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I migliori colpi di Walter Sabatini

I migliori colpi di Walter Sabatini

Walter Sabatini è uno dirigenti più longevi del nostro calcio e del nostro campionato. L’attuale ds della Salernitana, dopo esser stato vicinissimo al Genoa della nuova proprietà, ha deciso di mettersi in gioco in terra campana per risollevare l’entusiasmo della piazza. Anche grazie al nuovo presidente Iervolino, la società proverà a uscire nei migliori dei modi dalla brutta situazione del club vista anche l’attuale posizione in classifica. Sabatini si è detto molto entusiasta della nuova esperienza:

“Salerno mi ha preso in tutti i sensi. Quando giocavo in piazzetta, mi schieravo nella squadra in inferiorità numerica per avere difficoltà enormi e vincere superandole. La stessa cosa la sto vivendo adesso. Non ho nessun dubbio di dover rimanere qui perché sono stato accolto in maniera trionfale. È una società talmente seria, forte e motivata che non riesco a paragonarla a nessun altra in Europa. Sono sicuro che non c’è di meglio.“

Nel corso di questi anni, il dirigente ha dimostrato la sua grande capacità nello scovare talenti nascosti, sia in Europa che anche in America del Sud.

GLI INIZI

Dopo una carriera da calciatore e una da allenatore vissuta in 10 anni fra Perugia e Gubbio, Walter Sabatini decide di lanciarsi in una nuova esperienza sotto il ruolo da dirigente sportivo. Fra i primi anni collabora con la Lazio, il Triestina, l’Arezzo e il Perugia. Già in queste prime squadre vediamo come Sabatini riesca ad individuare calciatori che in futuro si concretizzeranno in dei vincenti. Ai biancocelesti scopre il talento di Alessandro Nesta, mentre in quel di Perugia lancerà nel calcio che conta Gennaro Gattuso. Entrambi poi avranno un percorso simile, vissuto fra i tanti trofei al Milan e la vittoria al Mondiale del 2006.

Dopo il periodo a Perugia, il dirigente per via di alcune divergenze abbandona il club e viene richiamato dalla società che più aveva creduto in lui agli inizi della sua carriera dirigenziale: la Lazio di Claudio Lotito. Con la società biancoceleste Sabatini riesce a portare due dei terzini che faranno tanto carriera nel nostro campionato: Aleksander Kolarov verrà pagato solamente 800.000 euro e trascorrerà grande della sua carriera nelle due squadre di Roma, mentre l’altro, Stephan Lichtsteiner verrà notato dal dirigente per poi tempo dopo venire acquistato dalla Lazio per circa 1 milione. Lo svizzero invece conquisterà ben 7 scudetti nella Juventus. Grazie ad una buon progetto e un connubio fra presidente e dirigenti la Lazio centrerà l’obiettivo della Champions League nel 2007. Tuttavia, nel 2008 abbandonerà la società.

UN SOGNO ROSANERO

Quello che vivrà Palermo in quegli anni sarà un sogno chiamato Champions League, che non verrà raggiunto per pochissimo nella stagione 2009/2010 per via di una grande Sampdoria guidata dal duo Cassano-Pazzini che tanto fece piangere la Roma di Claudio Ranieri.

Arrivato nel 2008, il Palermo trascorrerà due anni di a grandissimi livelli per via di una squadra costruita con calciatori di qualità come Miccoli, Cavani e il talento cristallino del “Flaco” Pastore.

“Quando ho visto giocare Pastore all’Huracan non credevo che un ragazzo di 20 anni potesse giocare un calcio del genere. Restai un mese in Argentina per acquistarlo e riuscì a portarlo al Palermo. Alla prima partita in ritiro in Moldavia dissi a Zenga di farlo giocare almeno cinque minuti. Alla prima palla stoppata fece un tunnel di esterno e con il suo assist meraviglioso portò in gol anche Miccoli. Mi girai da Zamparini e lo vidi piangere… A fine partita andò dritto negli spogliatoi e disse a tutta la squadra che il pallone doveva toccarlo un solo giocatore: Pastore.”

Dopo le sue grandi prestazioni, Pastore fece interessare i più grandi club d’Europa. Alla fine il Paris Saint-Germain andrà ad acquistarlo con la cifra monstre ( al tempo ) di 43 milioni di euro.

Altro grande colpo del ds sarà alla fine della sua avventura rosanero, ovvero Josip Ilicic. Venne notato in una delle partite contro il Maribor. Anche lui si rivelerà uno dei talenti più importanti del nostro campionato.

CAPITOLO ROMA

La sua avventura più lunga da dirigente sarà quella della Roma, vissuta dal 2011 al 2016. Nonostante una società senza una chiara visione e con continui cambi di allenatore ( Luis Enrique, Zeman, Andreazzoli, Rudi Garcia e infine Luciano Spalletti ) Sabatini si dimostrerà comunque un grande scopritore di talenti prelevati anche da Brasile o Argentina. Subito vengono i nomi di due astri nascenti del calcio: il primo su tutti Erik Lamela, pagato ben 17 milioni dal River Plate e che in due anni nonostante le grandi difficoltà mostrerà tutte le sue potenzialità.

L’altro sarà un giovanissimo difensore brasiliano pagato 3 milioni e rivenduto solamente un anno dopo al Paris Saint-Germain a 31 milioni. Il suo nome? Marquinhos. Altro nome che la spunta su tutti e che ha fatto tanta strada a Liverpool è Salah, ma possiamo menzionarne altri come Pjanic, Benatia, Gervinho, Manolas. Il “Ninja” Nainggolan acquistato dal Cagliari nella sessione invernale del 2014, Dzeko prelevato dal City e per finire un altro talento dal Brasile come Alisson che si dimostrerò poi come uno dei migliori al mondo.

La sua avventura si chiuderà nel 2016 ma tanti tifosi romanisit ricordano quello che per i giallorossi ha fatto Walter Sabatini. Dopo la seconda avventura capitolina il ds proverà avventure come quella dell’Inter, della Sampdoria, del Bologna e infine del Montreal risultate però meno producenti delle passate. Ora Sabatini affronterà quasi una missione impossibile: riuscire a rinforzare la Salernitana in questi ultimi giorni di mercato.

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