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I Diez top gol del girone d’andata di Serie A

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Il girone di andata del campionato di Serie A è finito e tutte le squadre possono andare in vacanza. Noi, invece, riviviamo le 19 giornate appena trascorse con i Diez top gol. Una gustosa carrellata che vi proponiamo con cura di analisi e anche un pizzico di leggerezza per ricordare che il calcio è soprattutto divertimento.

10° POSTO: OUNAS vs Frosinone

Se venite dall’abbuffata di Natale e volevate rilassarvi un po’ con questa classifica, fin dal principio vi diciamo che avete scelto il posto sbagliato. Perchè già dal numero diez si inizia a bomba con questo bellissimo gol di Adam Ounas contro il Frosinone. Si tratta semplicemente di un “cioccolatino”, uno di quelli preparati dalla nonna che avete mangiato fino a star male il 25.

L’algerino prende palla vicino al semicerchio di centrocampo, sistema la palla con cura, salta Maiello e sfodera con il sinistro un tiro potentissimo che batte Sportiello. Una rete di tecnica e tanta grinta. Avrà pur giocato poco, ma con la palla ci sa fare.

9° POSTO: UNDER vs Frosinone

https://www.youtube.com/watch?v=VRxcH9T2tVQ

Il Frosinone è ancora la vittima sacrificale della nostra top gol, ma questa volta il marcatore è Cengiz Under. Il calciatore turco della Roma in questa prima parte di stagione ha dimostrato di sbagliare il facile ed essere molto bravo nelle cose complicate. L’incredibile rete mancata contro il Real Madrid davanti la porta ha fatto subito il giro del mondo. Il numero 17 giallorosso, però, quando l’obiettivo ce l’ha distante, risulta quasi infallibile.

Ha, infatti, segnato molti gol da fuori area. Come questo, che ci sembra il più bello. Si divora un avversario con un tunnel, accelera e tira con il sinistro una “bomba” che Sportiello non riesce a respingere. Oltre al tiro in sè, molto ammirevole è anche la costruzione della rete con tunnel e cambio di passo. Insomma, a Under, a Capodanno, non fategli aprire il panettone, meglio che stappi lo spumante. Preferisce le cose difficili a quelle facili…

8° POSTO: ILICIC vs Chievo Verona

Nell’ultima giornata del girone d’andata Josip Ilicic si è messo in luce con una favolosa tripletta ai danni del Sassuolo. Non è stata, però, la prima in stagione, per la fortuna dei fantallenatori che ce l’hanno in squadra. Aveva già segnato tre gol in una sola partita, in quella in casa del Chievo Verona.

La prima delle tre reti che aveva fatto è semplicemente fantastica. Si libera della pressione dei clivensi tornando indietro e servendo Freuler. Così facendo, i giocatori del Chievo vanno sul nuovo portatore di palla e lasciano libero lo sloveno, che occupa lo spazio poco più avanti lo svizzero. Questo ricambia con il 72 nerazzurro che, indisturbato, sistema con cura la palla e la piazza con il sinistro all’incrocio dei pali. Un altro gol molto bello anche per la sua costruzione, di grande intelligenza tattica.

E’ proprio il caso di dirlo: Ilicic non fa impazzire solo i fantallenatori, ma qualsiasi appassionato di calcio.

7° POSTO: CORREA vs Udinese

Correa era stato già protagonista in Serie A dal 2014 al 2016, per due stagioni, entrambe con la maglia della Sampdoria. Prometteva molto bene, ma risultava ancora un po’ discontinuo e aveva bisogna di crescere tecnicamente e tatticamente. L’esperienza spagnola al Siviglia lo ha fatto maturare e l’argentino è tornato in Italia, alla Lazio, più forte di prima. Pian piano è risultato sempre più fondamentale per Simone Inzaghi, anche per il suo enorme tasso tecnico con il quale riesce a essere spesso decisivo.

Tecnica, insieme alla fantasia, che lo ha sempre contraddistinto, presente tutta in questo fantastico gol contro l’Udinese. Letteralmente ubriaca il povero Stryger Larsen con doppi passi e finte, poi nasconde la palla, salta il danese e va a segno. Un coniglio estratto dal cilindro, una vera magia. Un consiglio: se avete esagerato un po’ con lo spumante a Natale, non guardate il gol. Non vorreste mica fare la fine di Stryger Larsen…

6° POSTO: PASTORE vs Atalanta

https://www.youtube.com/watch?v=hYF9Lb51FJg

Un altro giocatore tornato a “casa” si piazza al sesto posto. Stiamo parlando di Javier Pastore, parecchio sfortunato in questa prima parte di stagione. Tra una complicata ricerca della giusta collocazione tattica nella Roma di Di Francesco e i continui problemi fisici El Flaco non è stato appariscente e ha visto poco il campo.

La sua immensa classe qualche volta si è, però, illuminata. Ad esempio, dopo pochi secondi di Roma-Atalanta, quando ha sorpreso difensori e portiere bergamaschi con una sensazionale rete di tacco. Un gol bellissimo con il quale ha avviato la tradizione delle marcature con il tacco. Lui stesso si è pure ripetuto contro il Frosinone. Pare che Monchi abbia confidato ad un suo amico spagnolo che l’ha preso solo per i gol di tacco. Sarà contento DiFra…

5° POSTO: NUYTINCK vs Lazio

Dobbiamo rifare un salto a Udinese-Lazio, finita 2 a 1 per i biancocelesti. Evidentemente la magia di Joaquin Correa non ci ha saziato abbastanza. Nella partita giocata a fine settembre occorreva qualcos’altro per soddisfare gli aliti. Qualcosa come una rovesciata, anzi una semi-rovesciata. Il protagonista di questa avrà pur la maglia a strisce bianconere, ma non è Cristiano Ronaldo.

Si tratta, bensì, di Bram Nuytinck, uno abituato a spazzare palloni dalla propria area di rigore. Quel giorno, invece, in occasione di un calcio di punizione, è andato a saltare e si è inventato questa fantastica semi-rovesciata. Non sa ancora lui come ha fatto, ma ce l’ha fatta. Nuytinck 1-0 Ronaldo e palla al centro.

4° POSTO: SAPONARA vs Lazio

https://www.youtube.com/watch?v=SXaQqDysw94

I tifosi della Lazio, probabilmente, del gol di Nuytinck si saranno dimenticati in fretta poichè ininfluente ai fini del risultato. Così non è stato, invece, con quello in questione, l’incredibile 2 a 2 della Sampdoria. Ecco, forse “incredibile” è la parola giusta che descrive questa rete a firma di Riccardo Saponara.

Incredibile, perchè è arrivata al minuto 99 dei tempi regolamentari, dopo che la Lazio si era porta sul 2 a 1 al 96° minuto. Incredibile, per l’eccezionale gesto tecnico compiuto dal numero 5 blucerchiato. Un fantastico tacco al volo che a furia di guardarlo e riguardarlo ti fa restare senza mutande. E, infatti, Saponara durante l’esultanza è rimasto nudo.

3° POSTO: RONALDO vs Empoli

Poteva mancare Cristiano Ronaldo nella nostra classifica dei Diez top gol del girone d’andata. Eh no, perchè CR7 ha avuto il suo “solito” impatto sul campionato italiano, ovvero devastante. Ci ha impiegato quattro partite a trovare la sua prima rete made in Italy, ma poi non si è più fermato.

Un aspetto che si è notato in queste sue prime 19 partite è la continua ricerca del gol ad effetto. Ha, infatti, più di una volta tentato di ripetere la famosa rovesciata esibita lo scorso aprile con la maglia del Real Madrid all’Allianz Stadium. Finora non è riuscito a bissarla, ma ha comunque segnato un grandissimo gol, contro l’Empoli.

Raccoglie palla da Matuidi, se la giusta per bene e poi sfodera un gran tiro con il quale infila la palla all’incrocio dei pali. Un gol di una potenza inaudita e di una precisione impeccabile. Probabilmente si sarà offeso per la semi-rovesciata di Nuytinck…

2° POSTO: GERVINHO vs Cagliari

Difficile fare meglio di CR7, eppure ci è riuscito un piacevole ritorno nel campionato italiano, ovvero Gervais Lombe Yao Kouassi. In un semplice nome, Gervinho. L’ivoriano, dopo l’esperienza romana con la maglia giallorossa, era volato in Cina. La mancanza di prendersi beffa delle difese avversarie italiane , però, era tanta ed è tornato.

Tempo cinque giornate per mettere la benzina e ha riacceso il “motorino“. Ha deliziato il Tardini di Parma contro il Cagliari con un coast to coast pazzesco. Ha preso palla quasi al limite della propria area, ha percorso 82 metri con una velocità che ha anche superato i 30 km/h, ha saltato tre sardi e, alla fine, ha depositato la palla in rete. Se perdete l’autobus la mattina sapete a chi chiedere per recuperarlo…

1° POSTO: QUAGLIARELLA vs Napoli

Si sono dovute aspettare 19 giornate, ma quale sarebbe stato il gol più bello del girone di andata era già chiaro a inizio settembre, terza giornata di campionato. Al Luigi Ferraris di Genova si giocò Sampdoria-Napoli, partita che produsse una sorprendente trama: furono i blucerchiati a vincere la partita. Il match è ricordato, però, anche per altro.

Al minuto 74, sul risultato di 2 a 0, Fabio Quagliarella, stanco di continuare a segnare alle sue ex squadre senza che ci fosse un gol particolarmente ricordato, ha deciso di farlo “brutto“. Si è inventato un meraviglioso gol di tacco da vedere e rivedere all’infinito. A gennaio per lui saranno 36 primavere, eppure continua a divertire e a divertirsi. Un esempio per questo bellissimo sport.

 

Se siete arrivati fin qui, l’augurio è per un 2019 ricco di gol fantastici come questi. Buon anno!

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Gzira 1-6 Inter, vittoria schiacciante per i nerazzurri

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Durante la sosta per il Mondiale in Qatar, l’Inter ne ha approfittato per tenere il ritmo partita, e si è concessa un’amichevole contro lo Gzira United, club che milita nella prima divisione del campionato maltese. La gara è terminata con il risultato di 1-6 per la squadra di Simone Inzaghi. I nerazzurri si sono portati subito in vantaggio di due gol nella prima mezz’ora, con le reti di Bellanova e Kristjan Asllani. Il club di Malta ha poi accorciato le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Jefferson. L’Inter ha dilagato e chiuso il match con le reti di Hakan Calhanoglu, Robin Gosens, Dimarco e Mkhitaryan.

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Tito post Turris-Avellino: “Dedico la doppietta a mia figlia”

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Tito

Nel post partita di Turris-Avellino, Fabio Tito, autore di una doppietta, ha analizzato la gara vinta 1-3 e il momento di forma della squadra, reduce da tre risultati utili consecutivi.

Il difensore biancoverde, visibilmente emozionato, ha dichiarato:

“Mi conoscete da un bel pò. Ho sempre messo la squadra al primo posto, anche quando segnavo a raffica e sfornavo assist. È la prima volta che provo un’emozione del genere, in una gara così importante, in un derby così sentito, realizzare due gol è un qualcosa di stupendo. Sono 3 punti pesanti, che ci consentono di allontanarci dalla zona calda. Dedico la doppietta a mia figlia che domani compie un anno. È il miglior regalo che potessi farle”.

Poi, sull’atteggiamento messo in campo:

“Se capiamo che dobbiamo scendere in campo con questa grinta, possiamo toglierci enormi soddisfazioni e raggiungere il quarto posto. Se la cattiveria viene meno, possiamo far fatica con tutti. Prepariamo la gara con l’Andria con maggiore spensieratezza ma sappiamo che non sarà facile senza i nostri tifosi. Sappiamo bene ciò che è successo a Foggia ma stanno penalizzando entrambe le società. Sarà una gara anomala senza l’apporto del pubblico, dobbiamo vincere soprattutto per loro“.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Brasile-Corea del Sud, le formazioni ufficiali

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Alle 20:00 si disputerà l’ottavo di finale tra Brasile Corea del Sud, per il passaggio ai quarti, dove la vincente affronterà la Croazia. L’ago della bilancia sembrerebbe pendere tutto dalla parte della squadra di Tite, che vuole assolutamente cancellare il ricordo della sconfitta contro il Camerun. Dall’altra parte, Paulo Bento vuole continuare a far sognare una nazione, portando la Corea ai quarti di finale, dopo aver compiuto una vera e propria impresa contro il Portogallo. Arrivati nella fase a eliminazione diretta, ora più di prima, nessuno vuole rinunciare a sognare di alzare l’ambita coppa, chi per la prima volta nella sua storia, chi per la sesta, aumentando ancora di più il margine di distacco su Italia e Germania.

LE UFFICIALI

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Marquinos, Thiago Silva, Alex Sandro; Casemiro, Lucas Paqueta; Raphinha, Neymar, Vinicius Junior; Richarlison. Commissario Tecnico: Tite.

COREA DEL SUD (4-3-3): Seung Gyu; Moon-hwan, Kim Min-jae, Young-gwon, Kim Jin-su; In-beom, Woo-young, Jae-sung Lee; Hee-chan, Gue-sung, Son Heung-Min. Commissario Tecnico: Paulo Bento.

 

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Salvatore Carmando e la storia del fisioterapista amico di Maradona

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Maradona

“Lo sai che io ti amo

ovunque tu sarai, ti seguiremo

nella mente c’è un ricordo che non mi abbandona

Il bacio di Carmando a Maradona!”

C’è una storia forse poco nota al grande pubblico, una storia di amicizia e di sport, la storia di uno dei più grandi fisioterapisti che una squadra di calcio abbia mai avuto. Quel coro sopra riportato rappresenta la testimonianza dell’amore di un popolo, quello partenopeo, che ringrazia e rende omaggio ad un grande professionista.

Mai nella storia del calcio una tifoseria aveva dedicato cori ad un membro dello staff. Quindi, per una volta, non ci soffermeremo a parlare delle gesta di un numero diez ma approfondiremo l’importanza di un massaggiatore all’interno degli equilibri di una squadra e la sua storica amicizia con il numero diez più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona.

GLI INIZI DELLA CARRIERA

Salvatore Carmando nasce a Salerno ma diventerà napoletano d’adozione, figlio di Angelo Carmando, fisioterapista della Salernitana a cavallo tra gli anni ’40 e ’50, allora guidata da Gipo Viani (di cui approfondiremo nei prossimi articoli la sua importanza).

Salvatore approda al Napoli la prima volta nella stagione 1974-1975, dapprima nelle giovanili e poi nella stagione 1976-1977 come 1° massaggiatore ufficiale della squadra, che lascerà molti anni dopo, precisamente nel 2009.

L’INCONTRO CON MARADONA

Salvatore Carmando è stato per Maradona un amico, un confidente, un fidato consigliere, non semplicemente un massaggiatore.

Maradona e Carmando si trovano subito, nel primo ritiro di Castel del Piano, come afferma lo stesso Salvatore in un’intervista a “La Famiglia Cristiana” <<Mi osservò per un po’ di tempo mentre lavoravo, in silenzio. Poi Maradona mi scelse: sarai tu il mio unico massaggiatore. Non si faceva toccare da altri e per stendersi sul lettino dei massaggi aspettava che tutti i compagni fossero andati via dallo spogliatoio. Restavamo lì, da soli. Per ore. Nacque così un rapporto personale, oltre che professionale»

Ma per capire davvero l’importanza che Carmando aveva per Maradona basta sapere che nel 1986 il pibe de oro, in occasione dei Campionati del Mondo del 1986 che si sarebbero tenuti in Messico, volle Salvatore come massaggiatore della Nazionale Argentina, un’iniezione di stima e fiducia che Carmando ripagherà, anche nei momenti più difficili di quelle settimane.

Infatti come racconta lo stesso ex-fisioterapista, Carmando durante quegli interminabili giorni in Messico, fu per 10 giorni colpito da dissenteria, giorni terribili che misero a dura prova la sua permanenza con la nazionale Albiceleste, ma alla fine sappiamo tutti come ando’ a finire.

Carmando ricorda quei momenti in un’intervista rilasciata ad areanapoli.it “Arriviamo in Messico e per dieci giorni la dissenteria non mi dà tregua. A un certo punto avviso Diego che non ce la faccio più e che voglio andare via. Lui capisce che faccio sul serio solo quando mi vede preparare la valigia: viene in camera mia e mi ferma. ‘Resisti almeno un altro po’, dai’. Un attimo dopo Maradona lascia il ritiro con un componente dello staff della nazionale argentina e ricomparire dopo un’ora, trascinando due cassette d’acqua minerale italiana. Non seppi mai dove le aveva trovate, Ma il mal di pancia mi passò”.

La Nazionale Argentina vince la Coppa del Mondo e Carmando assiste al goal del secolo, dalle tribune del mitico stadio Azteca di Città del Messico e gioisce insieme all’amico Maradona una vittoria aspettata e sognata sin da bambino.

LA MONETINA DI ALEMAO

Un altro avvenimento curioso che rafforza ancora di più il rapporto tra Carmando e i suoi tifosi è rappresentato dal famoso episodio della monetina di Alemao, quel famoso 8 Aprile del 1990, dove in palio c’era uno scudetto e il Napoli di Maradona era ospite al Comunale di Bergamo per giocare contro l’Atalanta.

Vedete, se oggi per un calciatore è difficile giocare solo in alcuni stadi, dove si sente maggiormente la pressione del tifo di casa, un tempo era cosi’ per tutte le partite giocate in trasferta.

Quel giorno, a Bergamo, ci si giocava lo scudetto.

Al minuto 32′ del secondo tempo una monetina da 100 lire colpisce il capo di Ricardo Rogerio de Brito, al secolo “Alemao” che si accascia a terra.

Carmando corre verso il campo per prestare soccorso ed esclama quelle parole che ancora oggi a Napoli ricordano bene: “Statte ‘n terra”. Carmando disse queste parole semplicemente per curare meglio il calciatore brasiliano, ma vennero interpretate dal pubblico come una “bugiardata” fatta ad-hoc per ingigantire l’accaduto.

I tifosi dell’Atalanta si accanirono sul fisioterapista partenopeo per quelle parole che, secondo loro, avrebbero deciso il campionato.

Il Napoli infatti, a 3 giornate dalla fine, riceve la vittoria a tavolino e quella partita resterà negli annali della storia del calcio poichè il Napoli vincerà lo scudetto tre settimane dopo.

Salvatore Carmando, aldilà di questo episodio controverso, è considerato da tutti il re dei fisioterapisti e oggi tutti ne ricordano l’impegno e soprattutto l’amicizia profonda con El Diez più forte di tutti i tempi, Maradona.

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