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Calcio Internazionale

Horvath, quando la vittoria in campo non è la più importante

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horvath

Le amichevoli precampionato regalano sempre spunti importanti per l’inizio della nuova stagione. Sopratutto per quanto riguarda i giovani prospetti, che riescono a trovare spazio e mettersi in mostra proprio durante il periodo estivo. É il caso di Horvath, centrocampista offensivo ungherese che da quest’anno sarà alla corte dei granata di Ivan Juric.

LA VITA

A volte, le vittorie in campo sono le meno importanti. E Krisztofer Horváth, centrocampista ungherese classe 2002, lo sa bene. Già, perché Kris la partita più importante della sua vita l’ha già vinta, nonostante non abbia ancora giocato 90’ in Serie A. La storia di Krisztofer é la storia di un ragazzo come tanti altri. Un ragazzo che ama il calcio follemente, ha tanti amici, va a scuola e sogna un giorno di poter diventare un calciatore. Tuttavia la vita spensierata di un innocente tredicenne di Heviz viene stravolta da un fulmine a ciel sereno. Gli viene diagnosticato un cancro ai linfonodi, un tumore raro che colpisce pochissimi ragazzi al mondo. I suoi innocenti occhi color ghiaccio si riempiono di malinconia. Il piccolo ragazzino è chiamato a diventare un uomo.

Le cure sono strazianti, ma soprattutto costosissime. Per questo motivo il club nel quale militava e dove è cresciuto, lo Zalaegerszegi, organizza una partita di beneficienza con l’obiettivo di raccogliere dei fondi per il suo giovane campione. Krisztofer riesce a sconfiggere il tumore 3 anni dopo, anche grazie alla sua squadra, che ha contribuito attivamente grazie alle donazioni derivate dal match. Così il giovane prodigio torna a calciare il rettangolo verde. Ormai è un sedicenne e nonostante i tre anni di stop forzato non ha perso la classe che lo contraddistingueva. In pochi mesi entra infatti nel giro delle prima squadra, dove riesce anche ad esordire e trovare il gol. Improvvisamente, i suoi sogni sono diventati realtà. 

L’ITALIA, LA SPAL E IL TORINO

La storia e il talento di Krisztofer diventato sempre più di dominio internazionale, tanto che la SPAL dell’allora presidente Walter Mattioli decide di portare l’ungherese in Italia. Krisztofer arriva nel Bel Paese in prestito per 6 mesi, ma bastano appena pochi giorni per convincere il direttore della SPAL Davide Vagnati a volare in Ungheria e proporre alla famiglia del centrocampista un trasferimento definitivo. Il calciatore, colpito da questo gesto, decide di accettare e trasferirsi in Italia. Qui, con la maglia dei ferraresi, disputerà prima alcune partite con l’under 17, per poi passare con i grandi della primavera. Ma il talento del centrocampista non passa inosservato tra le fila della prima squadra. Tanto che l’allora allenatore Gigi Di Biagio lo fa esordire proprio contro il Torino.

Torino che entrerà nel suo destino appena qualche mese dopo. Di fatto i dirigenti granata, stregati dalle sue meravigliose prestazioni in Primavera, decidono di portarlo alla corte di mister Giampaolo. Il giovane trequartista viene provato, ma l’allenatore non lo ritiene pronto per la Serie A.

L’anno successivo viene mandato in prestito in patria: allo Szeged in Ungheria. Qui disputerà un campionato fantastico, diventando uno dei migliori marcatori del club con 19 gol in 30 presenze.

OGGI

Dopo la fantastica esperienza in patria, Krisztofer fa rientro alla base e viene convocato per il precampionato 2022/2023 da mister Juric. Qualche giorno fa ha anche esordito nell’amichevole di lusso contro i campioni d’Europa dell’Eintracht Francoforte, con i quali ha trovato la sua prima rete della stagione (e che rete!). Gol che ha trovato anche nella sua seconda apparizione di quest’anno: nell’amichevole contro il Mlada, confermandosi una pedina da tenere d’occhio per il nuovo campionato.

 

 

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Benfica-PSG, Galtier alla vigilia: “Sono i favoriti per il primo posto. Verratti sta bene”

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Galtier

Christophe Galtier, tecnico del PSG, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita in programma domani sera contro il Benfica, match valevole per il terzo appuntamento del Gruppo H di questa Champions League.

L’ex allenatore del Lille ha iniziato analizzando la squadra portoghese:

È molto interessante vederla giocare, molto ben organizzata, con qualità. Hanno una forza collettiva notevole. Non mi sorprende che siano a questo livello. Oggi, il Benfica può affermare di essere il favorito di questo girone. Quello che dovremo fare, per fare bene e battere il Benfica, è avere questa capacità di giocare sotto pressione. Questa squadra verrà a prenderci, è il DNA del club e del suo allenatore. Mette un’enorme pressione sui primi rilanci. Dobbiamo essere molto più efficaci a livello offensivo”.

Sulle condizioni di Verratti ha poi aggiunto:

Marco ha 90 minuti nelle gambe. Ha giocato molto, anche se durante la partita è uscito spesso quando veniva acquisito il punteggio. Non ha problemi fisici. Non ha giocato questo fine settimana perché era squalificato“.

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Pronostico Chelsea-Milan, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Milan-Napoli

PRONOSTICO CHELSEA-MILAN – Finalmente ci siamo! Nella giornata odierna, dopo la pausa delle Nazionali in cui i nostri Azzurri hanno conseguito la qualificazione alle Final Four di Nations League, sono tornati a rotolare nei campi di tutta Europa i palloni da calcio della Champions League. Proprio domani sera, a partire dalle ore 21:00, andrà in scena direttamente dallo Stamford Bridge il match con più blasone che possiamo trovare all’interno del mercoledì di calcio europeo: Chelsea-Milan; partita decisiva alla fine delle sorti del gruppo E.

I blues giungono all’incontro che si disputerà domani sera dopo un periodo di forma non ottimale nonostante la vittoria ottenuta con il risultato di 1-2 nei minuti di recupero all’interno dell’ultimo turno di Premier League in casa del Crystal Palace. All’interno dei primi nove incontri ufficiali i ragazzi allenati da Potter (coach subentrato all’esonerato Tuchel il 14/09) hanno collezionato quattro vittorie, tre pareggi e due sconfitte; un bottino che non soddisfa le richieste sia della società che della tifoseria. Il Chelsea ha bisogno di uscire dal campo con i 3 punti conquistati per poter in qualche modo risistemare un girone che fino ad ora non è stato positivo. Ecco perché Chelsea-Milan è un appuntamento da non perdere!

I rossoneri, invece, arrivano all’appuntamento di Stamford Bridge dopo un ottimo periodo di forma. I ragazzi allenati da Stefano Pioli, in quest’inizio di stagione, hanno raccolto sei vittorie, tre pareggi ed una sconfitta all’interno dei primi dieci incontri ufficiali mostrando in ogni occasione un egregio calcio. Il Milan, all’interno del match di domani, cercherà di confermare e consolidare la prima posizione del gruppo E che, fino ad ora, lo fa da padrone con quattro punti.

STATISTICHE CHELSEA MILAN

Chelsea-Milan non è una partita come le altre. All’interno del match di domani, infatti, scenderanno in campo la bellezza di 9 Champions League conquistate (sette dal club milanese e due dal club londinese). Nella storia, i due club si sono affrontati in cinque occasioni dove all’interno di tre sfide si è registrato il pareggio; mentre, invece, gli altri due scontri sono stati portati a casa uno dai rossoneri e l’altro dai blues.

PRONOSTICO CHELSEA MILAN

Secondo i bookmakers italiani il Chelsea parte nettamente favorito nella sfida di domani. Nonostante il periodo di forma non ottimale, la quota della vittoria dei ragazzi allenati da Potter è di 1,67 a discapito della quota 5,00 della vittoria dei rossoneri. Il pareggio è invece quotato a 3,95. Il nostro consiglio per l’incontro di domani è la giocata GOL quotato ad 1,80. Entrambe le squadre in campo hanno nelle proprie corde un modello di calcio offensivo quindi sarà molto probabile assistere ad una partita in cui si registrerà una rete per parte. Chissà se proprio il grande ex della partita Giroud sarà l’uomo che entrerà nel tabellino dei marcatori del Milan.

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Chi è Devyne Rensch, il talento di cui deve preoccuparsi il Napoli

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CHI É DEVYNE RENSCH – Alla Cruijff Arena di Amsterdam gli azzurri, reduci dai successi contro Liverpool e i Rangers, affrontano l’Ajax di Alfred Schreuder. I lanceri, dopo la sconfitta contro i Reds si giocano, contro la prima della classe, una partita all’apparenza decisiva.

Gli olandesi, da sempre fucina di grandi talenti, schierano una formazione composta sia da veterani, tra cui l’estremo difensore Pasveer e il capitano Dusan Tadić sia da prospetti quali Timber, Edson Álvarez, Kudus, Bergwijn e Brobbey. Altrettanto interessante è il nome di Devyne Rensch. Terzino destro classe 2003 che, nonostante prediliga giocare a piede invertito, non disprezza usare il piede debole. Come Wijndal, suo alter ego sulla corsia opposta, non è dotato di grande prestanza fisica, ma compensa per grinta, velocità e agilità. Giocatore duttile, in quanto capace, all’occorrenza, di ricoprire alla perfezione il ruolo di centrale di difesa.

LA CARRIERA

Nel 2016, dopo l’esperienza al VV Unicum, entra a fare parte del settore giovanile dell’Ajax con cui, al termine della stagione 2019/2020, dopo avere vinto il trofeo Abdelhak Nouri, viene nominato miglior giocatore della squadra. Il 28 novembre 2020, sotto la guida di mister ten Hag, oggi sulla panchina del Manchester United, esordisce in una partita di campionato contro l’Emmen. Il 21 marzo 2021 segna la sua prima rete in Eredivisie contro l’ADO Den Haag, diventando il quarto giocatore più giovane del secondo millennio, dopo Ryan Gravenberch, Ryan Babel e Justin Kluivert, ad avere realizzato, nella medesima partita, una rete e un assist con la maglia dei lanceri. In Eredivisie il terzino, in 37 partite disputate, ha accumulato un bottino di ben 4 marcature e 3 assistenze.

Nel 2019, con la selezione under-17 degli Oranje prende parte da titolare alla coppa del mondo e trionfa negli Europei di categoria. Il 13 agosto 2021, viene convocato, alla tenera età di 18 anni, per la prima volta in nazionale maggiore. Il terzino fa il suo esordio ufficiale, in occasione della vittoria per 6-1 contro la Turchia, il 7 settembre dello stesso anno.

Malgrado l’ottimo inizio di stagione per Mario Rui, l’olandese è un cliente molto scomodo e, quando è in velocità palla al piede, difficile da arginare. Devyne Rensch ha ampi margini di miglioramento, ma ad appena 19 anni, è già una certezza.

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Risultati Youth League: bene la Juve, debacle Inter e Napoli contro Barcellona e Ajax

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In attesa della terza giornata di UEFA Champions League, nel pomeriggio si è disputata la UEFA Youth League, l’edizione della massima competizione europea riservata alle formazioni U19. Oggi, martedì 4 ottobre, sono scesi in campo tre club italiani: Juventus, Napoli ed Inter infatti hanno disputato il terzo turno della competizione. Domani, invece, sarà il turno del Milan di Ignazio Abate (attualmente al primo posto del girone, a quota quattro punti) contro il Chelsea, ultimo in classifica con un solo punto.

 I RISULTATI DELLA GIORNATA DI YOUTH LEAGUE:

VINCE LA JUVE (3-1 CON IL MACCABI), SCONFITTE ROBOANTI PER INTER E NAPOLI

La prima formazione a scendere in campo, in ordine cronologico, è stata la Juventus di Paolo Montero: i bianconeri erano attesi a Vinovo dal match contro il Maccabi Haifa. I ragazzi di Montero bramavano la prima vittoria, dopo aver raggranellato un unico punto nelle due precedenti giornate. Primi tre punti che sono arrivati, grazie al trionfo per 3-1: protagonisti del match Yildiz, Hasa e Anghelè, autori delle tre reti bianconere.

Nel Girone A il Napoli viene sconfitto ad Amsterdam con un roboante 5-1 dall’Ajax e rimane fermo all’ultimo posto del raggruppamento. I partenopei guidati da Frustalupi hanno racimolato zero punti nelle prime tre uscite in Youth League.

La situazione per le italiane peggiora nel gruppo C, con la debacle dell‘Inter contro il Barcellona: al Breda di Sesto San Giovanni finisce 6-1 per gli azulgrana. Un autentico fallimento per la formazione guidata da Chivu, che conclude la prima frazione con il passivo di tre reti a zero. Nel secondo tempo sono arrivate altre tre reti del Barcellona, con il solo gol della bandiera griffato Fontanarosa dal dischetto a mitigare la rovinosa caduta nerazzurra.

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