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GP Giappone: la fiammella Rossa si spegne, l’Argento è sempre più oro

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Giro 5

“Box, Sebastian, box… we will retire the car”

E’ il momento in cui la fiammella Rossa della candela Ferrari si spegne portandosi via, quasi definitivamente, le speranze mondiali. Sebastian Vettel per la terza volta di fila (in Malesia era successo in qualifica) è costretto a lasciare il campo di battaglia senza aver la minima possibilità di lottare con il suo rivale.

Un’Asia maledetta perchè se a Singapore è accaduto un incidente, nelle ultime due gare sono stati degli imprevisti tecnici a frenare l’istinto di lotta del tedesco. Contrattempi accaduti al limite, poco prima di qualifiche e gara, impedendo così l’intervento massiccio dei meccanici ai box.

E’ andata proprio così ieri a Suzuka: la Gina esce per il giro di schieramento in griglia ed accusa dei problemi a una candela. Andrebbe sostituita, ma il tempo è poco per gli uomini in rosso perchè giù di lì arriva l’ora dello start. Seb ha solo l’occasione di fare una discreta partenza prima di essere sfilato da tutti i primi. Poi al giro 5 arriva il fatidico team radio.

Cinque come le gare che mancavano alla fine le quali il centauro Ferrari voleva vincere tutte. Sul circuito giapponese, più favorevole per caratteristiche alla Mercedes, le Rosse avevano grandi chances di vittoria a maggior ragione dopo la prima sessione di prove libere. Tutto sfumato via come un sogno al risveglio a causa di una candela. Era rimasta solo quella fiammella di speranza per una incredibile rimonta iridata, ora senza questa Vettel è davvero rimasto al buio. D’altronde non serve essere un genio in matematica.

A questo punto è solo questione di aritmetica per Lewis Hamilton: per lui queste situazioni sono un gioco da ragazzi. Per la terza volta consecutiva si ritrova a correre con una tranquillità disarmante, paradossale se si pensa che fino a quattro appuntamenti fa il campionato era una questione di dettagli.

A Monza ha conquistato il primato e da subito ha avuto l’occasione di iniziare a dipingere d’oro la sua Freccia d’Argento. Tra due settimane potrebbe già presentare l’opera: la sua Mercedes d’oro mondiale.

HAMILTON 8.5

Come accaduto a Singapore, approfitta a pieno del ritiro del rivale Vettel. Fatica non poco l’aggressività di Verstappen ed è costretto a chiedere l’aiuto del compagno di scuderia. Poi riceve anche quello inaspettato di Alonso nel finale e vince con fortuna e bravura. Non si ferma più ed ora è a più 59 nel Mondiale: ad Austin ha il primo match-point.

VERSTAPPEN 9

Da quando la Red Bull è progredita corre gare mostruose. Un aereo in Malesia, un leone a Suzuka. Sfila il suo compagno in partenza e da quel momento punta Hamilton fino alla fine della corsa. Complica il GP all’inglese con aggressività, velocità e non mollando mai. Se il 44 non avesse avuto aiuti forse ora si starebbe parlando della sua seconda vittoria di fila.

RICCIARDO 8

Stesso monologo nelle ultime gare. Superato dall’olandese allo start, agguanta la terza posizione sopravanzando Ocon e non la molla più, difendendola da Bottas. La sua sarebbe una corsa da 8.5, ma il mezzo voto in meno è per la sfida persa con il compagno di squadra. L’australiano gli era partito davanti, ma finisce dietro. Non riesce a essere la prima guida.

BOTTAS 5.5

A proposito di seconde guide, lui più che questa sembra un servo di Hamilton. Ancora una volta deve sacrificare la sua gara per aiutare il compagno, nonostante esso non avesse problemi per il Mondiale. Il suo lo fa, ma il podio gli sfuma per 9 decimi. E’ troppo buono.

RAIKKONEN 6

Partito decimo, dopo poche curve va a contatto con Hulkenberg e si ritrova quindicesimo. Rimonta fino alla quinta piazza, poi scompare. La sua gara è condizionata dai problemi pre-qualifica avuti sabato e si vede. Sei di fiducia.

FORCE INDIA 7.5

Come spesso accaduto quest’anno subito dietro i primi c’è una Force India. Questa volta anche due. Grande lavoro anche dal muretto: Perez chiede di attaccare Ocon, ma gli viene respinta la richiesta. Meglio evitare guai e prendere punti importanti.

VETTEL S.V.

Incolpevole per il ritiro. Peccato perchè con le temperature della pista tornate a quelle del venerdì aveva grandi chance di vittoria.

MAGNUSSEN 7

Una corsa incredibile del danese: partito dodicesimo arriva ottavo. Che sorpasso compie su Massa, molto più esperto di lui. E si trascina anche il compagno Grosjean. La Haas gli deve fare doppi complimenti.

ALONSO 4

Perde il pelo ma non il vizio l’asturiano. Dopo aver disturbato il doppiaggio di Vettel in Malesia, si ripete con Verstappen che si apprestava ad attaccare Hamilton. E’ il pasticcione della festa e così compromette anche la sua rincorsa al decimo posto.

RENAULT 4

La scuderia francese deve valutare alcuni aspetti. Per la terza gara consecutiva dei problemi tecnici rovinano il buon week-end di Hulkenberg. Il tedesco era partito settimo a Marina Bay, ottavo due domeniche fa e decimo ieri. Esito finale: tre ritiri. Qualcosa non va in casa Renault.

PALMER 5

Conclude la sua esperienza in Renault (da Austin al suo posto ci sarà Sainz) con un dodicesimo posto. Recupera sei posizioni, ma sicuramente non è un bel saluto vedendo le prestazioni di Hulkenberg. Ci sarà pur un motivo se la Renault lo ha voluto sostituire sin dalla prossima gara.

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Genoa-Cittadella, le probabili formazioni: rischio turnover per Coda

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Genoa

Dopo una settimana decisamente movimentata in casa Genoa, il focus è ora tutto sulla sfida di domenica 4 dicembre contro il Cittadella. I rossoblù tornano al Ferraris, che si preannuncia gremito come al solito. La Gradinata Nord, per i primi 15 minuti, protesterà rimanendo in silenzio.

La protesta è rivolta non alla squadra, come la situazione di crisi potrebbe far pensare, bensì contro la giustizia sportiva che ha comminato severe sanzioni ad alcuni tifosi genoani rei di aver violato delle norme esultando in occasione del gol dell’1-2 di Yeboah in Venezia-Genoa. Garantito il massimo sostegno a giocatori e staff dunque, nonostante gli striscioni comparsi in settimana a Marassi e al Pio.

Dal canto suo, il gruppo ha soprattutto pensato a ricompattarsi in questi giorni di preparazione, come testimoniano le dichiarazioni di Bani e Strootman a margine della festa di Natale del settore giovanile. I due hanno dato ragione a Blessin riguardo alle pesanti critiche mosse dal tecnico per l’atteggiamento della squadra e si sono detti concentrati a migliorare il rendimento.

Bisognerà farlo in fretta, poichè dopo la sfida al Cittadella a Genova l’8 dicembre arriverà il Sudtirol. Il weekend seguente, poi, ci sarà la trasferta di Ascoli. Intanto, però, ecco le probabili scelte dei due allenatori per Genoa-Cittadella.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CITTADELLA

In ragione del tour de force in arrivo, Blessin pensa a un turno di riposo per Massimo Coda: al suo posto potrebbe giocare Puscas. Il rumeno non ha brillato nella trasferta di Perugia, ma la prima occasione da titolare in casa potrebbe galvanizzarlo. A centrocampo ancora indisponibile Badelj, mentre il ristabilito Sturaro si candida a una maglia dal primo minuto. Dopo l’esito negativo dell’esperimento in Umbria, si dovrebbe tornare al 4-2-3-1.

Nel Cittadella di Gorini sono tre le assenze pesanti: a Felicioli e Baldini si è aggiunto anche Beretta, che non partirà per un problema al polpaccio. Antonucci agirà alle spalle dei due attaccanti, centrocampo a 3 con Carriero, Pavan e Branca.

Genoa (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman, Sturaro; Gudmundsson, Aramu, Jagiello; Puscas. All.: Blessin

Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Vita, Perticone, Frare, Cassandro; Carriero, Pavan, Branca; Antonucci; Tounkara,Varela. All.: Gorini

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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