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Guida alle qualificazioni Mondiali, parte uno

Guida alle qualificazioni Mondiali, parte uno

Dopo una sessione di mercato di proporzioni storiche e un conseguente inizio di stagione di grande calcio in tutta Europa tornano le Nazionali. L’Europeo è archiviato con la vittoria degli Azzurri e ora è tempo di tornare a combattere per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Qatar. La strada per il primo torneo invernale per Nazionali terminerà a novembre con gli ultimi incontri pertanto si può sicuramente tirare già qualche somma. I gruppi sono tanti così come le sorprese che ha riservato finora il grande calcio internazionale (qui trovate la parte due).

LA SITUAZIONE DELL’ITALIA

L’Italia si è presentata a Firenze da campione d’Europa, esibendo un grande calcio ma non riuscendo ad aver la lucidità necessaria per battere la Bulgaria. La partita è finita 1-1 e obbliga gli azzurri a vincere in Svizzera domenica per mantenere il vantaggio. Gli elvetici infatti hanno quattro punti in meno, ma due partite di svantaggio. Ad ottobre, infatti, in caso di pareggio domenica potrebbero operare un sorpasso con due vittorie. Un secondo posto sarebbe impensabile dopo la vittoria dell’Europeo e per questo l’Italia deve reagire come ha saputo fare per ottenere non solo il 36esimo risultato utile consecutivo, ma anche la vittoria.

La Svizzera del nuovo CT Hakan Yakin sarà un osso duro, diverso da quello sbranato all’Europeo. Per il resto la Bulgaria non può impensierire nel computo generale così come l’Irlanda del Nord, vincente in Lituania ma troppo distante per qualità e organizzazione per raggiungere anche solo il secondo posto.

LE DUE SCHIACCIASASSI: INGHILTERRA E DANIMARCA

Due squadre che non hanno avuto alcuna difficoltà sono Inghilterra e Danimarca. I finalisti di Euro 2020 hanno dominato in Ungheria mantenendosi a punteggio pieno con 13 gol fatti e 1 subito in quattro partite. I magiari, eroici la scorsa estate, non hanno avuto scampo e dividono il terzo posto con la Polonia di Lewandowski. La squadra del fuoriclasse del Bayern ha bisogno di ricostruzione dopo anni in cui la confusione ha regnato sovrana. I giovani non hanno avuto lo spazio e la crescita sperata e il solo Lewandowski non è bastato ad evitare eliminazioni scottanti. Ora il Mondiale è a rischio perché il secondo posto è una lotteria da cui escono solo le più fortunate.

Nel gruppo F ancora meglio ha fatto la Danimarca. Punteggio pieno e rete inviolata dopo 4 partite. La Scozia è lontana dal compiere un’altra impresa mentre l’Austria di Alaba e Arnautovic vince in Moldavia ma sembra lontana dalla corazzata scandinava. A marzo la sconfitta per 4-0 contro Schmeichel e compagni è stata una sentenza, che sommata al pareggio col sorprendente Israele ha ridimensionato non poco gli uomini di Foda. Israele appunto è agli spareggi mostrando un calcio offensivo con interpreti giovani e talentuosi; sicuramente una formazione da tenere d’occhio soprattutto in ottica futura.

BELGIO E FRANCIA IN CONTROLLO

Nel gruppo E il Belgio riprende il suo cammino vincendo 5-2 in Estonia e confermando il primo posto. Lukaku timbra la doppietta e tiene lontana la Repubblica Ceca, protagonista all’Europeo ma sconfitta dal Galles a marzo e incapace di battere il Belgio. Sarà proprio Bale a contendere il secondo posto ai cechi in quello che sarebbe l’accesso ai terribili spareggi che terranno conto anche dei posizionamenti in Nations League. In compenso il Belgio domenica potrà ipotecare la qualificazione battendo la squadra di Silhavy e allungando ulteriormente.

Per la Francia, invece, il discorso è leggermente diverso. Secondo pareggio casalingo dopo quello con l’Ucraina. Dzeko è riuscito a fermare la Francia facendo ottenere alla sua Bosnia un risultato prestigioso che mancava da troppo tempo. D’altro canto però la Francia non ha rivali perché l’Ucraina ha ottenuto quattro pareggi, non riuscendo ad andare oltre il 2-2 in Kazakistan, e la Finlandia ha fatto due punti in due partite. Paradossalmente proprio gli scandinavi, guidati da Pukki, potrebbero arrivare al secondo posto ma l’impressione è che sarà una bagarre a tre fino all’ultima giornata. I transalpini, dunque, con 8 punti, sono tranquilli ma attesi dalla dura trasferta in casa di Malinovskiy e compagni.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

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