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I 5 gol più importanti di Aguero con il Manchester City

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I 5 gol più importanti di Aguero con il Manchester City

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Il 29 marzo il Manchester City ha annunciato che il contratto di Sergio Aguero non verrà rinnovato. L’attaccante è libero di accordarsi con un club e lascerà Etihad dopo aver letteralmente conquistato l’Inghilterra.

Dall’agosto 2011, il Kun ha vinto la Premier League 4 volte, con il quinto successo alle porte. Si è inoltre adattato immediatamente alla massima serie inglese nonostante la giovane età, battendo quasi tutti i record. Ha infatti siglato 181 gol, che gli hanno permesso di raggiungere il quarto posto nella classifica dei cannonieri all-time della competizione. Il rapporto minuto-per-gol, pari a 108, è il più alto della storia del campionato britannico. Ha inoltre messo a segno 12 triplette, una in più dell’ex recordman Thierry Henry.

Tra tutte le competizioni, l’argentino ha timbrato il cartellino 257 volte su 384 presenze totali (and counting…), diventando il miglior marcatore dei Citizens. In maglia azzurra ha vinto praticamente tutto, ad eccezione della Champions League, che nonostante tutto ha portato più dolori che gioie. Anche nei momenti peggiori, Pep Guardiola ha potuto contare sul suo numero dieci, in gol nel quarto di finale contro il Tottenham e nell’ottavo con il Monaco (doppietta).

Tuttavia, tali marcature non sono state inserite nei momenti più importanti di Aguero con gli Sky Blues, in quanto non sono risultate sufficienti ai punti totali. Tale classificazione è composta da realizzazioni decisive e prestazioni da leader, che hanno reso l’argentino un vero simbolo.

5 – LA DOPPIETTA ALL’ESORDIO CON LO SWANSEA

È il 13 agosto 2011. Il Manchester City inizia il suo campionato affrontando un ottimo Swansea. Nonostante un inizio difficile, i padroni di casa terminano il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Edin Dzeko. Al minuto 60, Roberto Mancini inserisce il giovane 23enne, acquistato dall’Atletico Madrid per 45 milioni di euro. Il ragazzo non trema e dopo due minuti lascia il segno, raccogliendo un assist di Richards. Tuttavia, lo spettacolo si vede al 90’: passaggio orizzontale di Yaya Touré e destro dai 20 metri all’angolo basso. Doppietta, 4-0 finale. Il numero 16 concluderà il campionato con 23 reti, di cui la più importante della storia del club…

 

A fine partita, il tecnico italiano affermerà:

“Secondo me lui è un attaccante fantastico, penso che sarà fondamentale per il nostro futuro”

Difficile dargli torto…

4 – LA TRIPLETTA AL BAYERN MONACO

Come già anticipato precedentemente, il Manchester City non ha brillato molto spesso in Europa.  Tuttavia, Aguero si è fatto vedere anche qui.

Nell’occasione, è il 2014 e l’avversario è il Bayern Monaco guidato da Pep Guardiola. I bavaresi sono la testa di serie del girone E. Le altre due avversarie sono Roma e CSKA Mosca. La situazione degli inglesi è tutt’altro che tranquilla, specie dopo la sconfitta casalinga contro i russi. La squadra di Pellegrini deve battere la più forte per sperare di rimanere in corsa. Anche qui il Kun si prende la scena segnando 3 gol. Il primo arriva da calcio di rigore, guadagnato dall’argentino stesso e da cui scaturisce l’espulsione di Benatia; gli altri due invece nei minuti finali, dopo che gli ospiti avevano ribaltato la partita, approfittando degli svarioni difensivi della difesa avversaria.

https://youtu.be/jB-TZGota00

 

3 – LA DOPPIETTA IN RUSSIA

Sebbene il CSKA Mosca non sia al livello del Bayern Monaco, la prestazione del cannoniere in Russia è ancor più importante. È il 2013, il Manchester City, appartenente alla terza fascia, incrocia Bayern Monaco (vincitore della Champions precedente), CSKA Mosca e Viktoria Plzen.

La vittoria in Repubblica Ceca è di buon auspicio, ma i 3 gol presi all’Etihad dai campioni in carica è più di un campanello d’allarme. Serve una vittoria a Mosca per imporsi in Europa. I padroni di casa passano in vantaggio con Tosic; in dieci minuti, due firme d’autore del Kun, finisce 1-2.

Le due marcature vanno ben oltre la bellezza estetica, ma danno morale ad un gruppo spaventato, che riesce finalmente a sbloccarsi. La conquista esterna è una grossa iniezione di fiducia per gli inglesi, che riescono a vincere la partita di ritorno e a conquistare persino l’Allianz Arena, qualificandosi alla fase finale per la prima volta nella loro storia.

Fonte: irishmirror.ie

 

2 – LA DOPPIETTA AL CHELSEA IN COMMUNITY SHIELD

L’assunzione di Pep Guardiola nella stagione 2016/2017 contribuisce all’espansione del progetto Manchester City. Aumentano i successi, le entrate e gli acquisti, vista la grande disponibilità economica del presidente Al Mubarak.

Con il tecnico spagnolo, il club acquisisce consapevolezza, dominando in Inghilterra. Nella stagione 2018/19 gli Sky Blues realizzano un vero e proprio filotto, vincendo Premier League, Coppa di Lega, FA Cup e Community Shield.

Il protagonista non può che essere Aguero, miglior marcatore della stagione con 30 reti. Due arrivano in finale di Community Shield contro il Chelsea, una delle sue vittime preferite. Il primo gol è un diagonale chirurgico dal limite dell’area di rigore su assist di Phil Foden; il secondo è la perfetta conclusione di un contropiede. 2-0, doppietta e MVP del match, più di così?

 

1 – “I SWEAR YOU’LL NEVER SEE ANYTHING LIKE THIS EVER AGAIN…”

La marcatura più importante non poteva che essere questa. Una realizzazione dal peso incalcolabile, per tutto ciò che significa. Con questo gol la Premier League è tornata ad Etihad, e l’ha fatto nel modo più rocambolesco possibile.

È il 13 maggio 2012, ultima giornata di campionato: il Manchester City, a pari punti con i cugini dello United ma con differenza reti favorevole, affronta il QPR ad un passo dalla retrocessione. Gli uomini di Ferguson, in trasferta a Sunderland, sperano nel miracolo. Gli Sky Blues passano in vantaggio con Zabaleta, e quasi contestualmente i Red devils rispondono con Rooney. Da lì in poi, l’impensabile: il QPR riesce a rimontare, segnando due gol. I padroni di casa sono storditi e increduli, non riescono a riprendersi. Mettono a segno il gol del pareggio nel recupero, con un colpo di testa di Edin Dzeko.

Un minuto dopo, al 93’, Aguero scrive la storia: con un passaggio d’esterno pesca Balotelli, che spalle alla porta non può far altro che restituirgli il pallone; il Kun riceve, si libera di un uomo con una finta e batte il portiere avversario. Etihad esplode, Mancini è in campo, la Premier League è azzurra.

In una diretta Twitch, l’argentino ha ammesso che non era sua intenzione calciare in quella maniera. In vero, il tiro è risultato quasi centrale. Una conclusione non perfetta, ma efficace. Quanto basta.

Il presidente Mubarak ha annunciato che verrà costruita una statua per celebrare il numero dieci, proprio come successe ad Henry e a Sir Alex Ferguson. Ognuno di loro è stato simbolo, leggenda dei rispettivi club. Sergio è stato l’emblema dell’ascesa del City, l’acquisto più azzeccato dalla proprietà. È arrivato da ragazzo, lascia da icona, dopo aver lasciato un segno indelebile nella storia del club di Etihad.

 

(Fonte immagine in evidenza: stopandgoal)

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“CAMBIO IL MILAN” – La Rassegna del Diez

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La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

CORRIERE DELLO SPORT

TUTTOSPORT

L’EQUIPE

MIRROR SPORT

DAILY MAIL SPORT

MARCA

SUN

AD SPORTWERELD

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Coppa del Re, l’Athletic Bilbao schianta l’Atletico Madrid con un 3-0

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coppa del re

COPPA DEL RE – È l’Athletic Bilbao a raggiungere la finale di Coppa del Re. Al San Mames i Rojiblancos di Ernesto Valverde stendono l’Atletico Madrid con un netto 3-0, dopo lo 0-1 della gara di andata giocata il 7 febbraio al Civitas Metropolitano. Le reti nel primo tempo dei fratelli Williams, Inaki al 13′ e Nico al 42′, indirizzano la sfida, che poi viene chiusa al 61′ da Guruzeta. Un Atletico, l’unica big che era ancora in corsa nella competizione, totalmente sottotono e mai realmente in partita, soccombe sotto i colpi di un Athletic molto più vivo e grintoso. Che il 6 aprile, nella finalissima, se la vedrà con il Mallorca, che martedì ha superato ai calci di rigore la Real Sociedad.

ATLETICO, STAGIONE FLOP: FUORI DA TUTTO A FEBBRAIO?

Brutto ko, questo, per gli uomini del Cholo Simeone, che devono dire addio alla Coppa del Re e con ogni probabilità anche alle speranze di conquistare un trofeo in questa stagione. In campionato, infatti, i Colchoneros sono quarti con 52 punti all’attivo, distantissimi – a -13 – dai cugini del Real Madrid, primi in classifica con 65 lunghezze. In Champions League, invece, l’Atletico ha perso l’andata degli ottavi di finale in casa dell’Inter per 1-0. Un risultato assolutamente recuperabile, ma non per niente sarà facile prima eliminare la corazzata creata da Simone Inzaghi e poi, eventualmente, tentare di alzare al cielo di Wembley la Coppa dalle Grandi Orecchie.

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Mourinho: “Ho pianto solo una volta nella mia carriera dopo una sconfitta”

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José Mourinho, esonerato la scorsa sessione di mercato dalla Roma dopo due stagioni e mezzo come allenatore giallorosso, ha rotto il silenzio ed è tornato a parlare della sua carriera. Il tecnico portoghese ha concesso un’intervista su Prime Video Sport, in cui ha parlato di un retroscena che risale ai tempi del Real Madrid. Si tratta di un momento molto doloroso, che fino ad oggi non era mai stato raccontato e che risale ai tempi del Real Madrid.

Dopo aver salutato il mondo Inter al termine di una straordinaria cavalcata conclusasi con la vittoria della Champions League e dello storico Triplete, il tecnico lusitano ha abbracciato una nuova avventura. Quindi ecco l’arrivo dello Special One nel campionato spagnolo, che lo ha dunque visto protagonista nelle stagioni a seguire con la regina del calcio europeo. Grandi momenti di gioia trascorsi a Madrid, ma anche episodi difficili da accettare ed emotivamente forti: le parole di José Mourinho.

LE PAROLE DI MOURINHO

SEMIFINALE DI CHAMPIONS CON IL BAYERN“C’è stata una sola notte nella mia carriera da allenatore in cui ho pianto dopo una sconfitta. Lo ricordo bene. Mi riferisco all’annata 2011/12 quando il Real Madrid venne eliminato a rigori dal Bayern Monaco in semifinale di Champions League.”

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De Laurentiis attacca: “La Juve non merita il Mondiale per Club!”

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De Laurentiis Napoli

DE LAURENTIIS – Aurelio De Laurentiis non le manda a dire nei confronti del sistema calcio internazionale. Il numero uno del Napoli ha inveito contro l’attuale organizzazione, sostenendo come l’attuale impalcatura che regge questo sport è da rivedere quantomeno da un punto di vista economico e finanziario. A suo modo di vedere il calcio dovrebbe tornare a essere più sostenibile. Attualmente, però, non esistono le condizioni perchè questo avvenga. Di seguito, proponiamo tutte le sue parole riferite ai microfoni del Financial Times:

Il calcio è malato. Ma perché è malato? Perché l’economia del calcio è malata. I campionati e le squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non hanno la facoltà di produrre abbastanza. Quindi, ad esempio, la Uefa può dire “okay, ora in Champions League stanziamo €2,4B, in Europa League più di 500M e nella Conference League più di €238M. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi questo non è un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma disputiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non accattivare più il pubblico“.

Il presidente del Napoli ha poi aperto una parentesi sulla Juventus e sulle problematiche che i bianconeri hanno riscontrato nelle ultime stagioni, a partire dalla esclusione alle coppe europee di questa stagione.

ADL SULLA JUVENTUS – “Mi spiace per loro, che sono stati punti dalla UEFA ed estromessi dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andare noi al Mondiale per Club. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per Club“.

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