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Grosso al Brescia, scelta giusta quella delle Rondinelle?

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Il Brescia ha ufficializzato nel pomeriggio odierno il suo nuovo allenatore, Fabio Grosso. I sette punti in undici giornate non hanno salvato Eugenio Corini, che aveva riportato le Rondinelle in massima serie dopo otto anni. Il campione del Mondo con la Nazionale azzurra nel 2006 per firmare col nuovo club ha dovuto prima risolvere il contratto che lo legava all’Hellas Verona (ultima squadra da lui allenata). C’è tanta curiosità attorno al classe ’77, un esordiente in massima serie nelle vesti di tecnico. Ripercorriamo ora la breve carriera da allenatore di Grosso, cominciata sei anni fa.

GLI ESORDI IN PANCHINA

Dopo aver lasciato il calcio giocato nel 2012 con addosso la maglia della Juventus, il club bianconero gli affida nel luglio dell’anno successivo (dopo che Grosso ha svolto a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria – UEFA Pro) il ruolo di vice allenatore della Primavera bianconera, dietro ad Andre Zanchetta. Quest’ultimo viene però esonerato nel marzo successivo, quindi l’ex terzino viene promosso primo allenatore. Confermato sulla panchina per la stagione seguente, a marzo 2016 vince con i giovani juventini il Torneo di Viareggio, battendo in finale i pari età del Palermo; nella stessa stagione raggiunge con la squadra le finali di Coppa Italia Primavera e Campionato Primavera, perse rispettivamente contro Inter e Roma.

Giunge dalla cadetteria la proposta per la prima importante esperienza da allenatore: Grosso passa infatti nell’estate 2017 al Bari, che conduce al sesto posto. Ai playoff esce al primo turno per mano del Cittadella, a cui basta il 2-2 in virtù della miglior posizione in campionato per qualificarsi. A fine stagione risolve il contratto col Bari, che in seguito fallisce.

Lo scorso anno ha guidato l’Hellas Verona fino all’1 maggio, quando a seguito della sconfitta casalinga per 2-3 contro il Livorno (che metteva a rischio il raggiungimento dei playoff) è stato esonerato e sostituito da Fabio Pecchia, che ha poi condotto gli scaligeri in Serie A.

Fonte immagine: profilo Instagram di Fabio Grosso.

TATTICAMENTE PARLANDO

Grosso potrebbe portare a Brescia il suo modulo preferito, ovvero il 4-3-3, in grado di diventare “albero di natale” in fase difensiva e 3-5-2 in fase offensiva.

In fase di possesso palla, i terzini e i centrali di difesa giocano molto larghi per dare ampiezza, con il terzino sinistro molto più avanzato rispetto a quello destro, propenso quindi ai cross al centro dell’area di rigore. La difesa Grosso la preferisce molto alta a seguire l’azione, oltre la linea di centrocampo, mantenendo però uno dei due centrali di difesa arretrato per non creare troppi buchi dietro. Il mediano si abbassa spesso per farsi dare il pallone dal portiere, cosa che potrebbe quindi fare Tonali. Molto sfruttate sono le corsie laterali, con l’accentramento del pallone per i trequartisti che cercano la via del gol o l’assist per l’attaccante.

In fase di non possesso invece, l’ex Juventus chiede compattezza ed attenzione sia a centrocampo che difesa, che deve essere ben allineata seguendo l’azione avversaria. Centrocampisti e attaccanti devono abbassarsi in sostegno della difesa coprendo eventuali spazi liberi, trovandosi a difendere in 8-9 uomini contro 4-5, passando a un 4-2-3-1 (o più semplicemente 4-5-1). Il recupero della palla, con gli schemi di Grosso, deve avvenire tramite anticipo sui lanci lunghi o ingabbiamento dell’avversario, facendo sì che butti via il pallone o lo giochi male, approfittandone con rapidità per ripartire. In attacco un leggero pressing deve costringere l’avversario a giocare lateralmente e buttare fuori il pallone, togliendogli quindi campo.

QUALCHE DUBBIO

Fabio Grosso è un allenatore giovane che porta quindi freschezza al campionato, ma è pur sempre la sua prima esperienza in Serie A. In cadetteria non è stato confermato né dal Bari né dall’Hellas: il salto di categoria può essere un azzardo, come dimostrato dal suo ex compagno di Nazionale nel 2006 Pippo Inzaghi, che l’anno scorso a Bologna è stato esonerato nel mese di gennaio dopo risultati disastrosi. Se poco si può discutere sulla carriera da giocatore di Grosso, su quella da allenatore sono leciti i dubbi: la Leonessa non ha optato per un profilo d’esperienza o un traghettatore come Iachini o Guidolin, ma con Grosso cerca un allenatore che possa crescere assieme alla squadra. Un progetto simile a quello della SPAL, con Leonardo Semplici sulla panchina degli estensi da ben cinque anni. Fondamentale per Grosso sarà la coltivazione del talento di Sandro Tonali e la compattezza del gruppo, cosa fondamentale per chi ha un obiettivo comune da raggiungere.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram del Brescia.

 

 

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Calciomercato

La Roma blinda Pisilli: rinnovo fino al 2026

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Dybala

Arriva un rinnovo importante in ottica futuro per la Roma. Secondo il noto giornalista Nicolò Schira, il giovane talento Niccolò Pisilli, classe 2004, ha prolungato il suo contratto fino al 2026.

Per il  giovane centrocampista italiano, che al momento milita ancora in primavera, si prospetta un futuro tutto giallorosso. 

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Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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