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Fantacalcio: i 5 fenomeni sulla carta

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I 5 fenomeni sulla carta

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Il fantacalcio. Un gioco che si scontra con il calcio e con l’amore. La fede calcistica, quella di sempre, viene tradita, ci si ritrova a pregare per il gol di un’avversario e ad esultare quando il tuo giocatore preferito (comprato dall’amico) sbaglia il rigore. Un gioco che non sempre premia l’impegno nel schierare la formazione perfetta, le giornate trascorse a studiare l’asta e la fiducia. Perchè in fondo il fantacalcio, lo sappiamo, è anche fortuna. Un gioco nel quale tutto viene messo in discussione, anche le certezze di una vita, tipo “io non tiferò mai chi gioca in quella squadra”. E poi, alla fine, lo tifiamo comunque. Non ci sono regole e amori che tengano, l’unico obiettivo è vincere.

Abbiamo pensato a cinque giocatori che, indipendentemente da tutto e tutti, dal vostro amore o dal vostro odio, ogni fantallenatore dovrebbe avere in squadra. No, non stiamo parlando di Cristiano Ronaldo, Dzeko o Icardi. Quelli li vogliono tutti, inutile raccontarlo. E non si tratta neanche (a meno che non sia il vostro giocatore preferito) di quelli per i quali saltano le amicizie o spendereste tutti i vostri soldi, comprando il resto della rosa a 1. Eppure questi giocatori servono sempre, come il pane. Possono dare qualcosa in più e non potete proprio rinunciarvi se volete provare a vincere a ogni giornata. Chiaramente accanto a questi ci vuole anche qualcuno in grado di fare la differenza e soprattutto segnare con costanza. Sono sì fondamentali ma da soli difficilmente bastano per vincere il fantacalcio.

IL SOGNO DI OGNI FANTALLENATORE

Inutile girarci attorno e prenderci in giro: è con i centravanti da gol che si vincono le leghe. Eppure, avere qualche giocatore nel reparto arretrato capace di fornire bonus con una certa continuità e magari segnare anche, è una delle chiavi per la vittoria. In realtà nel nostro campionato non sono pochi i difensori che trovano spesso il gol. Da Florenzi, jolly nel modulo di Di Francesco e in grado di muoversi sulla fascia e capace di offrire assist e segnare, a Cancelo, nuovo acquisto della Juventus e prototipo del terzino offensivo moderno, fino a De Vrij, tra i difensori più produttivi di tutta la Serie A e una media al fanta sempre molto buona. I difensori che segnano sono il sogno di ogni fantallenatore. Soprattutto di chi, per un motivo o per un altro, si è fatto rubare tutti gli attaccanti più forti, quelli che segnando ogni domenica.

Abbiamo scelto tre difensori per i quali vale le pena spendere qualcosina in più. 

Il primo è Caldara, nuovo acquisto del Milan.

La scorsa stagione nell‘Atalanta di Gasperini ha segnato tre gol in 24 presenze, un po’ meno rispetto a quanto aveva fatto due stagioni fa, con sette gol in 30 presenze. Caldara, in ogni caso, esprime bene l’immagine del difensore che, oltre a fare bene il suo ruolo, è anche in grado di segnare. È un giocatore che ha la giusta fisicità e istinto per essere pericoloso anche sotto porta. Grazie alla sua duttilità può giocare sia nella difesa a tre che in quella a quattro e non ci resta che aspettare di scoprire il suo rendimento in questo Milan di Gattuso ancora in fase evolutiva.

Kolarov: altro nome. Nella passata stagione alla Roma ha segnato solo due gol (decisivi entrambi e, chiaramente, su punizione) ma ha servito sette assist in 35 presenze. Ha giocato un’ottima stagione e, nonostante non sia più un giovane, è stato uno dei protagonisti assoluti e il principale regista offensivo pur partendo da terzino sinistro. E anche grazie a Kolarov se la difesa giallorossa è tra le migliori in tutta Europa. Kolarov difende come pochi sanno fare nel nostro campionato e il gran numero di palloni intercettati è stato trasformato in assist vincenti. Quest’anno Di Francesco potrebbe alternarlo nel suo ruolo ma resta comunque una grande certezza e il primo tiratore da fermo della squadra. Da prendere. 

Un’altra certezza è De Silvestri. Viene dalla sua migliore stagione in carriera dal punto di vista statistico con cinque gol e due assisti in 35 presenze, che lo hanno reso uno dei nomi più interessanti per l’asta. Da quando è arrivato Mazzarri i giocatori che hanno beneficiato maggiormente al Torino sono stati proprio De Silvestri e Ansaldi (altro nome su cui poter puntare). Impiegati da esterni nel consueto 3-5-2 hanno avuto molte opportunità per rendersi pericolosi in fase offensiva. Una buona sicurezza al fanta nelle passate stagioni e da uno così è normale aspettarsi un buon contributo anche in questa appena cominciata.

6 FISSO

Anche a livello di centrocampisti e attaccanti ci sono diversi nomi su cui poter puntare: Jankto, De Paul, Farias o Di Francesco. Tra i tanti due buone certezze restano Barella e Castro. 

Il giocatore del Cagliari è uno dei migliori centrocampisti “da riempimento”, da prendere senza dover spendere troppi crediti ma con la certezza di un rendimento altissimo nei voti. Nella passata stagione ha segnato sei gol, con una media che si aggira sempre attorno al sei e mezzo. Nonostante Barella non sia tra i migliori centrocampisti del nostro campionato in termini di gol, viene considerato allo stesso piano di altri come ad esempio Hamsik e Bonaventura, sia per il numero di palloni toccati che di tiri tentati. 

E poi c’è Castro, altro nome sempre buono dal punto di vista della media. Per quanto riguarda il Cagliari, sicuramente all’asta tutti si butteranno, giustamente, su Pavoletti, che con ogni probabilità sarà il faro offensivo della squadra. Ma nel gioco di Maran gli attaccanti finiscono per non segnare molto e quindi è bene investire anche sui centrocampisti, che sono sempre invitati a buttarsi in area. In questo contesto Castro, che ha già dimostrato al Chievo di avere una buona vena realizzativa (11 gol e 11 assist in tre stagioni di Serie A), potrebbe essere un acquisto dal miglior rapporto qualità/prezzo.

Cinque giocatori da prendere, quelli che da un’anno all’altro restano sempre ottime certezze. Hanno giocato le ultime stagioni a livelli alti e possono fare bene anche in quella appena cominciata. Ce lo auguriamo! Che sia chiaro, vincere il fantacalcio solo con giocatori di questo tipo è difficile ma il sei è praticamente sempre certo.

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Casini: “La Lega Serie A non è soddisfatta delle priorità segnalate dal documento FIGC”

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Casini

Pomeriggio intenso per il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini. Quest’ultimo, dopo l’assemblea odierna, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha risposto alle domande dei giornalisti su diversi temi. Tra gli argomenti presi in esame non mancano di certo i riferimenti alla Superlega e al possibile passaggio della Serie A a 18 squadre.

Queste le sue parole raccolte da TMW.

LA CONFERENZA STAMPA DI CASINI 

SUPERLEGA – “L’AD De Siervo ha riportato l’esito dell’incontro, poi non si è discusso. Si aspetta di capire cosa accadrà dopo la decisione della giustizia europea, ma non c’è stato un dibattito”.

CALENDARIO – “Per quanto riguarda il calendario, è stata presentata la bozza di calendario internazionale, che verrà approvato a marzo ed è iniziata una discussione interna alla Serie A relativamente al numero di partite, in vista anche delle decisioni che riguarderanno le competizioni italiane”.

SERIE A CON 18 SQUADRE – “Un altro tema è la sovrapposizione delle partite di campionato con le coppe europee, che diventerà inevitabile. Prima di discutere di format alternativi, è opportuno chiarire alcune cose.

PROGRAMMI CON LA FIGC – “Per quanto riguarda i temi federali, l’assemblea ha esaminato il documento FIGC e non è rimasta soddisfatta dalle priorità segnalate. Viene posticipato l’intervento sulla governance del sistema federale e sul riequilibrio di pesi e rappresentanze. Resta il fatto che la sostenibilità economico-finanziaria sia una priorità, oggi l’assemblea ha deliberato di attivare una commissione composta da tutte le squadre proprio per elaborare un documento relativo ai criteri delle licenze per le iscrizioni al campionato.

 

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Thiago Motta domani con il suo staff all’Università di Bologna

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Thiago Motta

Il Bologna di Thiago Motta domani sarà protagonista anche fuori dal campo. Il tecnico dei rossoblù, insieme al suo staff, domani parteciperà all’incontro organizzato dall’Università di BolognaAll Around Soccer. In particolare, si tratta di un incontro relativo ad una serie di appuntamenti formativi ad alto livello, ideata nel 2019 e ripresa la scorsa stagione dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).

MOTTA PRESENTE ALL’ALL AROUND SOCCER 

Così tra i tanti ospiti ci sarà anche Thiago Motta. L’allenatore del Bologna è stato invitato da Giovanni Molari, il Rettore dell’Università, e sarà a completa disposizione degli studenti per parlare di diversi temi riguardanti il calcio. Oltre a lui ci saranno anche il vice allenatore Alexandre Hugeux, i preparatori atletici Simon Colinet, Nicolò Prandelli e Paolo Aiello.

Non solo perchè saranno presenti anche gli allenatori dei portieri Alfred Dossou-Yovo e Iago Lozano, i collaboratori tecnici Alessandro Colasante e Flavio Francisco Garcia, il data analyst Luca Benedetti e il nutrizionista Federico Tartaglia. Con loro anche il team manager Tommaso Fini e Federico Frassinella dell’Ufficio stampa.

Sarà un’occasione per parlare delle scienze dello sport a supporto della prestazione nel calcio di alto livello, tema di attualità in un’epoca in cui le metodologie di allenamento si basano sempre più su evidenze scientifiche.

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Dove vedere Fiorentina-Lazio in tv e streaming

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Lazio, in foto: Cataldi, Immobile, Pedro, Serie A, Champions League, Coppa Italia

DOVE VEDERE FIORENTINA-LAZIO IN TV E STREAMING – Questa sera si chiude il 26° turno della Serie A, con l’intrigante confronto tra FiorentinaLazio. Le due squadre, divise da soli due punti, si trovano in piena lotta per le Coppe Europee e la partita si preannuncia molto interessante.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Le due formazioni stanno vivendo periodi decisamente diversi tra di loro. La Fiorentina ha vinto una sola partita (5-1 al Frosinone) nelle ultime 6 di campionato e, allargando il campo a tutte le competizioni. si arriva a una vittoria nelle ultime 9 partite giocate. I viola sono reduci dal pareggio nel derby toscano contro l’Empoli e puntano ad invertire la rotta al più presto.

La Lazio, invece, arriva da 3 vittorie nelle ultime 4 partite giocate, con l’unica sconfitta arrivata contro il Bologna nell’ultimo turno. La scorsa settimana i biancocelesti hanno avuto la forza di vincere una partita molto complicata sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata e appaiono comunque in discreta condizione psicofisica per far bene questa sera.

DOVE VEDERE FIORENTINA-LAZIO IN TV E STREAMING

La partita tra Fiorentina Lazio si giocherà questa sera alle 20:45, con diretta su DAZN e sui canali Sky Sport 251 Sky Calcio, oltre che sull’app di NOW TV.

A raccontare la sfida saranno Edoardo TestoniAlessandro Budel su DAZN e la coppia ormai rodata Maurizio Compagnoni-Luca Marchegiani su Sky.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Nico Gonzalez, Beltran, Ikoné; Belotti. All. Italiano

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Isaksen. All. Sarri

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Beltran: “Mi hanno contattato Roma e Real, la Fiorentina mi ha voluto fortemente”

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Lucas Beltran, calciatore della Fiorentina e della nazionale argentina - Serie A

Intervistato da Eurosport, l’attaccante della Fiorentina Lucas Beltran ha svelato interessanti retroscena sul mercato, prima dell’approdo alla Fiorentina, e sulla possibilità di vestire la maglia azzurra della Nazionale.

LE PAROLE DI BELTRAN

CONTATTI CON REAL E ROMA –È vero, mi hanno contattato Roma, Fiorentina e Real Madrid. Ho scelto Firenze perché me lo sentivo. Un giorno mi sono svegliato e ho detto a mio fratello “Voglio andare alla Fiorentina”. È stato il club che ha mostrato più interesse per me, mi ha fortemente voluto. E poi mi è piaciuta la città, il centro sportivo, il Viola Park, come vive la gente“.

COMMISSO –Il presidente è sempre molto presente con noi. Ci parla quasi sempre prima delle partite importanti, negli spogliatoi“.

NAZIONALE –Sì, l’Italia è stata una possibilità. Mi sono arrivate allo stesso tempo le due convocazioni, quella di Scaloni e quella di Mancini. Ho dovuto prendere una decisione. Ho scelto la selezione argentina per la mia famiglia, sono di lì, è stato un sentimento molto intimo e personale, ma la possibilità di giocare con la maglia azzurra c’è stata“.

NUMERO 9 –Quando noi argentini parliamo di Fiorentina o di Firenze ci viene subito in mente Batistuta. E tanti altri argentini che hanno giocato qui. Per me è un orgoglio molto grande essere qui, portare il numero di maglia di Batistuta. Spero di portarlo il più in alto possibile per rendergli onore“.

LAUTARO MARTINEZ –  “Ovviamente il paragone con Lautaro mi lusinga, sta facendo una grande stagione, 22 gol è un numero incredibile. L’ho avuto anche come compagno in nazionale: ho imparato tanto guardandolo giocare. Non ho un giocatore di riferimento: cerco di imparare da tutti, anche da miei compagni che vedo ogni giorno in allenamento“.

 

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