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Calcio Internazionale

I 20 finalisti del Golden Boy 2019: ci sono tre italiani

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Il premio Golden Boy, riservato ai talenti nati dopo il 1° gennaio 1999 e tesserati per un club europeo, entra nella sua fase più calda. Sono stati, infatti, resi noti i nomi dei 20 finalisti tra cui vi sarà, ovviamente, il futuro vincitore che il prossimo 16 dicembre conquisterà il titolo.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Nicolò Zaniolo

Partendo da casa nostra, sono ben tre i calciatori italiani presenti tra i finalisti: Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan e della Nazionale italiana, Moise Kean, ex Juventus e ora all’Everton, e Nicolò Zaniolo, esploso lo scorso anno con la maglia della Roma. Favorito numero uno, però, non può che essere l’asso portoghese João Félix, acquistato per 126 milioni di euro quest’estate dall’Atlético Madrid. Proverà a vincere di nuovo Matthjs De Ligt, che come il fuoriclasse dei colchoneros ha cambiato maglia durante la scorsa sessione di calciomercato. Tra gli altri troviamo anche Phil Foden, gioiellino del Manchester City di Guardiola, Alphonso Davies del Bayern Monaco, Matteo Guendouzi dell’Arsenal.

(Fonte: profilo Twitter RedBull Salisburgo)

Immancabile il giovane attaccante norvegese Eirling Håland, una vera forza della natura capace di segnare una tripletta all’esordio in Champions League. Troviamo, poi, la stella tedesca Kai Havertz, il nuovo acquisto dell’Eintracht Dejan Joveljic, il baby campioncino del Barcellona Ansu Fati, che ha da poco scelto per quale Nazionale giocare. E poi ancora Lunin, di proprietà del Real Madrid, Malen del PSV, gli inglesi Mount e Sancho, il coreano Kang-in Lee, Ferran Torres del Valencia e infine i due brasiliani del Real Madrid Vincius Jr. e Rodrygo. Appuntamento, dunque, al 16 dicembre.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram Atletico Madrid)

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Calcio e dintorni

Il presidente della Liga Tebas ancora contro la Juventus e Agnelli

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Juventus

Il presidente della Liga spagnola Tebas, dopo il comunicato pubblicato nei giorni scorsi immediatamente dopo lo scioglimento del cda della Juventus, ha rincarato la dose scagliandosi ancora contro Andrea Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Gianluca Di Marzio:

LA JUVENTUS NON CI DIA LEZIONI

La Liga parla di sostenibilità finanziaria dal 2020, ma non ho mai sentito nessuno dei promotori della Superlega, dal Real alla Juventus, parlare di questa cosa in nessuna delle riunioni UEFA, né ad alta e né a bassa voce. Non ci possono dare lezioni i leader della Superlega. La Juventus soprattutto con le notizie di questa settimana“.

AGNELLI? NON CREDO SIA UN LEADER

Non credo che sia un leader per parlare al calcio europeo di sostenibilità finanziaria quando il suo CdA è indagato per aver falsificato i bilanci con dati alla mano e anche con intercettazioni telefoniche“.

LA SUPERLEGA È UNA SCUSA

Non è un formato di competizione. È una scusa, è un concetto ideologico che si è creato in quel gruppo di club nato con Florentino Perez. La base è che i club più ricchi, con ricavi maggiori, comandino il calcio“.

 

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Calcio Internazionale

Niente ottavi per Neymar, il padre: “Tornerà in finale”

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Brasile-Serbia

Il padre di Neymar ha rilasciato un’intervista ad una radio inglese facendo preoccupare i tifosi brasiliani, i quali attendono la guarigione dall’infortunio del fenomeno del PSG. Ecco le sue parole: “La cosa più importante è che possa tornare in campo al suo massimo livello“.

O Ney ha rimediato nel match contro la Serbia una distorsione alla caviglia destra con lesione legamentosa. Impossibile pensare ad un suo ritorno in campo già agli ottavi, dato che dopo il trauma distorsivo il brasiliano non si è ancora allenato con la squadra. Quando ritornerà in gruppo, allora potrà definirsi guarito. Attualmente il calciatore sta ricevendo le cure in albergo a Doha, dove alloggia la nazionale verdeoro.

Il padre ha inoltre dichiarato a TalkSport: “Credo che Neymar ritornerà in campo per la finale e farà del suo meglio per aiutare i suoi compagni a vincere la competizione. Tutti sanno che mio figlio ha una grande influenza sul gruppo. È il numero uno“. Infine un messaggio per Pelé: “È il giocatore più iconico al mondo, tuti lo amano. Mio figlio spera che si rimetta in salute e gli augura il meglio“.

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De Paul elogia Messi e Di Maria: “Guidano la nave, si assumono ogni responsabilità”

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Messi

Il centrocampista dell’Albiceleste Rodrigo De Paul ha parlato nella conferenza pre Australia-Argentina in programma domani. 

Il centrocampista in forze all’Atletico Madrid ha parlato alla vigilia dell’importante match degli ottavi contro l’Australia che, almeno sulla carta, dovrebbe essere in favore dell’Argentina di Messi e Di Maria.

Proprio quest’ultimi sono stati i protagonisti della conferenza stampa di De Paul: “Quanto ci aiutano Messi e Di Maria? Molto. Ci hanno spiegato l’importanza di vestire questa maglia, si assumono ogni tipo di responsabilità“.

Il classe 1994 ha aggiunto che ovviamente anche gli altri, compreso lui, debbano fare la loro parte per vincere: Anche noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Sono loro che guidano questa nave, ma tutti dobbiamo farlo”.

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Van Gaal dichiara in conferenza: ” Voglio diventare campione del mondo con l’Olanda”

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Van Gaal

Louis Van Gaal è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro gli Stati Uniti, match che darà il via agli ottavi di finale di Qatar 2022. L’Olanda si è posizionata prima nel proprio girone, confermando la crescita che gli orange hanno raggiunto negli ultimi anni.

Dopo l’eliminazione del Belgio e l’addio del ct Martinez, alcune testate giornalistiche hanno affiancato il nome del  Van Gaal alla panchina belga.

Il ct olandese ha risposto così sulle ultime indiscrezioni: “Io nuovo CT del Belgio? Va convinta mia moglie. Posso prendere questa decisione da solo, ma ci sono alcuni paesi in cui non andrò. Sono al Mondiale con l’Olanda e stiamo lavorando per diventare campioni del mondo, mancano quattro partite. Se riuscissimo a laurearci campioni del mondo ci saranno delle offerte per me, ma per ora non lo siamo e, se stiamo dietro ai media olandesi, non lo diventeremo”.

“Non vivo nel passato, vivo nel futuro, perché ora potrei dover fare progetti per il Belgio. Se sono sorpreso dalla loro eliminazione? Cosa vi sorprende? Li abbiamo battuti anche nelle ultime partite. Nel calcio c’è anche la fortuna e pure gli arbitri giocano un ruolo, non contano solo tecnica e tattica”.

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