Dove trovarci

Hrvatska obnova

Capolavoro.

La parola più adatta per definire il cammino croato nello scorso mondiale in Russia. La vittoria con l’Argentina e il girone dominato dall’inizio alla fine, il percorso della fase eliminatoria passando sempre, ogni partita, per i calci di rigore; prima la Danimarca, poi la Russia padrona di casa, infine l’Inghilterra che soccombono davanti a Subasic e compagni, fino ad arrivare a quella finale contro un avversario forse troppo forte, troppo superiore nella profondità della rosa e nella qualità tecnica della stessa.

Ad un passo dal miracolo, ad un passo dal sogno, quello che mister Dalic mai avrebbe pensato di poter regalare al popolo croato, che ha ovviamente accolto i suoi 23 soldati come veri e propri eroi, sebbene l’ultima caduta nella battaglia finale.

Oggi, a poco più di un mese dalla fine del mondiale, e a poche settimane dal ritorno in campo delle nazionali, le cose sono decisamente cambiate: il ciclo croato che ha fatto grande la nazionale a scacchi biancorossi sta pian piano giungendo al termine, visto che nell’ordine hanno già detto addio il portiere Danijel Subasic, il difensore Vedran Corluka e l’attaccante della Juve Mario Mandzukic. Senza contare che anche per altri giocatori le primavere hanno scavallato il numero 30, e dunque la permanenza con la maglia dei vatreni potrebbe non essere così lunga (vedi Strinic – peraltro fermato da poco per piccoli problemi cardiaci – Lovren e Vida sono a 29 come Badelj e Perisic, mentre oltre i 30 ci sono anche Modric e Rakitic).

Ma quale sarà il futuro schieramento dei croati? Noi vi diamo un nome per ruolo, magari non per il futuro immediato, ma sicuramente parliamo di giocatori che si faranno vedere senza ombra di dubbio. Per la hrvatska obnova, ossia il rinnovamento croato.

PORTIERE – Dominik Livakovic (1995 – Dinamo Zagreb)

L’unico di tutta la spedizione mondiale a non aver disputato alcun minuto con la nazionale croata. In effetti i giocatori che scendono in campo sono 11, gli altri 11 sono le rispettive riserve dei titolari, e con questo siamo a 22: chi rimane fuori? Il terzo portiere. Livakovic ha 23 anni, un’età che per un portiere è sicuramente diversa rispetto ad un giocatore di movimento, il che significa che parliamo di un ragazzo che ha ancora ampi margini di miglioramento. Ad oggi gioca in casa, nella migliore squadra del paese, e già in giro per l’Europa qualcuno lo sta controllando (prima di andare su Lafont, anche la Fiorentina lo aveva trattato); molto forte tra i pali, ha grande forza e ottimi riflessi che lo rendono un portiere molto spettacolare, forse fin troppo. Unica pecca è ancora una parziale incertezza sulle uscite, ma ci sta lavorando. Inoltre ha già presenze anche in Champions League. Al momento il titolare sarà Lovre Kalinic, ma l’omonimo dell’attaccante dell’Atletico Madrid ha già 28 anni, dunque potrebbe essere a breve sorpassato da Livakovic.

DIFENSORE – Duje CALETA-CAR (1996 – Olympique de Marseille)

Già ne avevamo parlato. Chi ha seguito il Salisburgo nella scorsa stagione di Europa League avrà notato questo enorme difensore centrale che guidava con grande leadership tutto il reparto degli austiaci: questo ragazzone è Duje Caleta-Car, 22 anni ancora da compiere, e neo acquisto per la difesa dell’OM guidata da Rudi Garcia. 19 i milioni sborsati dalla società francese per strapparlo alla concorrenza del Siviglia – altra società che coi giovani ci ha sempre visto lungo – e per ripartire con un difensore centrale dall’enorme potenziale futuro, ma allo stesso tempo con il carattere sicuro e freddo di chi ha già preso parte ad una competizione europea come l’Europa League – dove uscì proprio contro il Marsiglia – e che ha già vissuto un mondiale, seppur da comparsa. Tenete d’occhio questo ragazzo, se un giocatore come Domagoj Vida vi è piaciuto, Caleta-Car è un upgrade che può tranquillamente farvi dimenticare il gigante del Besiktas.

CENTROCAMPISTA – Ante CORIC (1997 – AS Roma)

Qualità allo stato puro. Lo vedi da come tocca il pallone, da come lo calcia, dall’eleganza con cui conduce la sfera dove gli pare e piace. Ante Coric è giovane, nasce dalla scuola della Dinamo Zagreb, quella che ha coltivato fin da quando erano piccoli semini gente come Pjaca, Rog, o ancor prima un certo Luka Modric, giocatore al quale spesso viene paragonato: ha qualità immense, è ambidestro e nella sua breve carriera ha già dimostrato di poter fare il mediano davanti alla difesa, la mezzala o anche il trequartista; dal punto di vista tecnico non c’è nient’altro da dire, stiamo parlando di un predestinato, il campionato italiano e Di Francesco potrebbero dargli quella sapienza tattica che lo renderebbe un giocatore totale, perfetto per il calcio di oggi dove si deve avere o una grande capacità nell’uno contro uno, o una lettura del gioco che sia immediata. I rischi? Che il ragazzo senta il peso dei paragoni coi grandi di Croazia (Boban, Prosinecki e il già citato Modric), e che la tanta concorrenza in giallorosso possa farlo finire parzialmente nel dimenticatoio.

ATTACCANTE – Marko PJACA (1995 – AC Fiorentina)

Premessa: non è un attaccante puro, non è una scommessa e nemmeno un giocatore più giovanissimo. L’esterno appena acquistato dalla Fiorentina, Marko Pjaca, è un esterno tutta tecnica e qualità nell’uno contro uno, il classico giocatore nato per crearti la superiorità numerica e scegliere nel suo mazzo la carta giusta per segnare o mettere un compagno nelle condizioni di farlo. Dopo Euro 2016 gli fece la corte praticamente tutta Europa, lui scelse la Juventus dove la tanta concorrenza e un brutto infortunio al crociato non gli hanno permesso di imporsi come molti pensavano. Oggi a Firenze ha l’occasione della vita, per rilanciarsi nel contesto italiano prima e, chissà, magari anche sui palcoscenici europei; la Fiorentina gli ha già dato la numero 10, per quella croata bisognerà capire quando Modric avrà voglia di lasciargliela. Ciò che conta è che stiamo parlando di un laterale d’attacco non comune, di quelli che incontri poche volte sui campi di calcio. E tutta la Croazia sta aspettando la sua definitiva esplosione.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in La nostra prima pagina