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Calcio e dintorni

I 10 protagonisti a sorpresa degli ultimi derby della Lanterna

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Il derby tra Genoa e Sampdoria, comunemente conosciuto come derby della Lanterna, rappresenta una delle rivalità più importanti del panorama italiano ed internazionale. E’ una partita costantemente inserita nelle classifiche dei derby più accesi del pianeta.

A Genova conta solo il derby. Se non lo vinci è come rapinare una banca ed accorgersi di aver portato via una valigia piena di stracci.

Scrive così Pino Flamigni, autore del libro “Il derby delle parole”. Insomma, il derby della Lanterna a Genova è una faccenda seria. Scopriamo allora 10 protagonisti a sorpresa degli ultimi derby disputati in questi anni.

8 maggio 2011 Genoa-Sampdoria 2-1 Boselli

Partiamo subito con il botto, con uno dei derby più spettacolari e importanti degli ultimi anni, cioè quello che condannò la Sampdoria alla retrocessione in Serie B. Mancavano 3 giornate alla fine del campionato, il Genoa navigava a metà classifica in acque tranquille, permettendosi di giocare un derby con qualche pressione in meno. La Samp, invece, doveva vincere per sperare di rimanere in A. Floro Flores (ex di turno) apre le danze per i rossoblu, Pozzi pareggia a metà ripresa. Il pareggio ai blucerchiati serve a poco, per questo si spingono in avanti per tentare la vittoria. Il colpo di scena arriva al 97° minuto, con la rete firmata da Mauro Boselli, attaccante argentino attualmente in forza al León, in Messico. Boselli riceve una palla all’interno dell’area, spalle alla porta, la controlla e si gira, il suo sinistro è chirurgico e regala la vittoria al Grifone. La curva esplode letteralmente. Con questa immagine si chiude uno dei derby più belli della storia, con la Samp che nella giornata successiva retrocederà in B.

18 novembre 2012 Sampdoria-Genoa 3-1 Poli e Icardi

Derby di bassa classifica quello del 18 novembre 2012, con entrambe le squadre reduci da una lunga serie di sconfitte consecutive: 7 per la Samp, 5 per il Genoa. Il protagonista di giornata è Andrea Poli, che stappa la partita grazie al suo primo gol in maglia blucerchiata (primo gol in assoluto anche in Serie A). Poli aveva già giocato alla Samp, ma era stato ceduto all’Inter perché sembrava poter diventare un ottimo centrocampista. L’esperienza milanese non andò bene, allora il ci fu il ritorno a Genova, con la seconda esperienza in maglia blucerchiata. Samp e Inter, un collegamento perfetto per riallacciarsi a colui che chiuse quel derby, cioè Mauro Icardi. Il gol dell’argentino fu il sigillo finale sulla partita. Primo gol in maglia Samp e in Serie A anche per lui. Ne arriveranno molti altri.

16 febbraio 2011 Sampdoria-Genoa 0-1 Rafinha

In primo luogo questo derby era in programma per la sera del 19 dicembre 2010, ma l’arbitro Morganti rinviò la partita per causa della neve. Il match venne recuperato a Febbraio, con il Genoa che giocò una partita molto più convincente rispetto alla Samp. Nel primo tempo i rossoblu colpirono addirittura due traverse. Nella ripresa il match winner fu Rafinha, che spedì in rete un missile di destro dai 25 metri. Un vero e proprio golazo. Il terzino brasiliano a fine stagione (la sua unica in Italia) venne ceduto al Bayern Monaco, dove gioca ancora oggi.

17 febbraio 2008 Genoa-Sampdoria 0-1 Maggio

Tre anni prima rispetto al gol di Rafinha ci fu un altro 0 a 1 deciso da un terzino, ma quella volta il protagonista indossava la maglia blucerchiata. In quell’occasione il derby rappresentava un vero e proprio spartiacque, con entrambe le squadre a ridosso della zona Europa. Era la Sampdoria della coppia magica Cassano-Pazzini, due che hanno fatto sognare in grande la metà blucerchiata di Genova. Diverse occasioni da una parte e dall’altra per sbloccare il match, ma niente da fare. Il turning point arriva a cinque minuti dalla fine: Cassano, in versione Fantantonio, mette un cioccolatino sul secondo palo, Maggio colpisce di testa ma Rubinho para. Sulla ribattuta il terzino conclude con il destro e con una deviazione trova il gol. E’ libidine pura per la Doria, che a fine stagione si classificherà sesta e otterrà la qualificazione per la Coppa Uefa.

5 gennaio 2016 Genoa-Sampdoria 2-3 Soriano

Ritorniamo al passato recente, precisamente a gennaio 2016. Derby della Lanterna che vale per risalire la classifica, con entrambe le squadre impegnate seriamente nella lotta salvezza. Roberto Soriano è il capitano della Samp e da circa due stagioni si sta affermando come uno dei centrocampisti più interessanti della Serie A. E’ proprio lui ad aprire il derby, con un inserimento perfetto su assist del solito Cassano. Pochi minuti più tardi Eder raddoppia, portando la Doria sul 2 a 0. Nella ripresa Soriano firma la sua doppietta personale con un altro inserimento, questa volta il gol è con il sinistro. Dopo il terzo gol della gara il Genoa prova ad accorciare con due reti di Pavoletti, ma non basteranno. Vittoria della Samp, con due firme speciali del proprio capitano.

8 maggio 2016 Sampdoria-Genoa 0-3 Suso

La vendetta del Genoa si consumerà nel derby di ritorno, con un netto 3 a 0 in favore dei rossoblu. E’ stato il derby della Lanterna che si è disputato più in avanti nel calendario di Serie A, cioè alla 37ª giornata. Pavoletti sblocca il match per il Grifone, poi sale in cattedra Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, più semplicemente noto come Suso. Lo spagnolo sigla il 2 a 0 con quello che diventerà il suo classico gol: partenza leggermente defilata sulla destra, converge verso il centro e poi calcia con un sinistro fulminante a giro. Nella ripresa arriva la sua doppietta personale che chiude il match. Suso a Genova ha giocato solo 6 mesi, in prestito dal Milan, ma ha lasciato ricordi fantastici. Il primo gol in Serie A, questa doppietta nel derby, e la consapevolezza di poter essere protagonista nel Milan pochi mesi più tardi.

15 settembre 2013 Sampdoria-Genoa 0-3 Antonini e Lodi

Quello del 15 settembre 2013 è stato il derby in assoluto più anticipato come data di calendario, mentre come giornata di campionato (3ª) è preceduto solo dalla sfida del 21 Ottobre del 1945, disputatasi alla seconda giornata. Il Genoa ottiene una vittoria netta, con un 3 a 0 tutto firmato da nuovi acquisti. Il gol che sblocca il match è di Antonini, all’esordio in maglia rossoblu ed ex della gara. Il raddoppio viene firmato da Calaiò, mentre il terzo gol del match porta la firma di Ciccio Lodi, con una delle sue classiche punizioni imparabili disegnate con il mancino. Se Calaiò fu acquistato proprio per segnare, non si può dire lo stesso di Antonini e Lodi, che sorpresero tutti con le loro due reti.

28 settembre 2014 Genoa-Sampdoria 0-1 Gabbiadini

Esattamente un anno e qualche giorno più tardi la Sampdoria riesce a vincere il derby della Lanterna 1 a 0, grazie al gol vittoria di Gabbiadini. E’ una partita molto bloccata, con il vantaggio della Doria che arriva al 75°: punizione dalla sinistra battuta dall’attaccante blucerchiato, la palla in mezzo trova una deviazione di De Maio e finisce incredibilmente alle spalle di Perin. La Sampdoria si toglie un bel peso dalle spalle e vince due derby di fila in Seria A, la prima volta dopo 54 anni.

BONUS

25 novembre 1990 Samp-Genoa 1-2 Branco

Aggiungiamo un ultimo protagonista che decise il derby della Lanterna del 1990: il Genoa festeggiò la vittoria di quel derby, ma la Sampdoria a fine stagione vinse addirittura lo scudetto. Il gol che decise la sfida fu messo a segno dal terzino sinistro brasiliano Branco, con una punizione bellissima. L’istantanea del momento in cui Branco calciò venne usata come cartolina e spedita dai genoani ai cugini blucerchiati per Natale. Storie nella storia del derby della Lanterna, una partita unica nel suo genere.

 

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Inter, Antonio Pintus premiato per la stagione dello Scudetto

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Corsa scudetto, Milan-Napoli-Inter

Antonio Pintus, preparatore atletico del Real Madrid, è stato premiato oggi a Coverciano con il Cronometro D’Oro. Il premio si riferisce al lavoro svolto durante la stagione 2020/21, annata in cui era parte dello staff tecnico di Conte all’Inter, conclusasi con la vittoria dello Scudetto. Dopo aver ricevuto il premio, Pintus ha preso la parola per un discorso di ringraziamento. Ecco cosa ha detto:

Ringrazio lo staff tecnico dell’Inter per la stagione a cui fa riferimento questo Cronometro d’Oro. Tutti i miei ex collaboratori, il mister e soprattutto ricordo lo staff medico. Per riuscire ad avere risultati eccellenti, bisogna che ci sia un’assoluta integrazione tra gli staff. Ci deve essere onestà intellettuale, cosa che ho trovato all’Inter e non a caso sono stati raggiunti certi risultati. Mia moglie mi dà un equilibrio, sia nei momenti di euforia che di sconforto”.

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L’esito degli esami per Mazzocchi: c’è distorsione

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Durante il ritiro della Nazionale, Pasquale Mazzocchi, terzino della Salernitana, ha dovuto abbandonare anzitempo l’allenamento per un problema al ginocchio destro.
Rientrato a Salerno, Mazzocchi si è subito sottoposto agli esami di rito, che hanno evidenziato una distorsione con interessamento del legamento.

Lo stop, indicativamente, sarà dalle 3 alle 6 settimane, una tegola decisamente pesante per Nicola e la sua Salernitana, per i quali Mazzocchi rappresenta un pilastro fondamentale.

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La Russa si espone su San Siro e presenta il suo piano per il “doppio stadio”

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San Siro

Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, è tornato a parlare sul progetto del nuovo stadio di Milano, che dovrebbe vedere la demolizione di San Siro.

La Russa si è dichiarato totalmente contrario a tale demolizione, infatti pare che stia discutendo con il Sindaco Sala per cercare una soluzione che scongiuri ciò.

Ecco le parole, riportate da Daniele Mari su Twitter:

Al sindaco Sala, il piano economico che mi sono permesso di sottoporre prevede un risparmio di 500 milioni, il costo della demolizione, che si somma al risparmio di danni ambientali enormi”.

“Anzi c’è un vantaggio a mantenere come è esattamente lo stadio di San Siro e costruire accanto, come avviene in tante città europee e sudamericane, un altro stadio“.

“Il progetto dei due stadi è conveniente, assolutamente necessario e utile. Quando all’estero si parla di Milano le cose che si conoscono sono tre: il Duomo, la Scala e lo stadio San Siro. Continuo a ripetere che vi è compatibilità assoluta”.

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Le nazionali rinunciano alla fascia OneLove, sarà sostituita da “No discrimination”

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IFAB

Il Mondiale che è iniziato ieri continua a far parlare più di sé fuori che dentro il campo. Tutti sappiamo cosa è successo per la costruzione degli stadi, con i diritti umani calpestati, e tutti stiamo continuando a vedere un evoluzione dell’orrendo. Tante le proteste delle nazionali e delle persone, ma si è parlato in particolar modo della posizione del Qatar nei confronti della comunità LGBTQ+. Khalid Salman è l’ambasciatore del Mondiale e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, qualche giorno fa ha dichiarato alla tv tedesca Zdf: “L’omosessualità? È haram (cioè vietata dalla fede islamica) perché è un disturbo della mente”. Una frase che nel 2022, dopo tutte le battaglie combattute da parte della comunità LGBTQ+ in questi anni per non essere più discriminati, fa discutere e non poco. Diverse nazionali hanno protestato e richiesto di partecipare con la fascia del capitano arcobaleno, ma anche la FIFA si è messa in mezzo.

INGHILTERRA E GALLES COSTRETTE A RINUNCIARE ALL’ARCOBALENO

Come riportato da Sky Tg 24, le due nazionali hanno rinunciato insieme alla fascia OneLove dopo le pressioni ricevute dal massimo organo mondiale di calcio. La FIFA avrebbe infatti minacciato le due nazionali con una possibile sanzione disciplinare (cartellino giallo) per i capitani solo per aver indossato la fascia. Al comunicato fatto da Galles Inghilterrache vi riporteremo subito sotto, si sono aggiunte le nazionali di Germania, Svizzera Paesi Bassi (Olanda).

IL COMUNICATO

Il comunicato inizia con le “minacce” ricevute: “La FIFA è stata molto chiara nel dire che imporrà sanzioni sportive se i nostri capitani indosseranno le fasce al braccio sul campo di gioco. Come federazioni nazionali, non possiamo mettere i nostri giocatori in una posizione in cui potrebbero incorrere in sanzioni sportive, comprese le ammonizioni, quindi abbiamo chiesto ai capitani di non tentare di indossare la fascia al braccio durante le partite della Coppa del Mondo FIFA”.

Le Federazioni in questione si sono anche dichiarate disponibili nel: “Pagare le multe che normalmente si applicano alle violazioni del regolamento del kit”.

Infine il comunicato si conclude: “Siamo molto frustrati dalla decisione, che riteniamo senza precedenti: abbiamo scritto alla FIFA a settembre per informarla del nostro desiderio di indossare la fascia OneLove per sostenere attivamente l’inclusione nel calcio, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

FIFA, QUANDO I SOLDI VALGONO TROPPO

Nel lontano 2010 è iniziato questo scempio. In lizza per il Mondiale c’erano diversi paesi, dagli Stati Uniti alla Spagna ed il Portogallo, ma i bookmakers, come riporta la Gazzetta dello Sport, davano presenti anche Qatar e Russia. I due paesi erano criticati per problemi logistici nel giocare un Mondiale, partite ogni 3 giorni circa con distanze lunghe, ma soprattutto per le questioni di diritti civili e umani.

LE PAROLE DI BLATTER E DI INFANTINO

Quando fu scelto il Qatar si parlò di scandalo e corruzione, con Blatter (ai tempi Presidente FIFA) che due settimane fa ha dichiarato: “Grazie ai quattro voti di Platini e della sua squadra, il Mondiale è andato in Qatar invece che negli Stati Uniti, è la verità. E’ un Paese troppo piccolo, per il quale la Coppa del Mondo è troppo grande”. Secondo Blatter fu Sarkozy, l’allora presidente della Francia, a fare pressioni su Platini per far si che i voti andassero al Qatar. “Sei mesi dopo, il Qatar ha acquistato aerei da combattimento dalla Francia per un valore di 14,6 milioni di dollari, ovviamente era una questione di soldi“. 

L’idea era quella di far seguire gli Stati Uniti alla Russia per un passaggio di testimone tra due Nazioni da sempre in conflitto. La realtà dei fatti è che ancora una volta, dietro al mondo del calcio, avvengono cose discutibili a livelli più alti.

Sono arrivate anche le dichiarazioni del presidente dell’UEFA, Gianni Infantino: “Ho parlato con la massima autorità del paese e mi è stato confermato che tutti sono i benvenuti. Se qualcuno dice il contrario, beh, non è l’opinione del Paese e non è certamente l’opinione della FIFA“. Pertanto, la fascia OneLove sarà rimpiazzata con No discrimination.

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