocatore a diciannove anni, esattamente nel 2008 e con la sua stella pronta ad esplodere, venne colpito dal batterio dello strafilococco aureo. La sua carriera fu appesa ad un filo e lui arrivò ad un passo dalla setticemia, malattia dovuta alla penetrazione e riproduzione di germi patogeni nel sangue: andò a tanto così dal doversi amputare una gamba per sopravvivere.

Roma non trova solamente un giocatore pronto ed esperto che costa poco, ma un profilo che incarna perfettamente gli ideali di un tifo che non ne può più, dopo Pjanic, di giocatori pronti a cambiare i propri interessi dinanzi a migliori aspettative:

«Sono totalmente distaccato dal denaro. I soldi non mi hanno cambiato e non mi cambieranno. Contribuiscono al buon umore, ma non sono tutto. Ho dei valori più forti del denaro, grazie all’educazione ricevuta dai miei genitori».

Che tutto ciò, magari, sia di buon auspicio, augurando alla Roma di aver trovato un giocatore cardine per gli schemi di Di Francesco.

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Juventus, per Fresneda serve l’addio di McKennie: il Dortmund osserva

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La Juventus, nonostante il terremoto societario e le questioni extra campo ancora da risolvere, pensa già al mercato di gennaio. Secondo Tuttosport infatti, i bianconeri sembrerebbero molto interessati a Ivan Fresneda, esterno di proprietà del Real Valladolid. Il 18enne ha una clausola rescissoria fissata a 30 milioni di euro, ma la Juventus vorrebbe fare un tentativo già nella sessione invernale mettendo sul piatto circa 15 milioni più una clausola sull’eventuale rivendita. Prima però servirebbe un colpo in uscita, che potrebbe essere quello di McKennie: col rientro ormai imminente di Paul Pogba, lo statunitense troverà sempre meno spazio nello scacchiere di Massimiliano Allegri. Il numero 14 bianconero sembrerebbe piacere e non poco al Borussia Dortmund, che osserverà interessato e potrebbe tentare l’affondo a gennaio.

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Caso Karsdorp: niente sconti, tra i 10 e i 12 milioni per l’olandese

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Karsdorp

Come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, Tiago Pinto starebbe gestendo con il pungo di ferro la situazione legata al caso Karsdorp.

La parole d’ordine è “niente sconti”, anche grazie all’appoggio della famiglia dei Friedkin, proprietari del club giallorosso. Dopo essersi preso tutte le responsabilità conseguenti a determinate scelte di Mourinho, l’ex calciatore portoghese vuole vendere a tutti i costi il terzino olandese a titolo definitivo, anche a costo di trattenerlo fino a giugno 2023, termine della stagione corrente.

Il dirigente della Roma in carica da inizio 2021 ha fissato il prezzo quasi provocatorio per il classe ’95 nativo di Schoonhoven: ciò che filtra da fonti vicine al club, si tratterebbe di una cifra compresa fra i 10 e i 12 milioni di euro. I club che avevano dimostrato interesse per l’esterno, davanti ad una cifra tale, con ogni probabilità potrebbero decidere di fare un passo indietro e di rinunciare all’acquisto del 27enne.

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Agente Amrabat: “Ricevo chiamate ogni giorno dai club, ma ora pensa solo al Mondiale”

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Fiorentina

Un Mondiale da assoluto protagonista per Sofyan Amrabat, che con il suo Marocco ha eliminato la Spagna e si è conquistato un posto ai quarti di finale, dove affronterà il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Le sue qualità già in Italia si erano viste, soprattutto al Verona prima di approdare alla Fiorentina di Italiano, dove è partito facendo fatica ma chiudendo il 2022 in crescendo con i viola.

Da quando è iniziato Qatar 2022 però, il rendimento di Amrabat è stato semplicemente impressionante, tanto da diventare nel giro di pochissime partite uno dei principali uomini mercato.

LE PAROLE DELL’AGENTE

Di questo aspetto a parlato a SOS Fanta intervistato da Fabrizio Romano, Mohammed Sinouh, agente di Amrabat: “Posso confermare che ogni giorno ricevo tante telefonate dai club per Sofyan. Il mondo intero ha visto che è il miglior centrocampista difensivo del torneo, Sofyan è stato eccellente nella competizione“.

Voci di mercato che potrebbero distrarre chiunque visti i nomi delle squadre che stanno circolando in questi giorni, come Liverpool, Tottenham e altri top club. Ma Sinouh ci tiene a sottolineare che in questo momento le trattative con la Fiorentina sono gli ultimi pensieri nella testa del centrocampista: “Amrabat è un professionista top, è solamente focalizzato sul Mondiale con il Marocco e nient’altro al momento“.

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Il Monza si prepara sul campo e sul mercato: tutti i movimenti

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Sensi

Il Monza lavora sul campo per la ripresa del campionato, che vede i brianzoli fuori dalle zone pericolose ma la strada per considerarsi tranquilli è ancora lunga. E per raggiungere l’obiettivo salvezza, Palladino avrebbe chiesto a Galliani due nomi ben precisi per il mercato invernale.

Secondo TuttoMercatoWeb, il primo rinforzo chiesto alla dirigenza sarebbe un difensore, e l’identikit sarebbe quello di Bram Nuytinck dell’Udinese. Il centrale non sta trovando troppo spazio ad Udine, collezionando finora solamente 383 minuti totali in Serie A. Un approdo a Monza gli ridarebbe possibilità di alzare il proprio minutaggio e di rendersi nuovamente protagonista dopo le buonissime passate stagioni in Friuli.

L’altro nome che scatena la fantasia dei tifosi del Monza è quello di Josip Brekalo, tornato in Germania dopo il prestito al Torino. Il trequartista sembrerebbe gradire la destinazione, e le trattative potrebbero partire a breve.

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