Connect with us

Bundesliga

Haaland meglio di Messi e Cristiano Ronaldo?

Pubblicato

:

Haaland

Un giornalista norvegese ha descritto Haalandforte come un orso e veloce come un cavallo”. Il giovane attaccante, alto 194 centimetri per 87 kg, nonostante il suo fisico imponente stupisce anche per la sua velocità disumana.

Nel 2020 durante una partita in Champions League contro il PSG ha fatto registrare il tempo di 6,64 secondi per percorrere 60 metri in occasione di una ripartenza del Borussia Dortmund. Numeri spaventosi, considerando che il record mondiale è solamente tre decimi più bassi. A parte la sua potenza fisica, Haaland rappresenta soprattutto una macchina da gol. Il bomber norvegese aveva raggiunto i suoi primi 100 gol in carriera in tutte le competizioni in 146 partite giocate.

Lionel Messi invece aveva impiegato 210 partite per riuscirci, Cristiano Ronaldo addirittura 300. CR7 e Messi alla sua età sotto il punto di vista realizzativo non erano ai livelli di Erling Haaland.

UN BOMBER INTERNAZIONALE

Haaland in Austria, segnando 29 gol in 27 partite al Salisburgo, ha partecipato ad un gol ogni 46 minuti. In Germania invece 86 gol in 89 partite, considerando anche i vari assist ha partecipato  ogni 66 minuti ad un gol.

Indimenticabile i suoi 5 gol nei primi 57 minuti con la maglia del Borussia Dortmund. Haaland riesce anche a segnare con continuità per il suo paese: 20 gol in 21 partite con la Norvegia.

HAALAND FA TREMARE LA PREMIER LEAGUE

Alcuni tifosi avevano dei dubbi se potesse essere anche così decisivo in un contesto più competitivo come la Premier League. Inoltre, Pep Guardiola con uno stile totalmente differente rispetto al Borussia Dortmund, non aveva utilizzato un attaccante centrale negli ultimi due anni.

Haaland ha subito messo a tacere i critici diventando il primo a segnare sia all’esordio in Premier League che al debutto in Champions League con il Manchester City.

Il fuoriclasse ha raggiunto quota 10 reti in appena 6 partite di Premier League, eguagliando così il record storico di Mick Quinn che ci riuscì nel dicembre 1992. Haaland fa letteralmente tremare la Premier League, Gary Neville lo ha addirittura paragonato a Jaws, un personaggio cattivo nel mondo di 007.

In questa stagione sta ancora una volta alzando i suoi standard con una media di 1.86 gol a partita. Con la doppietta messa a segno all’esordio in Champions League con i Citizens, è diventato il più giovane a raggiungere quota 25 reti nella competizione.

Un altro esempio impressionante: CR7 ha segnato i suoi primi 6 gol in Champions League dopo 32 partite, Messi dopo 17 partite e Haaland dopo solamente 6 partite. Attualmente nessun giocatore al mondo segna con la frequenza e facilità di Haaland.

CR7, MESSI E HAALAND: STILI DI GIOCO DIVERSI

Sotto il punto di vista realizzativo Haaland potrebbe superare Lionel Messi e Cristiano Ronaldo anche a lungo termine.

Paragonare i tre fenomeni risulta comunque molto complicato. Il giovane Cristiano Ronaldo fino al suo passaggio al Real Madrid aveva giocato come ala. Il suo marchio di fabbrica era il dribbling, inizialmente il suo compito era soprattutto di saltare l’uomo.

Come ha raccontato la leggenda dei Red Devils Ryan Giggs: “Non passava mai palla e dribblava sempre”. CR7 con il passare degli anni è riuscito ad ottimizzare il suo gioco ed è diventato un killer d’area rigore.

Il calcio di Messi invece è totale, ha delle qualità ovunque in campo e il suo piede è da trequartista. La Pulga viene spesso in basso a centrocampo per creare superiorità numerica.

Siamo stati fortunati a vedere CR7 e Messi contemporaneamente, l’eterno duello tra i due giganti rimarrà per sempre nella storia del calcio. Si possono avere preferenze soggettive, ma paragonare ad oggi CR7, Messi e Haaland risulta impossibile.

QUANTO PUÒ ANCORA MIGLIORARE HAALAND?

Haaland ha compiuto da poco 22 anni e nonostante i suoi record spaventosi ha ancora ampi margini di miglioramento dal punto di vista tattico e tecnico. Lewandowski ha sempre ringraziato Guardiola per come lo ha aiutato nella comprensione del gioco.

L’allenatore del Manchester City pensa sempre a come migliorare i calciatori. Haaland si trova nel contesto giusto per vincere tantissimi palloni d’oro e ha il potenziale di entrare nella lista epica dei vari Messi, Ronaldo & Co.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Bundesliga

Lewandowski elogia Kiwior: “È già da top club”

Pubblicato

:

Kiwior

Il centravanti del Barcellona, Robert Lewandowski, ha rivolto apprezzamenti al difensore dello Spezia, Jakub Kiwior, 22enne in rampa di lancio.
L’ex bomber del Bayern Monaco ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalla sicurezza e dalla leadership del difensore durante la partita della Polonia contro l’Olanda, ammettendo di vederlo già pronto per un top club. Queste le sue parole: “Me ne sono accorto durante il riscaldamento prima della partita contro l’Olanda, perché in allenamento è molto difficile vedere certe cose. Ho chiesto: ‘Chi è?’. Poi l’ho visto durante la partita, è stato straordinario“.

Il Milan è già da tempo in pressing su giocatore, che potrebbe davvero essere un colpo importante per il futuro dei rossoneri. Ma occhio al Barcellona, che potrebbe ascoltare fino in fondo il suo attaccante e partire all’assalto del polacco, superando il Milan.

Continua a leggere

Bundesliga

Gravenberch-Bayern, è già addio? Le parole dell’olandese

Pubblicato

:

Bayern Monaco

L’Ajax è da sempre una fucina di talenti assoluti. Tra gli ultimi gioiellini usciti dai Lancieri troviamo Ryan Gravenberchcentrocampista olandese approdato al Bayern Monaco in estate. Il suo nome è ormai da diverso tempo nelle liste inerenti ai migliori giocatori al mondo, ma nonostante ciò fatica a trovare spazio in Baviera. Fino ad ora, il talento originiario del Suriname ha trovato solo piccoli scampoli di match in Bundesliga e Champions League, con l’unica presenza da titolare in DFB Pokal in cui ha trovato un gol e un assist in 80 minuti. I pochi minuti giocati fino ad ora, in totale 218′ spalmati in 8 match (media di 27′ a partita), potrebbero far partire Gravenberch già a gennaio.

IL MALUMORE DI GRAVENBERCH

Come riportato da Mirko Nicolino su Twitter, il centrocampista olandese ha espresso tutto il suo dissenso per il minutaggio: “Arrabbiato? Ad essere onesto sì. Voglio sempre giocare, ma il tecnico ha sempre scelto altri giocatori. Devo accettarlo nonostante sia difficile. Speravo di avere maggior minutaggio”.

Nelle prossime settimane la situazione si delineerà maggiormente, con il Bayern Monaco atteso da 10 match in un mese e ben 14 partite complessive in 6 settimane fino alla pausa per il Mondiale. Un altro dato importante che riguarderà il suo minutaggio, quindi le sue prestazioni in campo, lo vedrà Van Gaal, tecnico dell’Olanda. Gravenberch, campione europeo under 17 con la propria nazionale, vuole assicurarsi un posto in nazionale per il Mondiale in Qatar. Per assicurarsi un posto in rosa, e magari anche un minutaggio discreto al Mondiale, Gravenberch dovrà fare qualcosa in più con il Bayern Monaco. Tanto per capire, nell’ultimo match di Nations League contro il Belgio, Gravenberch è entrato al 92′, mentre Taylor, suo sostituto nel centrocampo dell’Ajaxè subentrato al 46′.

Continua a leggere

Bundesliga

Mbappé vuole Moukoko al Psg: la situazione

Pubblicato

:

Verratti

Nell’ultima estate sembrava che Mbappé potesse andare al Real Madrid, ma abbiamo assistito al più grande rinnovo di contratto nella storia del calcio. Il fenomeno francese di 23 anni, oltre ad un contratto faraonico, ha la possibilità di dire la sua su diversi aspetti societari, tra cui il mercato. Proprio per questo motivo, stando ad alcune indiscrezioni provenienti dalla Francia, Mbappé avrebbe chiesto a Campos (d.s. del PsgMoukoko del Borussia Dortmund. Il diciasettene arriverebbe per sostituire Neymar e giocare punta, in modo tale che il numero 7 parigino abbia più libertà di movimento sul fronte offensivo.

L’ESPLOSIONE DI MOUKOKO

Qualche anno fa ricorderete senza dubbio del fenomeno delle giovanili del Borussia Dortmund che segnava gol a grappoli nelle serie minori. Si tratta proprio di Moukoko, classe 2004 che in stagione vanta già 2 gol e 2 assist in 6 apparizioni di Bundesliga. Come se non bastasse, il giovane tedesco di origine camerunense è il più giovane ad aver segnato nel derby della Ruhr (Borussia Dortmund-Schalke), una delle partite più sentite in Germania. Un anno fa è diventato anche il più giovane marcatore della storia della Bundesliga, dove ha esordito a 16 anni ed un giorno e siglato la sua prima rete a 16 anni e 28 giorni contro l’Herta Berlino. 

DIVERSE SQUADRE INTERESSATE

Dopo 127 reti e 27 assist in sole 84 presenze nelle giovanili, Moukoko è pronto a prendersi l’Europa. Questo, però, potrebbe avvenire lontano dal Borussia Dortmund. L’attaccante, infatti, non sembra intenzionato a rinnovare e per lui sono già pronte, come riportato da Bild, a darsi battaglia il Psg, il Real Madrid, il Bayern Monaco ed il Manchester United.

Continua a leggere

Bundesliga

Il più giovane esordiente nei top 5 campionati europei

Pubblicato

:

chi è d'andrea

IL PIÙ GIOVANE ESORDIENTE NEI TOP 5 CAMPIONATI EUROPEI – Siamo solo ad ottobre ma le principali competizioni europee (Premier League, Serie A, Ligue 1, La Liga e Bundesliga) hanno già visto debuttare molti giovani prospetti. A volte un esordio prematuro può essere una scelta societaria volta a gonfiare il prezzo del cartellino di un giocatore, in altri casi è semplicemente il segno evidente che il ragazzo, nonostante l’età, sia pronto a dire la sua nel calcio che conta. Che siano astri nascenti o semplici fuochi di paglia solo il tempo potrà dirlo: ciò che è certo, tuttavia, è che il percorso dei seguenti giocatori all’interno del gioco più bello del mondo è solo all’inizio.

Scopriamo allora insieme ogni più giovane esordiente nei campionati europei.

IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE IN SERIE A – LUCA D’ANDREA

Il più giovane esordiente del campionato nostrano per la stagione 22/23 è Luca D’Andrea, trequartista o esterno alto del Sassuolo. Il ragazzo, nato il 6 settembre 2004 a Napoli, debutta il 17 settembre nel tridente offensivo schierato da Dionisi contro il Torino. Luca, fantasista mancino con una forte tendenza verso la giocata “a rientrare”, solca per la prima volta un campo di Serie A all’età di 18 anni e 11 giorni.  Il match, nonostante l’assenza tra le fila dei neroverdi di Berardi (sostituito proprio da D’Andrea), vedrà il Sassuolo battere la compagine di Juric per 1-0.

IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE IN PREMIER LEAGUE – ETHAN NWANERI

Esordire nel campionato più visto del mondo non deve essere facile, soprattutto se lo si fa all’età di 15 anni e 5 mesi. È la storia di Ethan Nwaneri, giovane calciatore dell’Arsenal il quale ha giocato nel match di Premier League contro il Brentford vinto dai Gunners per 3-0. Il classe 2007, buttato nella mischia da Arteta, ha impressionato l’allenatore mettendosi in mostra con la rappresentativa dell’Arsenal Under 18. Il tecnico spagnolo ha allora deciso di aggregarlo alla prima squadra e, a causa di una lunga lista di infortuni, di sfruttarlo già nella stagione corrente. A soli 15 anni Ethan, oltre ad essere il più giovane calciatore a disputare un match di Premier, ha già esordito in nazionale inglese: che siano troppe le tappe bruciate? Solo il tempo potrà dirlo.

IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE IN BUNDESLIGA – MATHYS TEL

Il Bayern Monaco è, da sempre, una fabbrica di giovani talenti. La commistione bavarese tra campioni affermati e baby fenomeni è storicamente fonte di successo in casa dei tedeschi, i quali anche nella stagione corrente detengono il record per il giocatore più giovane ad esordire. Il nome è quello di Mathys Tel, punta centrale di nazionalità francese al debutto in Bundesliga nel match vinto dai campioni in carica di Germania per 6-1 contro il Francoforte. Mathys all’età di 17 anni e 3 mesi può già vantare una presenza in uno dei club più titolati al mondo: è senza dubbio un nome da tenere sotto d’occhio.

IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE IN LIGA – JOEL ROCA

Approdiamo in Spagna, dove il più giovane esordiente per la stagione 22/23 della Liga è Joel Roca, ala sinistra del Girona al debutto nel match contro il Celta Vigo perso per 1-0 dal team di Michèl. Joel, nato il 7 giugno 2005, fa il suo debutto all’età di 17 anni e 2 mesi. L’attaccante, destro di piede ma che ama giocare in posizione invertita, può vantare anche un’altra presenza con il Girona e si candida ad essere una pedina rilevante nello scacchiere dell’allenatore. 

IL PIU’ GIOVANE ESORDIENTE IN LIGUE 1 – WARREN ZAÏRE-EMERY

Come nel caso di Mathys Tel l’esordio di Warren Zaïre-Emery può vantare un valore aggiunto: quello di aver preso luogo tra le fila del Paris Saint-Germain. Il mediano francese, a soli 16 anni (è nato l’8 marzo 2006), ha assaporato i primi minuti in Ligue 1 nella partita vinta dai parigini contro il Clermont Foot per 5-0. Il 6 agosto 2022, data della suddetta gara, Warren ha materializzato uno dei suoi sogni debuttando nella massima serie francese con la maglia del club che solo all’età di 8 anni lo ha prelevato e fatto proprio. Il centrocampista è già un pilastro della nazionale giovanile dei Blues e si candida ad essere, insieme ai vari Camavinga e Tchouameni, uno dei protagonisti della prossima generazione di centrocampisti francesi. 

 

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969