Connect with us
Horta, un guerriero che sogna di volare

Generico

Horta, un guerriero che sogna di volare

Pubblicato

:

Guerrieri a caccia di aquile. Non ci può essere titolo migliore per raccontare il film che sta andando in scena nel campionato portoghese, dove a sorpresa il Braga di Abel Ferreira tiene il passo del favoritissimo Benfica, lasciandosi alle spalle i campioni in carica del Porto. Le squadre sono appaiate al primo posto dopo aver conquistato 17 punti nelle prime sette giornate. Ancora più clamoroso il dato delle sconfitte: entrambe le compagini restano imbattute.

Resta dunque vivo il sogno di portare nella città di Braga il primo titolo nazionale, trascinata da quei talenti che stanno vivendo un inizio stagione davvero fenomenale. Fra le varie rivelazioni, Ricardo Horta è quello che si sta affermando con più costanza a livelli  importanti, vero protagonista in questa cavalcata verso la gloria.

MALAGA NEL CUORE

Il classe ’94 nasce a Sobreda dove tira i primi calci al pallone e incanta subito gli osservatori del Vitoria Setubal che convincono la dirigenza a investire su questo baby talento. I primi sei mesi, Horta li sfrutta per conoscere meglio la Primeira Liga e i risultati di questo lavoro maturano nella stagione successiva. I suoi 7 goal e 4 assist portano il Vitoria Setubal a un passo dalle coppe europee, chiudendo al settimo posto con 39 punti, a solo sei dalla quinta piazza, quella valida per l’Europa League.

Horta si mette in mostra tanto per le abilità tecniche quanto per la sua peculiare duttilità. Schierato indifferentemente come ala sinistra o destra, Ricardo svolge un grosso lavoro di interdizione che aiuta i compagni in fase di ripiegamento, rivelandosi un prezioso collante fra i reparti. In avanti si avvale delle grandi doti tecniche per andare in porta a finalizzare o a servire la squadra.

In Spagna si accorgono di lui e il Malaga lo acquista nell’estate del 2014 per 2,5 milioni di euro. A 19 anni indossa subito la maglia numero 10 e riveste tatticamente il ruolo che da ormai due stagioni, Isco aveva lasciato libero per volare a Madrid. Il portoghese gioca tanto ma sembra trovare difficoltà nel mostrare completamente ciò di cui è capace.

La giovane età e la pressione dei tifosi, abituati ad ammirare le splendide giocate del 22 spagnolo, lo frenano e a fine stagione il suo tabellino personale recita miseramente un goal e un assist dopo 31 partite. Un’esperienza tanto difficile quanto fortificante: a Malaga, Horta trova la continuità nel giocare e avversari di livello. Dopo appena due stagioni torna in patria con la maglia del Braga.

RINASCIMENTO

Il ritorno in Portogallo si rivela la migliore scelta che il ragazzo potesse fare. Respirare l’aria di casa lo aiuta a ritrovare quegli stimoli che in Spagna aveva perduto, soprattutto nell’ultima stagione, trascorsa perlopiù sulla panchina del La Rosaleda. Qualcosa sembra improvvisamente sbloccarsi e Ricardo Horta torna a mostrare quei colpi da campione che avevano incantato gli osservatori del Vitoria Setubal.

A Braga, il tecnico Jorge Simao gli insegna i movimenti da giocatore d’inserimento, facendolo partire largo, accompagnando la manovra e buttandosi nei varchi aperti dai compagni per finalizzare. Questo nuovo modo di interpretare un ruolo che già in passato aveva ricoperto, ultima rapidamente il suo processo di crescita. In due stagioni, Horta mette a segno 20 goal e 17 assist, numeri pazzeschi per un esterno d’attacco di soli 23 anni ma che non bastano a regalargli un posto in nazionale maggiore, unico neo in questo inizio carriera davvero promettente.

ANNO DA RECORD

Ma ora pare che il meglio debba ancora venire e queste prime apparizioni in campionato del portoghese lo stanno ampiamente dimostrando. Horta si sta rivelando il vero mattatore del Braga, l’arma in più che sta conducendo una città intera verso il sogno di una vita, lo scudetto. Nelle prime 7 giornate, il classe ’94 ha messo lo zampino in quasi tutte le gare: doppietta all’esordio che stende il Nacional, in goal contro il Belenenses nel match vinto 3-0 e infine la rete del momentaneo vantaggio contro il Rio Ave.

Molti meriti per questa partenza sprint vanno sicuramente a mister Abel Ferreira a cui va riconosciuto di aver trasformato una semplice intuizione in una splendida realtà. Il tecnico portoghese ha completato il lavoro che Simao avevo intrapreso nella precedente gestione. Collocando Horta nel ruolo di mezz’ala sinistra, lo ha inserito al centro della manovra di gioco, esaltando quel senso della posizione e quella cattiveria in area di rigore che già in passato aveva fatto vedere. Cosi Abel Ferreira ha pensato che una posizione più centrale avrebbe agevolato le giocate del suo campione e la mossa si è rivelata vincente.

La possibilità di schierarlo anche nel tridente fa di lui un jolly indispensabile di cui il Braga sembra già non poterne fare più a meno. L’intesa con Dyego Sousa, punta centrale nello scacchiere di mister Ferreira, cresce di giornata in giornata e i due hanno creato un asse devastante che fa già sognare i tifosi. In Italia si creò una coppia simile con Ibrahimovic e Nocerino nella stagione 2011/12, quando due chiusero la stagione con un complessivo di 38 reti. Se il duo portoghese saprà confermarsi su questi livelli i tifosi dovranno iniziare a preoccuparsi dell’arrivo di molti club europei che proveranno a portarli via da Braga.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Generico

ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

Pubblicato

:

Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

Pubblicato

:

Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

Continua a leggere

Flash News

Moggi: “Allegri e Pioli criticati senza motivi. Vi dico dove potrebbe allenare Conte”

Pubblicato

:

Moggi

Luciano Moggi, ex dirigente sportivo di Roma, Lazio, Torino, Napoli e soprattutto Juventus, ha tracciato una panoramica sul campionato di Serie A, attraverso le pagine di Libero. Un commento che spazia dalle milanesi alla squadra bianconera di Torino, passando per il futuro di Antonio Conte, fino al Bologna di Thiago Motta.

INTER – “Quest’anno l’Inter sta emulando lo scorso campionato del Napoli. A differenza degli azzurri, vince giocando di squadra“.

MILAN E JUVE – “Entrambe le rivali dei nerazzurri sono super criticate dai media, in particolare i due allenatori. Quando il Milan non vince il ciclo di Pioli sembra sempre al capolinea. Peggio per Allegri, al quale ogni giorno viene chiesto di andarsene perché la squadra, secondo opinionisti e tifosi, vince giocando male, ma soprattutto perché avrebbe dovuto tenere il passo dell’Inter, non essendo impegnata nelle competizioni europee. Addirittura, circolano nomi di possibili sostituti di Allegri, nonostante sia secondo in classifica”.

ANTONIO CONTE, THIAGO MOTTA E NON SOLO – “Pioli potrebbe convincere i tifosi solo se dovesse vincere il campionato, cosa che ovviamente non può fare, e forse non sarebbe neanche sufficiente. Lodi sperticate invece per Thiago Motta: è uno dei mister più gettonati per un approdo su una big, anche Palladino e Gilardino. Si fanno poi mille congetture su Antonio Conte, che secondo noi potrebbe approdare al Bayern Monaco.

 

Continua a leggere

Flash News

Fiorentina, quanta imprecisione: tre rigori consecutivi sbagliati

Pubblicato

:

Nico Gonzalez

Un dato che farà discutere, quello dei rigori della Fiorentina. Nel 2024 i viola ne hanno già falliti 4 tra campionato e Supercoppa. Sono 3 gli errori consecutivi dal dischetto per la Fiorentina che anche stasera contro la Lazio non è riuscita ad andare in rete dagli 11 metri. Nico Gonzalez, dopo aver sbagliato il rigore contro l’Inter, ha fallito nell’intento anche stasera. Oggi è stato il palo a fermare l’argentino. È un dato piuttosto triste quello dei rigori della Fiorentina. Sono ben 3 i rigoristi differenti negli ultimi 4 sbagliti nel 2024.

FIORENTINA E RIGORI NON VANNO D’ACCORDO: IL DATO

Al 6 di gennaio è arrivato l’errore di Bonaventura che fallì un rigore contro la Fiorentina. Partita poi persa per 1-0. In Supercoppa è stato pesantissimo l’errore di Ikone che sul 1-0 per il Napoli fallì dal dischetto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Il Napoli avrebbe poi vinto la partita per 3-0 accedendo alla finale della competizione, poi persa contro l’Inter. Il terzo errore è proprio contro i nerazzurri. Dagli 11 metri ci va Nico Gonzalez che con un rigore molto debole consegna la vittoria all’Inter. Sempre Nico Gonzalez ha sbagliato di nuovo anche stasera nel posticipo del lunedì sera contro la Lazio. Fortunatamente per lui, i viola sono riusciti a portare a casa i tre punti facendo pesare meno questo rigore sbagliato.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969