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Utopia Hoffenheim

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Quello che sta vivendo l’Hoffenheim in questa stagione è qualcosa di straordinario, di magico. A due giornate dal termine della stagione è terzo a pari punti con il Borussia Dortmund ed 11 punti di vantaggio sull’Hertha Berlino. Ciò significa che, salvo cataclismi, la squadra di Julian Nagelsmann giocherà comunque la Champions League e rimane da vedere se tramite il preliminare di Agosto o meno. Un risultato che l’anno scorso quando l’allenatore tedesco ha accettato di prendere un club in piena lotta retrocessione era davvero impensabile.

Ma come si è trasformata la squadra di Sinsheim in poco più di un anno? Ripercorriamo brevemente la meravigliosa cavalcata dell’Hoffenheim di J.N., dalla disperata lotta per la salvezza della stagione passata, ad un utopistico finale di stagione tra le prime quattro della classe.

QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Al termine della ventesima giornata della scorsa edizione della Bundesliga, l’Hoffenheim si trovava penultimo con gli stessi punti dell’Hannover diciottesimo, a cinque punti dagli spareggi e a sette dalla salvezza matematica. In venti giornate erano stati accumulati solamente quattordici punti, e la situazione non sembrava poter migliorare con l’addio del tecnico Stevens dovuto ad alcuni problemi di salute. A questo punto, la dirigenza decise di affidare il timone all’allenatore delle giovanili, il ventottenne Julian Nagelsmann, destinato a divenire il più giovane allenatore della storia del campionato tedesco.

Nelle quattordici giornate rimanenti accadde l’impensabile. L’Hoffenheim infatti, guadagnò la bellezza di 23 punti, una marcia decisamente positiva per un allenatore al debutto su una panchina in una massima serie, nonché per una squadra che lottava per la salvezza. Al termine della penultima gara di campionato, inoltre, la squadra aveva messo in cassaforte la quindicesima posizione, vale a dire la permanenza in Bundes senza dover vivere l’ansia di giocare i play-out di fine anno.

Così, a seguito di questa folle cavalcata per la salvezza, la dirigenza decise di confermare il giovanissimo tecnico, il quale sembrava esser già destinato a grandi traguardi.

MERCATO D’ASTUZIA

Durante il calciomercato estivo, l’Hoffenheim vede partire uno dei giocatori più importanti della rosa, Volland, alla cui cessione segue quella del talentuoso ex-Napoli, Edu Vargas. Con i soldi incassati la società acquisì alcune nuove pedine, tra le quali figurano Kramaric (Attaccante Classe ‘91) e Wagner (Classe ‘87): i due giocatori più prolifici della squadra di questa stagione, costati, insieme, circa 13 milioni di euro. Dunque, spendendo il minimo sindacale, la dirigenza riesce a godersi la miglior espressione dei propri calciatori sotto la guida di quel ragazzo – quasi trentenne – che ha portato la squadra ad un record assolutamente impensabile. L’Hoffenheim, infatti, rimase l’unica squadra imbattuta nei massimi campionati europei sino al 28 gennaio 2017, quando fu costretta a piegarsi alla Red Bull Arena contro il sorprendente RB Leipzig.

Ecco alcuni goal e giocate di Kramaric, autore di 18 reti e 8 assist stagionali:

https://youtu.be/KywEyw2Jods

LA VITTORIA DELLA CONSAPEVOLEZZA

Nella ventisettesima giornata della Bundesliga la compagine di Sinsheim sconfigge per 1-0 i fuoriclasse del Bayern Monaco: A consegnare i 3 punti è il centravanti croato, Kramaric, al 21’. Nagelsmann, in quell’occasione, schiera sia Rudy che Süle, entrambi già ufficialmente giocatori del Bayern per l’anno prossimo; l’Hoffenheim gioca una partita praticamente perfetta contro una delle squadre più forti al mondo, guadagnando consapevolezza e fiducia nei propri mezzi fondamentali per proseguire al meglio la stagione.

Tutto inizia dal pressing ultraoffensivo: dopo nemmeno 40 secondi è Wagner ad andare in pressing su Ulreich, schierato al posto di Neuer infortunato. Al 2’ già la prima palla gol, per Kramaric. All’8’ Renato Sanches perde palla sulla trequarti e permette a Kramaric di andare al tiro. La palla esce però di poco. Al 9’ colossale occasione per il vantaggio dell’Hoffenheim: Amiri spreca calciando malamente addosso a Ulreich (che sostituiva Neuer infortunato). Al 12’ le statistiche raccontano il dominio dei padroni di casa. I tiri in porta sono incredibilmente 4 a 0. Non un caso se al 21’ l’Hoffenheim passa: su lancio di Dembiray, Hummels non riesce a liberare, il pallone arriva a Kramaric che, da fuori area, la mette sotto la traversa.

Il Bayern Monaco prova a prendere il pallino del gioco in mano, ma l’Hoffenheim difende in maniera molto compatta facendo densità di fronte all’area e riuscendo a trasformare molto spesso l’azione da difensiva in offensiva, creando grosse chance per il raddoppio anche nella ripresa. Finisce dunque col Bayern che non riesce a perforare la difesa dei padroni di casa e Nagelsmann, così, conquista 4 punti in due partite contro Ancelotti.

TATTICA CAPOLAVORO

Sono piccole ma decisive le accortezze che Julian Nagelsmann ha adottato sulla sua creatura. In prima battuta ha cominciato da subito a giocare con la difesa a tre, atteggiamento tattico che solo da quest’anno sembra aver attecchito in Bundesliga. La mossa che ha dato una svolta alla solidità della squadra è stata l’arretramento di Vogt, prima mediano di rottura, ora nel ruolo di centrale difensivo. Qualità aggiunta nel reparto arretrato, sommata alla fisicità di Hübner, acquistato con lungimiranza dall’Ingolstadt, e Süle, prossimo difensore del Bayern. Fatta eccezione per Sandro Wagner (11 gol in stagione), sempre adottato come prima punta, e Rudy , stabile davanti alla difesa, difficile parlare di “ruolo” per gli altri elementi dell’undici della frazione di Sinsheim: da Kramaric a Demirbay, da Amiri a Zuber, tanti centrocampisti offensivi sono stati adattati alle esigenze tattiche della squadra. Spesso anche in campo con il 3-1-4-2, l’Hoffenheim non è parso quasi mai poco equilibrato o sbilanciato. I 17 risultati utili consecutivi di inizio stagione ne sono una conferma. E ancora di più lo è la qualificazione europea, che adesso è realtà.

CHAMPIONS

Ad oggi gli uomini Die Blau vantano il terzo miglior attacco e la seconda migliore difesa del torneo (37 goal subiti, assieme a Lipsia e Borussia Dortmund), i quali, aggiunti alla pessima annata di Bayer Leverkusen, Borussia Monchengladbach, Wolfsburg e Schalke 04, hanno fatto vivere ad una città di circa 35.000 abitanti il sogno della lotta per la Champions League. Perdendo sino alla ventisettesima giornata solamente due gare, l’Hoffenheim può vantare anche l’imbattibilità casalinga, nonché uno score di tutto rispetto con il Bayern Monaco, squadra contro cui tra andata e ritorno sono stati guadagnati ben 4 punti.

 

La meravigliosa stagione di Nagelsmann ovviamente non è passata inosservata, ed in Germania già è stata mossa l’attenzione verso un certo particolare, ossia che il tedesco è vincolato da un contratto valido sino al 2019, proprio come Carlo Ancelotti. Che possa esser proprio lui l’erede alla panchina più importante della Bundesliga? Per ora, intanto, l’Hoffenheim si gode il proprio allenatore nella speranza di ottenere un risultato storico, vale a dire la qualificazione diretta in Coppa Campioni.

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La Corea non molla mai! Il dato è eloquente

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Corea

Per la Corea quella di oggi sarà una data da ricordare. Grazie ad una storica vittoria contro il Portogallo, gli asiatici si sono qualificati alla fase ad eliminazione diretta del Mondiale. Con i gol di Kim e Hwang Hee-chan, Son e compagni hanno rimontato lo svantaggio iniziale piazzandosi al secondo posto del Gruppo H.

LA STATISTICA

I coreani, anche oggi, hanno confermato un trend che va avanti ormai da qualche anno a questa parte. Quello segnato da Hwang, infatti, è il quarto degli ultimi sette gol realizzati dalla Corea al Mondiale dopo il novantesimo minuto di gioco.

 

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Flash News

Francia, Theo Hernandez non si allena: il motivo

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Theo

Ultime notizie dal ritiro della Francia: Theo Hernandez, nella giornata di oggi, non si è allenato con la squadra. Lo riporta RMC Sport.

Tutto sotto controllo comunque: il terzino ha subito una botta alla caviglia sinistra, con conseguente contusione; lo staff tecnico di Deschamps, dunque, ha deciso di risparmiargli l’allenamento odierno e valutarne le condizioni domani. In arrivo c’è l’ottavo di finale contro la Polonia: vedremo se Theo ce la farà ad esserci dal primo minuto.

 

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Calcio Internazionale

Il gol del Giappone era regolare: la FIFA pubblica le prove

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Giapppone

Nella serata  di ieri ha fatto molto discutere il gol di Ao Tanaka contro la Spagna, valido per il 2-1 dei nipponici e che ha di fatto condannato la Germania all’eliminazione e gli uomini di Luis Henrique al secondo posto nel girone. Dal replay mostrato in tv – infatti – sembrava che il pallone messo in mezzo all’area da Mitoma avesse completamente oltrepassato la linea di fondocampo.

La FIFA ha fugato ogni dubbio nella giornata di oggi, mostrando le immagini che – con la giusta prospettiva – dimostrano come uno spicchio di sfera fosse ancora in linea con il terreno di gioco e quindi regolarmente giocabile.

 

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Flash News

Ghana-Uruguay, il rigore sbagliato da Ayew entra nella storia

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Nel primo tempo della sfida di Qatar 2022 Ghana-Uruguay è stato assegnato un rigore agli africani sul punteggio di 0-0. L’incaricato alla battuta Andrè Ayew, però, si è fatto ipnotizzare da Rochet. L’errore dal dischetto del ghanese – però – entra nella storia: vediamo l’incredibile statistica, riportata da Giuseppe Pastore.

In tutta la storia dei Mondiali, contro l’Uruguay sono stati sbagliati solo due rigori, entrambi dal Ghana. Uno in Sudafrica nel 2010 (dal dischetto andò Asamoah), mentre l’altro è proprio quello odierno tirato da Ayew.

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