L’uomo capace di segnare a chiunque. Un film diretto e interpretato da Harry Kane.

Gol realizzato dopo appena tre minuti al Cardiff City e nuovo record personale. Con la rete messa a segno contro i gallesi ieri pomeriggio, nel match vinto per 3-0 dal Tottenham, Kane è riuscito a collezionare almeno un gol contro ognuna delle 28 squadre affrontate in Premier League nella sua carriera.

Un dato incredibile che certifica ancora una volta come l’attaccante inglese possa già essere considerato una delle punte più letali del panorama calcistico moderno a soli 25 anni.

Quello contro il Cardiff è stato il gol numero 14 di questo campionato per il capitano del Tottenham. Dato che lo proietta in testa alla classifica marcatori della Premier League al pari del bomber dell’Arsenal Pierre-Emerick Aubameyang.

122 sono invece le reti totali in carriera collezionate dalla punta inglese nel massimo campionato britannico. Numero di marcature sufficienti per attestarsi già al 17° posto della classifica all-time, a una sola rete dall’ex Manchester United e Aston Villa Dwight Yorke (123) e davanti allo storico capitano del Liverpool Steven Gerrard (120).

Tutto ciò a soli 25 anni di età. Cifre mostruose che gli permettono di poter sognare di chiudere la propria carriera come il massimo marcatore della storia del campionato inglese. I 260 gol della leggenda di Newcastle e Blackburn Alan Shearer, appaiono infatti come una montagna ardua da scalare ma dalla vetta raggiungibile, visto che Kane si trova già quasi a metà strada.

Continuare su questo ritmo è l’obiettivo che il centravanti della Nazionale inglese si è posto.
Desideroso di entrare nella leggenda, come il suo idolo Tom Brady.

Nel quarterback dei New England Patriots, Kane vede infatti da sempre un modello da ammirare, come lui stesso ha dichiarato in passato:

“È una vera ispirazione. Vedere come sia diventato il migliore di sempre nonostante la gente dubitasse di lui. È stato scelto con il numero 199 al draft NFL. 199!! Ciò dimostra come nello sport nulla sia impossibile, così come nella vita”.

Una prova di forza arrivata nel tempo. Dopo un inizio di carriera in cui in pochi credevano in lui. Stessa esperienza vissuta da Kane nelle serie minori.

La crescita nelle giovanili degli Spurs. Il primo prestito al Layton Orient in League One, terza serie inglese. Poi le avventure con le maglie di Millwall, Norwich e Leicester. Pochi gol, tanti dubbi. Fino all’esplosione nel Tottenham di Mauricio Pochettino.

Da quando il tecnico argentino si è seduto sulla panchina dei londinesi, Kane ha iniziato a segnare e non si è più fermato.

21 gol in Premier League nella stagione 2014/15. L’anno seguente le reti sono state invece 25, accompagnate dalle 29 del 2016/17. La scorsa stagione i gol di Kane a fine campionato sono stati 30.

Una crescita continua. Più invecchia e più migliora. Come dimostrano le 14 reti già realizzate quest’anno in Premier fino a questo momento.

In estate fu la scarpa d’oro di miglior marcatore dei Mondiali di Russia (6 gol). A fine stagione spera che la scarpetta possa essere quella di capocannoniere del campionato inglese.

Un successo già raggiunto per due volte in carriera, prima dell’inatteso exploit di Mohamed Salah nella scorsa annata. Un traguardo che Kane sogna di poter tagliare nuovamente nel 2019, sulla scia di quanto mostrato in questa prima parte di stagione.

D’altronde, come recita il detto, “ciò che fai a capodanno, lo fai per tutto l’anno”.

Uno slogan che Harry Kane è pronto a realizzare alla lettera.

L’uragano non ha alcuna intenzione di fermarsi.