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Chi è Hien, il difensore svedese approdato al Verona

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Chi è Hien

CHI È HIEN, IL DIFENSORE SVEDESE VICINO AL VERONA – Una delle squadre di Serie A maggiormente incomplete è indubbiamente l’Hellas Verona. Nuovi innesti arriveranno alla corte di Gabriele Cioffi, mentre altri calciatori saranno ceduti: l’ultimo è Antonin Barak, lo scorso anno autore di una stagione sontuosa.

Il rinforzo congeniale per il reparto offensivo è Yayah Kallon, in procinto di diventare un nuovo calciatore dell’Hellas Verona. Juan Cabal, difensore colombiano proveniente dall’Atletico Nacional, settimana scorsa si è unito al club scaligero. Il prossimo rinforzo in arrivo è Isak Hien.

Sul canale ufficiale del Djurgarden, il calciatore svedese ha annunciato di aver ricevuto dal club il permesso di trasferirsi in Italia. Dunque Hien oggi dovrebbe arrivare a Verona, per sottoporsi alle visite mediche e divenire un nuovo calciatore gialloblu. Il club di Stoccolma incasserà circa 4 milioni di euro più bonus dalla sua cessione.

CHI È HIEN, IL DIFENSORE SVEDESE APPRODATO AL VERONA

Isak Malcolm Kwaku Hien nasce a Kista, distretto di Stoccolma, il 13 gennaio 1999. Originario del Burkina Faso, trova notevole beneficio dalla visibilità garantita nella capitale svedese, gremita di osservatori in cerca di giovani talenti. Muove i primi, importanti passi tra le fila del Vasalunds IF, club militante in Ettan, la terza divisione svedese. Qui, tra il 2017 e il 2020, colleziona 67 presenze, 3 gol e un bagaglio di esperienza tale da consentirgli, a gennaio 2021, il passaggio in Allsvenskan (massima serie), sponda Djurgårdens.

L’impatto non è dei migliori: il salto di categoria, abbinato alla giovane età, lo relega in panchina per l’intero arco della prima stagione, fatta eccezione per qualche sporadica apparizione. Il 2022, senza ombra di dubbio, rappresenta per lui l’anno della svolta; sarebbe, infatti, difficile parlare di riscatto a proposito di un giocatore poco più che ventenne.

La grande fisicità che fino a quel momento lo aveva contraddistinto emerge prepotentemente e gli assicura un posto da titolare nel club di appartenenza. Le 14 partite in campionato sono condite da 2 gol e un assist, le 3 in Conference League da un’ulteriore marcatura. Si rivela, dunque, un centrale goleador, abile nel fornire copertura e aggiungere personalità al reparto. Da non sottovalutare, poi, il piede mancino, caratteristica mediamente non comune e spesso gradita.

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Cristiano Ronaldo via dal Mondiale? La nota del Portogallo

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Portogallo

Nella mattinata di oggi è circolata la voce che Cristiano Ronaldo potesse lasciare in anticipo la spedizione portoghese in Qatar in anticipo. Questa ipotesi sarebbe circolata in seguito ad un ipotetico screzio da CR7 e il CT del Portogallo Fernando Santos, dopo l’esclusione del fuoriclasse negli ottavi contro la Svizzera, che hanno visto Gonçalo Ramos sostituire più che degnamente Ronaldo con una tripletta.

In men che non si dica è arrivata la nota ufficiale della Federazione lusitana, che ci tiene a scacciare qualsiasi sibilo negativo che possa distrarre la squadra che si sta giocando la Coppa del Mondo. Ecco il comunicato:

“Una notizia rilasciata questo giovedì ha rivelato come Cristiano Ronaldo abbia minacciato di lasciare la nazionale durante una conversazione con Fernando Santos, il Commissario Tecnico della nazionale. La FPF chiarisce che in nessun momento il capitano della nazionale Cristiano Ronaldo ha minacciato di lasciare la squadra nazionale durante la sua campagna in Qatar.

Cristiano Ronaldo costruisce ogni giorno una storia unica al servizio della Nazionale e del Paese che va rispettata e che attesta l’indiscutibile grado di impegno verso la Seleção.Infatti, il livello di impegno del giocatore più titolato del Portogallo è stato ancora una volta dimostrato – se ce ne fosse bisogno – nella vittoria contro la Svizzera negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2022.

La Nazionale – giocatori, allenatori e staff della FPF – è, come dal primo giorno, pienamente impegnata ed entusiasta nel costruire quella che il Paese vuole sia la migliore partecipazione di sempre del Portogallo a una Coppa del Mondo”.

 

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Sterling rientra in Qatar, l’Inghilterra si prepara per la Francia

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Sterling

Raheem Sterling tornerà domani in Qatar per aggregarsi nuovamente alla nazionale inglese. L’attaccante del Chelsea era dovuto tornare a casa propria in seguito al tentativo di furto con scasso nell’abitazione della sua famiglia.

Il CT Southgate aveva detto all’ex Liverpool di prendersi tutto il tempo necessario per stare vicino alla propria famiglia, ma ora che l’emergenza è rientrata, Sterling potrà riunirsi ai propri compagni che stanno preparando i quarti di finale contro la Francia.

Molto probabilmente l’attaccante non figurerà tra i titolari, avendo saltato un’intera settiana di allenamenti e gli ottavi contro il Senegal, ma riaverlo a disposizione è sicuramente un’arma in più per i tre leoni contro i Campioni del Mondo in carica.

Di seguito l’annuncio ufficiale della Nazionale sulla situazione di Sterling:

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Ancelotti sicuro: “Ronaldo si sente ancora vent’anni. Favorita? Brasile più completo”

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Ancelotti

Approfittando della pausa Mondiale, Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, analizzando l’attuale situazione dei suoi giocatori al Real Madrid, ma ponendo anche l’occhio alla situazione Ronaldo e al possibile vincitore di Qatar 2022.

GIOCATORI IMPEGNATI – “Ne sono rimasti sei: tre brasiliani, Vini, Militao e Rodrygo; tre francesi, Tchouameni, Camavinga e Karim, che si è fatto subito male; due belgi, Courtois e Hazard, e poi Valverde, Asensio, Carvajal, Modric e Rudiger. Sono ancora in corsa i brasiliani, i francesi e Modric“.

SPAGNA OUT – “Qui a Madrid c’è grande delusione, le aspettative erano altre, anche se la squadra è giovane. Luis Enrique non se la passa bene: riceveva attacchi durissimi prima della partita, figurati ora”.

RICHARLISON – “È un attaccante moderno, completo, non fino con i piedi, ma ha un tempo fantastico in area ed è molto coordinato. Non è un gigante, ma di testa è forte. Non è il tipico attaccante brasiliano, ma lo metto tra i migliori in circolazione. Siamo in una fase di transizione, in particolare per gli attaccanti. Stanno finendo Ibra e Ronaldo, Suarez, Cavani, Messi e Benzema hanno 35 anni, Lewandowski li farà l’anno prossimo. Il nuovo è rappresentato da Mbappé, Richarlison, Haaland, Julian Alvarez e Darwin Nuñez. Gonçalo Ramos non lo conoscevo“.

RONALDO -“Lui probabilmente si sente ancora vent’anni perché sta bene, dal corpo ha le risposte che cerca. Ha sempre curato il fisico in modo quasi parossistico. La concorrenza però si è fatta dura, nel Portogallo uno come Leao parte dalla panchina. L’ho avuto due anni, problemi zero. Anzi, me li ha risolti lui. Uno che segna almeno un gol a partita può essere considerato un problema? Cristiano si allena benissimo, è attento ai particolari, per me è stato fin troppo facile gestirlo. È un giocatore eccezionale. Con me avrà giocato cento partite e segnato più di cento gol, uno che ne butta dentro 50 ogni anno fa il bene della squadra“.

BENZEMA – “Rientra sabato. Lo mettiamo a posto“.

FAVORITA PER LA VITTORIA – “Il Brasile è la squadra più completa, ha qualità, freschezza, esperienza e l’esperienza in situazioni come questa conta tantissimo. Ma sono curioso di vedere l’Inghilterra con la Francia. Il limite degli inglesi resta la mentalità. In questo Mondiale non ci sono state novità, poche anche le sorprese“.

DIFESA – “Io non mi vergogno di abbassarmi e ripartire, pur disponendo di giocatori di notevole qualità. […] Difesa e contropiede sono attualissimi. Contano le interpretazioni, gli adattamenti, i tempi di esecuzione. Come ha detto il più grande di tutti noi, Mourinho: ho vinto tante partite in questo modo“.

MESSI O MARADONA – “Contro Diego ho giocato, e anche per affetto dico Maradona“.

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Diario Mondiale, giorno 19: Danilo Pereira KO, parlano Ramos e Vlasic

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Mondiale

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

TEGOLA PORTOGALLO: DANILO PEREIRA SALUTA

Dopo Nuno Mendes, anche Danilo Pereira è costretto a salutare il Qatar.

Il giocatore del PSG, infatti, lo scorso 27 novembre si è rotto ben tre costole in allenamento, e ieri la federazione portoghese ha comunicato il suo rientro in Francia per poter recuperare al meglio in vista del ritorno in campo di gennaio.

RAMOS ANCORA FIDUCIOSO NELLA SPAGNA

Uno degli esclusi più illustri di questo Mondiale. Ieri, dopo l’eliminazione con il Marocco di martedì, Sergio Ramos ha deciso di intervenire e dire la sua, esprimendo la sua vicinanza e la sua fede nei confronti delle Furie Rosse.

Oggi più che mai, orgoglioso della nostra bandiera, orgoglioso del nostro Paese e orgoglioso dei nostri giocatori. La Spagna non perde, la Spagna impara. La Spagna cade, inciampa, ma si rialza e continua al fronte. Torneremo più forti. Forza Spagna“.

Nonostante l’esclusione, il difensore del PSG non smette di supportare la sua Nazionale.

VLASIC CARICA LA CROAZIA

Tra i tanti, ieri ha parlato anche Nikola Vlasic, centrocampista del Torino e della Nazionale croata, che ha commentato l’avversario della sua squadra per i quarti di finale di Qatar 2022. Domani, infatti, alle ore 16, Croazia e Brasile apriranno proprio il turno, con il match in programma per le ore 16.

“Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Il Brasile è una formazione fantastica, molto complicata da affrontare. Hanno due squadre. […] Tra titolari e chi sta in panchina non saprei davvero dire chi è più forte con esattezza. Ma di una cosa sono certo: siamo in grado di giocarcela con chiunque, anche con il Brasile“.

KONATÉ ELOGIA RABIOT: “È UN GIOCATORE CHIAVE”

Prima nella Juve, poi anche con la Francia. In questa stagione, Adrien Rabiot si sta davvero dimostrando un giocatore decisivo, capace di decidere moltissime partite grazie al suo contributo a centrocampo.

Lo ha riconosciuto anche un suo compagno di squadra, Ibrahima Konaté, che ieri ha parlato così del suo compagno juventino:

“Non lo conoscevo prima di questo Mondiale, non avevo mai vissuto con lui nel gruppo. Parla con tutti ed è un giocatore chiave in questa competizione”.

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